La prima settimana di Olimpiadi sta ormai terminando, e i nostri ragazzi hanno raccolto soltanto delusioni, su tutte i 200 farfalla, dove in finale nonostante l'esserci affidati a Phelps non siamo riusciti a salire sul podio per una manciata di centesimi. Fortunatamente per l'ultima giornata di gare di nuoto otteniamo la qualificazione in quattro finali: le due staffette miste, i 50 stile libero femminili e gli 800 femminili. Non possiamo più sperare nel tempo al centesimo, bisogna rischiare tutto per portare a casa almeno una medaglia in uno degli sport più importanti delle olimpiadi.Le staffette sono sempre un enigma: fino all'ultimo non si sa chi parteciperà, e il fatto che le finali siano nella mattina pechinese (notte fonda in Italia) non agevola le scelte. Fortunatamente nelle nostre fila è ancora a disposizione Lisbeth Trickett, la più forte australiana a stile libero. Impossibile che non venga schierata, ci affidiamo a lei. Il tempo deve essere decisamente al di sotto del record del mondo visto l'andazzo delle gare di nuoto di questi giochi e soprattutto per non rischiare di essere in mezzo alla massa, potendo vincere soltanto azzeccando il tempo preciso. Il nostro fantanuotatore fosco risulta pertanto colui che pronostica il tempo più basso tra tutti i finalisti (tutti hanno giocato un'atleta australiana). Il risveglio di domenica 17 agosto è uno dei più belli dei nostri giochi olimpici: le australiane hanno frantumato il record del mondo, guidate dalla Trickett nella frazione a stile libero, e fosco ha portato a casa la medaglia d'oro della staffetta 4x100 mista femminile. Per la nostra società viene così centrato l'obiettivo minimo di questa competizione, ovvero portare a casa una medaglia, ed il fatto che sia d'oro ci riempie di orgoglio e chi permette di giocare in scioltezza le successive gare olimpiche che ci riserveranno ulteriori trionfi più o meno pronosticabili.