venerdì 6 febbraio 2009

Bufera doping nel biathlon - Seconda puntata

Non si può rimanere indifferenti di fronte a ciò che sta accadendo. La nostra società oggi ha portato a casa la medaglia d'oro della supercombinata femminile al Fantawinter, ma non importa, preferiamo parlare delle importantissime novità sulla vicenda doping nel biathlon. Sì perchè ancora non sono ufficiali i nomi, ma pare che i tre russi positivi siano proprio Ekaterina Iourieva, Albina Akhatova e Dimitri Iarochenko. Sarebbe un colpo tremendo per il nostro fantabiathlon, nel quale stavamo andando alla grande occupando il 19° posto su oltre 500 iscritti e con ancora due jolly a disposizione. Se effettivamente fossero Iourieva e Akhatova le due ragazze sgamate, le nostre speranze si spegnerebbero di colpo. Ma questo, purtroppo, non è tutto.
E' infatti di oggi la clamorosa notizia riportata dall'equipe: gli atleti positivi sarebbero OTTO e le nazionalità coinvolte TRE. Qui si va oltre ai fanta e alle pseudosocietà fantasportive (asd): se venisse tutto confermato, a mia memoria non c'è mai stato uno scandalo doping di queste proporzioni in nessuno sport, forse nemmeno lo scandalo Festina del 1998 è stato così eclatante. Ma ovviamente il ciclismo in Italia stava vivendo l'apice degli ultimi vent'anni grazie a Pantani, e le varie vicende toccarono molti più tifosi e appassionati. Il biathlon invece non se lo caga nessuno tranne pochi eletti, pertanto posso immaginare che a livello nazionale nessuno ne parlerà come si deve. Tanto per portare un esempio oggi sulla Gazzetta c'era un misero trafiletto di 10 righe in cui faceva nomi e cognomi (quelli riportati precedentemente) senza nemmeno sottolineare che ancora non c'è nulla di ufficiale.
Scatta subito il totonazione e il totonome: i più "blasonati" sono quelli di Ucraina e Austria. Non a caso queste due nazioni hanno visto una crescita clamorosa di alcuni loro atleti: Roman Pryma, Sergei Sednev, Andriy Deryzemlya, le sorelle Semerenko, tutti paracarri che quest'anno entrano nei 10; Tobias Eberhard, Dominik Landertinger, Simon Eder, Friedrich Pinter e Christoph Sumann: se i primi due sono comunque giovani esplosi all'improvviso, Eder e Pinter che massacrano i norvegesi sugli sci lasciano a bocca aperta, così come Sumann che da 40° senza errori nella sprint passa a vincere la mass start del giorno dopo ad Oberhof. Insomma episodi sospetti ce ne sono, e non è escluso che possano uscire altri nomi di altre nazioni coinvolte. Per fortuna i nuovi test antidoping riescono a riconoscere anche sostanze come la CERA che fino a prima del Tour de France 2008 non si riusciva a trovare, e questo sicuramente fa ben sperare per quanto riguarda il futuro. Gli imbroglioni verranno mandati a casa, i puliti (o meno imbroglioni, forse...) si giocheranno le medaglie a Vancouver 2010.
Per quanto riguarda la nostra società l'eventuale coinvolgimento di Sumann e Landertinger sarebbe una nuova bastonata alla nostra classifica al fantabiathlon, in particolare quella del giovane Dominik, che tra l'altro ci ha già fatto raggiungere il bonus talent scout per aver almeno raddoppiato in punti di coppa rispetto alla passata stagione.
Chiudiamo ricordando le parole che il nostro nuovo idolo (abbiamo fatto richiesta di gemellaggio, chissà se verrà esaudita...) Bjoern Ferry pronunciò l'anno scorso durante i mondiali di Ostersund. Lo svedese fece nomi e cognomi (uno su tutti Rustam Valiullin) di atleti che da una gara all'altra si trasformarono da paracarri a motorini sugli sci, accusandoli senza paura di doparsi. Ebbene Ferry fu deriso e disprezzato da tutti, ma da quanto sta emergendo in questi giorni forse non aveva tutti i torti.