martedì 26 maggio 2009
Protagonisti: Arsenal (società quasi gemellata)
Come la Mist76 si è piazzata al quarto posto della Premier League. L'Arsenal dei giovani, però, sono ormai anni che promette di esplodere e vincere, ma ancora non ha portato a casa niente. Anche quest'anno la speranza era di ottenere qualcosa di importante, anche una semplice FA Cup, comunque preziosa per l'avvio di un ciclo vincente, ed invece non è arrivato nessun trofeo. Tuttavia non si può parlare di fallimento: in Inghilterra ci sono società formidabili quali Manchester United, Liverpool e Chelsea, chiudere dietro a queste tre superpotenze europee non è certamente uno smacco; inoltre il raggiungimento della semifinale di Champions, dove si è inchinata solo ai Red Devils, è un altro bel mattone nella scalata ai vertici del calcio europeo.
La politica della società si basa sui giovani: l'età media dell'undici titolare è inferiore ai 27 anni, una rarità tra le big europee. Trattenendo i grossi calibri (su tutti Fabregas e Adebayor) e investendo su un paio di giocatori di qualità, l'anno prossimo si può sperare di portare a casa finalmente qualcosa di tangibile.
L'idea di gemellaggio
E' sempre stata la squadra che il nostro presidente sceglie a PES nelle eterne sfide con il suo rivale Golovko. Ai tempi di Henry bastava dare la palla a lui che risolveva le partite, adesso è più ardua la storia, ma il gioco corale consente di ottenere ancora vittorie su vittorie (eccezion fatta per le partite con il boxeur rosso ingiocabile). E' così che è nato l'affetto per una grande squadra guidata da un grande manager quale Arsene Wenger e trascinata prima da Titi Henry e poi da un gruppo di giovani capitanato da Cesc Fabregas che meriterebbe molta più attenzione a livello internazionale e soprattutto più successi. Per il compleanno del nostro presidente è arrivata in regalo la maglia ufficiale dei Gunners, che tuttavia non si possono ancora considerare gemellati in quanto nessuno dei nostri esponenti si è mai recato a Londra, clausola fondamentale per ottenere il gemellaggio. Ma appena ciò avverrà potremo ufficializzare un accordo a cui manca soltanto la firma.
La politica della società si basa sui giovani: l'età media dell'undici titolare è inferiore ai 27 anni, una rarità tra le big europee. Trattenendo i grossi calibri (su tutti Fabregas e Adebayor) e investendo su un paio di giocatori di qualità, l'anno prossimo si può sperare di portare a casa finalmente qualcosa di tangibile.
L'idea di gemellaggio
E' sempre stata la squadra che il nostro presidente sceglie a PES nelle eterne sfide con il suo rivale Golovko. Ai tempi di Henry bastava dare la palla a lui che risolveva le partite, adesso è più ardua la storia, ma il gioco corale consente di ottenere ancora vittorie su vittorie (eccezion fatta per le partite con il boxeur rosso ingiocabile). E' così che è nato l'affetto per una grande squadra guidata da un grande manager quale Arsene Wenger e trascinata prima da Titi Henry e poi da un gruppo di giovani capitanato da Cesc Fabregas che meriterebbe molta più attenzione a livello internazionale e soprattutto più successi. Per il compleanno del nostro presidente è arrivata in regalo la maglia ufficiale dei Gunners, che tuttavia non si possono ancora considerare gemellati in quanto nessuno dei nostri esponenti si è mai recato a Londra, clausola fondamentale per ottenere il gemellaggio. Ma appena ciò avverrà potremo ufficializzare un accordo a cui manca soltanto la firma.
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