Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed inoltre è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto sulla terra capitolina un anno e mezzo fa.
Il tennis femminile, sport alla deriva da ormai un lustro, non ha padrone, e ad ogni torneo può vincere chiunque. Arrivare in fondo ad un torneo è una lotteria, ma come al solito Fosca ci prova, anche se si presenta al via del WTA di Roma del 2019 ben lontana dalle teste di serie.
Al primo turno la
scelta ricade su Amanda Anisimova, giovane statunitense che da lucky
loser affronta la wild card Elisabetta Cocciaretto. Rapido 63 63 e secondo
turno agguantato.
Qui caliamo un
grosso calibro, Petra Kvitova, testa di serie numero 2 e due volte
campionessa di Wimbledon, tuttavia meno performante sulla terra rossa e
pertanto con un cammino che non si prevede troppo lungo. La ceca concede un
game a Yulia Putintseva e ci fa superare il turno, mentre 43 avversari salutano
il Foro a causa delle debacle di Madison Keys, Anette Kontaveit e Serena
Williams.
Agli ottavi di
finale ci affidiamo a Kiki Bertens, testa di serie numero 5, che tuttavia
affronta un osso duro quale Carla Suarez Navarro. L’olandese soffre ma vince 64
16 63, ma fanno peggio Ashleig Barty e Petra Kvitova che vanno a casa insieme
ad altri 27 utenti.
I quarti di
finale sono il turno decisivo: scegliamo Maria Sakkari, sorpresa del
torneo, che prosegue la sua corsa eliminando per 57 63 60 la francese Kristina
Mladenovic. Vengono eliminate invece, fra le altre, Viktoria Azarenka e Marketa
Vondrousova, e con loro 33 utenti.
Fosca è l’unica in
semifinale con Johanna Konta e Karolina Pliskova a disposizione. Serve
tuttavia un mezzo miracolo, perché se Pliskova è favorita, e vince facile
contro Sakkari, Konta non ha il pronostico dalla sua al cospetto di Bertens. Eppure
la britannica si supera, batte l’olandese per 57 75 62 e ci porta alla vittoria
finale.
Fra i 7 finalisti
infatti siamo gli unici con una scelta valida – nello specifico Karolina
Pliskova – a disposizione, inutile pertanto l’esito della finale, nella quale per
la cronaca si impone proprio la ceca in due rapidi set.
Per Fosca
è il quarto titolo WTA della carriera, a due anni di distanza dall’Australian
Open 2017, nonché l’inizio di un regno tutt’ora in corso nella capitale italiana.

