Finalmente è arrivata l'ufficialità: lo Zio Treno ha matematicamente vinto lo Scudetto del Fantacalcio Oldgenoa 2016-17. Una cavalcata impressionante nata da lontano, riviviamo le emozioni che hanno portato al trionfo
Gennaio 2016: lo Zio Treno chiude il girone d’andata al
comando a pari punti con Bobby Gol, ma bisogna intervenire al mercato di
riparazione per cercare di tenere testa a squadre oggettivamente meglio
organizzate. Il nostro presidente ha un’intuizione geniale: perché tenersi
l’infortunato (e impresentabile) Bananelli e un Callejon che non segna nemmeno
con le mani? Fuori le due punte, dentro due scommesse: Federico Bernardeschi è
un giovane talento della Fiorentina, è quotato attaccante ma gioca esterno di
centrocampo, potrebbe essere una mossa tattica in vista della prossima stagione
quando cambierà ruolo. Edin Dzeko viene invece venduto con sdegno da Lina Hau
Hau, esasperato dall’immondità di un giocatore arrivato alla Roma come macchina
da gol, ma rivelatosi più scarso di Valonta con le protesi; proviamoci, con
Spalletti magari risorge.
Purtroppo i due nuovi acquisti non consentono allo Zio Treno
di tenere il passo degli avversari: Bernardeschi da attaccante non vale la pena
essere schierato, Dzeko continua ad essere imbarazzante, anche se con un suo
gol aiuta la squadra a vincere la Coppa Italia, trofeo che fa da preludio all’incredibile
cammino della stagione successiva.
A ottobre si decide di rivoluzionare l’attacco. Oltre a
Dzeko rimane soltanto Josip Ilicic, svincolati Eder e Jovetic, che all’Inter
marciscono in panchina, Bernardeschi, come previsto, diventa centrocampista,
reparto nel quale vengono confermati anche capitan De Rossi, vicecapitan
Hamsik, il talentuoso Papu Gomez e i solidi Biglia e Badelj. Diversi cambi
anche in difesa, con Gonzalo Rodriguez, Acerbi e Romagnoli unici superstiti
insieme a Florenzi, a sua volta “retrocesso” da centrocampista, e alla terna di
portieri della Roma.
I posti vacanti vengono colmati con mosse strategiche di
livello superiore. Perché scannarsi per Arkadiusz Milik, quando Ciro Immobile e
Andrea Belotti garantiscono altrettanti gol e non sono affatto reclamizzati? I
due attaccanti di Lazio e Torino vengono aberrantemente ingaggiati senza aste,
e la loro scelta, già appagante di suo, si rivela straordinaria quando il
polacco del Napoli si disintegra un ginocchio poche ore dopo la chiusura del mercato.
A completare l’opera arrivano difensori low-cost (nessuno di loro vedrà mai il
campo) e due centrocampisti offensivi quali Matteo Politano e Iago Falque.
Le scelte si rivelano azzeccate e annichiliscono di partita
in partita tutti gli avversari. Dzeko torna quello di Manchester, Belotti
esplode, Immobile fa sognare la Lazio, Iago Falque, Papu Gomez, Hamsik e
Bernardeschi la mettono con la costanza di attaccanti veri, Szczesny disputa la
miglior stagione della carriera.
La squadra è una corazzata senza punti deboli, macina gioco
e punti, riscrive il record di vittorie consecutive a inizio stagione (6) e
tiene un passo sfiancante per chiunque. Soltanto una cinqupletta di Mertens,
passato ai rivali del Nightmare dopo essere stato venduto per la disperazione
due stagioni fa, ed una follia nello schierare la formazione dell’undicesima
giornata (perché il 3-5-2 quando Chiesa e Ilicic lasciati in panca la mettono?)
interrompono una striscia positiva senza precedenti.
Alla sedicesima delle venti giornate previste, in seguito
alla straripante vittoria per 5-0 contro Bobby Gol e alla contemporanea
sconfitta del Brignola Forever sul campo del Settimo Papiro, arriva la
matematica certezza dello Scudetto: mai in precedenza una squadra aveva
festeggiato il titolo con quattro giornate d’anticipo.
Dopo 16 giornate i punti sono 40, la fantamedia è
la più alta mai vista in un campionato di fantacalcio (79,7687) ed il distacco
sul secondo classificato è di 13 punti. In un’ipotetica classifica dei marcatori
lo Zio Treno ne piazza 6 fra i primi 13 con Dzeko e Belotti scarpa d’oro al pari di Mertens. Numeri da
capogiro che dimostrano la schiacciante superiorità di una squadra costruita
con pazienza che ci ripaga di 11 anni di delusioni. Non si può nemmeno parlare
di calendario fortunato, nessuno avrebbe mai potuto fermarci come dimostra il
6-2 rifilato al Brignola, secondo in classifica, alla 12^ giornata.
Zio Treno è così per la quarta volta Campione di Oldgenoa,
la terza da quando è gestito dalla Haze76Fantasports. Questi i 27 (24+3 cambi
al mercato di gennaio con un’operazione – quella di Federico Chiesa – che punta
a replicare la tattica Bernardeschi) protagonisti della rinascita.
Portieri
1 Wojciech SZCZESNY
12 Ramses Becker ALISSON
22 Bogdan LOBONT
Difensori
2 Gonzalo RODRIGUEZ
15 Francesco ACERBI
13 Alessio ROMAGNOLI
29 Nicola MURRU
24 Alessandro FLORENZI (grande terzino, confermato nonostante i crociati,
risorgerai l’anno prossimo)
3 Pol LIROLA
37 Milan SKRINIAR (Emil KRAFTH fino a gennaio)
7 Davide ZAPPACOSTA (Vincent LAURINI fino a gennaio)
Centrocampisti
8 Alejandro PAPU GOMEZ
14 Iago FALQUE
17 Marek HAMSIK (vicecapitano)
10 Federico BERNARDESCHI
16 Matteo POLITANO
4 Daniele DE ROSSI (capitano)
20 Lucas BIGLIA
5 Milan BADELJ
Attaccanti
9 Edin DZEKO
18 Andrea BELOTTI
19 Ciro IMMOBILE
72 Josip ILICIC
25 Federico CHIESA (Marco BORRIELLO fino a gennaio)