lunedì 29 marzo 2010
Protagonisti: Petter Northug
Sono anni che lo appellano come nuovo Daehlie. Finalmente Petter Northug ha confermato le promesse e ha dominato la stagione dall'inizio alla fine. Un solo cruccio per lui: non è riuscito ad imporsi nel Tour de Ski, ma siamo sicuri che già l'anno prossimo potrà colmare questa lacuna.
La stagione parte per Petter con un quarto posto a Beitostolen, ma è dalla gara successiva, a Kuusamo, che si capisce che il norvegese può vincere tutto. Se l'anno scorso infatti dominava a skating per faticare in alternato, la vittoria nella 15 km tc della località finlandese, per altro con partenza ad intervalli, fa capire lo stato di forma da lui raggiunto. Il dominio prosegue con la vittoria a Rogla nella 30 km tc partenza in linea, e anche nelle sprint arrivano punti pesanti coronati dalla vittoria in quella disputata sempre nella località slovena. Arriva il Tour de Ski e Petter vanta già un margine enorme su tutti, però il suo dominio prosegue: vince il prologo e soprattutto l'inseguimento di Oberhof, in una gara che rimarrà impressa per sempre nella mente del nostro presidente. Una rimonta clamorosa dalla ventesima posizione che occupava all'ultimo km che lo porta a bruciare Vylegzhanin al fotofinish:
Semplicemente strabiliante.
Purtroppo per lui la mancata qualificazione alla sprint di Praga non gli consente di avere un buon margine su Lukas Bauer, che nelle ultime gare sembra volare come due anni fa e che sul Cermis lo raggiunge e lo supera, vincendo il Tour de Ski e costringendo Northug all'unica grossa sconfitta stagionale. Il norvegese però non perde ulteriori colpi, presentandosi a Vancouver come uomo da battere. Se nelle prime gare (15 km tl e doppio inseguimento) delude parecchio anche a causa della sfortuna (sci lentissimi nella prima, rottura del bastoncino a pochi metri dall'arrivo nella seconda), vince il bronzo nella sprint, l'oro nella sprint a coppie, porta la Norvegia all'argento in staffetta con una rimonta strepitosa e vince l'oro più bello nella 50 km tc con partenza in linea. Ormai la Coppa del Mondo generale è sua, ma Petter esagera vincendo anche la 50 km di Holmenkollen, forse la gara più sentita per un norvegese, e il mini Tour de Ski delle finali di Falun. Un dominio schiacciante per un ragazzo di soli ventiquattro anni destinato a stracciare tutti anche le prossime annate. Per Petter oltre che il coppone è arrivata anche la coppetta delle distanze, la stessa vinta dalla nostra società su Fantasportal. Per questo lo ringraziamo e lo sosterremo sempre anche per la grande simpatia che il nostro presidente nutre per lui
La stagione parte per Petter con un quarto posto a Beitostolen, ma è dalla gara successiva, a Kuusamo, che si capisce che il norvegese può vincere tutto. Se l'anno scorso infatti dominava a skating per faticare in alternato, la vittoria nella 15 km tc della località finlandese, per altro con partenza ad intervalli, fa capire lo stato di forma da lui raggiunto. Il dominio prosegue con la vittoria a Rogla nella 30 km tc partenza in linea, e anche nelle sprint arrivano punti pesanti coronati dalla vittoria in quella disputata sempre nella località slovena. Arriva il Tour de Ski e Petter vanta già un margine enorme su tutti, però il suo dominio prosegue: vince il prologo e soprattutto l'inseguimento di Oberhof, in una gara che rimarrà impressa per sempre nella mente del nostro presidente. Una rimonta clamorosa dalla ventesima posizione che occupava all'ultimo km che lo porta a bruciare Vylegzhanin al fotofinish:
Semplicemente strabiliante.
Purtroppo per lui la mancata qualificazione alla sprint di Praga non gli consente di avere un buon margine su Lukas Bauer, che nelle ultime gare sembra volare come due anni fa e che sul Cermis lo raggiunge e lo supera, vincendo il Tour de Ski e costringendo Northug all'unica grossa sconfitta stagionale. Il norvegese però non perde ulteriori colpi, presentandosi a Vancouver come uomo da battere. Se nelle prime gare (15 km tl e doppio inseguimento) delude parecchio anche a causa della sfortuna (sci lentissimi nella prima, rottura del bastoncino a pochi metri dall'arrivo nella seconda), vince il bronzo nella sprint, l'oro nella sprint a coppie, porta la Norvegia all'argento in staffetta con una rimonta strepitosa e vince l'oro più bello nella 50 km tc con partenza in linea. Ormai la Coppa del Mondo generale è sua, ma Petter esagera vincendo anche la 50 km di Holmenkollen, forse la gara più sentita per un norvegese, e il mini Tour de Ski delle finali di Falun. Un dominio schiacciante per un ragazzo di soli ventiquattro anni destinato a stracciare tutti anche le prossime annate. Per Petter oltre che il coppone è arrivata anche la coppetta delle distanze, la stessa vinta dalla nostra società su Fantasportal. Per questo lo ringraziamo e lo sosterremo sempre anche per la grande simpatia che il nostro presidente nutre per lui
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