martedì 24 marzo 2009
Hypertennis - Trionfo all'esordio
Ebbene sì, era soltanto il secondo torneo che il nostro tennista, il palauese Fosco Hazist, giocava su Hypertennis, ed è già arrivata la prima vittoria.
Nel primissimo torneo disputato due settimane fa, il futures di McAllen, era arrivata l'eliminazione al primo turno, anche a causa di un'errata interpretazione del regolamento: essendo originariamente iscritto al challenger di Bergamo, la scelta dei tennisti era ricaduta solo su coloro che avrebbero partecipato a questo torneo, mentre invece erano disponibili anche coloro che avrebbero giocato a Cherbourg. Sono proprio questi ultimi che ci fanno andare a casa, impedendoci di conquistare i primi punti necessari ad entrare nel tabellone principale del primo Master Series stagionale di Indian Wells. Hazist deve quindi ripiegare sul challenger di Rabat, dove stavolta la scelta dei giocatori è perfetta, anche perchè il torneo principale su cui scegliere è solo Indian Wells, il che non lascia spazio a equivoci. Vengono quindi schierati i seguenti otto: Rafael Nadal (1-5), Andy Roddick (6-10), James Blake (11-17), Marin Cilic (18-24), Marat Safin (25-32), Philipp Kohlschreiber (33-40), Ernest Gulbis (41-50) e Tommy Haas (libero). Il challenger rischia di saltare a causa dei pochi iscritti, ma alla fine si raggiunge il quorum (16 tennisti) per un totale di 18 sfidanti: ci saranno 14 bye e due sole partite di primo turno, ovviamente la sfiga di Hazist lo fa sorteggiare contro il trinidadese Eliax Henman. E' una partita in più da vincere, ma che sicuramente fa prendere coraggio e convinzione al nostro ragazzo: vince 75 63 e passa il primo storico turno di un torneo di Hypertennis. Al secondo turno affronta la testa di serie numero 8, lo spagnolo Dani Nadal. Entrambi vincono con i tennisti delle prime due fasce, decisivo è Kohlschreiber che pur perdendo porta nelle nostre tasche sei punti. Un doppio tiebreak ci lancia quindi ai quarti di finale, dove affrontiamo la testa di serie numero 2, il portoghese Andre Pereira, che resiste fino al tie break del primo set per poi crollare: 76 61 e finale raggiunta. Sì, perchè in semifinale Hazist se la vede con Pippa Wolander, testa di serie numero 4 che però ha gli stessi nostri giocatori ancora in corsa. I punti accumulati nei turni precedenti ci premiano con un doppio 76 e ci fanno raggiungere una storica finale. Un primo obiettivo è centrato, poichè i finalisti dei challenger assumono il diritto ad avere una wild card per un torneo maggiore. A Montecarlo Fosco Hazist ci sarà sicuramente anche senza il ranking necessario. La finale è un assolo del nostro ragazzo: tutto si gioca sulla finale vera e propria tra Nadal e Murray, con lo spagnolo che vince 61 62. Un po' più di fatica per Hazist, che comunque vince 61 75 e porta a casa il primo torneo della storia della Haze76 Fantasports su Hypertennis. Non sarà certo un torneo prestigioso, ma fa sicuramente palmares e ci dà un sacco di fiducia per i prossimi tornei nei quali cercheremo il bis.
Nel primissimo torneo disputato due settimane fa, il futures di McAllen, era arrivata l'eliminazione al primo turno, anche a causa di un'errata interpretazione del regolamento: essendo originariamente iscritto al challenger di Bergamo, la scelta dei tennisti era ricaduta solo su coloro che avrebbero partecipato a questo torneo, mentre invece erano disponibili anche coloro che avrebbero giocato a Cherbourg. Sono proprio questi ultimi che ci fanno andare a casa, impedendoci di conquistare i primi punti necessari ad entrare nel tabellone principale del primo Master Series stagionale di Indian Wells. Hazist deve quindi ripiegare sul challenger di Rabat, dove stavolta la scelta dei giocatori è perfetta, anche perchè il torneo principale su cui scegliere è solo Indian Wells, il che non lascia spazio a equivoci. Vengono quindi schierati i seguenti otto: Rafael Nadal (1-5), Andy Roddick (6-10), James Blake (11-17), Marin Cilic (18-24), Marat Safin (25-32), Philipp Kohlschreiber (33-40), Ernest Gulbis (41-50) e Tommy Haas (libero). Il challenger rischia di saltare a causa dei pochi iscritti, ma alla fine si raggiunge il quorum (16 tennisti) per un totale di 18 sfidanti: ci saranno 14 bye e due sole partite di primo turno, ovviamente la sfiga di Hazist lo fa sorteggiare contro il trinidadese Eliax Henman. E' una partita in più da vincere, ma che sicuramente fa prendere coraggio e convinzione al nostro ragazzo: vince 75 63 e passa il primo storico turno di un torneo di Hypertennis. Al secondo turno affronta la testa di serie numero 8, lo spagnolo Dani Nadal. Entrambi vincono con i tennisti delle prime due fasce, decisivo è Kohlschreiber che pur perdendo porta nelle nostre tasche sei punti. Un doppio tiebreak ci lancia quindi ai quarti di finale, dove affrontiamo la testa di serie numero 2, il portoghese Andre Pereira, che resiste fino al tie break del primo set per poi crollare: 76 61 e finale raggiunta. Sì, perchè in semifinale Hazist se la vede con Pippa Wolander, testa di serie numero 4 che però ha gli stessi nostri giocatori ancora in corsa. I punti accumulati nei turni precedenti ci premiano con un doppio 76 e ci fanno raggiungere una storica finale. Un primo obiettivo è centrato, poichè i finalisti dei challenger assumono il diritto ad avere una wild card per un torneo maggiore. A Montecarlo Fosco Hazist ci sarà sicuramente anche senza il ranking necessario. La finale è un assolo del nostro ragazzo: tutto si gioca sulla finale vera e propria tra Nadal e Murray, con lo spagnolo che vince 61 62. Un po' più di fatica per Hazist, che comunque vince 61 75 e porta a casa il primo torneo della storia della Haze76 Fantasports su Hypertennis. Non sarà certo un torneo prestigioso, ma fa sicuramente palmares e ci dà un sacco di fiducia per i prossimi tornei nei quali cercheremo il bis.
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