Il difensore argentino nasce a Cordoba il 27 giugno 1980. Cresce nel Deportivo Moron (idiot smart dumb asd asd), dove gioca come punta e per questo ruolo viene ingaggiato dal Piacenza nel 2002. Evidentemente però la sua propensione al gol era pari a quella di Carsten Jancker, pertanto, nonostante una bella doppietta realizzata a fine stagione contro il Perugia (primi due gol in Serie A per lui) viene riciclato come difensore centrale. Il Piacenza retrocede, ma Hugo resta nell'organico biancorosso per le successive cinque stagioni, in cui diventa simbolo della squadra e beniamino dei tifosi. Poi a luglio 2007 la Gazzetta intitola "Colpaccio Samp: preso Campagnaro". La delusione per il nostro presidente è grande, perchè dall'entusiasmo del titolo sperava nell'ingaggio di qualcuno del livello di Antonio Cassano (che poi miracolosamente arriverà davvero). Tuttavia aver strappato l'allora ventisettenne ai rivali del Genoa, che avevano già dato per fatto l'accordo con il giocatore, è un primo segno di ammirazione per colui che diventerà un beniamino incontrastato della Sud. Un altro segnale arriva nel preliminare di Coppa Uefa, quando Hugo segna il gol partita a Spalato contro l'Hajduk, che qualificherà poi la Samp al tabellone principale della seconda competizione europea per club. Intanto Campagnaro, arrivato per essere riserva, diventa titolare inamovibile: le sue chiusure, le sue ripartenze e i suoi dribbling (rischiosi ma sempre vincenti) lo consacrano idolo del popolo blucerchiato. Poi però a inizio girone di ritorno comincia la sfortuna: una serie impressionante di guai muscolari costringono l'argentino a saltare numerosissime partite nel corso dell'anno solare 2008. Tutte le volte che sembra pronto al ritorno si rifa male, e si va avanti così fino alla semifinale di Coppa Italia 2009 contro l'Inter, quando Hugo rientra, cancella Bananelli dal campo e aiuta i blucerchiati a massacrare per 3-0 i nerazzurri. Da quel momento sembra ritrovare continuità, tanto che gioca quasi tutte le partite fino alla consacrazione di domenica scorsa: nonostante la sconfitta pesante per 3-1, Hugo segna il gol del momentaneo pareggio, ed è di gran lunga il migliore in campo dei blucerchiati fino alla scazzottata con Thiago Motta (e pure questo comunque è un punto a suo favore asd). Oggi l'ufficialità: il nostro presidente si reca a Bogliasco, i giocatori non escono perchè vanno direttamente alla premiazione del Ravano, ma ce n'è uno che esce per spostare la macchina: è Hugo Armando Campagnaro. Scatta l'inseguimento ed il numero 16 si dimostra disponibilissimo per un autografo e una foto (che riportiamo in basso). Ce n'è abbastanza: è lui il nuovo atleta gemellato con la Haze76 Fantasports, un gemellaggio che andrà avanti anche qualora l'argentino decidesse di lasciare la Sampdoria la prossima stagione. Grande El Toro, sei il nostro idolo!
martedì 5 maggio 2009
Atleti gemellati: Hugo Armando Campagnaro
Il derby è finito male (non capisco come mai nessuno abbia commentato asdando, mi avete davvero deluso asd), ma c'è stato un eroe nei blucerchiati che si è meritato un post sul nostro blog e la richiesta di gemellaggio con la nostra società: Hugo Armando Campagnaro.
Il difensore argentino nasce a Cordoba il 27 giugno 1980. Cresce nel Deportivo Moron (idiot smart dumb asd asd), dove gioca come punta e per questo ruolo viene ingaggiato dal Piacenza nel 2002. Evidentemente però la sua propensione al gol era pari a quella di Carsten Jancker, pertanto, nonostante una bella doppietta realizzata a fine stagione contro il Perugia (primi due gol in Serie A per lui) viene riciclato come difensore centrale. Il Piacenza retrocede, ma Hugo resta nell'organico biancorosso per le successive cinque stagioni, in cui diventa simbolo della squadra e beniamino dei tifosi. Poi a luglio 2007 la Gazzetta intitola "Colpaccio Samp: preso Campagnaro". La delusione per il nostro presidente è grande, perchè dall'entusiasmo del titolo sperava nell'ingaggio di qualcuno del livello di Antonio Cassano (che poi miracolosamente arriverà davvero). Tuttavia aver strappato l'allora ventisettenne ai rivali del Genoa, che avevano già dato per fatto l'accordo con il giocatore, è un primo segno di ammirazione per colui che diventerà un beniamino incontrastato della Sud. Un altro segnale arriva nel preliminare di Coppa Uefa, quando Hugo segna il gol partita a Spalato contro l'Hajduk, che qualificherà poi la Samp al tabellone principale della seconda competizione europea per club. Intanto Campagnaro, arrivato per essere riserva, diventa titolare inamovibile: le sue chiusure, le sue ripartenze e i suoi dribbling (rischiosi ma sempre vincenti) lo consacrano idolo del popolo blucerchiato. Poi però a inizio girone di ritorno comincia la sfortuna: una serie impressionante di guai muscolari costringono l'argentino a saltare numerosissime partite nel corso dell'anno solare 2008. Tutte le volte che sembra pronto al ritorno si rifa male, e si va avanti così fino alla semifinale di Coppa Italia 2009 contro l'Inter, quando Hugo rientra, cancella Bananelli dal campo e aiuta i blucerchiati a massacrare per 3-0 i nerazzurri. Da quel momento sembra ritrovare continuità, tanto che gioca quasi tutte le partite fino alla consacrazione di domenica scorsa: nonostante la sconfitta pesante per 3-1, Hugo segna il gol del momentaneo pareggio, ed è di gran lunga il migliore in campo dei blucerchiati fino alla scazzottata con Thiago Motta (e pure questo comunque è un punto a suo favore asd). Oggi l'ufficialità: il nostro presidente si reca a Bogliasco, i giocatori non escono perchè vanno direttamente alla premiazione del Ravano, ma ce n'è uno che esce per spostare la macchina: è Hugo Armando Campagnaro. Scatta l'inseguimento ed il numero 16 si dimostra disponibilissimo per un autografo e una foto (che riportiamo in basso). Ce n'è abbastanza: è lui il nuovo atleta gemellato con la Haze76 Fantasports, un gemellaggio che andrà avanti anche qualora l'argentino decidesse di lasciare la Sampdoria la prossima stagione. Grande El Toro, sei il nostro idolo!
Il difensore argentino nasce a Cordoba il 27 giugno 1980. Cresce nel Deportivo Moron (idiot smart dumb asd asd), dove gioca come punta e per questo ruolo viene ingaggiato dal Piacenza nel 2002. Evidentemente però la sua propensione al gol era pari a quella di Carsten Jancker, pertanto, nonostante una bella doppietta realizzata a fine stagione contro il Perugia (primi due gol in Serie A per lui) viene riciclato come difensore centrale. Il Piacenza retrocede, ma Hugo resta nell'organico biancorosso per le successive cinque stagioni, in cui diventa simbolo della squadra e beniamino dei tifosi. Poi a luglio 2007 la Gazzetta intitola "Colpaccio Samp: preso Campagnaro". La delusione per il nostro presidente è grande, perchè dall'entusiasmo del titolo sperava nell'ingaggio di qualcuno del livello di Antonio Cassano (che poi miracolosamente arriverà davvero). Tuttavia aver strappato l'allora ventisettenne ai rivali del Genoa, che avevano già dato per fatto l'accordo con il giocatore, è un primo segno di ammirazione per colui che diventerà un beniamino incontrastato della Sud. Un altro segnale arriva nel preliminare di Coppa Uefa, quando Hugo segna il gol partita a Spalato contro l'Hajduk, che qualificherà poi la Samp al tabellone principale della seconda competizione europea per club. Intanto Campagnaro, arrivato per essere riserva, diventa titolare inamovibile: le sue chiusure, le sue ripartenze e i suoi dribbling (rischiosi ma sempre vincenti) lo consacrano idolo del popolo blucerchiato. Poi però a inizio girone di ritorno comincia la sfortuna: una serie impressionante di guai muscolari costringono l'argentino a saltare numerosissime partite nel corso dell'anno solare 2008. Tutte le volte che sembra pronto al ritorno si rifa male, e si va avanti così fino alla semifinale di Coppa Italia 2009 contro l'Inter, quando Hugo rientra, cancella Bananelli dal campo e aiuta i blucerchiati a massacrare per 3-0 i nerazzurri. Da quel momento sembra ritrovare continuità, tanto che gioca quasi tutte le partite fino alla consacrazione di domenica scorsa: nonostante la sconfitta pesante per 3-1, Hugo segna il gol del momentaneo pareggio, ed è di gran lunga il migliore in campo dei blucerchiati fino alla scazzottata con Thiago Motta (e pure questo comunque è un punto a suo favore asd). Oggi l'ufficialità: il nostro presidente si reca a Bogliasco, i giocatori non escono perchè vanno direttamente alla premiazione del Ravano, ma ce n'è uno che esce per spostare la macchina: è Hugo Armando Campagnaro. Scatta l'inseguimento ed il numero 16 si dimostra disponibilissimo per un autografo e una foto (che riportiamo in basso). Ce n'è abbastanza: è lui il nuovo atleta gemellato con la Haze76 Fantasports, un gemellaggio che andrà avanti anche qualora l'argentino decidesse di lasciare la Sampdoria la prossima stagione. Grande El Toro, sei il nostro idolo!
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