L'eterna promessa dello sci austriaco, Benjamin Raich, sembra essere ormai un perdente: ha vinto sì una coppa del mondo di slalom (2001), ma ha anche sprecato incredibili occasioni. Ai mondiali di Sant'Anton, sempre nel 2001, è in testa dopo la prima manche dello slalom, ma nella seconda avverte la tensione, sbaglia, e perde l'oro a discapito di Mario Matt. L'anno dopo alle olimpiadi di Salt Lake City arriva non in forma smagliante, ma gli errori di tutti i favoriti dovrebbero proiettarlo all'oro. Invece arriva solo un bronzo, per di più non per merito suo ma a causa della squalifica per doping (poi dimostratasi infondata) dello scozzese Alain Baxter. Arriva alla partenza della stagione 2004/05 come possibile outsider per la coppa del mondo generale, ma è un ruolo che ormai gli viene assegnato da diversi anni e che il ragazzo di Arzl im Pitzal non ha mai confermato sul campo. Nonostante ciò lo Ski Team Haze gli dà fiducia, sperando nella sua definitiva esplosione. Raich non delude, e inizia bene la stagione, soprattutto in superg, non certo la sua disciplina preferita, dove conquista il 6° posto a Lake Louise ed il 3°, primo podio della carriera in questa specialità, in Val Gardena. Inoltre in slalom arriva sempre al traguardo e mai fuori dai primi 8, con la perla del successo a Beaver Creek. Anche in gigante non sbaglia quasi mai ed è sempre tra i primi 5 ad eccezione della gara di Val D'Isere. Vince la combinata di Wengen e continua a piazzarsi nei primi 10 anche in superg. Purtroppo per lui la stagione di Bode Miller è strabiliante (vincerà in tutte e quattro le discipline), ed il sogno di vincere la Coppa del Mondo assoluta svanisce quasi subito. Arrivano però i mondiali di Bormio, dove Benni può sicuramente recitare un ruolo da protagonista. E' qui che dimostra di non essere più il pisciazza degli anni passati: Bronzo in superg, Argento in gigante e nella gara a squadre, Oro in slalom e in combinata. Grazie ai suoi piazzamenti, lo Ski Team Haze ha ormai in pugno la Coppa del Mondo di fantasci. Raich conclude la stagione ancora più forte, vince il gigante di Kranjska Gora e va a punti in tutte le gare di slalom, gigante, superg e combinata della stagione. E nelle ultime quattro discese libere entra per tre volte nei primi 15. Vince la Coppa del Mondo di slalom e quella di gigante. Soltanto il pazzesco inizio di Miller gli impedisce la vittoria assoluta, ma è un trionfo che l'austriaco deve solo rimandare di un anno: nel 2006 infatti arriva la Coppa di Cristallo, che tuttavia non basta allo Ski Team Haze, che ha confermato senza discussioni Benni, a fare il bis. Troppo forte lo strapotere di Janica Kostelic e dello Ski Team Borzoli nella stagione olimpica.Negli anni successivi Raich continua ad essere protagonista (arriverà secondo staccato di soli 14 punti da Svindal nella classifica generale del 2007), ma nell'ultima stagione sembra essere tornato il pisciazza di qualche anno fa nonchè ragioniere, per la sua propensione a non attaccare quando i suoi rivali sono fuori dai giochi. Resta comunque uno dei migliori talenti dello sci mondiale degli ultimi anni, ed è soprattutto per merito suo che lo Ski Team Haze è riuscito a conquistare la sua coppa del mondo di fantasci 2004/05.