Cristiano Lucarelli per chi non segue assiduamente il calcio è più famoso per la sua rinuncia alla bellezza di un milione di euro (da quasi due milioni di euro a stagione che gli offriva il Torino ai 700.000 degli amaranto) per potersi trasferire nel Livorno, la squadra della sua città e di cui è stato un ultrà da ragazzino, che per le sue prestazioni sul campo. Eppure è un bomber di razza che ha segnato in serie A più di 100 gol. Quando però lo Zio Bruno decide di acquistarlo, nel settembre 2004, non è ancora una macchina da gol. Il suo ingaggio è dovuto più all'ammirazione che il nostro presidente porta verso la persona Lucarelli che sul giocatore Lucarelli. Il numero 99 del Livorno ricambia sul campo il sacrificio economico della società marron-verde, anche se 23 crediti per il suo ingaggio erano anche pochi, nonostante come già detto in serie A non avesse ancora dimostrato il suo vero valore. Nelle tre stagioni in cui è membro della nostra rosa e in cui è titolare fisso, la squadra si toglie tutte le soddisfazioni possibili: due scudetti, due coppe italia, due supercoppe e un premio di fantallenatore. Per Cristiano 58 presenze tra campionato e coppe condite da 27 gol, una media voto generale di 6,31 e una fantamedia di 7,69. La rete più importante, come già raccontato nel resoconto di ieri, nella finale di ritorno di Coppa Italia 2007, quando segna il gol della tranquillità nell'1-1 che regala il secondo trofeo consecutivo allo Zio Bruno dopo il 3-0 dell'andata. La sua carriera nelle fila marron-verde si interrompe non senza polemiche nell'estate 2007, quando l'ormai ex bomber amaranto si trasferisce allo Shakthar Donetsk, smentendo in parte quella decisione di quattro anni prima per la quale aveva rinunciato a tutto quel denaro per portare il Livorno prima in serie A, poi addirittura in Coppa Uefa e, parallelamente, lo Zio Bruno sul tetto di Oldgenoa. Troppo allettante l'offerta degli Ucraini sia per lui che per la società di cui è tifoso e di cui si dice che una volta terminata la carriera sul campo possa diventarne dirigente. L'affetto che lo lega alla nostra società è però ancora immutato, e sperando che l'anno prossimo riesca a riportare il Parma (squadra con la quale è tornato a giocare in Italia a gennaio 2008) nella massima serie, lo aspettiamo a braccia aperte qualora volesse ritornare a giocare nello Zio Bruno anche a costo di fare probabilmente la quinta punta. Per ora il numero 99, nonostante la presenza di Cassano, è ancora congelato in suo onore.
sabato 31 maggio 2008
Protagonisti: Cristiano Lucarelli
Cristiano Lucarelli per chi non segue assiduamente il calcio è più famoso per la sua rinuncia alla bellezza di un milione di euro (da quasi due milioni di euro a stagione che gli offriva il Torino ai 700.000 degli amaranto) per potersi trasferire nel Livorno, la squadra della sua città e di cui è stato un ultrà da ragazzino, che per le sue prestazioni sul campo. Eppure è un bomber di razza che ha segnato in serie A più di 100 gol. Quando però lo Zio Bruno decide di acquistarlo, nel settembre 2004, non è ancora una macchina da gol. Il suo ingaggio è dovuto più all'ammirazione che il nostro presidente porta verso la persona Lucarelli che sul giocatore Lucarelli. Il numero 99 del Livorno ricambia sul campo il sacrificio economico della società marron-verde, anche se 23 crediti per il suo ingaggio erano anche pochi, nonostante come già detto in serie A non avesse ancora dimostrato il suo vero valore. Nelle tre stagioni in cui è membro della nostra rosa e in cui è titolare fisso, la squadra si toglie tutte le soddisfazioni possibili: due scudetti, due coppe italia, due supercoppe e un premio di fantallenatore. Per Cristiano 58 presenze tra campionato e coppe condite da 27 gol, una media voto generale di 6,31 e una fantamedia di 7,69. La rete più importante, come già raccontato nel resoconto di ieri, nella finale di ritorno di Coppa Italia 2007, quando segna il gol della tranquillità nell'1-1 che regala il secondo trofeo consecutivo allo Zio Bruno dopo il 3-0 dell'andata. La sua carriera nelle fila marron-verde si interrompe non senza polemiche nell'estate 2007, quando l'ormai ex bomber amaranto si trasferisce allo Shakthar Donetsk, smentendo in parte quella decisione di quattro anni prima per la quale aveva rinunciato a tutto quel denaro per portare il Livorno prima in serie A, poi addirittura in Coppa Uefa e, parallelamente, lo Zio Bruno sul tetto di Oldgenoa. Troppo allettante l'offerta degli Ucraini sia per lui che per la società di cui è tifoso e di cui si dice che una volta terminata la carriera sul campo possa diventarne dirigente. L'affetto che lo lega alla nostra società è però ancora immutato, e sperando che l'anno prossimo riesca a riportare il Parma (squadra con la quale è tornato a giocare in Italia a gennaio 2008) nella massima serie, lo aspettiamo a braccia aperte qualora volesse ritornare a giocare nello Zio Bruno anche a costo di fare probabilmente la quinta punta. Per ora il numero 99, nonostante la presenza di Cassano, è ancora congelato in suo onore.
venerdì 30 maggio 2008
Fantacalcio Oldgenoa - Dalla Coppa vinta alla Coppa rubata (parte1)
Portieri
Sebastien FREY
Bogdan LOBONT
Cristiano LUPATELLI
Difensori
Christian CHIVU
Valerio BERTOTTO
Alessandro PARISI
Sebastiano SIVIGLIA
Michele CANINI
Ivan Ramiro CORDOBA
Samuel KUFFOUR
FELIPE Da Silva Dalbelo Dias
Centrocampisti
Eugenio CORINI
Daniele DE ROSSI
Manuele BLASI
Sergio VOLPI
Aimo DIANA
Simone PERROTTA
Franco SEMIOLI
Giacomo TEDESCO
Attaccanti
David DI MICHELE
Luca TONI
Emiliano BONAZZOLI
Luca SAUDATI
Cristiano LUCARELLI
giovedì 29 maggio 2008
Protagonisti: Yelena Isinbayeva
Il salto con l'asta femminile è una disciplina relativamente giovane: introdotta nel 1992, ha trovato spazio alle Olimpiadi per la prima volta a Sidney nel 2000. Non è però la breve storia di questa specialità che ha causato un ristrettissimo numero di protagoniste a livello mondiale. Dopo Stacey Dragila e Svetlana Feofanova, soltanto un'altra donna ha avuto il privilegio di dominare ancor più di loro il salto con l'asta: Yelena Isinbayeva. La giovane russa si è affacciata alla ribalta mondiale conquistando la medaglia d'argento agli Europei del 2002, dietro alla già citata connazionale Feofanova. Il suo dominio comincia nel 2003, dopo la medaglia di bronzo ai mondiali di Parigi. A Gateshead, saltando 4,83 metri, conquista il primo dei diciannove primati del mondo che migliorerà da allora fino ad oggi. Con la stessa misura ottiene a febbraio del 2004 anche il primato indoor. La sua progressione nei primati è esaltante: all'aperto salta 4,87 metri il 27 giugno 2004, 4,89 il 25 luglio, 4,90 il 30 luglio fino ai 4,91 con i quali conquista ad Atene la medaglia d'oro olimpica. Non basta: il 3 settembre arriva a 4,92. Breve pausa per arrivare a luglio 2005 a migliorarsi altre quattro volte: 4,93 a Losanna, 4,95 a Madrid, 4,96 e soprattutto 5 metri a Londra. E' la prima donna a raggiungere quota 5 metri nel salto con l'asta. L'ultimo miglioramento il 12 agosto 2005, dove tocca quota 5,01 metri. I suoi record del mondo indoor vanno di pari passo con quelli all'aperto: 4,86 a marzo 2004, 4,87, 4,88 e 4,89 a febbraio 2005, 4,90 a marzo 2005, 4,91 a febbraio 2006, 4,93 a febbraio 2007. Le conseguenze dei record sono le medaglie: oltre al già citato oro olimpico conquista l'oro ai mondiali di Helsinki 2005 e a quelli di Osaka 2007. Oro anche a Valencia 2008 nei mondiali indoor e agli europei di Goteborg 2006. La Isinbayeva sarà sicuramente la favorita numero uno anche ai giochi olimpici di Pechino che si stanno avvicinando rapidamente. Comunque vada la sua è stata comunque una carriera stellare, che la incorona come la più forte saltatrice con l'asta di sempre nella giovane storia di questa spettacolare disciplina dell'atletica leggera.
mercoledì 28 maggio 2008
Fantasportal - Il record del mondo di salto con l'asta femminile
martedì 27 maggio 2008
Protagonisti: Leonardo Bertagnolli
Leonardo Bertagnolli nasce a Trento, ovvero a ridosso delle Alpi. Questa collocazione geografica lo porta a diventare un ottimo scalatore, e lo dimostra sin dai primi anni di professionismo, quando in forza alla Saeco è uno dei gregari più importanti per Gilberto Simoni nella conquista del suo secondo Giro d'Italia nel 2003. Anche l'anno successivo resta un fedele gregario del suo più illustre corregionale e di Damiano Cunego, ed è anche grazie a lui se il giovane veronese vince il Giro e Gilberto si piazza terzo; Bertagnolli inizia però anche a togliersi alcune soddisfazioni personali: vince il Trofeo dell'Etna, la Coppa Agostoni e la Coppa Placci, facendo vedere di poter essere un grande protagonista delle corse di un giorno. Viene così ingaggiato nel 2005 dalla Cofidis, dove è il capitano anche per le corse a tappe. Il trentino però delude, vincendo solo due corse, tra le quali spicca però una tappa alla Vuelta a Espana. Resta nella squadra francese anche l'anno successivo, dove conquista altre due vittorie: Tour de l'Haut Var e una tappa alla Tirreno-Adriatico. Nel 2007 passa alla Liquigas, ma nella prima parte della stagione deve restare fermo a causa di un problema cardiaco che rischia di pregiudicargli il resto della carriera. Riesce fortunatamente a risolverlo in breve tempo e torna alle corse al Brixia Tour, a luglio. Passano solo due settimane e Bertagnolli conquista la vittoria più importante della carriera: nella classica di San Sebastian, ex prova di Coppa del Mondo ed ora corsa Pro Tour, brucia allo sprint lo spagnolo Garate, portando l'Italia a vincere la corsa basca quattro anni dopo l'ultimo successo di Paolo Bettini. Per il trentino un'altra soddisfazione ad ottobre, con la vittoria del Memorial Cimurri di cui abbiamo già parlato nel resoconto di ieri. Il 2008 è ancora avaro di soddisfazioni per il trentenne della Liquigas, che tuttavia ha finalizzato la propria preparazione in vista del Tour de France (dove però non ha grandi ambizioni di classifica) e delle classiche estive, sperando di poter ottenere buoni risultati anche nelle brevi corse a tappe e, perchè no, anche la maglia azzurra per le Olimpiadi o per i Mondiali. Tutta la Haze76 Fantasports lo ringrazia per averci trascinato a vincere il Memorial Cimurri del SuperCyclingGame.
lunedì 26 maggio 2008
SuperCyclingGame - La vittoria al Memorial Cimurri
venerdì 23 maggio 2008
Protagonisti: I gregari
Il portiere più forte della serie A (e del mondo) dopo Buffon è un must nelle squadre gestite dal nostro presidente, per il quale anche qui mette mano al portafoglio e lo ingaggia per 26 crediti. Frey ripaga sul campo con 27 presenze, 6,48 di media e 5,63 di fantamedia. Voto: 7,5ZELJKO KALAC
Ingaggiato per 2 crediti per rialzare l'asta a chi aveva Dida, è destinato a non giocare mai. Invece quando Ancelotti capisce che il brasiliano è da giubilare, diventa titolare e trova spazio anche nella nostra squadra, risultando talvolta decisivo. Per lui 8 presenze, 6,38 di media e 5,25 di fantamedia. Voto: 7
CRISTIANO LUPATELLI
Ingaggiato a 1 per fare il vice Frey, gioca 2 partite in cui il francese è infortunato, con una media di 6,5 e una fantamedia di 5. Voto: 6
MARCO MATERAZZI
Ingaggiato a 6 in un momento in cui si sa che starà fuori per infortunio a lungo e quando torna non rende come ci si aspettava, sbagliando tra l'altro un rigore alla penultima giornata che sarebbe potuto risultare decisivo in negativo. Per lui 15 presenze con 1 gol, 5,87 di media e 5,6 di fantamedia. Voto: 5
GAETANO DE ROSA
Viene ingaggiato per 4 crediti, confidando nel suo vizio del gol pur non essendo un attaccante. Invece il difensore del Genoa oltre a giocare poco delude le nostre aspettative: 10 presenze e nessun gol, 5,8 di media e 5,8 di fantamedia. Voto: 5
ALESSANDRO NESTA
E' uno dei difensori italiani più forti, ma viene ingaggiato solo a 3. Risulterà decisivo per il suo gol contro il Siena nella seconda giornata, ma per il resto subisce la brutta stagione di tutto il Milan. 19 presenze e 1 gol, 6,09 di media e 6,13 di fantamedia. Voto: 6
CHRISTIAN ZACCARDO
Ingaggiato per 3 crediti, risulta uno dei più presenti difensori della nostra squadra, ma la sua stagione non è eccezionale, nonostante la grande partita di Cagliari in cui segna e prende 8. 26 presenze e 1 gol, 6,1 di media e 6,19 di fantamedia. Voto: 6
GIANPAOLO BELLINI
E' il capitano dell'Atalanta, pertanto ci si aspetta che giochi costantemente. 1 credito speso bene, poiché nelle 4 partite in cui scende in campo prende sempre la sufficienza e con un assist regalerà un punto decisivo per il titolo della nostra squadra. 4 presenze e nessun gol, 6,13 di media e 6,25 di fantamedia. Voto: 6
SEBASTIANO SIVIGLIA
Ingaggiato per 1 credito trova poco spazio anche a causa di un lungo infortunio. 4 presenze e nessun gol, 5,75 di media e 5,63 di fantamedia. Voto: 5,5
GIANLUCA COMOTTO
Ingaggiato per 3 crediti, è titolare inamovibile finchè un brutto infortunio non lo esclude per il resto della stagione. Le sue sgroppate sulla fascia destra del Torino saranno decisive anche per noi. 20 presenze e 1 gol, 6,2 di media e 6,23 di fantamedia. Voto: 7
DANIELE DE ROSSI
E' il principe del centrocampo della nostra squadra, tanto da investire 31 crediti per lui. Il numero 16 della Roma ripaga sul campo con prestazioni di grande qualità che risulteranno assolutamente decisive nell'economia del nostro torneo. 33 presenze e 5 gol, 6,41 di media e 6,63 di fantamedia. Voto: 8
FRANCESCO COZZA
Il nostro presidente lo ingaggia per 1 solo credito confidando che il suo ritorno a Reggio lo riporti ai livelli di due anni fa. La sua stagione è mediamente di basso livello, ma la sua doppietta contro il Parma e i suoi due assist regaleranno la salvezza alla Reggina e il campionato alla nostra squadra. 13 presenze e 3 gol, 5,92 di media e 6,65 di fantamedia. Voto: 6,5
STEFANO MAURI
Arrivato per 10 crediti non passa una stagione memorabile anche a causa dei litigi con il mister Delio Rossi. Il suo assist a Rocchi però sarà il punto decisivo per la nostra vittoria. 16 presenze e 2 gol, 5,84 di media e 6,5 di fantamedia. Voto: 5,5
PASQUALE FOGGIA
Il nostro presidente stravede per il giovane gioiello del Cagliari, e se lo assicura per 9 crediti. Dopo essere partito alla grande però, il fantasista napoletano si spegne e perde anche il posto da titolare. Quando gioca però si fa sentire. 26 presenze e 4 gol, 6,06 di media e 6,48 di fantamedia. Voto: 6,5
ANTONIO BUSCE'
Un solo credito per un titolare come lui è davvero poco. Inoltre il suo gol all'ultima giornata sarà pesantissimo. Porta a casa la pagnotta anche nel resto della stagione. 12 presenze e 2 gol, 6 di media e 6,42 di fantamedia. Voto: 6,5
LUCA SAUDATI
Con tutti gli assi che la nostra squadra ha in attacco, per il numero 11 dell'Empoli si prospetta una stagione in panchina. E quelle poche volte che viene chiamato in causa delude. Si riscatterà all'ultima giornata, quando dopo aver sbagliato un rigore realizzerà una rete fondamentale. 5 presenze e 1 gol, 5,8 di media e 5,6 di fantamedia. Voto: 5,5
ANTONIO FLORO FLORES
E' la più grande delusione dell'anno. Ingaggiato per 48 crediti (non perchè ne valesse così tanti, ma perchè era tutto quello rimasto al presidente per prendere un solo giocatore) perderà il posto da titolare nell'Udinese dopo poche giornate, e quando viene schierato non combina niente di buono. 3 presenze e nessun gol, 5 di media e 5 di fantamedia. Voto: 4,5
giovedì 22 maggio 2008
Protagonisti: Il blocco Sampdoriano
Il terzino destro della Sampdoria viene acquistato per 1 credito. Nessuno ha voluto rilanciare quando è stato proposto dal presidente ed è stato così ingaggiato al prezzo minimo dalla nostra squadra. La sua è una scommessa: un discreto campionato l'anno scorso, ma una serie di guai fisici ne pregiudicano le prestazioni. L'intuizione di prenderlo avviene durante Sampdoria-Chernomore di Intertoto, quando il numero 7 blucerchiato entra nel secondo tempo e viene piazzato sulla trequarti da mister Mazzarri, realizzando al 93' il gol della vittoria. La sua stagione non promette bene: si fa subito male e deve saltare le prime 10 giornate. Ma quando rientra si dimostra un rullo compressore: comprato come difensore, gioca 26 partite segnando la bellezza di 8 gol, con una media voto di 6,27 e una fantamedia di 7,29. Numeri impressionanti per un difensore che ha da solo contribuito a tenere il passo della forte difesa del nostro acerrimo rivale Alessio. Voto: 8SERGIO VOLPI
L'ormai ex capitano della Samp è un pallino del nostro presidente, che lo ingaggia in tutti i fantacalci a cui partecipa. In questo vengono investiti 10 crediti, risultando il secondo centrocampista più prezioso della squadra. Volpi comincia però ad essere anziano, e trova sulla sua strada un Palombo strepitoso che viene riciclato in regista da mister Mazzarri. Per il numero 4 blucerchiato sole 10 presenze ed 1 gol, media voto di 6,1 e fantamedia di 6,15. La sua grande prestazione di Cagliari è stata però decisiva, anche se alla fine la sua risulterà una stagione davvero mediocre per uno che è comunque stato per anni un pilastro nelle varie squadre gestite dalla Haze76 Fantasports. Voto: 5,5
ANGELO PALOMBO 
E' un altro vecchio pupillo del presidente, pur rappresentando l'antifantacalcio. Per lui 5 crediti investiti. Ad inizio stagione molte difficoltà, sia perchè viene schierato da difensore centrale a causa dei numerosi infortuni sia perchè soffre di pubalgia. Ma quando torna sulla linea mediana e risolve i suoi problemi fisici, il numero 17 torna a sfornare prestazioni eccezionali, che impongono alla nostra squadra di schierarlo costantemente titolare nonostante la poca propensione a trovare la porta avversaria. Per lui 18 presenze ed 1 gol, 6,36 di media e 6,44 di fantamedia, numeri ben oltre la più rosea aspettativa per un giocatore dalle sue caratteristiche. Voto: 7,5
PAOLO SAMMARCO 
Il giovane mediano proveniente dal Chievo è l'ultimo centrocampista in assoluto che arriva nella nostra squadra. Viene ingaggiato ad 1 credito per avere la sicurezza di due titolari, avendo già Volpi e Palombo e non avendo certezze assolute tra gli altri centrocampisti in squadra. La sua stagione nelle file blucerchiate è da applausi, ma da noi non trova grande spazio: 13 presenze e 2 gol, 5,92 di media e 6,31 di fantamedia. Una pedina comunque decisiva per la vittoria finale. Voto: 6
CLAUDIO BELLUCCI
Dall'attaccante romano non ci si aspettano grandi cose. Torna nella massima serie dopo anni di B, e se Cassano torna quello dei tempi d'oro probabilmente Claudio verrà relegato in panchina. Invece risulterà l'attaccante più prolifico della Sampdoria, e insieme ad Antonio costituirà una delle migliori coppie di attaccanti del campionato. Il suo gol a Siena, decisivo per la vittoria della Samp, sarà quello che convincerà il nostro presidente a spendere 25 crediti per accaparrarselo. Nella nostra squadra è tuttavia chiuso dal compagno di squadra, da Di Natale e da Mutu, ma a causa di infortuni (che alla fine colpiranno anche lui) e squalifiche viene schierato spesso ed il numero 11 ripaga sul campo: 15 presenze e 7 gol, 6,17 di media e 7,5 di fantamedia. Voto: 7,5
ANTONIO CASSANO
Il fuoriclasse di Barivecchia ritrova il campionato italiano dopo la pessima esperienza al Real Madrid. È la Sampdoria che crede in lui, e anche il nostro presidente confida nella sua rinascita sportiva. Ingaggiarlo a soli 5 crediti sarà un affare eccezionale, e dimostra come gli altri manager non credessero nelle sue straordinarie qualità. Dopo un inizio di campionato segnato dagli infortuni, il numero 99 blucerchiato infila una serie di prestazioni sbalorditive, come il presidente non aveva mai personalmente visto. E soltanto il moralismo della Gazzetta ha rischiato di toglierci la vittoria del campionato dandogli 4 quando è uscito dal campo di Catania senza dire niente a Mazzarri e 5 dopo la scenata contro l'arbitro Pierpaoli, quando sul campo avrebbe meritato almeno 2 voti in più in entrambe le occasioni. Le sue prestazioni monstre aiutano la Samp a conquistare la qualificazione alla Coppa Uefa e se stesso a meritarsi la convocazione per gli Europei in Austria e Svizzera dopo 2 anni lontano dalla nazionale. Nella nostra squadra 18 presenze e 9 gol, 6,39 di media e 7,75 di fantamedia. Voto: 8,5
Infine un grazie a tutta la Sampdoria per questo:
mercoledì 21 maggio 2008
Protagonisti: i due Assi - Adrian Mutu e Totò Di Natale

ANTONIO DI NATALE

Al momento di fare le aste, Totò è fuori rosa dell'Udinese ed in procinto di cambiare aria. Non si sa però quale sia il suo destino, ed è per questo che molti manager si rivelano prudenti nel rilanciare per lui. È così che la nostra squadra se lo aggiudica per soli 11 crediti. Sarà il colpo decisivo per la vittoria: Di Natale viene reintegrato in rosa alla terza giornata di campionato, la seconda per il nostro fantacalcio, e inanellerà una serie di prestazioni pazzesche, riassumibili da quella contro la Reggina, partita nella quale segna due gol meravigliosi e si merita come voto un bel 9 dalla Gazza, che risulterà il voto più alto assegnato dai moralisti in tutta la stagione. 33 presenze e 17 gol, 6,55 di media (la più alta della nostra squadra) e 8,18 di fantamedia. La sua stagione eccellente è coronata dalla convocazione agli Europei in Austria e Svizzera, dove presumibilmente sarà titolare indiscusso. Voto: 9.
martedì 20 maggio 2008
Fantacalcio Sigliola - La lunga cavalcata verso il successo
L'inizio del campionato è comunque molto equilibrato: alla decima giornata guida il nostro presidente con mezzo punto su Marco, 3 su Alessio e 19,5 su Niki. I Sansalones sono già a più di 50 punti di distacco, anche a causa degli infortuni dei loro assi e delle formazioni probabilmente create random con la procedura CASUALE di Excel. La nostra squadra però, trascinata da un incontenibile Di Natale e dalla stella Mutu inizia a forzare e alla ventiduesima giornata è in testa con 32,5 punti su Alessio. Anche i Bergamaschis sembrano abbandonare ogni velleità di vittoria, nonostante alcuni exploit di Marco dovuti alle prestazioni altalenanti del Milan, società sulla quale è basata la sua rosa. Al mercato di riparazione non occorre nemmeno un ritocco: la squadra ha una sua fisionomia e non vanno scombussolati gli equilibri di chi è in testa alla classifica. Alla ventiseiesima però c'è il sorpasso: Alessio trascinato dai gol di Ambrosini, Perrotta, Simplicio, Rocchi e Totti mangia in un solo colpo 20 punti alla nostra squadra e si porta in testa di un punto; nelle successive quattro giornate altri colpi bassi soprattutto al morale, ed il nostro rivale vola a +28,5. Il distacco rimane simile fino alla trentaquattresima, dove è il nostro presidente a mangiargli 21 punti secchi grazie ai gol di Maggio, Materazzi, Di Natale, Mutu e alla doppietta di Cozza. Il distacco si riduce a 4 punti e rende il finale di campionato estremamente emozionante. L'infortunio di Totti penalizza non poco Alessio, ma sono i "gregari" della nostra squadra, impegnati in sfide decisive per le loro squadre, che con prestazioni eccellenti riducono il gap e portano a giocarsi il tutto per tutto negli ultimi novanta minuti. Quello che è successo domenica è storia recente e non occorre risoffermarcisi ulteriormente.
Ecco i 25 leoni:
Portieri:
Sebastian FREY
Cristiano LUPATELLI
Zeljko KALAC
Difensori:
Marco MATERAZZI
Gaetano DE ROSA
Sebastiano SIVIGLIA
Christian ZACCARDO
Gianluca COMOTTO
Christian MAGGIO
Alessandro NESTA
Gianpaolo BELLINI
Centrocampisti:
Daniele DE ROSSI
Sergio VOLPI
Stefano MAURI
Francesco COZZA
Pasquale FOGGIA
Antonio BUSCE'
Angelo PALOMBO
Paolo SAMMARCO
Attaccanti:
Antonio CASSANO
Antonio DI NATALE
Adrian MUTU
Claudio BELLUCCI
Luca SAUDATI
Antonio FLORO FLORES
lunedì 19 maggio 2008
Fantacalcio Sigliola - Ufficializzato il trionfo (Golo suca)
Tutto inizia sabato: la nostra squadra (che in questo torneo non ha un nome specifico) è seconda a 3,5 punti dai rivali, un'inezia se si considera che il torneo dura da 36 partite e che è a somma di fantapunti secchi e non a scontri diretti. Il presidente Barbieri, in quel di Prato ad un galà ufficiale, non riesce a seguire l'anticipo di Genova tra Sampdoria e Juventus, nella quale sono impegnati ben 4 dei nostri giocatori. L'emozione è forte quando l'amico Paolo comunica che Antonio Cassano ha segnato il gol del momentaneo 1-2. Un'esplosione di gioia che si unisce a delusione quando, nel collegamento successivo con il televideo, si viene a sapere che al gol dell'altro beniamino Christian Maggio è seguito un rigore sbagliato da Cassano. Il mistero sul terzo marcatore blucerchiato fa passare momenti di tensione ad entrambi i contendenti al titolo, e la notizia che a segnare è stato Vincenzino Montella rende felice soltanto Golo. La partita probabilmente più importante per noi finisce quindi con un +3 di bonus totale. Si arriva alla domenica pomeriggio: al duello a distanza per lo Scudetto tra Inter e Roma c'è un altro duello molto più significativo per noi, che sembra mettersi bene da subito: dopo 8' l'Empoli, che deve assolutamente vincere per salvarsi, va in vantaggio. Il nostro mister, vecchia volpe in quanto ad esperienza in partite delle ultime giornate, ha schierato sia Antonio Buscè che Luca Saudati, ed è proprio l'esterno l'autore del gol dei toscani che porta ad un momentaneo bonus di +6 la nostra squadra. Pochi minuti dopo però la Lazio va in vantaggio con il Napoli grazie al gol di Rocchi, schierato dai rivali. L'emozione più forte arriva in apertura di secondo tempo: rigore per l'Empoli, Saudati sul dischetto. I nostri giocatori hanno patito molta tensione negli ultimi tempi dagli undici metri, tanto che Materazzi alla penultima e Cassano all'ultima hanno già tolto almeno 12 punti alla nostra squadra. Saudati si conferma pisciazza e calcia sul palo. Sgomento e rabbia vengono placati dopo 5 minuti dallo stesso Saudati, che si riscatta segnando il gol del 2-0. Sia i nostri giocatori che quelli dei rivali non combinano più niente di significativo, considerando solo i bonus la classifica recita Alessio 2545, Jacopo 2544,5. Non avendo però visto i gol non si sa la situazione assist. A giudicare da Fantaservice ci sono 4 giocatori candidati: Palombo per Cassano, Perrotta per Vucinic, Mauri per Rocchi e Cassano per Montella. Si cercano immediatamente le immagini su youtube, dalle quali risulta che gli ultimi due sono solari, mentre i primi due non dovrebbero essere considerati tali dai pur non impeccabili metodi Gazzetta, poichè i marcatori successivamente al passaggio scartano come birilli decine di avversari. Lunedì mattina alle 7.30 i voti sono pubblicati e la classifica recita Alessio 2612,5 Jacopo 2611,5. Si attende con ansia l'ufficializzazione degli assist di Mauri e Cassano che regalerebbero il campionato alla nostra squadra. Nel primo pomeriggio il sogno diventa realtà: un solo piccolo punto di margine sugli odiati rivali permette a tutta la Haze76 Fantasports di festeggiare il più grosso successo a livello emotivo della sua storia, specie dopo le scandalose prestazioni del Nightmare che hanno prima tolto lo scudetto Oldgenoa allo Zio Bruno, poi presentato un dubbio ricorso che ci ha privati anche di Coppa e Supercoppa. Di tutto questo tratteremo sicuramente in futuro. Da domani invece una serie di quattro puntate che renderanno omaggio allo strepitoso cammino della nostra squadra nella lega fantacalcio Sigliola e ai grandi protagonisti che ci hanno portato sul tetto della lega alla faccia del fratello sbruffone che oggi è stato avvistato a Genova a rosicare come un castoro in calore.
EDIT: Dopo la pubblicazione dei referti del Giudice Sportivo è stata aggiunta l'ammonizione a Palombo. La nostra squadra si aggiudica quindi il campionato con solo mezzo punto di margine sui rivalissimi
La settimana del fantacalcio Sigliola
venerdì 16 maggio 2008
Fanta Formula1 - Haze76 meglio di Schumacher 2004
Il campionato parte malissimo per la nostra scuderia: il secondo posto nel Gran Premio del Bahrein è più bruciante di qualsiasi fallimento perchè arriva ad un solo punto dal vincitore Sacchetti, che ricordiamo essere la scuderia rivale per eccellenza della Haze76. I successivi gran premi sono però trionfali: vittoria in Malesia (grazie al team Honda, vetture di Fernando Alonso e Michael Schumacher, piloti Kimi Raikkonen e Jenson Button), in Australia (team Renault, vetture Juan Pablo Montoya e Nick Heidfeld, piloti Schumacher e Jenson Button), piccola pausa ad Imola con un quinto posto ma a pochi punti dal vincitore e altre tre vittorie nel Gran Premio d'Europa (team Honda, vetture Alonso e Schumacher, piloti Raikkonen e Rubens Barrichello), di Spagna (team Ferrari, vetture Raikkonen e Button, piloti Alonso e Ralf Schumacher) e di Montecarlo (team Renault, vetture Barrichello e David Coulthard, piloti Montoya e Schumacher). La B.I.R., seconda in classifica, ha già 47 punti di ritardo, che si raddoppiano nel gran premio seguente. Dopo 8 gare, a meno di metà campionato, il titolo mondiale sembra ipotecato, con una facilità simile a quella che portò Michael Schumacher al suo settimo ed ultimo mondiale nel 2004, ed in effetti è così: una sola altra vittoria in Turchia (team Renault, vetture Raikkonen e Button, piloti Felipe Massa e Barrichello) ma un'attenta gestione delle scelte consentono alla Haze76 di mantenere un vantaggio costante di quasi 100 punti su tutti e di godersi il resto della stagione lasciando le vittorie dei singoli gran premi ai suoi avversari. A fine campionato i punti di vantaggio saranno 94 sul bravissimo Mavericks, che dopo la sfortuna che lo ha tolto dalla lotta per il titolo 2005, si conferma un grande esperto di formula1.
I numerosi problemi di molte scuderie costringeranno la federazione a chiudere anche questa lega di fanta formula1, pertanto la Haze76 può vantare con orgoglio i due titoli consecutivi e la consapevolezza di essere il campione in carica qualora si dovesse un giorno ripristinare questo bellissimo gioco. Un dubbio che rimbomba nella mente del presidente della nostra società: non avranno mica chiuso tutte le leghe di fanta formula1 a causa della nostra strapotenza?
giovedì 15 maggio 2008
O.T. - Coppa Uefa e onore a Golo
Questo post va al di là di qualsiasi risultato fantasportivo. Vuole essere un tributo ad una squadra considerata di basso livello e sulla quale solo una persona credeva; non importa se questa persona è il peggior rivale della Haze76 Fantasports.Era marzo quando Alessio Barbieri, per tutti i fantasports Golovko, suggerì al rivale per eccellenza (il presidente della nostra società) di scommettere sullo Zenit San Pietroburgo come vincente della Coppa Uefa. Dovevano ancora giocarsi gli ottavi ed i russi avevano a sorpresa eliminato il Villareal nei sedicesimi, ma questo non bastava di sicuro per dare loro i favori del pronostico, specialmente guardando le squadre rimaste in corsa: Bayern Monaco, Fiorentina, Olympique Marsiglia, PSV e Rangers erano tutte sulla carta più forti. Eppure Golo insisteva: "Hanno appena iniziato il campionato, sono i più in forma". Inoltre la squadra continuava a perdere pezzi: dei due difensori centrali, considerati tra i più forti d'Europa, Skrtel viene ceduto al Liverpool, Lombaerts si fa male e deve saltare tutto il resto della stagione. E agli ottavi lo spettro dell'eliminazione: 3-1 al Velodrome di Marsiglia nell'andata contro l'Olympique, con il gol che mantiene un lumicino di speranza segnato al 90'. Le asdate contro Golo si moltiplicavano e anche lui cominciava a non crederci più. Invece a ritorno il primo passo verso la storia: 2-0, risultato ribaltato e qualificazione ai quarti ottenuta. Si pensa che possa essere solo un miracolo che prolungherà la loro agonia. Ai quarti c'è il Bayer Leverkusen, i loro gol si conteranno sul pallottoliere. E invece si contano quelli dello Zenit: 4-1 alla Bayer Arena e qualificazione in semifinale ipotecata. Inutile infatti la vittoria dei tedeschi per 1-0 in terra russa. E vabbè, in semifinale arriva l'armata del Bayern Monaco (tra le cui fila spicca l'ex asso dello Zio Bruno Luca Toni) che è la favorita assoluta per la vittoria finale. 1-1 a Monaco ma soprattutto 4-0 a San Pietroburgo, non per il Bayern, per lo Zenit! Risultato pazzesco, la vittoria finale è a questo punto un sogno più che realizzabile. E nella finalissima di Manchester, nonostante l'assenza pesante del cannoniere della competizione Pavel Pogrebnyak, fattosi ammonire ingenuamente sul 4-0 a pochi minuti dalla fine della semifinale di ritorno, un secco 2-0 al Glasgow Rangers (giustiziere della Fiorentina nell'altra semifinale) con reti di Denisov e Zyrianov regala il primo trofeo continentale alla squadra allenata da Dick Advocaat. Rinnovando i complimenti a Golo per la sua previsione in tempi non sospetti, un vaffanculo sentito a totosi per non aver mai quotato lo Zenit fino alla finale: giocandoci una decina di euro come suggerito dal tirchio fratello, la Haze76 Fantasports avrebbe guadagnato almeno 100 volte tanto, ottenendo risorse floride da gestire nei prossimi appuntamenti fantasportivi.
mercoledì 14 maggio 2008
Protagonisti: Justine Henin
Salita alla ribalta durante il Roland Garros del 2001, quando a soli 19 anni arriva in semifinale, un mese più tardi arriva alla finalissima di Wimbledon, mostrando un talento che non si vedeva sul circuito dai tempi di Martina Navratilova. Il suo rovescio ad una sola mano è stato giudicato da molti come il colpo più bello di sempre, considerando anche gli uomini. Nei primi anni della sua breve carriera, Justine è però chiusa dalla potenza delle sorelle Williams che dominano in lungo e in largo. Il primo titolo del Grande Slam arriva nel 2003, al Roland Garros, quando spinta da un pubblico ai limiti della correttezza e del razzismo, riesce finalmente a battere Serena Williams in semifinale, scontrandosi poi in finale con la connazionale Kim Cljisters, con la quale nascerà una grande rivalità che sfocerà in accuse di doping da parte di quest'ultima nei confronti della ex amica, che nel frattempo continua a batterla negli scontri diretti. Justine vince nel 2003 anche gli Us Open e l'Australian Open del 2004. Poi salgono in cattedra le russe, che insieme a qualche guaio fisico e privato (la separazione dal marito Hardenne), le impediscono di vincere altri tornei importanti sulle superfici veloci. Al Roland Garros è però la regina incontrastata, vincendo altre tre volte consecutive dal 2005 al 2007. E' proprio quest'ultimo anno che la consacra, issandosi saldamente al numero 1 della classifica WTA per il secondo anno consecutivo e riuscendo a vincere di nuovo anche gli Us Open. Quest'anno un inizio difficile con la bruciante eliminazione agli Australian Open da parte di Maria Sharapova fino alla clamorosa decisione di appendere definitivamente la racchetta al chiodo. Lo fa da numero 1 del mondo, con 41 tornei WTA vinti in singolare e 2 in doppio. L'unico rimpianto è di non aver mai vinto all'All England Club di Wimbledon, fatto abbastanza insolito per una giocatrice con così tanto talento. Come lei, anche la Cljisters si è ritirata a 25 anni lo scorso anno. Che ne abbia sentito la mancanza?
martedì 13 maggio 2008
Protagonisti: Manfred Moelgg
Quando nel 1998 Alberto Tomba ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica per dedicarsi con grande fortuna al mondo del cinema, lo sci italiano ha passato parecchi anni di crisi, soprattutto nelle discipline tecniche. Soltanto nel 2003 siamo tornati ad avere un protagonista assoluto in slalom, quel Giorgio Rocca che sin dai mondiali di Vail del 1999 prometteva ma non riusciva mai ad ottenere nulla di buono. Rocca conquista il bronzo mondiale nel 2003, che bissa nel 2005 aggiungendo il bronzo anche in combinata. Nel 2006 domina la prima parte di stagione, arriva favorito alle olimpiadi di Torino dove però falling down. Riesce comunque a vincere la coppetta di slalom, a 10 anni dall'ultimo trionfo del protagonista di Alex l'Ariete. Alle sue spalle però sta crescendo un altro talento altoatesino: si chiama Manfred Moelgg e come Tomba va forte sia in gigante che in slalom. Dopo essersi rivelato al grande pubblico nel 2004, però, passa due brutte stagioni a causa del mal di schiena cronico che non lo fa esprimere come il suo talento potrebbe. Sembra uno dei tanti campioni mancati dello sci azzurro: come dimenticare il talento di Matteo Nana o dei fratelli Bergamelli, che a causa di svariati infortuni non sono riusciti a far nulla di buono nonostante le incredibili potenzialità? Moelgg però sembra ritrovarsi di colpo: in apertura di 2007, partendo con pettorali improponibili, conquista un sesto e un settimo posto rispettivamente nel gigante e nello slalom di Adelboden. In quest'ultima disciplina sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, infilando una serie di 5 podi consecutivi tra i quali la splendida medaglia d'argento ai mondiali di Aare. Si presenta all'inizio del 2007/08 come uno dei possibili favoriti per la vittoria della Coppa del Mondo di Slalom Speciale. Manfred non delude, e sale sul podio nei primi due slalom stagionali, oltre che nel gigante di Bad Kleimkirchheim, dove arriva secondo dietro al compagno Massimiliano Blardone. In Alta Badia ha l'occasione di vincere il suo primo slalom in carriera, ma sbaglia nella seconda manche così come tutti gli altri big, chiudendo ventesimo. Dopo il quarto posto di Wengen, subisce la facilità della pista di Kitzbuhel, ricavata dal finale della Streif, leggendaria per la discesa libera, ma indecente per uno slalom, e chiude decimo. I sogni di coppa sembrano svanire, anche perchè il francese Grange è in forma strepitosa e domina la classifica. A Schladming, sulla pista più bella e difficile del calendario, dove nel 2005 conquistò il suo primo podio, Moelgg è in testa dopo la prima manche, ma l'ennesimo grave errore nella seconda lo fa scivolare al terzo posto. Stessa sorte a Garmisch, dove un super Herbst lo beffa di pochi centesimi. Sembra che il destino si accanisca contro il ventiseienne di San Vigilio di Marebbe, ma qualcosa inizia a cambiare: il decimo posto di Zagabria sembra deludente, ma considerando che al termine della prima è trentesimo (si salva di un solo centesimo) e che Grange inforca, sono 26 punti preziosi per la coppetta. A Whistler dimostra di poter conquistare punti pesanti anche in superg, chiudendo 17°. A Kranjska Gora viene sfatato il tabù: dopo il secondo posto in gigante, il giorno dopo Manfred domina lo slalom e conquista la prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo. Grange adesso lo precede di soli 21 punti, a Bormio, davanti al pubblico di casa, ci sarà l'attacco alla Coppa. Dopo la prima manche Moelgg è primo, Grange quarto: sarebbe fatta, ma c'è ancora la seconda. Il francese attacca, sapendo di dover recuperare almeno una posizione, ma sbaglia a poche porte dalla fine. All'azzurro basta arrivare 12° per conquistare l'ambito trofeo, e con una discesa precisa ma attenta riesce a chiudere 6° e a vincere la meritatissima Coppa, mettendolo ancora una volta in quel posto ai francesi. La prossima stagione potrà sicuramente lottare anche per la Coppa del Mondo generale, avendo dalla sua due discipline in cui può vincere e altre due (superg e combinata) dove raccogliere punti preziosi. Sperando che i suoi buoni propositi non facciano la stessa fine di quelli di Rocca, mai meglio di terzo dopo aver dichiarato di voler puntare alla Coppa di cristallo assoluta.
lunedì 12 maggio 2008
Fantasportal - La coppa di slalom e il dominio negli sport invernali
Quella dove sin da subito sembra che la Haze76 possa essere maggiormente in lotta è la Coppa del Mondo di Slalom Speciale Maschile, probabilmente la più difficile da interpretare: lo slalom è una specialità in cui l'errore è all'ordine del giorno, e i vari alti e bassi che contraddistinguono molti dei principali protagonisti possono giocare brutti scherzi a chi li sceglie in ogni singola gara. La stagione parte a Reiteralm, in Austria, dove, per non rischiare di sprecare un grosso calibro che a inizio stagione potrebbe non essere in forma, viene scelto Markus Larsson, già vincitore in coppa, ma molto incostante. Lo svedese si piazza al sesto posto, che risulterà poi la sua miglior prestazione stagionale. 40 punti per partire forte, considerando che nessuno azzecca il vincitore a sorpresa Marc Gini. Il secondo slalom è sempre in Austria, a Bad Kleimkirchheim, e l'idolo di casa Benjamin Raich vince, assumendo il ruolo di favorito sia per la coppa generale che per quella di slalom, ruolo che poi verrà smentito dai fatti. Il nostro Manfred Moelgg, scelto dalla Haze76, sale sul podio e ci porta 60 punti. La svolta arriva nello slalom dell'Alta Badia: Jean-Baptiste Grange, scelto dalla nostra squadra, vince e approfittando delle tante uscite dei più forti, ci proietta al secondo posto della coppa di slalom, a 20 punti dal leader. Si va ad Adelboden, dove serve una certezza: Benjamin Raich, dopo una brutta prima manche, non delude e rimonta fino al secondo posto. La contemporanea uscita di Kalle Palander regala il pettorale rosso di leader alla Haze76. A Wengen probabilmente l'unica scelta rivelatasi sbagliata: Felix Neureuther, reduce da due podi, sbaglia molto nella seconda manche e chiude 20°, con la nostra squadra che scende al quarto posto in classifica. Pronto riscatto a Kitzbuhel, dove Jens Byggmark si trova a meraviglia: dopo le due vittorie dell'anno scorso si piazza secondo alle spalle di Grange, e riporta la Haze76 in vetta alla coppa di slalom. Due giorni dopo a Schladming l'apoteosi: Mario Matt domina lo slalom di casa, nonchè il più bello del calendario, e ci fa volare. A Garmisch viene scelto Julien Lizeroux, sempre a punti quest'anno ed in gran forma: dopo il terzo posto nella prima manche scivola al quinto finale, ma grazie all'uscita di Gini la Haze76 guida con quasi 100 punti di margine sulla Bode Millrizz dell'amico Stefano Rizzato, che tuttavia per le ultime tre gare ha ancora a disposizione tre assi quali Grange, Moelgg e Lizeroux. Sarà il primo a tradirlo: nello slalom di Zagabria inforca nella seconda manche dopo aver comunque chiuso nelle retrovie la prima. Reinfried Herbst invece, dopo la vittoria a Garmisch, si conferma in gran forma e chiude al terzo posto, regalandoci 60 punti d'oro. Le scelte però sono ormai limitate, anche se il gran vantaggio (105 punti) ci fa stare abbastanza tranquilli. A Kranjska Gora vince Moelgg che porta Rizz ad essere l'unico ancora in grado di poter impensierire la Haze76, affidatasi a Giorgio Rocca che chiude 10°. Nelle finali di Bormio la festa: Cristian Deville arriva 10°, ma Rocca, che per far vincere Rizz avrebbe dovuto vincere la gara, chiude 7°. La gioia è doppia, in quanto Moelgg strappa la coppetta al francese Grange. Il primo grande trofeo nella storia della Haze76 Fantasports per quanto riguarda gli sport invernali di fantasportal è in bacheca, ed è tuttavia un premio che va stretto alla nostra società, la più forte e completa in questa stagione invernale: 2° nella coppa generale di alpino maschile, 5° nella generale di fondo maschile, 5° nella generale di salto, nei 20 anche nella generale di fondo femminile e nelle due generali di biathlon; 2° nei mondiali di pattinaggio artistico; vittorie di singole gare nell'alpino femminile, biathlon maschile, salto e fondo femminile. E per coronare queste prestazioni, il primo posto nel classificone assoluto degli sport invernali, che tiene conto della somma dei punti ottenuti in tutte le coppe del mondo giocate. Nella speranza di poter almeno essere in nomination per il fantasportalino degli sport invernali...
sabato 10 maggio 2008
Fantasportal - I tre giorni in maglia gialla
venerdì 9 maggio 2008
Protagonisti: Luca Toni
Il campionato 2004/05 era stato quello del ritorno in serie A per il Palermo e per il suo bomber Luca Toni, dopo un'annata trionfale nella serie cadetta, conclusa con la vittoria della classifica marcatori con la bellezza di 30 gol. Lo Zio Bruno mette subito gli occhi sul gioiello rosanero, e dopo una brevissima asta se lo assicura per 31 crediti. Inizialmente Toni non sembra ripagare la fiducia della nostra società: soli 3 gol in 9 presenze in campionato, dove patisce la concorrenza del magico tridente Lucarelli-Montella-Cassano. Il bomber della nazionale italiana si riscatta in Supercoppa, dove con una doppietta regala il trofeo allo Zio Bruno.La stagione successiva viene ceduto a tradimento alla Fiorentina, dove sin dalle prime giornate dimostra di essere in forma strepitosa. I marron-verdi lo promuovono titolare inamovibile e Luca ripaga sul campo: 20 presenze, 17 gol, 6,65 di media voto, 8,875 di fantamedia; numeri stellari che proiettano lo Zio Bruno sul tetto di Oldgenoa per la seconda stagione consecutiva. Toni chiuderà l'indimenticabile annata viola con la bellezza di 31 gol in 36 partite, diventando scarpa d'oro e aiutando lo Zio Bruno nell'epica tripletta (Campionato, Coppa, Supercoppa) che non era mai riuscita a nessuno nella storia della lega.
Confermatissimo anche per il 2006/07, nonostante i suoi capricci che, dopo aver vinto il Mondiale in Germania con l'Italia, volevano portarlo all'Inter, il numero 30 della Fiorentina perde un po' di smalto, anche se mette a referto 16 presenze, 10 gol, 6,56 di media e 8,31 di fantamedia, numeri comunque di altissimo livello che portano lo Zio Bruno al terzo posto e alla conquista della seconda Coppa Italia.
Qualcosa però si stava arrugginendo, soprattutto nel rapporto con la tifoseria marron-verde. A fine anno la sua cessione al Bayern Monaco, in una società ambiziosa che lo ricopre di denaro.
Gli ultras dello Zio Bruno non approvano, e giurano vendetta e astio nei confronti dell'attaccante modenese qual'ora dovesse ripresentarsi con una maglia diversa a giocare alla Zio Bruno Arena. Non si può tuttavia negare il grande contributo che Toni ha dato nel biennio d'oro della società, ed è per questo che tutta la dirigenza gli riserva grande rispetto, pur disapprovando come i tifosi il suo atteggiamento mercenario.
giovedì 8 maggio 2008
Fantacalcio - La vittoria della squadra più forte
La squadra messa in piedi quest'anno è la più forte anche sulla carta, e i bookmakers vedono lo Zio Bruno come favorito numero uno per lo scudetto Oldgenoa 2005/06.
Il primo girone dimostra il valore assoluto della nostra squadra: 4 vittorie, 5 pareggi ed 1 sconfitta proiettano i marron-verdi al titolo di campione d'inverno. Non ci si può distrarre però, perchè il Nightmare Genoa è a pari punti, Il Settimo Papiro e Lina Hau Hau dietro di uno. Durante le vacanze natalizie una terribile notizia: Bonazzoli si rompe i legamenti crociati del ginocchio destro; Montella, l'eroe del primo scudetto, è fuori causa anche lui da un po' di tempo. Toni e Lucarelli fanno reparto da soli, ma non ci si può permettere il solo Di Michele come riserva. I due bomber infortunati vengono così sacrificati per poter acquistare almeno un sostituto degno. La scelta ricade su Alberto Gilardino, che alla prima stagione con il Milan sta facendo abbastanza bene. Anche il Lina Hau Hau però punta su di lui, e le sue finanze più floride convincono l'attaccante di Biella a scegliere la squadra di Fabio Villa. La beffa è doppia, perchè Cozzolino, acquistato a costo 1, non è rimpiazzabile; al posto di Gilardino viene ingaggiato il bomber dell'Empoli Ciccio Tavano, e questa sarà a posteriori una scelta decisiva per i trionfi finali. A gennaio un'altra tegola: si fa male Frey. Il palazzo però permette l'ingaggio del suo sostituto Lobont, concedendo una deroga al regolamento a causa della sfortunata situazione, e viene così scongiurato il pericolo di giocare senza portiere per il resto del campionato.
Il girone di ritorno prosegue come quello d'andata, con vittorie in casa e pareggi in trasferta, in perfetta media inglese. A tre giornate dal termine lo Zio Bruno ha 4 punti di vantaggio sul Nightmare e 5 sul Lina Hau Hau. Un calo di concentrazione però porta a due pesanti sconfitte contro le due vittorie del Lina, che all'ultima giornata è in testa con un punto sui nostri. Gli dei del calcio però premiano la squadra più forte: lo Zio Bruno batte 2-0 il Settimo Papiro, il Lina Hau Hau invece perde in casa con il Brignola Forever, squadra che non aveva più niente da chiedere al campionato, con un gol di Marco Materazzi allo scadere. Per i nostri ragazzi è il secondo meritatissimo Scudetto consecutivo, ma la stagione non è certo finita. In semifinale di Coppa Italia viene eliminato il Settimo Papiro non senza preoccupazioni: dopo il 3-0 alla Zio Bruno Arena, soltanto una sontuosa prestazione di Daniele De Rossi tiene a galla i nostri e permette di passare il turno pur perdendo 2-1. La finale è una formalità: il Nightmare Genoa ha enormi problemi societari, e schiera (anzi, non schiera) una squadra competitiva. Trascinati dall'ultimo arrivato Tavano, lo 0-1 fuori ed il 3-0 in casa portano in bacheca anche la prima Coppa Italia da quando la Haze76 Fantasports ha preso il controllo dello Zio Bruno. Il trionfo definitivo in Supercoppa, sempre contro un Nightmare allo sbando: 2-1 per i marron-verdi che centrano la prima (e finora unica) tripletta nella storia della lega.
Ecco i 24 ragazzi invincibili:
Portieri:
Sebastian FREY
Bogdan LOBONT (Sebastian CEJAS fino a gennaio)
Marco ROCCATI
Difensori:
Christian CHIVU
Valerio BERTOTTO
Alessandro PARISI
Sebastiano SIVIGLIA
Giuseppe CARDONE
Ivan Ramiro CORDOBA
Samuel KUFFOUR
FELIPE Da Silva Dalbelo Dias
Centrocampisti:
Eugenio CORINI
Daniele DE ROSSI
Manuele BLASI
Sergio VOLPI
Aimo DIANA
Martin JORGENSEN
Franco SEMIOLI
Christian OBODO
Attaccanti:
David DI MICHELE
Luca TONI
Giuseppe COZZOLINO (Vincenzo MONTELLA fino a gennaio)
Francesco TAVANO (Emiliano BONAZZOLI fino a gennaio)
Cristiano LUCARELLI
mercoledì 7 maggio 2008
Società gemellate: AC Sparta Praha
Storia:
Alla fine del 1893, un piccolo gruppo di giovani praghesi con a capo tre fratelli, Vaclav, Bohumil e Rudolf Rudl, ebbe l’idea di fondare uno sports club. Il 16 novembre, l’incontro dei fondatori approvò gli articoli dell’associazione del club e un mese dopo, il 17 dicembre, si svolse il primo incontro generale annuale. Poco dopo, l’Athletic Club Sparta prese vita con il suo tricolore, nel quale il blu rappresenta l’Europa, il rosso è il simbolo della città reale e le ragioni del giallo sono ancora sconosciute.
Agli albori della storia calcistica del club, i giocatori erano soliti indossare una maglia nera con una grande S sul petto. Giocarono poi due anni con una maglietta a strisce bianconere, che ritornò come maglia di riserva per due anni nel 1996. Nel 1906 il presidente Petrik andò in Inghilterra, dove vide la famosa squadra dell’Arsenal giocare con la sua famigerata maglietta rossa, e decise di portarne un set a Praga. In quel momento non realizzò che avrebbe costruito una delle più grandi tradizioni del club. Insieme alla maglia rossa, i giocatori dello Sparta indossavano pantaloncini bianchi e calzettoni neri.
Poco dopo la Prima Guerra Mondiale, fu messa insieme una squadra che innescò il famoso periodo degli anni venti e trenta conosciuto con il nome di “Iron Sparta”. Una lega calcistica cecoslovacca fu istituita a metà degli anni venti, ed il club collezionò titoli su titoli. Da quel giorno i tifosi richiamano ancora i nomi dei giocatori di quel periodo con ammirazione: Peyer, Hojer, Perner, Káďa, Kolenatý, Červený. Pochi anni dopo comparirono altri nomi non meno famosi quali Hochman, Burgr, Hajný, Šíma, Silný, Čtyřoký, Košťálek ed in particolare Oldřich Nejedlý, il capocannoniere della Coppa del Mondo del 1934. Poco prima dell’inizio di questa era, Vasta Burian, l’uomo che più tardi divenne il re dei comici Cechi, giocò in porta per il club.
Le pietre miliari del primo periodo d’oro della storia del club sono le due Coppe dell’Europa Centrale, che negli anni venti e trenta divertivano allo stesso modo della Champions League di oggi. I tre titoli dello Sparta sono importanti pietre miliari nella storia della coppa. Dopo i due trionfi del 1927 e del 1935, la terza arrivò nel 1964, in un periodo in cui la sua importanza stava gradualmente eclissandosi a causa delle altre coppe europee.
Il periodo d’oro prese una brutta piega, e per anni i tifosi dello Sparta ricordavano soltanto nostalgicamente i “bei vecchi tempi”. Dopo sostanziali cambiamenti instaurati dal regime socialista, che portarono a più frequenti modifiche del nome del club piuttosto che a risultati di cui essere orgogliosi, il titolo del 1954 fu l’ultimo prima di un lungo periodo di miseria. Solo il grande periodo del team costruito intorno a Kvašňák negli anni sessanta riportò la memoria agli anni d’oro del club.
Ci sono ancora molte persone che ricordano l’era di Kvašňák, Tichý e Mašek. Erano i giorni in cui lo Sparta aveva il più grande numero di tifosi della sua storia, con lo stadio capace di contenere almeno quaranta mila spettatori in tutte le partite. Tutti e tre gli eroi sopraccitati fecero parte della nazionale che finì seconda ai mondiali del 1962 in Cile.
Per coloro che lo ricordano, il 1975 manda ancora brividi sulla schiena. Fino ad allora, lo Sparta era l’unico club cecoslovacco che non era mai stato retrocesso in seconda divisione. In questa stagione, invece, a causa di numerose circostanze sfavorevoli, la squadra retrocesse. Il club passò però il test di fedeltà a pieni voti, con la partita decisiva per il ritorno nell’elite giocata in uno stadio tutto esaurito, e la proverbiale gioia ritornò su tutta la tribuna.
Tuttavia il sospiro di gloria portato dalla vittoria del campionato ritornò a Letná solo all’inizio degli anni ottanta. Costruita intorno a Chovanec, Berger, Hašek, Skuhravý, e Griga, la squadra era virtualmente imbattibile e vinse un titolo dopo l’altro. Nel 1983/84 la squadra arrivò fino ai quarti di finale della Coppa Uefa. Nei primi anni novanta, questo periodo di successi fu prolungato dalla successiva generazione di giocatori, tra i quali Siegl, Horňák, Němeček, Frýdek, Němec, Kouba.
Lo Sparta ha portato a termine un numero considerevole di successi internazionali. Gli storici dicono ancora che i più gloriosi furono le due coppe dell’Europa Centrale nel periodo dell’ “Iron Sparta”. Dal punto di vista di un tifoso contemporaneo, il successo più importante è probabilmente la performance dello Sparta nell’anno zero della Champions League, il 1992/93. Lo Sparta eliminò il Glasgow Rangers e l’Olympique Marsiglia, qualificandosi per il girone di semifinale. Giocando con Barcellona, Dinamo Kiev e Benfica, lo Sparta finì secondo. Al contrario del sistema attuale, solo la vincente del gruppo andava in finale, ma essendo secondo lo Sparta fu in maniera non ufficiale la terza o quarta miglior squadra d’Europa.
Lo Sparta è una delle squadre che partecipano regolarmente alla Champions League, la competizione europea più prestigiosa, a partire dal 1997. La sola eccezione è stata nel 1998/99, quando il club non centrò la qualificazione perdendo ai calci di rigore contro la Dinamo Kiev nel turno preliminare. Lo Sparta si qualificò nei tre anni successivi, e nel 1999/2000 e 2001/02 raggiunse i gruppi di quarti di finale. Nel 1999/2000 vinse il gruppo iniziale sotto la guida di Ivan Hašek e fu poi terza nel gruppo dei quarti, nel quale vinse contro il Barcellona che arrivò poi in semifinale. Nel 2001/02 lo Sparta si scontrò contro le future vincitrici delle due competizioni europee. Il Feyenoord perse due volte contro lo Sparta nel gruppo di Champions League, ma arrivando terzo si qualificò per la Coppa Uefa che poi vinse. Nei quarti di finale di Champions lo Sparta fu eliminato dal Real Madrid, che poi vinse il trofeo. Nel 2002/03 lo Sparta non si qualificò per i gironi dopo essere stato battuto nel terzo turno preliminare dai belgi del Genk. Nel 2003/04 incontrò due giganti italiani: nel girone battè la Lazio, ma dopo un pareggio all’andata fallì l’accesso ai quarti di finale contro il Milan. La fase a gironi 2004/05 non si risolse favorevolmente per lo Sparta: dopo aver pareggiato contro il Manchester United in una Toyota Arena tutta esaurita in ogni singolo posto, le altre partite furono perse e la squadra finì all’ultimo posto del gruppo.
Lo Sparta, insieme allo Slavia, è sempre stato una base per la nazionale Ceca. I giocatori dello Sparta contribuirono alle più grandi conquiste della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca. Tutto iniziò nel 1934, quando Oldřich Nejedlý fu il capocannoniere della Coppa del Mondo a Roma; quattro anni dopo, sette giocatori dello Sparta furono titolari della nazionale al mondiale in Francia. Nel 1962, Kvašňák and Tichý giocarono per la squadra d’argento in Cile. Nel 1990 in Italia, dove la nazionale arrivò ai quarti di finale, il gioco del team era creato soprattutto da Chovanec, Bílek, Hašek e altri giocatori dello Sparta tra i quali Skuhravý, che diventò poi una stella del campionato italiano. I giocatori dello Sparta contribuirono poi all’ultima grande conquista della già indipendente Repubblica Ceca nel 1996. Kouba, Frýdek e Horňák ritornarono a Letná con la medaglia d’argento. Inoltre la squadra era allenata da Dušan Uhrin, che passò i suoi anni migliori nello Sparta, e Pavel Novotný si trasferì qui due anni dopo. I giocatori dello Sparta si sono distinti anche in qualificazioni e tornei più recenti della nazionale ceca. Miroslav Baranek, Tomáš Votava, Vratislav Lokvenc, Milan Fukal, Martin Hašek, Libor Sionko, Jiří Novotný, Petr Gabriel, Jaromír Blažek e l’eccezionale talento di Tomáš Rosický aiutarono il team nella campagna di Euro2000 in Belgio e Olanda. Il periodo successivo culminò con la medaglia di bronzo a Euro2004 in Portogallo, che vide giocatori dello Sparta lasciare un’impronta priva di errori nei successi della squadra nazionale. Petr Čech, Zdeněk Grygera, Tomáš Hübschman, Jaroslav Blažek e Karel Poborský aiutarono il calcio ceco ad essere universalmente riconosciuto come uno dei migliori in Europa. Attualmente lo Sparta è una delle sole due squadre del campionato di casa che fornisce giocatori alla rosa della nazionale. Bisogna inoltre dire che il club fornisce anche giocatori a varie selezioni giovanili della propria nazione.
L'inizio del gemellaggio:Tutto è iniziato a settembre del 2007: il presidente della Haze76 Fantasports si trovava in vacanza a Praga quando si ritrovò faccia a faccia con un negozio che rivendeva prodotti ufficiali dello Sparta. L'acquisto della maglia con la quale i granata hanno giocato in Champions League nel preliminare e in Coppa Uefa nella stagione 2007/08 non ha fatto altro che ufficializzare l'accordo tra le due gloriose società. Da quel giorno tutta la Haze76 Fantasports segue con interesse l'andamento in campionato e in coppa del club più titolato della Repubblica Ceca, e spera di celebrarne l'ennesima impresa già lunedì prossimo, quando potrebbe laurearsi campione nazionale per la trentacinquesima volta nella sua storia ultracentenaria.