mercoledì 1 aprile 2009

Fantabiathlon - Si è conclusa la prima stagione

Finito il biathlon è finita di conseguenza anche la prima edizione del fantabiathlon organizzato dall'Italian Biathlon Forum. Per la nostra società è stata un'ottima annata coronata dalla medaglia d'argento nell'individuale maschile ai mondiali di Pyong Chang. Riviviamo il 2008/09 di questa competizione.
Il regolamento è praticamente lo stesso del Fantawinter: 10 uomini e 10 donne, almeno 10 nazioni rappresentate, massimo 5 atleti per nazione, crediti in base ai punti di Coppa del Mondo ottenuti l'anno precedente. La nostra squadra, battezzata Haze Biathlon, si compone di fuoriclasse affermati, di giovani scalpitanti e di vecchie glorie che possono tornare ad alti livelli. Questi i nomi: Ole Einar Bjoerndalen, Michalel Greis, Simon Fourcade, Carl-Johan Bergman, Christoph Stephan, Lars Berger, Dominik Landertinger, Krzysztof Plywaczyk, Ondrej Moravec e Andriy Deryzemlya tra gli uomini; Ekaterina Iourieva, Albina Akhatova, Darya Domracheva, Julie Bonnevie-Svendsen, Yingchao Kong, Paulina Macabies, Ludmilla Ananko, Teja Gregorin, Olga Anisimova e Natalia Levchenkova tra le donne. L'inizio è buono, ma qualcuno delude e al primo mercato a fine dicembre i primi cambi: vengono ceduti Moravec, Plywaczyk, Gregorin e Anisimova per far spazio a Christoph Sumann, Rustam Valiullin, Olga Medvedtseva e alla dominatrice della prima parte di stagione Svetlana Sleptsova. Al maschile i risultati sono eccellenti, tanto che nelle due mass start di Oberhof e Anterselva, dove giochiamo il jolly, otteniamo i due punteggi più alti della nostra stagione, ringraziando soprattutto i neoacquisti Sumann e Valiullin. Al femminile invece scoppia lo scandalo doping, Iourieva e Akhatova perdono i tantissimi punti fatti finora e la Sleptsova, probabilmente impaurita, smette di doparsi e si eclissa in posizioni di rincalzo per il resto della stagione. Non solo: la Kong, ad un passo dal raggiungere la quota necessaria per il premio talent scout, non viene misteriosamente più schierata dalla squadra cinese. Prima dei mondiali vengono quindi cedute le due dopate, la Macabies e la Ananko per prendere Helena Jonsson, Simone Denkinger, Eva Tofalvi e, purtroppo, Olga Boulygina. Diciamo purtroppo perchè il dubbio era con Olga Zaitseva, che dalla gara successiva in poi si mette a dominare come non avremmo mai immaginato, mentre Boulygina continua tra alti e bassi. Jonsson e Denkinger invece non fanno rimpiangere le russe. All'ultimo mercato dopo i mondiali ci giochiamo malamente l'ultimo cambio: invece di cedere Sleptsova per Wilhelm o Kong per Zaitseva, pensiamo bene di privarci di Valiullin per prendere Christian De Lorenzi. Il bielorusso entrerà spesso nei primi 10, mentre l'azzurro si eclisserà in maniera imbarazzante, andando a punti solo nelle partenze in linea. Eccezionali risultano invece i due jolly femminili, tanto che chiudiamo la stagione con il miglior punteggio ottenuto grazie ai jolly (1166 punti). La classifica finale ci vede al 22° posto assoluto, risultato eccellente in una competizione a cui partecipavano oltre 500 persone, ma che ci fa rosicare parecchio sia per le dopate russe sia per gli errori clamorosi in alcune mosse di mercato. Certo, i 1600 punti che ci separano dal vincitore sarebbero stati difficili da coprire, però si poteva sicuramente fare meglio di Ambesi, che ha chiuso al 9° posto con meno di 1000 punti di vantaggio sulla nostra squadra. L'anno prossimo daremo sicuramente battaglia, sperando di poter far meglio di questa comunque ottima prima stagione di fantabiathlon per la Haze76 Fantasports.