C'è un tennista che in due settimane è stato protagonista di due episodi che passeranno alla storia di questo sport: è Robin Soderling. 25enne svedese, prima del Roland Garros non aveva mai superato il terzo turno di uno Slam, ed era conosciuto soprattutto per la sua clamorosa incostanza di rendimento. Nelle ultime due domeniche invece, per due motivi diversi, è entrato nella storia. Domenica 31 maggio 2009: elimina Rafael Nadal agli ottavi del torneo parigino, risultato che, a detta di molti, ma soprattutto di Rino Tommasi, è una delle dieci sorprese più clamorose nella storia dello sport. Forse è un po' esagerato, ma Nadal non solo non perdeva un set da 31 partite, ma era pure imbattuto (4 partecipazioni, 4 vittorie) nel secondo torneo dello slam stagionale. Domenica 7 giugno 2009: è l'avversario di colui che è ufficialmente entrato nella leggenda del tennis. Robin infatti dopo la vittoria sul dopato non si è fermato, ma ha umiliato Davydenko e battuto Gonzalez in un'epica semifinale: avanti due set a zero, si è ritrovato sotto 4-1 al quinto prima di infilare cinque giochi consecutivi e vincere. Qui come detto si è trovato di fronte la Leggenda: Roger Federer. Il fuoriclasse svizzero vanta già 13 titoli del Grande Slam, ma a Parigi, complice la strapotenza di Nadal, non ha mai vinto, collezionando tre finali e una semifinale negli ultimi quattro anni. A batterlo è sempre stato il dopato. Con la sua eliminazione per Roger si sono spalancate le porte della storia, che nonostante qualche affanno di troppo (mai infatti Federer era giunto ad una finale dello Slam lasciando per strada 6 set: uno con Acasuso, uno con Mathieu, due con Haas (era sotto 2 set, 4-5 e 0-30) e due con Del Potro) si è compiuta senza patemi: il pur bravo Soderling, comunque forse già appagato di quanto fatto, è stato demolito 61 76 64 in tre set praticamente senza storia. E così Roger, oltre ad essere diventato il sesto uomo nella storia a vincere almeno una volta tutti i tornei del Grande Slam (prima di lui Fred Perry, Donald Budge, Rod Laver, Roy Emerson e Andre Agassi), ha raggiunto Pete Sampras a quota 14 trofei dello Slam vinti in carriera: 5 Wimbledon, 5 Us Open, 3 Australian Open e finalmente il Roland Garros. A livello di talento puro Federer è forse il più grande della storia, di certo la concorrenza poco qualificata (dopati a parte) ne mette ancora in dubbio la superiorità verso altri tennisti, su tutti Rod Laver, che oltre ad avere una maggior concorrenza hanno avuto pure l'handicap di saltare diverse stagioni in quanto i maggiori tornei non erano aperti ai professionisti. Ma a 27 anni i numeri dicono che è il migliore. Grazie per le emozioni che ci hai regalato Roger, e scusa se prima di Wimbledon 2003 (vinto praticando sistematicamente serve&volley) ti consideravo un coglione incapace di trasformare sul campo quello che gli esperti dicevano di te. E se possibile cerca anche di perdonare il dottor Eufemiano Fuentes che ti ha tolto almeno altri 6 titoli dello Slam...
lunedì 8 giugno 2009
O.T. - La Leggenda è compiuta. Grazie Roger
C'è un tennista che in due settimane è stato protagonista di due episodi che passeranno alla storia di questo sport: è Robin Soderling. 25enne svedese, prima del Roland Garros non aveva mai superato il terzo turno di uno Slam, ed era conosciuto soprattutto per la sua clamorosa incostanza di rendimento. Nelle ultime due domeniche invece, per due motivi diversi, è entrato nella storia. Domenica 31 maggio 2009: elimina Rafael Nadal agli ottavi del torneo parigino, risultato che, a detta di molti, ma soprattutto di Rino Tommasi, è una delle dieci sorprese più clamorose nella storia dello sport. Forse è un po' esagerato, ma Nadal non solo non perdeva un set da 31 partite, ma era pure imbattuto (4 partecipazioni, 4 vittorie) nel secondo torneo dello slam stagionale. Domenica 7 giugno 2009: è l'avversario di colui che è ufficialmente entrato nella leggenda del tennis. Robin infatti dopo la vittoria sul dopato non si è fermato, ma ha umiliato Davydenko e battuto Gonzalez in un'epica semifinale: avanti due set a zero, si è ritrovato sotto 4-1 al quinto prima di infilare cinque giochi consecutivi e vincere. Qui come detto si è trovato di fronte la Leggenda: Roger Federer. Il fuoriclasse svizzero vanta già 13 titoli del Grande Slam, ma a Parigi, complice la strapotenza di Nadal, non ha mai vinto, collezionando tre finali e una semifinale negli ultimi quattro anni. A batterlo è sempre stato il dopato. Con la sua eliminazione per Roger si sono spalancate le porte della storia, che nonostante qualche affanno di troppo (mai infatti Federer era giunto ad una finale dello Slam lasciando per strada 6 set: uno con Acasuso, uno con Mathieu, due con Haas (era sotto 2 set, 4-5 e 0-30) e due con Del Potro) si è compiuta senza patemi: il pur bravo Soderling, comunque forse già appagato di quanto fatto, è stato demolito 61 76 64 in tre set praticamente senza storia. E così Roger, oltre ad essere diventato il sesto uomo nella storia a vincere almeno una volta tutti i tornei del Grande Slam (prima di lui Fred Perry, Donald Budge, Rod Laver, Roy Emerson e Andre Agassi), ha raggiunto Pete Sampras a quota 14 trofei dello Slam vinti in carriera: 5 Wimbledon, 5 Us Open, 3 Australian Open e finalmente il Roland Garros. A livello di talento puro Federer è forse il più grande della storia, di certo la concorrenza poco qualificata (dopati a parte) ne mette ancora in dubbio la superiorità verso altri tennisti, su tutti Rod Laver, che oltre ad avere una maggior concorrenza hanno avuto pure l'handicap di saltare diverse stagioni in quanto i maggiori tornei non erano aperti ai professionisti. Ma a 27 anni i numeri dicono che è il migliore. Grazie per le emozioni che ci hai regalato Roger, e scusa se prima di Wimbledon 2003 (vinto praticando sistematicamente serve&volley) ti consideravo un coglione incapace di trasformare sul campo quello che gli esperti dicevano di te. E se possibile cerca anche di perdonare il dottor Eufemiano Fuentes che ti ha tolto almeno altri 6 titoli dello Slam...
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