Finite le Olimpiadi è doveroso parlare di coloro che ci hanno aiutato a conquistare le due magnifiche medaglie. Partiamo dal campione olimpico del doppio inseguimento.Ventiquattro anni, specialista della tecnica libera e delle sprint, si è rivelato al grande pubblico l'anno scorso quando ha vinto sulla pista di casa di Gaellivare la 15 km a skating, prima gara della stagione. Ebbene sì, nonostante sia nato per le gare veloci negli ultimi due anni Marcus Hellner è diventato uno dei più forti anche nelle gare lunghe e anche in alternato. Non si può non essere completi infatti per primeggiare ad un'olimpiade nella gara mista: 15 km a tecnica classica, cambio volante di sci e altri 15 km a tecnica libera. Sicuramente è stato aiutato da alcuni episodi favorevoli: la fuga del connazionale Johan Olsson ha costretto altri a tirare, permettendgli di risparmiarsi per la volata. La rottura del bastoncino a pochi chilometri dal traguardo di Petter Northug gli ha tolto di mezzo il rivale più forte e veloce. Tuttavia lo svedese è stato praticamente perfetto, seguendo Legkov nel momento dell'attacco e bruciando Angerer nella volata conclusiva. Un oro sorprendente ma fino ad un certo punto, visto che sulla carta soltanto in due-tre gli erano superiori. Un oro che è stato meravigliosamente bissato nella staffetta, dove aiutato dai compagni Rickardsson, Olsson e Soedergren ha dimostrato di essere il più in forma staccando Jonnier e Koukal all'ultimo giro e contenendo la strabiliante rimonta di Northug. Insomma un'olimpiade indimenticabile per Hellner, che già ci aveva aiutato nel Tour de Ski a portare a casa ottanta punti nella sprint di Praga. Comunque finisca è stato uno dei più grandi protagonisti della nostra stagione dello sci di fondo, e sperando di conquistare ancora qualcosa lo ringraziamo per l'unico oro che ci ha regalato con la maestosa volata del doppio inseguimento. In bocca al lupo per il finale di stagione Marcus!