Storia:
Bjoern nasce a Stensele il 1° agosto 1978. Non si hanno notizie sulla sua gioventù: entra infatti nel giro della nazionale svedese solo nel 2001, a 23 anni, età in cui alcuni biathleti sono già plurimedagliati. I suoi inizi non sono degni di un fuoriclasse: partecipa alle olimpiadi di Salt Lake City grazie ai punti conquistati alla sua prima stagione di Coppa del Mondo, ma non ottiene nessun risultato di prestigio, e anche in staffetta, dove la Svezia si potrebbe difendere, non va oltre il 14° posto. Gli anni successivi continua a non combinare nulla di importante, il suo ruolo, nel mondo del biathlon, sembra quello di una semplice comparsa. Il risultato storico potrebbe arrivare alle Olimpiadi di Torino del 2006: va a punti in tutte le gare individuali, ottenendo come miglior piazzamento il 13° posto della sprint; in staffetta è il terzo frazionista, e dà il cambio a Carl-Johan Bergman al terzo posto, in piena lotta per le medaglie. Il suo compagno è di una sfortuna incredibile: dopo una grande frazione in cui tiene testa a una leggenda come Raphael Poiree, sembra in grado di batterlo nella volata per il bronzo, ma inciampa e perde il tempo di spinta a pochi metri dal traguardo, e la vecchia volpe francese lo risorpassa relegando la Svezia ad un rosicantissimo quarto posto.
Ferry però sembra sul punto di esplodere pur avendo già 28 anni. Il 2006/07 si rivelerà infatti la sua miglior stagione della carriera, almeno finora. Chiude 7° la classifica generale di Coppa e 2° nella classifica delle sprint. Ma soprattutto, vince l'oro mondiale della staffetta mista ad Anterselva, una gara a dir la verità snobbata dalle grandi nazioni, ma grazie ad una frazione perfetta come quelle di Helena Jonsson, Anna-Carin Olofsson e Carl-Johan Bergman, regala la più grande soddisfazione di quei mondiali al suo paese.
L'anno successivo Ferry ripete la grande stagione precedente, chiudendo 6° nella classifica generale di Coppa, 5° quella della sprint, 3° quella dell'inseguimento e 6° quella della partenza in linea. Vince anche la sua prima gara di Coppa del Mondo, l'inseguimento di Anterselva, località che ama particolarmente visto che qui vincerà anche l'unica gara di quest'anno, sempre un inseguimento dopo il secondo posto della sprint. I mondiali di Pyong Chang sono andati decisamente male anche a causa di malanni che ne hanno pregiudicato le prestazioni; speriamo che chiuda degnamente la stagione e che la prossima si presenti più competitivo che mai.
Curiosità:
- Bjoern è uno che dice quello che pensa. Le sue sparate durante i mondiali di casa di Ostersund nel 2008 fecero scalpore e gli provocarono anche parecchie antipatie.
Ci sono alcuni atleti come Valiullin che non hanno combinato nulla tutto l'anno e qui vanno come moto. Nutro forti sospetti di doping su di loro.Le sue insinuazioni verranno confermate dallo scandalo doping che ha colpito la Russia ed il biathlon tutto qualche settimana fa e di cui abbiamo già trattato ampiamente.
Se non ci fosse stato Bergman avremmo vinto anche quest'anno la staffetta mista, abbiamo perso per colpa sua.
- La sua compagna (per la verità non sappiamo se sia sposato o se nel frattempo si siano lasciati) è la campionessa del mondo di braccio di ferro femminile (superasd).
L'inizio del gemellaggio:
A dirla tutta anche noi l'avevamo considerato un cretino quando fece quelle sparate l'anno scorso. Poi lo scandalo doping di Iourieva, Akhatova e Iarochenko. Matthias Nilsson che rincara la dose, confermando quello che aveva detto il suo connazionale. Gli svedesi sono puliti, e Bjoern pur non essendo un fuoriclasse si è dimostrato un grande dentro e fuori dalle competizioni, non avendo paura di dire ciò che pensava. Scatta subito la richiesta di gemellaggio. Non ci illudiamo, deve partire per i mondiali coreani, chissà se e quando risponderà. Invece dopo meno di una settimana dal giorno della richiesta ecco che arriva una busta con una sua foto autografata. E' l'ufficializzazione del gemellaggio. Da questo momento Bjoern sarà per sempre nei nostri cuori e lo sosterremo pur non avendolo in nessuna squadra di nessun fantabiathlon. Grazie Bjoern e in bocca al lupo per il finale di stagione!