giovedì 11 settembre 2008

Pechino 2008 - Il rischio che paga

Siamo alla seconda settimana di gare dei Giochi Olimpici di Pechino quando scattano le batterie dei 400 ostacoli femminili di atletica. Nel nostro medagliere finora brilla soltanto l'oro della staffetta 4x100 mista femminile di nuoto, ma le gare di atletica sono ancora molte e le speranze di vincere qualcosa notevoli. Per le batterie ci affidiamo all'americana Tiffany Ross-Williams, ragazza da medaglia ma niente più. Giocandosi l'ingresso in finale nella stessa batteria della favoritissima giamaicana Melaine Walker, in pochi credono in lei, che però piazzandosi al secondo posto con un tempo molto vicino a quello da noi pronosticato, riesce a farci qualificare per la finale, che si disputa due giorni dopo. Nello stesso giorno le attenzioni sono su Usain Bolt, che si assicura l'oro nei 200 con tanto di record del mondo. Subito dopo il suo show però è un'altra giamaicana che seguiamo con ancor più attenzione: Melaine Walker. Come già detto è la grande favorita, avendo stabilito tra l'altro in semifinale il suo record personale. Ciò ci induce ad abbassare di un paio di decimi il pronostico originario. All'uscita delle liste, fosco è l'atleta che ha pronosticato con 53.28 il tempo più basso in assoluto, scatenando alcune polemiche tra coloro che non si sono qualificati per la finale, che accusano tutti i finalisti di essere stati troppo alti con i tempi. I criticoni e rosiconi hanno ragione: la Williams stravince la gara, facendo segnare con 52.64 il primato olimpico e regalandoci una seconda bellissima medaglia d'oro, vinta grazie al cambio di tempo dell'ultim'ora e anche ad avversari che non hanno creduto nelle potenzialità della giamaicana. Per una buona volta cambiare pronostico ci ha portato fortuna, e per questo ringraziamo la Williams e i nostri avversari poco propensi al rischio.