martedì 2 giugno 2009

Una domenica bestiale

Non si può che definire così la domenica appena passata. Una serie di risultati fantasportivi e non da far esaltare anche Zeman. Andiamo per ordine, e riassumiamo i fatti salienti.

GIRO D'ITALIA: Si è concluso il Giro del centenario. Per la Haze76 Fantasports è stata una competizione estremamente deludente, in cui ci siamo salvati solo con la vittoria di tappa al Cobblestone. Per il resto soltanto delusioni, soprattutto su Fantasportal, dove abbiamo imparato a non provare mai più fughe, visto che la mezzora di ritardo, se avessimo giocato uomini di classifica, non l'avremmo presa. Ma al di là dei risultati fantasportivi la cronometro finale di Roma è stata esaltante, con il colpo di scena finale che avrebbe potuto cambiare un risultato scritto da giorni. Denis Menchov e Danilo Di Luca sono infatti separati da soli 20 secondi, che tuttavia il russo può gestire tranquillamente data la sua propensione alle prove contro il tempo. Invece dopo 3 km la prima sorpresa, con l'abruzzese che è in vantaggio di 5 secondi, e la propensione lo porterebbe a scavalcare il capitano della Rabobank; tuttavia la maglia rosa sa del tempo parziale, e comincia a spingere. Già al secondo intermedio torna avanti anche abbastanza nettamente, spegnendo i sogni di gloria di Bulbarelli e Cassani, esaltatisi senza motivo dopo il primo rilevamento. E' fatta per Menchov, i suoi ultimi 5 km saranno una passerella. Ma ai 900 metri dall'arrivo, in un tratto rettilineo ma reso scivoloso dalla pioggia e dal pavè, il russo cade come un sacco di patate. Il colpo di scena sembra verificarsi, ma con uno scatto felino suo e del suo meccanico che gli porta la bici nuova, Menchov riparte e chiude al quinto posto dando a Di Luca altri 21 secondi. Senza la caduta avrebbe anche vinto l'ultima tappa, che invece si è assicurato il giovane lituano Ignatas Konovalovas, l'unico ad aver corso sull'asciutto, ma che nessuno ha cagato di striscio visto ciò che i due protagonisti del Giro si stavano giocando.

FANTACALCIO SIGLIOLA: E' finita la Serie A, e con lei il Fantacalcio di Sigliola. La nostra squadra era campione uscente (ricordiamo il magico finale dello scorso campionato, dove siamo riusciti a battere il nostro rivale Golovko per la bellezza di mezzo punto) e ha confermato la sua superiorità dominando in maniera imbarazzante un campionato mai in discussione. Nell'ultima partita, oltre a far giocare nei limiti del possibile le riserve (tutte infortunate o squalificate), abbiamo schierato anche una panchina pittoresca: GRAZIE, RAGAZZI, PERL, INDIMENTICABILE, STAGIONE, CAMPIONI, DI SIGLIOLA. I 66 punti ottenuti giocando in 10 grazie ai gol di Totti e Pazzini ci hanno fatto chiudere a quota 2743,5 punti, staccando Niki secondo classificato di 68,5 punti, praticamente una giornata di margine. Di questa competizione ne parleremo abbondantemente i prossimi giorni.

MINI TORNEO DI PES: Per staccare dallo studio di statistica cp, con Cavazz e Pippo è stato organizzato un mini torneo di Pes. Ospiti d'eccezione Jordy e Dal, che si dimostreranno grandi esperti di questo gioco. Il torneo è stato vinto a sorpresa ma meritatamente da Pippo, che con la sua Juve ha ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio; secondo posto per Dal ed il suo Milan, mentre il nostro presidente ha chiuso sul terzo gradino del podio insieme alla sua Sampdoria. Quarta la Reggina di Jordy. MVP del torneo Cavazza con la sua Fiorentina: ultimo, 1 punto, 0 gol fatti, accuse arbitrali che nemmeno Moggi si sarebbe sognato... Ma lui puntava tutto sullo scontro diretto contro Jacopo dell'ultima giornata: dopo 5 minuti Bellucci e Franceschini avevano purgato già due volte Frey, Pazzini chiudeva in bellezza per un 3-0 schiacciante. Preso dalla frustrazione Cavazz tenta di farsi autogol per cercare di segnare almeno nella sua porta. Ebbene non c'è riuscito. Complimenti Cavazz! asd asd asd.

NADAL: Ma chiudiamo il resoconto di domenica 31 maggio con l'evento dell'anno. Rafael Nadal, detto Dopal per i suoi intimi rapporti con il dottor Eufemiano Fuentes, ha perso agli ottavi del Roland Garros, torneo del Grande Slam in cui era imbattuto da 4 anni e in cui non perdeva un set dalla finale del 2007 contro Federer. Il magico protagonista dell'eliminazione del doping è il nuovo idolo di tutti noi, lo svedese Robin Soderling. Vediamo com'è andata la partita. Lo svedese parte dominando lo spagnolo: il primo set si chiude 6-2. Il nostro presidente resta sorpreso e si mette a seguire in streaming la prosecuzione del match, pur conscio che l'effetto doping viene fuori soprattutto alla distanza. Ed infatti nel secondo set Nadal recupera un break di svantaggio e domina per 7 punti a 2 il tie-break. Tutti si immaginano che sia il preludio ad un massacro. Invece Soderling continua a picchiare come non mai, dimostrando di essere un osso duro per il dopato (ricordiamo la sfida a Wimbledon di due anni fa, in cui Nadal vinse soltanto al quinto set). 6-4 per lui che va avanti 2 set a 1. Il quarto set dopo un break e controbreak iniziali il punteggio segue i servizi. Soderling deve servire sul 4-5 e sul 5-6, ma tiene la battuta con autorità, garantendosi mal che vada di andare a servire per primo al quinto. Ma al tie-break succede il miracolo: è un dominio, con Nadal che sbaglia cose che di solito la sua robottezza non gli permette di sbagliare, e Robin chiude per 7 punti a 2. E' un risultato godurioso come pochi, pare che il nostro presidente non esultasse così dal gol di Bottinelli contro il Siviglia. Ora tutti con Roger, che ha l'occasione buona per vincere il suo primo Roland Garros ed entrare definitivamente nella leggenda del tennis. Per il drogato nessuna compassione, anzi, la speranza è che fallisca anche e soprattutto a Wimbledon.