martedì 16 settembre 2008
O.T. - Il miracolo della (ex) Minardi
Come tutti gli appassionati di Formula1 sanno, la Minardi è stata per anni la squadra simpatia del circus. Una piccola scuderia nata dalla passione del faentino Giancarlo Minardi, che si butta nella formula più importante del mondo nel 1985. I risultati, come logico che sia, tardano ad arrivare, ed il primo punto iridato lo conquista Pierluigi Martini nel G.P. di Detroit del 1988. Da qui le prestazioni migliorano costantemente, e nel 1990 arriva la più grossa soddisfazione: Martini parte in prima fila al G.P. di Phoenix, non riuscendo tuttavia a salire sul podio in gara. Arriva il 1991, che si rivelerà la miglior stagione della scuderia di Faenza, con molti piazzamenti a punti (tra cui due quarti posti di Martini a Imola e all'Estoril, miglior piazzamento il gara della storia Minardi) e il settimo posto nel mondiale costruttori. Da qui un lento declino che porta la Minardi ad essere per anni l'ultima scuderia di Formula1. Quando arrivano i (pochi) piazzamenti a punti si festeggia come per una vittoria: accade così per il quinto posto di Genè al Nurburgring nel 1999 e per quello di Webber a Melbourne nel 2002, con il pilota australiano e il nuovo padrone della scuderia Paul Stoddard a festeggiare sul podio insieme ai primi tre classificati. Nonostante i numerosi passaggi di proprietà, Giancarlo Minardi ricopre sempre un ruolo di primo piano nella scuderia, e si rivela un grandissimo talent-scout: grazie a lui esordiscono con la Minardi futuri campioni come Jarno Trulli, Giancarlo Fisichella e Fernando Alonso. Nel 2006 però la crisi finanziaria è tale che la Minardi deve essere ceduta alla società austriaca Red Bull, già proprietaria dell'omonima scuderia e che ribattezza la squadra faentina con il nome di Toro Rosso, traduzione italiana di Red Bull. I soldi in Formula1 si fanno sentire, e quelli degli austriaci sono molti. La Toro Rosso recupera da subito alcune posizioni, e chiude il 2006 con un punto iridato grazie all'ottavo posto di Liuzzi ad Indianapolis. Nel 2007 il miglioramento continua, ed in Cina, grazie anche ad una pioggia torrenziale, vanno a punti entrambe le vetture: Vettel è quarto, Liuzzi sesto. La scuderia chiude al settimo posto il mondiale costruttori, eguagliando il miglior risultato di sempre datato 1991. Quest'anno il miracolo: a punti da subito con il settimo posto di Bourdais a Melbourne, la squadra conquista molti piazzamenti a punti fino a Spa, quando Bourdais è terzo all'ultimo giro e fa sognare il primo podio della storia della Minardi/Toro Rosso. L'ultimo giro però, complice la pioggia e le gomme da asciutto, il francese non tiene più la macchina e viene superato da quattro avversari. L'impresa è soltanto rimandata di un gran premio: a Monza sempre grazie a condizioni meteo estreme, Vettel parte in pole position, Bourdais in quarta. La gara è un assolo trionfale del tedesco, che diventa il più giovane pilota ad ottenere la pole prima e la vittoria in gara poi. Per la ex Minardi è un sogno che diventa realtà, e riempie di gioia la passione che Giancarlo Minardi ha dato per la sua scuderia in vent'anni di Formula1.
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