martedì 7 luglio 2009

Il più grande tennista di tutti i tempi

Voglio approfittare dell'articolo postato da Cavazz, della telecronaca di Tommasi e Clerici, e del quindicesimo titolo dello Slam vinto da Federer per parlare del più grande tennista di tutti i tempi.
Fino a domenica pomeriggio reputavo Roger Federer se non il più grande uno dei cinque più grandi tennisti della storia, ma molto vicino alla vetta. La finale di Wimbledon contro Roddick, però, mi ha fatto cambiare idea. Lo svizzero ha vinto il suo sesto titolo sull'erba londinese, il quindicesimo torneo dello Slam (record assoluto) ed è tornato numero uno al mondo. Ebbene per me la partita di domenica ha stabilito che Federer NON è il più grande tennista di sempre. Prima di tutto perchè quello che dicono i due telecronisti di Sky è per me legge inappellabile, e la loro opinione (che al di là delle simpatie è inconfutabile) è che il più grande tennista di tutti i tempi non esiste: troppe le differenze di stile di gioco, di materiali e di avversari che i vari campioni hanno avuto nelle rispettive epoche. Quanti tornei avrebbero vinto i fratelli Renshaw se avessero potuto affrontare trasferte oltre Oceano? Quanti Jack Kramer, Donald Budge e Rod Laver, tre che hanno completato il Grande Slam pur saltando anni e anni di tornei a causa del professionismo? E quanti ne avrebbe vinti Sampras se al posto di Agassi, Becker, Krajicek, Rafter, Ivanisevic, Courier e Kafelnikov avesse avuto la pochezza di avversari che ha oggi Federer? Già Federer, colui che ha conquistato il quindicesimo torneo dello Slam in sei anni, almeno uno in tutti i tornei, almeno uno su tutte le superfici. Un fuoriclasse, un talento vero che viene da qualcuno sminuito perchè ha in Nadal l'unico serio avversario. E' per lui un grosso limite, perchè il suo talento gli avrebbe permesso di vincere quello che ha vinto anche con avversari più forti o con materiali antiquati. Ma non è per questo che non lo considero il numero 1 di sempre, anche se i numeri lo incoronano tale: in finale contro Roddick ha giocato MALE. Non ha giocato da Federer. Il vero Federer avrebbe vinto 62 62 62. Una quantità di errori non forzati enorme, l'unica arma che lo ha salvato è stato il servizio: 50 aces, numeri alla Karlovic. E ad un certo punto ho anche iniziato a tifare Roddick, che viceversa ha giocato probabilmente il miglior torneo della sua vita, lui che ha all'attivo un Us Open, due finali a Wimbledon e un'altra a Flushing Meadows. Perdere 16-14 al quinto set è dura per tutti, e l'espressione di Andy a fine partita faceva molta tenerezza.
Insomma, per molti Federer è diventato ufficialmente il miglior tennista della storia. Per me lo era fino a domenica, ora non lo è: ora è il più grande tennista del dopo-Sampras, il più grande del ventunesimo secolo, il più grande dal 2000 ad oggi. Ma non il più grande di sempre. Perchè come dicono Tommasi e Clerici il più grande di sempre non esiste.