martedì 13 ottobre 2009

Addio a Frank Vandenbroucke

Era sicuramente il più talentuoso della sua generazione. I segnali del suo talento arrivarono alla Liegi del 1999, sua prima grande vittoria a soli 24 anni. Alla Vuelta 1999 il nostro presidente si innamorò di lui, che vinse due tappe e la classifica a punti in maniera strabiliante: nella prima era stato anche pronosticato in un giochino sul sito di Eurosport, che tuttavia non ci fece vincere nulla perché non fummo estratti. I mondiali di Verona chiusi al 6° posto con un polso fratturato e l'enorme delusione per il nostro presidente, che tifava lui più di Francesco Casagrande.
Poi la crisi, il caso doping, la depressione e i tentati suicidi nel 2005 e nel 2008, tanto da prenderlo in considerazione come morte maledetta al fantamorto. Poi però la voglia di tornare a correre, senza tuttavia ottenere i risultati che da giovanissimo stava ottenendo. E stamattina l'addio. Ciao mitico Frank.