Da quando nove mesi fa abbiamo aperto questo blog, abbiamo sempre parlato dei protagonisti che ci hanno permesso con le loro performance di ottenere vittorie più o meno importanti nella storia della nostra società. Oggi invece ci sembra giusto parlare di un pirla che domenica scorsa poteva ammazzare la Coppa del Mondo di sci alpino maschile e che invece si è comportato da pisciazza: Ivica Kostelic.Perchè parlare (male) del nuovo leader della classifica generale di coppa? Intanto perchè è la nostra punta di diamante al Fantawinter per quanto riguarda lo sci alpino maschile. Fu selezionato all'ultimo al posto di Manfred Moelgg, mossa finora rivelatasi perfetta visto che lo slalomista azzurro sta attraversando una stagione non troppo brillante dopo i trionfi di quella passata, mentre il fuoriclasse croato è protagonista della miglior stagione della sua carriera, trovandosi come già detto in testa alla classifica generale. Eppure qualcosa non va, qualcosa domenica scorsa si è spento nel cervello di Ivica, che forse ha capito che in una stagione come questa, senza un padrone vero e proprio, potrebbe davvero vincere la coppa di cristallo. Vediamo cos'è successo.
A Kitzbuhel come tradizione si disputa ormai l'unica vera combinata della stagione, che vede sommare i tempi della terribile discesa del sabato con le due manche di slalom della domenica. Sono pochi i coraggiosi slalomisti, dominatori delle nuove supercombinate, che si calano giù per la Streif, rinunciando pertanto ai punti preziosi della combinata. Lo fanno solo Kostelic, Raich e Zurbriggen, che tuttavia oltre a essere slalomisti sono sciatori completi che si difendono anche nelle discese vere e proprie. Sono loro tre insieme a Bode Miller i favoriti per la combinata. Dopo la discesa Raich vola e chiude 11°, Miller è 4° ma pagherà sicuramente qualcosa in slalom, Zurbriggen chiude appena fuori dai 15, mentre Kostelic finisce 29° limitando tuttavia il distacco dagli altri. Raich diventa il superfavorito, ma Ivica può tranquillamente chiudere secondo. Succede però che nello slalom il ragioniere non ragiona ed inforca dopo poche porte. Kostelic è già sceso, e chiude terzo la prima manche. Va fuori anche sua incostanza Bode, mentre Silvan fa il compitino, prende due secondi dal croato e si stabilizza al secondo posto della combinata. Ivica ha i 100 punti della combinata in tasca, ai quali può aggiungerne almeno 80 nello slalom, visto che Herbst che è in testa sembra inarrivabile, Grange è passabile, ed il margine su quelli dietro è nell'ordine dei sei decimi. Vedere Raich (leader provvisorio di Coppa) e Miller fuori, però, fa scattare qualcosa nel cervello di Kostelic che si ripercuoterà nella seconda manche. Qui Zurbriggen fa di nuovo il minimo indispensabile, sciando senza rischiare e chiudendo provvisoriamente al comando la combinata, anche se il suo tempo di manche è decisamente alto. Tocca a Ivica, che si comporta come un pisciazza qualsiasi: ha un vantaggio enorme su Lizeroux che è in testa allo slalom, ed è probabilmente per questo che scia alla moviola pur di non sbagliare e arrivare a vincere la combinata e sul podio in slalom. Sarà un errore clamoroso: va talmente piano che si becca un secondo di manche da Zurbriggen e gli finisce dietro. Non solo, perde cinque posizioni in slalom, anche da gente su cui vantava due secondi di margine dopo la prima manche. Herbst che è in testa alla prima prova va clamorosamente fuori nella seconda. Risultato: Kostelic si porta a casa 116 punti contro i 200 che avrebbe ottenuto sciando sui suoi standard. Sfruttando il doppio zero di Raich è comunque passato in testa alla classifica generale, ma gli 84 punti persi potrebbero far male sia a lui che alla Haze Winter. Ricordando anche altri 100 punti persi nella supercombinata di Val d'Isere, quando inforcò a cinque porte dalla fine mentre era nettamente in testa, la situazione è semi-tragica. Speriamo che già da oggi a Schladming Ivica torni il numero uno in slalom e che resti il numero uno al mondo per quest'anno almeno nello sci alpino maschile.