venerdì 3 ottobre 2008
O.T. - Torneo di Briscola I
E' il 13 agosto 2005, dopo tre anni di fallimento assoluto, con sconfitte al primo turno più o meno nette, la coppia Fosco-Marco si ripresenta al bar del Poggiolaccio (noto anche come Sigliola's Bar) per tentare una nuova avventura nel tradizionale torneo di briscola paesano. I confini si stanno allargando, l'annuncio del torneo è divulgato anche oltre-Piano (asd), e si iscrivono anche coppie di assidui giocatori dei paesi limitrofi, rendendo il livello del torneo ancora più alto. Tutto questo non turba i nostri, che si rendono perfettamente conto che l'80% della vittoria è merito della buona sorte. Per sfatare la sfiga vengono introdotti anche nuovi segni, facilmente intuibili ma di dubbia comprensione: per indicare le varie briscole, vengono nominati giocatori di serie A che giocano con il numero della carta corrispondente (esempio: per l'Asso tutti i numeri 1, per il Re i numeri 10, ecc). E' così che l'entusiasmo sale subito dopo la prima partita, che la nostra coppia vince con un secco 3-0, nonostante sull'1-0 Marco stia per buttare all'aria tutto, non sapendo che pescheremo asso e tre all'ultima mano. Per la prima volta viene superato un turno, il che rappresenta già un successo per noi. Bisogna però fare un ulteriore sforzo: vincendo la seconda partita entriamo nei primi 4, assicurandoci come minimo una bottiglia di vino rosso a testa. I nostri vincono ancora per 3-0 ed entrano trionfalmente in semifinale. Comunque vada un premio arriva, e ciò garantisce già motivo di grande soddisfazione. Non bisogna però arrendersi, la buona sorte ci sta sorridendo e possiamo puntare addirittura alla vittoria. E' così che in semifinale vinciamo per 3-2 una partita soffertissima contro Pelo (cognato del padrone del bar, con la mafia paesana dalla sua parte, asd) e la sua fidanzata e ci presentiamo in finale dove ad attenderci ci sono due boss della mafia di Cornacchiaia, vestiti in giacca e cravatta e dal tipico accento siciliano (asd). Fosco e Marco non si fanno intimorire dalle apparenze, e giocano al meglio, aiutati ancora una volta da carte stupefacenti. La vittoria per 3-0 ci fa salire sul tetto del Poggiolaccio e ci regala un prosciutto a testa che ci sfamerà per l'intero inverno. Vedere le rosicate di Mirco e soci, inoltre, ci rende ancora più felici per un trionfo fortunato ma meritato, che verrà incredibilmente bissato l'anno successivo. Di quest'altra vittoria però parleremo prossimamente.
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