| Manager | Team | Punteggio | Dis. Intermedio | Dist. Dalla vetta |
| Jacopo | Sky Pro Asder Team | 3984 | ||
| Andrea | Cannonmanz | 3615 | 369 | 369 |
| Cisco | Pazzo Team | 3465 | 150 | 519 |
| Igna | URSS | 3041 | 424 | 943 |
| Paolo | Il CicloONE | 2975 | 66 | 1009 |
| Ruggero | Rug-gear | 2740 | 235 | 1244 |
| Davide | 10Cento | 2606 | 134 | 1378 |
| Fabio | FMF | 2384 | 222 | 1600 |
| Arnaud | Fear From Belgium | 2242 | 142 | 1742 |
| Giulio | AS CicloNasi | 2226 | 16 | 1758 |
mercoledì 26 luglio 2017
Fantasportal+Manzo: un Tour de France da leggenda per la Haze76! (La vittoria contro i mona piemontesi)
Si è concluso
domenica il Tour de France 2017, la corsa a tappe più prestigiosa nell’intero
panorama del ciclismo, che ha regalato a Chris Froome la quarta affermazione
personale e alla Haze76Fantasports una doppietta da leggenda.
Il nostro
presidente ha infatti preso parte come da tradizione sia al FantaTour
organizzato dal Manzo e dalla sua banda di asders piemontesi che a quello ben
più complicato di Fantasportal. Ebbene sono arrivate due vittorie clamorose che
verranno ripercorse nelle prossime due puntate. Partiamo con il FantaManzo.
Ormai non c’è
nemmeno più gusto, la Sky Pro Asder Team
è addirittura più forte della squadra reale che ne ha ispirato il nome. Reduce da
due vittorie al Tour e dalla vittoria al Giro dello scorso maggio, il nostro
presidente si schiera per puntare alla doppietta mai riuscita a nessuno sinora
nella storia di questo fantaciclismo.
La squadra viene
costruita tenendo ben presente il percorso di questa edizione: tanta pianura,
tante volate, pochi arrivi in salita. Difficile la scelta del capitano: considerata
la superiorità di Froome, il gran jury decide di escluderlo da qualsiasi lista;
viene così scelto Richie Porte, ex
gregario del britannico e leader indiscusso della BMC. Non semplice anche la
scelta del vice: viene rischiato Rafal
Majka, non certo un nome altisonante, ma maglia a pois l’anno scorso e
capitano della Bora Hansgrohe, che vanta fra le sue fila anche il campione del
mondo Peter Sagan, scelta di massa
fra i velocisti.
Tuttavia il
nostro presidente, nonostante sia reduce da quattro maglie verdi consecutive,
gli preferisce Marcel Kittel,
decisamente superiore allo slovacco nelle volate di gruppo, ma sulla carta
penalizzato quando i percorsi sono mossi. Anche i gregari sono soprattutto
uomini veloci: Dylan Groenewegen, Edvald Boasson Hagen, Michael Matthews, John Degenkolb, Sonny
Colbrelli e Greg Van Avermaet possono
piazzarsi sempre in zona podio e tornano utili anche in caso di arrivi
ristretti; Tony Martin e Primoz Roglic dovrebbero dominare le
cronometro; Simon Yates e Louis Meintjes si giocheranno la maglia
bianca; infine Jakob Fuglsang e Ion Izagirre possono rivelarsi outsider
anche per la classifica generale.
L’inizio è
terribile: nella prima tappa Roglic (su cui viene giocato il jolly) cade e non
fa punti, Izagirre finisce a sua volta per terra ed è addirittura costretto al ritiro. Il periodo negativo dura comunque pochissimo, in quanto alla quarta tappa si verifica l'episodio che decide il FantaTour: Sagan decide di schiantare Cavendish contro le
transenne in piena volata, rimediando una discussa espulsione. Kittel non perde tempo per ripagarci della sua scelta e si porta a casa ben cinque
successi parziali, tenendo la maglia verde per più di dieci giorni fino a quando non sarà a sua volta costretto ad abbandonare la corsa in seguito ad una caduta.
La Sky Pro Asder
Team prende il comando della classifica alla settima tappa, accumulando
piano piano un margine incolmabile per chiunque nonostante nel frattempo si
ritirino anche Porte e Majka, entrambi caduti alla nona tappa, le cui assenze
non si rivelano affatto pesanti in quanto nessuno ha puntato su Bardet e Uran, i migliori capitano e vice a disposizione.
Così, nonostante
un secondo jolly sprecato malamente sempre su Roglic, nominato capitano dopo le
defezioni di Porte e Majka, sui Campi Elisi la nostra squadra festeggia per il
terzo anno consecutivo una maglia gialla storica, in quanto fa da coppia con
quella rosa vinta per dispersione due mesi fa. Onore ad Andrea e Cisco, sempre
competitivi e sul podio insieme al nostro presidente, che dovranno maledire il
gomito di Sagan e la cattiveria della giuria: con lo slovacco in gara
probabilmente l’esito di questo Tour 2017 sarebbe stato diverso.
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