martedì 7 novembre 2017

Mondiale Superbike: anche i motori nel 2017 da leggenda!

Il 2017 sta volgendo al termine, ma la Haze76Fantasports non smette di vincere. Su Fantasportal è infatti arrivata la settima meraviglia di un’annata indimenticabile: il mondiale Superbike.

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Per l’ottavo anno, sul miglior sito italiano (mondiale?) di fantasports si disputa il mondiale Superbike. Una competizione affascinante, a parere del nostro presidente molto più interessante rispetto alla tanto decantata MotoGp. In passato la Haze76 ha sfiorato per due volte il titolo: nel 2015 soltanto una caduta di Jordi Torres in Gara2 dell’ultimo Gran Premio stagionale ci privò del trionfo, nel 2016 la resa avvenne invece quando si seppe che qualcuno davanti si era preservato Jonathan Rea per l’ultimo atto.

Nel 2017 ci riproviamo. La tattica è semplice: con quattro piloti nettamente superiori e tredici gran premi in programma, useremo a rotazione Rea, Sykes, Davies e Melandri nei tre ruoli disponibili (Prove, Max e Min).

L’inizio è incoraggiante: il due volte campione del mondo in carica Johnny Rea vince le prime quattro manche. Per noi bottino pieno sia in Australia (giocato Min con il buon Markus Reiterberger bravo a non perdere posizioni in prova) che in Thailandia (giocato Max con Eugene Laverty a fare comodamente il suo dovere in qualifica).

Mezza battuta d’arresto ad Aragona, quando Tom Sykes, giocato Max, non va oltre la seconda posizione, e Jordi Torres non centra le prime due file che avrebbero significato bonus. In Olanda spazio all’unico gran premio senza uno dei big: Michael Van Der Mark, passato alla Yamaha, si è sempre ben comportato nella gara di casa. Quest’anno però non va oltre l’ottavo posto in griglia e il quarto in Gara2, dopo il ritiro di Gara1; sono comunque 13 punti preziosi con una seconda linea.

Ad Imola Chaz Davies vince entrambe le manche e ci regala il bottino pieno nonostante la scelta Min ed una qualifica non esaltante di Xavi Fores. Piccolo rimpianto invece a Donnington: Leon Haslam si rivede al via grazie ad una wild card, e viene scelto per Prove e Max, con Sykes Min. Haslam si qualifica ottavo, non centrando la zona-bonus, ma giunge secondo in Gara1 alle spalle di Sykes. In Gara2 tuttavia Rea torna padrone e i suoi colleghi Kawasaki chiudono alle sue spalle: sono 20 punti che sarebbero stati ottenuti anche preservando il campione del mondo 2013.

A Misano succede di tutto: Leon Camier non centra il bonus in qualifica, Marco Melandri, scelto Min, cade all’ultimo giro quando, alla luce del contatto Rea-Davies, avrebbe vinto (cosa che fa in Gara2), Torres termina quarto in Gara1 e grippa quando è in lotta per la vittoria in Gara2: alla fine sono 13 punti che sarebbero potuti essere molti di più. A Laguna Seca Davies ottiene un bel +2 in qualifica che trasforma il sesto posto di Laverty, scelto Max, in altri 13 punti.

La vetta è lontanuccia, ma ci restano cinque gran premi con cinque assi da calare: in Germania Davies, scelto Max, fa doppietta, rendendo praticamente vana la strepitosa prima fila di Lorenzo Savadori. A Portimao Rea fa la pole e Camier, scelto Max, nonostante problemi tecnici in qualifica, chiude quarto in Gara1, regalandoci 25 punti che, uniti ai 20 di Van der Mark scelto Min, ci consentono addirittura di vincere il Gran Premio del Portogallo. In Francia Alex Lowes parte dalla seconda fila e Melandri, scelto Max, sorpassa all’ultimo giro Sykes, chiudendo secondo dopo una furibonda rimonta: altri 25 punti e testa della classifica ad una sola lunghezza.

Il mondiale sembra vinto a Jerez: Melandri fa la pole, Lowes ottiene il quarto posto per il quarto 25 consecutivo. Arriviamo a Losail con 20 punti di vantaggio su prech, unico con le scelte disponibili in grado di farci paura. Qui si scatena la psicosi: entrambi usiamo Sykes in prova, ed il britannico ci regala il +2; come scelta Max, noi abbiamo Fores, lui Lowes. In Gara1 lo spagnolo dà spettacolo, ma grippa mentre è terzo; basterebbe che Lowes chiuda fra il quarto ed il tredicesimo posto, ma il britannico cade mentre è terzo, riparte, recupera fino al tredicesimo posto e poi cade di nuovo.

In Gara2 ci sono due combinazioni possibili: Fores fra i primi tredici oppure Lowes giù dal podio. Il terrore si concretizza a cinque giri dal termine quando il pilota Yamaha supera Van der Mark e centra il terzo posto; Fores è quinto, ma dovesse saltare sarebbe dramma. Per fortuna Xavi porta la sua Panigale al traguardo e con i suoi 16 punti arriva il meritatissimo titolo iridato, al quale viene aggiunto anche quello costruttori.

Per la cronaca, il vero mondiale è stato dominato per il terzo anno consecutivo da Jonathan Rea, vincitore di 16 manches per 24 podi (e due ritiri) su 26 totali e nuovo record di punti (556). Bravo Johnny, che sia di buon auspicio anche per un nostro triplete.

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