Se in molti sport la discussione su chi sia migliore di tutti i tempi è accesissima, nel biathlon non ci sono dubbi: il più forte biathleta di sempre è Ole Einar Bjoerndalen. La sua leggenda inizia a Drammen il 27 gennaio 1974. Seguendo le orme del fratello Dag si appassiona al biathlon, iniziando a far parte del giro della nazionale maggiore norvegese nel 1992. A Lillehammer nel 1994 la prima partecipazione alle olimpiadi, dove ottiene come miglior risultato il 24° posto nella gara sprint. L'anno dopo mette in bacheca il primo trofeo, la coppa di specialità delle gare sprint, vinta nonostante non abbia conquistato nemmeno un successo parziale, che arriva invece la stagione seguente nell'individuale di Anterselva, località dove conquisterà la maggior parte dei suoi 84 successi. Un'altra coppetta delle sprint nel 1997 prima dell'esplosione definitiva: nel 1998 a Nagano vince l'oro nella sprint e l'argento in staffetta, e a fine stagione arriva anche la prima Coppa del Mondo assoluta e la medaglia d'oro mondiale nella gara a pattuglie. E' proprio durante le olimpiadi di Nagano che il nostro presidente lo prende in simpatia durante la gara individuale, in cui è uno di coloro che possono battere Pier Alberto Carrara, ma che a causa di troppi errori al poligono chiude 6°, risultando comunque nettamente il più veloce sugli sci.La sua stella è già brillante, ma sicuramente è ancora ben lontano dall'essere il migliore di tutti i tempi. I mondiali sono un tabù, tanto che fino al 2001 conquista "solo" un argento e tre bronzi in gare individuali. Arriva il 2002, anno olimpico, Ole vuole bissare l'oro di Nagano, ma quello che fa lo proietta direttamente nella leggenda di tutti gli sport. Vince l'individuale, vince la sprint, vince l'inseguimento e vince la staffetta. Quattro ori su quattro gare di biathlon, un record strepitoso, tanto che persino in Italia dove il biathlon se lo caga solo Ambesi viene eletto uno dei cinque uomini sportivi dell'anno.
Manca ancora l'oro mondiale per vincere tutto. Non tarda ad arrivare: ai mondiali di Khanty Mansisk del 2003 lo vince sia nella sprint che nella partenza in linea, vincendo anche la seconda Coppa del Mondo assoluta. Quelle di specialità invece si contano con il pallottoliere.
Ole potrebbe ritirarsi a vita privata con sua moglie Nathalie Santer, la biathleta italiana più vincente di sempre, ma è ancora giovane e vuole arrivare a Vancouver 2010. E naturalmente lo fa vincendo: mondiali di Oberhof 2004: un argento e tre bronzi a causa di un super Poiree che vince quattro ori. Mondiali di Hochfilzen 2005: una nuova Salt Lake. Bjoerndalen vince infatti quattro ori, mancando solo quello dell'individuale, che risulta tutt'oggi l'unica vittoria che manca dal suo palmares insieme alla partenza in linea delle Olimpiadi. In questa stagione arriva anche la terza Coppa Assoluta. A Torino 2006 ripetere quanto fatto quattro anni prima è molto difficile, ma Ole porta a casa comunque due argenti e un bronzo. Memorabile l'argento dell'inseguimento in cui viene battuto in volata dal francese (di merda) Defrasne sotto gli occhi estasiati del nostro presidente, presente in tribuna per un weekend indimenticabile. A fine stagione la quarta Coppa di cristallo.
Qualcuno potrebbe pensare che oltrepassati i trent'anni potrebbe accusare un calo di rendimento soprattutto sugli sci, che è stato in questi anni il suo punto di forza, ma Ole smentisce tutti: Gaellivare, novembre 2006, prima gara di Coppa del Mondo di sci di fondo, una 15 km tecnica libera. Bjoerndalen vince battendo tutti i fondisti, entrando nella ristrettissima elite di coloro che hanno vinto gare di Coppa del Mondo in due sport diversi (simili, ok, ma pur sempre diversi). Ai mondiali di casa (risiede infatti insieme a Nathalie a Dobbiaco, in Alto Adige) di Anterselva 2007 mette in cascina altri due ori e un argento. Nel 2008 il suo rendimento non cala minimamente, anzi, domina ancora di più la classifica generale di Coppa, portando a casa anche un oro, tre argenti e un bronzo ai mondiali di Ostersund. Quest'anno una stagione iniziata male a causa di un problema fisico, ma una grande ripresa che lo ha portato a vincere sprint e inseguimento di Ruhpolding e ad essere ancora in lotta per la sesta Coppa del Mondo. Tra un paio di settimane ai mondiali di Pyong Chang sarà sicuramente ancora lui l'uomo da battere. Per ora lo ringraziamo per le grandi emozioni fantasportive e non che ci ha regalato negli 11 anni in cui seguiamo le sue gesta, augurandogli che possa vincere l'oro nell'individuale ai mondiali e nella mass start alle olimpiadi, unici due trofei che mancano dalla sua clamorosa bacheca che riportiamo qua sotto.
COPPA DEL MONDO
GENERALE 1998, 2003, 2005, 2006, 2008
SPRINT 1995, 1997, 1998, 2000, 2001, 2003, 2005, 2008
PURSUIT 2000, 2003, 2006, 2008
INDIVIDUAL 2005
MASS 2003, 2005, 2006, 2008
ORI MONDIALI
SPRINT 2003, 2005, 2007
PURSUIT 2005, 2007, 2008
MASS 2003, 2005
RELAY 2005
TEAM 1998
ARGENTI MONDIALI
PURSUIT 1998
INDIVIDUAL 2008
MASS 2001, 2008
RELAY 1997, 2000, 2004, 2007, 2008
BRONZI MONDIALI
SPRINT 2004, 2008
PURSUIT 1997, 2004
INDIVIDUAL 2004
MASS 1999, 2000
RELAY 1999, 2001
ORI OLIMPICI
SPRINT 1998, 2002
PURSUIT 2002
INDIVIDUAL 2002
RELAY 2002
ARGENTI OLIMPICI
PURSUIT 2006
INDIVIDUAL 2006
RELAY 1998
BRONZI OLIMPICI
MASS 2006