venerdì 27 marzo 2009

Fantasportal - Un anno di Sci di Fondo (sez. Maschile)

Concludiamo la serie di riassunti relativi allo sci nordico parlando della stagione appena conclusasi per quanto riguarda lo sci di fondo maschile.
Partiamo piano, giocandoci atleti di seconda fascia: Heikkinen 12 punti, Newell 24 e Olsson 32 (il cane vincerà la gara successiva). Poi iniziamo a giocarci quelli più forti: Vittoz 13, Norvegia 100, Jauhojaervi 60, Morilov 32, Hattestad 100 e Russia 60. Arriviamo al Tour de Ski, dove spariamo tutti (o quasi) i migliori: 80 con Cologna, 6 con Roenning (anche a causa di un declassamento del norvegese), 45 con Dahl, 100 con Teichmann, 80 con Hetland, 45 con Johnsrud Sundby e 40 con Gaillard. Siamo nella top10 di Coppa del Mondo e possiamo puntare alla vittoria. Questa sensazione si rafforza nelle gare americane: 100 con Joensson, 29 (a dir la verità deludenti) con Di Centa e 100 con la Svezia. Si torna i Europa, e dopo 29 ottimi punti con Mae arriva la striscia che di fatto ci toglie ogni possibilità di vittoria: 0 con Kjoelstad, 50 con Legkov, 0 con Pettersen, 3 con Gloersen e 0 con Hjelmeset (in quest'ultima gara l'alternativa Svartedal ne fa 80...). La pausa mondiali ci fa bene, ma ormai le speranze sono nulle e i 40 di Petukhov, 80 di Piller Cottrer, 15 di Svartedal e 26 di Bauer ci fanno arrivare alle finali solo matematicamente ancora in corsa. Poi, la tremenda delusione di Northug, 12 punti quando ne ha fatti 80 la gara precedente, ci elimina ufficialmente. E così i 22 di Hellner, i 60 di Angerer e i 4 di Sommerfeldt (l'alternativa Shiriaev ne fa 100...) servono giusto a ritoccare il nostro punteggio e farci chiudere al 15° posto la Coppa assoluta. Peccato, ma l'anno prossimo daremo nuovamente battaglia, nella speranza che finalmente giri qualcosa in nostro favore dopo anni di piazzamenti.
Per la cronaca la Coppa del Mondo generale se l'è aggiudicata Dario Cologna (per la gioia di Cavazz), autore di una stagione eccellente e quindi meritevole di questo successo. L'anno prossimo sarà finalmente la volta buona per Petter Northug, atleta ammirato anche se non gemellato?