lunedì 6 marzo 2017
Fantacalcio Oldgenoa - da Zio Bruno a Zio Treno, fra 2 Coppe ed un Maracanazo
Nel periodo non collegato, oltre al Fantacalcio Padova, la
Haze76Fantasports ha sempre partecipato anche al Fantacalcio Oldgenoa, la lega
che di fatto ha lanciato il nostro presidente nel mondo dei fantasports.
Vediamo cos’è successo in questi ultimi sette anni.
Da Zio Bruno a Zio
Treno. Ci eravamo lasciati con i tre tituli del 2010: Coppa Italia,
Supercoppa e Fantallenatore. Nelle successive sei stagioni, la squadra è
protagonista di pochi alti e molti bassi. L’evento più importante, benché
doloroso, è relativo al campionato 2012-13: lo Zio Bruno, con una squadra
abbastanza ridicola (la star è Pablo Daniel Osvaldo, immondo centravanti della
Roma) si presenta all’ultima giornata in testa con 2 lunghezze sugli odiati
rivali del Nightmare.
Succede il finimondo: prima Sampdoria-Inter viene rinviata
per “probabile” pioggia (su Genova, poi, non cadrà nemmeno una goccia), con la
conseguenza che le formazioni vengono stravolte con le regole delle partite
sospese/rinviate e l’ingresso di giocatori d’ufficio farlocchi o simili. Poi si
scatenano le pippe del Settimo Papiro, squadra che è ultima e senza alcuna ambizione
tanto da non schierare la formazione: nonostante l’uomo in meno, la doppietta
del Papu Gomez, alla sua ultima a Catania, ed un rigore trasformato da German
Denis gli consentono di arrivare alla soglia del gol. È dramma: Osvaldo nemmeno
gioca, lasciando i nostri a loro volta in 10, inutile il gol di Aquilani, è
sconfitta 1-0. Nel frattempo il Nightmare uccide Bobby Gol 5-1 e ruba lo
Scudetto.
È isterismo generale, peggio del Maracanazo o del 5 maggio.
I tifosi sono in lacrime, oltre al danno la beffa della vittoria della squadra
più odiata, il presidente si chiude in silenzio stampa e decide immediatamente
un drastico taglio con il passato. Lo Zio Bruno cambierà nome, diventando Zio
Treno in onore della tipica imprecazione di valontiana memoria.
Vendetta e quarta
Coppa Italia. Nella stagione successiva arriva una piccola rivincita: nel
campionato dominato dal Settimo Papiro, passato da cenerentola a corazzata, lo
Zio Treno fa ridere e chiude penultimo, ma nella semifinale di Coppa affronta
il Nightmare. L’andata è da sega: viene espugnata la Nightmare Arena con un
perentorio 5-0, dovuto più all’imbarazzante prestazione dei padroni di casa che
non ai gol di Florenzi e Callejon. Il ritorno è una formalità, finisce 1-1 e
permette alla nostra squadra di giungere in finale eliminando gli odiati
rivali.
Contro Il Settimo Papiro vincere è un’impresa ardua, e dopo
l’andata, persa in casa per 1-2, le speranze sembrano svanire. Eppure al Papiro
Stadium succede l’incredibile: Aquilani sigla una doppietta, in gol anche
Mertens e Gervinho, inutile per i nostri avversari il gol di Matri. Finisce 4-0
e lo Zio Treno – fu Zio Bruno – riporta in bacheca un trofeo quattro stagioni
dopo l’ultimo.
L’ultimo trofeo prima
della stagione dei record. Un’altra Coppa Italia arriva nel 2015-16,
stagione decisiva anche per le sorti del 2016-17, ma di questo parleremo la
prossima volta. Dopo il pari interno (1-1) contro Brignola Forever nella
semifinale d’andata, a ritorno si scatenano Acerbi, Papu Gomez, tornato in
Italia all’Atalanta e subito ingaggiato dal nostro presidente, Ilicic e Dzeko:
finisce 2-2 e arriva la finale, contro un avversario, Bobby Gol, che Higuain a
parte non fa paura. L’andata, alla Haze Hills, finisce 1-1, a ritorno la buona
sorte ci sorride, con Bobby che deve rinunciare alla sua stella, smattante
contro un arbitro e costretta a 3 giornate di squalifica, e che si ferma a 65,7.
Gonzalo Rodriguez e Ilicic fanno il resto, consentendoci di ribaltare i favori
del pronostico e di mettere in bacheca la quinta Coppa Italia della nostra
storia.
Questo è quanto successo nel periodo non collegato. Presto parleremo di attualità.
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