lunedì 15 giugno 2009
Fantasportal - La prima vittoria nel ciclismo femminile
Da quest'anno su Fantasportal si gioca pure nelle principali corse di ciclismo femminile, gioco di cui tra l'altro è GM l'amico Seb. Ieri, nella quinta ed ultima tappa dell'Emakummen Bira, breve corsa a tappe nei Paesi Baschi, è arrivata la prima vittoria per la nostra ragazza Emma Johazensson.
In gara c'erano quasi tutte le migliori, ed inoltre il percorso decisamente duro ha agevolato la vittoria della più forte in assoluto, la tedesca Judith Arndt, che si è aggiudicata la prima, la terza e la quinta tappa. E' proprio nella quinta che decidiamo di prenderla come capitana, sperando che possa staccare tutte e regalarci il successo addirittura in classifica generale. Dopo quattro tappe infatti la Johazensson era intorno alla 15^posizione staccata di 15 secondi, ma tutti quelli davanti a lei avevano già giocato la fuoriclasse tedesca. Vincendo con 16 o più secondi pertanto avremmo potuto ottenere la vittoria assoluta. Purtroppo sulla rampa finale una sola atleta resiste alla Arndt, quella Claudia Hausler che con il secondo posto regala il successo finale a ciruzzo. Per la nostra ragazza però arriva il meritato successo di tappa: le gregarie Nicole Cooke e Noemi Cantele chiudono infatti rispettivamente al quarto e al tredicesimo posto, ma tuttavia nessun altro utente con la Arndt capitana sceglie le ragazze che fanno meglio. Emma Johazensson precede così al fattore Z Iana Makig, e dopo il bel terzo posto nella Novilon Eurocup Ronde van Drenthe di aprile, ci regala la prima vittoria nel ciclismo femminile. In classifica generale chiudiamo al quinto posto, comunque una bella soddisfazione che speriamo di bissare o addirittura di migliorare già questa settimana nel Giro del Trentino, sperando poi di fare qualcosa di importante anche al Giro d'Italia. Un grazie anche a Seb che da grande esperto del settore ci ha suggerito alcune scelte importanti per ottenere questi risultati di prestigio.
In gara c'erano quasi tutte le migliori, ed inoltre il percorso decisamente duro ha agevolato la vittoria della più forte in assoluto, la tedesca Judith Arndt, che si è aggiudicata la prima, la terza e la quinta tappa. E' proprio nella quinta che decidiamo di prenderla come capitana, sperando che possa staccare tutte e regalarci il successo addirittura in classifica generale. Dopo quattro tappe infatti la Johazensson era intorno alla 15^posizione staccata di 15 secondi, ma tutti quelli davanti a lei avevano già giocato la fuoriclasse tedesca. Vincendo con 16 o più secondi pertanto avremmo potuto ottenere la vittoria assoluta. Purtroppo sulla rampa finale una sola atleta resiste alla Arndt, quella Claudia Hausler che con il secondo posto regala il successo finale a ciruzzo. Per la nostra ragazza però arriva il meritato successo di tappa: le gregarie Nicole Cooke e Noemi Cantele chiudono infatti rispettivamente al quarto e al tredicesimo posto, ma tuttavia nessun altro utente con la Arndt capitana sceglie le ragazze che fanno meglio. Emma Johazensson precede così al fattore Z Iana Makig, e dopo il bel terzo posto nella Novilon Eurocup Ronde van Drenthe di aprile, ci regala la prima vittoria nel ciclismo femminile. In classifica generale chiudiamo al quinto posto, comunque una bella soddisfazione che speriamo di bissare o addirittura di migliorare già questa settimana nel Giro del Trentino, sperando poi di fare qualcosa di importante anche al Giro d'Italia. Un grazie anche a Seb che da grande esperto del settore ci ha suggerito alcune scelte importanti per ottenere questi risultati di prestigio.
lunedì 8 giugno 2009
O.T. - La Leggenda è compiuta. Grazie Roger
C'è un tennista che in due settimane è stato protagonista di due episodi che passeranno alla storia di questo sport: è Robin Soderling. 25enne svedese, prima del Roland Garros non aveva mai superato il terzo turno di uno Slam, ed era conosciuto soprattutto per la sua clamorosa incostanza di rendimento. Nelle ultime due domeniche invece, per due motivi diversi, è entrato nella storia. Domenica 31 maggio 2009: elimina Rafael Nadal agli ottavi del torneo parigino, risultato che, a detta di molti, ma soprattutto di Rino Tommasi, è una delle dieci sorprese più clamorose nella storia dello sport. Forse è un po' esagerato, ma Nadal non solo non perdeva un set da 31 partite, ma era pure imbattuto (4 partecipazioni, 4 vittorie) nel secondo torneo dello slam stagionale. Domenica 7 giugno 2009: è l'avversario di colui che è ufficialmente entrato nella leggenda del tennis. Robin infatti dopo la vittoria sul dopato non si è fermato, ma ha umiliato Davydenko e battuto Gonzalez in un'epica semifinale: avanti due set a zero, si è ritrovato sotto 4-1 al quinto prima di infilare cinque giochi consecutivi e vincere. Qui come detto si è trovato di fronte la Leggenda: Roger Federer. Il fuoriclasse svizzero vanta già 13 titoli del Grande Slam, ma a Parigi, complice la strapotenza di Nadal, non ha mai vinto, collezionando tre finali e una semifinale negli ultimi quattro anni. A batterlo è sempre stato il dopato. Con la sua eliminazione per Roger si sono spalancate le porte della storia, che nonostante qualche affanno di troppo (mai infatti Federer era giunto ad una finale dello Slam lasciando per strada 6 set: uno con Acasuso, uno con Mathieu, due con Haas (era sotto 2 set, 4-5 e 0-30) e due con Del Potro) si è compiuta senza patemi: il pur bravo Soderling, comunque forse già appagato di quanto fatto, è stato demolito 61 76 64 in tre set praticamente senza storia. E così Roger, oltre ad essere diventato il sesto uomo nella storia a vincere almeno una volta tutti i tornei del Grande Slam (prima di lui Fred Perry, Donald Budge, Rod Laver, Roy Emerson e Andre Agassi), ha raggiunto Pete Sampras a quota 14 trofei dello Slam vinti in carriera: 5 Wimbledon, 5 Us Open, 3 Australian Open e finalmente il Roland Garros. A livello di talento puro Federer è forse il più grande della storia, di certo la concorrenza poco qualificata (dopati a parte) ne mette ancora in dubbio la superiorità verso altri tennisti, su tutti Rod Laver, che oltre ad avere una maggior concorrenza hanno avuto pure l'handicap di saltare diverse stagioni in quanto i maggiori tornei non erano aperti ai professionisti. Ma a 27 anni i numeri dicono che è il migliore. Grazie per le emozioni che ci hai regalato Roger, e scusa se prima di Wimbledon 2003 (vinto praticando sistematicamente serve&volley) ti consideravo un coglione incapace di trasformare sul campo quello che gli esperti dicevano di te. E se possibile cerca anche di perdonare il dottor Eufemiano Fuentes che ti ha tolto almeno altri 6 titoli dello Slam...
sabato 6 giugno 2009
I Protagonisti del Fantacalcio Sigliola 2008/09
Una breve rassegna per citare tutti e 37 i giocatori che ci hanno permesso di dominare il Fantacalcio di Sigliola.
Francesco TOTTI: 22 presenze, 6,34 di media, 8,18 di fantamedia. Senza gli infortuni sarebbe stato il dominatore della stagione. Voto: 9.
Douglass MAICON: 27 presenze, 6,30 di media, 6,80 di fantamedia. Non fa rimpiangere Maggio, è di gran lunga il miglior difensore della Serie A. Voto: 8,5.
Alberto GILARDINO: 33 presenze, 6,29 di media, 7,77 di fantamedia. Monstre a inizio campionato, cala un po' alla distanza, ma resta il nostro miglior marcatore. Voto: 8,5.
Sebastian FREY: 37 presenze, 6,47 di media, 5,51 di fantamedia. Ancora un anno da miglior portiere della Serie A alla faccia di Buffon e Julio Cesar. Voto: 8.
Gianpaolo PAZZINI: 18 presenze, 6,22 di media, 8,08 di fantamedia. Acquistato come vice-Gilardino, diventa fenomeno e titolare quando passa alla Samp. Voto: 8.
Angelo PALOMBO: 17 presenze, 6,44 di media, 6,76 di fantamedia. Segna poco, ma i suoi voti sempre stellari lo porteranno in Sudafrica. Voto: 7,5.
Ricardo KAKA: 28 presenze, 6,25 di media, 7,98 di fantamedia. Stagione di addio al Milan (?) al di sotto delle precedenti, ma resta un grandissimo. Voto: 7,5.
Riccardo MONTOLIVO: 24 presenze, 6,23 di media, 6,69 di fantamedia. Preso a sorpresa dopo le infime stagioni scorse, diventa il leader del centrocampo viola nonostante qualche passaggio a vuoto. Voto: 7.
Andrea COSSU: 26 presenze, 6,23 di media, 6,29 di fantamedia. Aberrazione quando l'anno scorso tolse il posto a Foggia, quest'anno la conferma ad alti livelli. Voto: 7.
Sergio VOLPI: 4 presenze, 6,13 di media, 6,63 di fantamedia. Preso per antico amore, gioca poco ma con buoni risultati. Voto: 6,5.
Christian CHIVU: 8 presenze, 6,19 di media, 5,94 di fantamedia. Arrivato dopo il mercato di riparazione in uno scambio alla pari con Nesta (asd asd Golo), tiene alte le medie voto della difesa dopo l'infortunio di Maicon. Voto: 6,5.
Lorenzo STOVINI: 18 presenze, 6,19 di media, 6,11 di fantamedia. Inizio di stagione clamoroso, cala un po' alla distanza, ma resta uno dei migliori dei nostri difensori. Voto: 6,5.
Fabio SIMPLICIO: 13 presenze, 5,88 di media, 6,50 di fantamedia. Arrivato dopo il mercato di riparazione, non mantiene le promesse anche se segna qualche gol e sforna molti assist. Voto: 6.
Thomas MANFREDINI: 5 presenze, 6,10 di media, 5,80 di fantamedia. Pure lui arriva a febbraio per allungare la panchina, e quando gioca si fa trovare pronto. Voto: 6.
Leonardo TALAMONTI: 4 presenze, 6 di media, 6,75 di fantamedia. Come Manfredini, con in più la soddisfazione del gol contro la Lazio. Voto: 6.
Federico BALZARETTI: 18 presenze, 5,97 di media, 5,94 di fantamedia. Partito come rincalzo, si vede costretto a giocare più del previsto; male all'inizio, grande esterno a fine stagione. Voto: 6.
Marco STORARI: 1 presenza, 6 di media, 5 di fantamedia. Una sola volta al posto di Frey, niente di trascendentale. Voto: 6.
Mauro ZARATE: 3 presenze, 6,17 di media, 8 di fantamedia. Arrivato a febbraio, si trova chiuso dal magico tridente; quando gioca dà sempre spettacolo. Voto: 6.
Mohamed SISSOKO: 2 presenze, 6,25 di media, 6,5 di fantamedia. Ultimo dei rincalzi, gioca due partite in cui eravamo in emergenza. Voto: 6.
Jorge MARTINEZ: 1 presenza, 6,5 di media, 6,5 di fantamedia. Arrivato dopo l'eccellente campionato scorso, gioca una partita, poi Zenga lo tiene misteriosamente fuori. Se ne va a febbraio. Voto: 5,5.
Claudio BELLUCCI: 12 presenze, 5,71 di media, 6,38 di fantamedia. Al rientro dall'infortunio tiene alto il valore del nostro attacco, poi crolla e viene chiuso da Pazzini. Voto: 5,5.
Edison CAVANI: 4 presenze, 5,75 di media, 6,5 di fantamedia. Come Zarate, solo che quando gioca delude più del previsto. Voto: 5,5.
Rolando BIANCHI: 8 presenze, 5,75 di media, 6,5 di fantamedia. Titolare inamovibile all'inizio quando segna sempre, si spegne molto in fretta e viene cacciato a febbraio. Voto: 5,5.
Manuel PASQUAL: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Preso sperando che trovi una squadra in cui giochi titolare, viene ceduto prima che ritrovi il posto nella Fiorentina. Voto: 5,5.
Zdravko KUZMANOVIC: 15 presenze, 5,83 di media, 6,20 di fantamedia. Gioca le prime partite da campione, poi ne infila una serie imbarazzante. Voto: 5.
Philippe SENDEROS: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Acquisito perchè ex Arsenal, vede più ospedali che campi da gioco, ed infatti a febbraio se ne va. Voto: 5.
Gianluca COMOTTO: 22 presenze, 5,77 di media, 5,66 di fantamedia. Preso per dare continuità alla sua grande scorsa annata in granata, delude completamente in maglia viola. Voto: 5.
Rodrigo TADDEI: 12 presenze, 5,83 di media, 5,92 di fantamedia. Nemmeno lontano parente del grande giocatore degli anni passati. Voto: 5.
Simone PERROTTA: 9 presenze, 5,78 di media, 5,94 di fantamedia. Come Taddei, probabilmente hanno patito la stagione deludente della Roma. Voto:5.
Pietro ACCARDI: 8 presenze, 5,69 di media, 5,44 di fantamedia. Tra infortuni e periodo nero della Samp, colleziona solo figuracce. A febbraio fa le valigie. Voto: 5.
Amantino MANCINI: 7 presenze, 5,79 di media, 6,07 di fantamedia. Con Mourinho dovrebbe trovare la costanza ad alti livelli che non ha mai avuto; trova solo partite di merda e a febbraio ci saluta senza rimpianti. Voto: 4,5.
Mariano ANGELO: 2 presenze, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Arrivato come ultimo difensore, non vede il campo nemmeno con il Lecce. A febbraio se ne torna a casa. Voto: 4,5.
Massimo MACCARONE: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Non vede mai il campo, peccato perchè a fine stagione, dopo essere stato rispedito a casa, segna parecchio. Voto: 4,5.
Maurizio DOMIZZI: 1 presenza, 5,5 di media, 2,5 di fantamedia. Arriva a febbraio per dare qualità alla nostra difesa; gioca una partita in cui sbaglia un rigore e se ne torna nell'oblio. Voto: 3.
Vlada AVRAMOV, Zeljko KALAC e Alessandro NESTA: terzo portiere viola, terzo portiere milanista e grande giocatore bersagliato dagli infortuni. Non giocano mai nè con noi nè nelle loro squadre. Grazie comunque per averci portato fortuna. Voto: n.g..
Ringraziamo tutti questi ragazzi che ci hanno permesso di dominare la stagione. Chissà chi rimarrà l'anno prossimo, di sicuro anche i sostituti saranno all'altezza.
Francesco TOTTI: 22 presenze, 6,34 di media, 8,18 di fantamedia. Senza gli infortuni sarebbe stato il dominatore della stagione. Voto: 9.
Douglass MAICON: 27 presenze, 6,30 di media, 6,80 di fantamedia. Non fa rimpiangere Maggio, è di gran lunga il miglior difensore della Serie A. Voto: 8,5.
Alberto GILARDINO: 33 presenze, 6,29 di media, 7,77 di fantamedia. Monstre a inizio campionato, cala un po' alla distanza, ma resta il nostro miglior marcatore. Voto: 8,5.
Sebastian FREY: 37 presenze, 6,47 di media, 5,51 di fantamedia. Ancora un anno da miglior portiere della Serie A alla faccia di Buffon e Julio Cesar. Voto: 8.
Gianpaolo PAZZINI: 18 presenze, 6,22 di media, 8,08 di fantamedia. Acquistato come vice-Gilardino, diventa fenomeno e titolare quando passa alla Samp. Voto: 8.
Angelo PALOMBO: 17 presenze, 6,44 di media, 6,76 di fantamedia. Segna poco, ma i suoi voti sempre stellari lo porteranno in Sudafrica. Voto: 7,5.
Ricardo KAKA: 28 presenze, 6,25 di media, 7,98 di fantamedia. Stagione di addio al Milan (?) al di sotto delle precedenti, ma resta un grandissimo. Voto: 7,5.
Riccardo MONTOLIVO: 24 presenze, 6,23 di media, 6,69 di fantamedia. Preso a sorpresa dopo le infime stagioni scorse, diventa il leader del centrocampo viola nonostante qualche passaggio a vuoto. Voto: 7.
Andrea COSSU: 26 presenze, 6,23 di media, 6,29 di fantamedia. Aberrazione quando l'anno scorso tolse il posto a Foggia, quest'anno la conferma ad alti livelli. Voto: 7.
Sergio VOLPI: 4 presenze, 6,13 di media, 6,63 di fantamedia. Preso per antico amore, gioca poco ma con buoni risultati. Voto: 6,5.
Christian CHIVU: 8 presenze, 6,19 di media, 5,94 di fantamedia. Arrivato dopo il mercato di riparazione in uno scambio alla pari con Nesta (asd asd Golo), tiene alte le medie voto della difesa dopo l'infortunio di Maicon. Voto: 6,5.
Lorenzo STOVINI: 18 presenze, 6,19 di media, 6,11 di fantamedia. Inizio di stagione clamoroso, cala un po' alla distanza, ma resta uno dei migliori dei nostri difensori. Voto: 6,5.
Fabio SIMPLICIO: 13 presenze, 5,88 di media, 6,50 di fantamedia. Arrivato dopo il mercato di riparazione, non mantiene le promesse anche se segna qualche gol e sforna molti assist. Voto: 6.
Thomas MANFREDINI: 5 presenze, 6,10 di media, 5,80 di fantamedia. Pure lui arriva a febbraio per allungare la panchina, e quando gioca si fa trovare pronto. Voto: 6.
Leonardo TALAMONTI: 4 presenze, 6 di media, 6,75 di fantamedia. Come Manfredini, con in più la soddisfazione del gol contro la Lazio. Voto: 6.
Federico BALZARETTI: 18 presenze, 5,97 di media, 5,94 di fantamedia. Partito come rincalzo, si vede costretto a giocare più del previsto; male all'inizio, grande esterno a fine stagione. Voto: 6.
Marco STORARI: 1 presenza, 6 di media, 5 di fantamedia. Una sola volta al posto di Frey, niente di trascendentale. Voto: 6.
Mauro ZARATE: 3 presenze, 6,17 di media, 8 di fantamedia. Arrivato a febbraio, si trova chiuso dal magico tridente; quando gioca dà sempre spettacolo. Voto: 6.
Mohamed SISSOKO: 2 presenze, 6,25 di media, 6,5 di fantamedia. Ultimo dei rincalzi, gioca due partite in cui eravamo in emergenza. Voto: 6.
Jorge MARTINEZ: 1 presenza, 6,5 di media, 6,5 di fantamedia. Arrivato dopo l'eccellente campionato scorso, gioca una partita, poi Zenga lo tiene misteriosamente fuori. Se ne va a febbraio. Voto: 5,5.
Claudio BELLUCCI: 12 presenze, 5,71 di media, 6,38 di fantamedia. Al rientro dall'infortunio tiene alto il valore del nostro attacco, poi crolla e viene chiuso da Pazzini. Voto: 5,5.
Edison CAVANI: 4 presenze, 5,75 di media, 6,5 di fantamedia. Come Zarate, solo che quando gioca delude più del previsto. Voto: 5,5.
Rolando BIANCHI: 8 presenze, 5,75 di media, 6,5 di fantamedia. Titolare inamovibile all'inizio quando segna sempre, si spegne molto in fretta e viene cacciato a febbraio. Voto: 5,5.
Manuel PASQUAL: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Preso sperando che trovi una squadra in cui giochi titolare, viene ceduto prima che ritrovi il posto nella Fiorentina. Voto: 5,5.
Zdravko KUZMANOVIC: 15 presenze, 5,83 di media, 6,20 di fantamedia. Gioca le prime partite da campione, poi ne infila una serie imbarazzante. Voto: 5.
Philippe SENDEROS: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Acquisito perchè ex Arsenal, vede più ospedali che campi da gioco, ed infatti a febbraio se ne va. Voto: 5.
Gianluca COMOTTO: 22 presenze, 5,77 di media, 5,66 di fantamedia. Preso per dare continuità alla sua grande scorsa annata in granata, delude completamente in maglia viola. Voto: 5.
Rodrigo TADDEI: 12 presenze, 5,83 di media, 5,92 di fantamedia. Nemmeno lontano parente del grande giocatore degli anni passati. Voto: 5.
Simone PERROTTA: 9 presenze, 5,78 di media, 5,94 di fantamedia. Come Taddei, probabilmente hanno patito la stagione deludente della Roma. Voto:5.
Pietro ACCARDI: 8 presenze, 5,69 di media, 5,44 di fantamedia. Tra infortuni e periodo nero della Samp, colleziona solo figuracce. A febbraio fa le valigie. Voto: 5.
Amantino MANCINI: 7 presenze, 5,79 di media, 6,07 di fantamedia. Con Mourinho dovrebbe trovare la costanza ad alti livelli che non ha mai avuto; trova solo partite di merda e a febbraio ci saluta senza rimpianti. Voto: 4,5.
Mariano ANGELO: 2 presenze, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Arrivato come ultimo difensore, non vede il campo nemmeno con il Lecce. A febbraio se ne torna a casa. Voto: 4,5.
Massimo MACCARONE: 1 presenza, 5,5 di media, 5,5 di fantamedia. Non vede mai il campo, peccato perchè a fine stagione, dopo essere stato rispedito a casa, segna parecchio. Voto: 4,5.
Maurizio DOMIZZI: 1 presenza, 5,5 di media, 2,5 di fantamedia. Arriva a febbraio per dare qualità alla nostra difesa; gioca una partita in cui sbaglia un rigore e se ne torna nell'oblio. Voto: 3.
Vlada AVRAMOV, Zeljko KALAC e Alessandro NESTA: terzo portiere viola, terzo portiere milanista e grande giocatore bersagliato dagli infortuni. Non giocano mai nè con noi nè nelle loro squadre. Grazie comunque per averci portato fortuna. Voto: n.g..
Ringraziamo tutti questi ragazzi che ci hanno permesso di dominare la stagione. Chissà chi rimarrà l'anno prossimo, di sicuro anche i sostituti saranno all'altezza.
mercoledì 3 giugno 2009
Fantacalcio Sigliola - Un dominio per il bis
Ci eravamo lasciati un anno fa con la massima esaltazione che un fantaallenatore può avere: vincere un campionato a somma di punti di mezza lunghezza (una misera ammonizione) sul più grande rivale è l'apoteosi per chiunque. E' quindi con grande entusiasmo che ad agosto abbiamo ricostruito la squadra per fare il bis nel fantacalcio di Sigliola. Dopo le aste qualche perplessità: la difesa è inferiore a quelle avversarie, il centrocampo ha in Kakà il re ma con poche valide riserve, l'attacco, considerati i pluri infortuni di Totti e la scommessa Gilardino a parte, è a nostro avviso il peggior reparto della lega. Le speranze di vittoria sono dunque limitate, ma in un campionato lungo 38 giornate a somma di punti non si può mai dire. Ed infatti nelle prime giornate teniamo benissimo testa a Marco e Nicola, i due che sembrano essere maggiormente attrezzati per vincere il campionato. Bisogna ringraziare il Gila, che parte forte come non mai, segnando vagonate di gol, e Maicon, il miglior difensore della Serie A nonchè unico difensore di un certo livello nella nostra rosa. Incredibile anche Rolando Bianchi, schierato in due partite, in entrambe trova il gol. Così dopo 10 giornate siamo al secondo posto con 1 solo punto di ritardo da Marco e 18 di margine su Niki. Resistere sarà dura, perchè la nostra rosa è molto corta, e alcuni dei nostri rischiano di non tenere i livelli iniziali per tutto il campionato. Ed invece succede l'incredibile: nelle 9 giornate successive che chiudono il girone d'andata, guadagnamo esponenzialmente sui nostri più accreditati rivali. Il merito è del tridente Gila-Totti-Bellucci, tornato dopo l'infortunio e subito a suo agio contro avversarie di basso livello, della super stagione di Maicon e dell'esplosione di Montolivo, che mantiene standard impensabili visti i precedenti. Chiudiamo il girone d'andata in testa con 13 punti su Nicola. Gli altri sono già fuori dai giochi: i Sansalones prendono migliaia di punti a giornata facendo squadre con i bigliettini, criterio che non aiuta nemmeno Golovko, che estrae la sua squadra per protesta contro i voti di Frey (sempre oltre al 7) alla 15^giornata e che saluta i sogni di gloria. Marco, il rivale più pericoloso, invece, si ritira misteriosamente dopo la 18^giornata, quando comunque era stato già staccato di 62 punti. E' una lotta a due che diventa monologo quando la Sampdoria acquista Pazzini. La punta di Pescia era già nostra per garantire un ricambio a Gilardino, la sua esplosione in maglia blucerchiata non può che regalarci tantissimi punti. Al mercato di riparazione arrivano anche giocatori importanti come Chivu, Simplicio, Cavani e Zarate, che garantiscono una panchina lunga e di qualità. Non ce n'è per nessuno: il vantaggio su Nicola oscilla tra i 25 e i 50 punti fino alla 33^ e alla 34^ giornata, quando le prestazioni sontuose di Kakà, Gilardino, Cavani e addirittura Talamonti scavano un solco troppo grosso anche per colui che ha in squadra Milito, Di Vaio e Ibrahimovic, ovvero i primi tre della classifica dei cannonieri di Serie A. Tocchiamo il massimo vantaggio dopo la 35^giornata con 92,5 punti, tanti da consentirci di schierare le riserve all'ultima giornata e di mandare in panchina invece che i giocatori uno slogan: GRAZIE RAGAZZI PERL INDIMENTICABILE STAGIONE CAMPIONI DI SIGLIOLA. Chiudiamo a quota 2743,5 punti, una media di 72,2 a giornata, davvero clamorosa, staccando Nicola di 68,5 punti. Per i nostri rivali, se mai vorranno riprovare a contrastare la nostra squadra, l'appuntamento sarà per il 20 agosto, quando dovremo ricostruire le rose per una nuova avvincente stagione. Per ora ci godiamo un grande trionfo, bello come quello dell'anno scorso anche se ovviamente meno godurioso.
martedì 2 giugno 2009
Una domenica bestiale
Non si può che definire così la domenica appena passata. Una serie di risultati fantasportivi e non da far esaltare anche Zeman. Andiamo per ordine, e riassumiamo i fatti salienti.
GIRO D'ITALIA: Si è concluso il Giro del centenario. Per la Haze76 Fantasports è stata una competizione estremamente deludente, in cui ci siamo salvati solo con la vittoria di tappa al Cobblestone. Per il resto soltanto delusioni, soprattutto su Fantasportal, dove abbiamo imparato a non provare mai più fughe, visto che la mezzora di ritardo, se avessimo giocato uomini di classifica, non l'avremmo presa. Ma al di là dei risultati fantasportivi la cronometro finale di Roma è stata esaltante, con il colpo di scena finale che avrebbe potuto cambiare un risultato scritto da giorni. Denis Menchov e Danilo Di Luca sono infatti separati da soli 20 secondi, che tuttavia il russo può gestire tranquillamente data la sua propensione alle prove contro il tempo. Invece dopo 3 km la prima sorpresa, con l'abruzzese che è in vantaggio di 5 secondi, e la propensione lo porterebbe a scavalcare il capitano della Rabobank; tuttavia la maglia rosa sa del tempo parziale, e comincia a spingere. Già al secondo intermedio torna avanti anche abbastanza nettamente, spegnendo i sogni di gloria di Bulbarelli e Cassani, esaltatisi senza motivo dopo il primo rilevamento. E' fatta per Menchov, i suoi ultimi 5 km saranno una passerella. Ma ai 900 metri dall'arrivo, in un tratto rettilineo ma reso scivoloso dalla pioggia e dal pavè, il russo cade come un sacco di patate. Il colpo di scena sembra verificarsi, ma con uno scatto felino suo e del suo meccanico che gli porta la bici nuova, Menchov riparte e chiude al quinto posto dando a Di Luca altri 21 secondi. Senza la caduta avrebbe anche vinto l'ultima tappa, che invece si è assicurato il giovane lituano Ignatas Konovalovas, l'unico ad aver corso sull'asciutto, ma che nessuno ha cagato di striscio visto ciò che i due protagonisti del Giro si stavano giocando.
FANTACALCIO SIGLIOLA: E' finita la Serie A, e con lei il Fantacalcio di Sigliola. La nostra squadra era campione uscente (ricordiamo il magico finale dello scorso campionato, dove siamo riusciti a battere il nostro rivale Golovko per la bellezza di mezzo punto) e ha confermato la sua superiorità dominando in maniera imbarazzante un campionato mai in discussione. Nell'ultima partita, oltre a far giocare nei limiti del possibile le riserve (tutte infortunate o squalificate), abbiamo schierato anche una panchina pittoresca: GRAZIE, RAGAZZI, PERL, INDIMENTICABILE, STAGIONE, CAMPIONI, DI SIGLIOLA. I 66 punti ottenuti giocando in 10 grazie ai gol di Totti e Pazzini ci hanno fatto chiudere a quota 2743,5 punti, staccando Niki secondo classificato di 68,5 punti, praticamente una giornata di margine. Di questa competizione ne parleremo abbondantemente i prossimi giorni.
MINI TORNEO DI PES: Per staccare dallo studio di statistica cp, con Cavazz e Pippo è stato organizzato un mini torneo di Pes. Ospiti d'eccezione Jordy e Dal, che si dimostreranno grandi esperti di questo gioco. Il torneo è stato vinto a sorpresa ma meritatamente da Pippo, che con la sua Juve ha ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio; secondo posto per Dal ed il suo Milan, mentre il nostro presidente ha chiuso sul terzo gradino del podio insieme alla sua Sampdoria. Quarta la Reggina di Jordy. MVP del torneo Cavazza con la sua Fiorentina: ultimo, 1 punto, 0 gol fatti, accuse arbitrali che nemmeno Moggi si sarebbe sognato... Ma lui puntava tutto sullo scontro diretto contro Jacopo dell'ultima giornata: dopo 5 minuti Bellucci e Franceschini avevano purgato già due volte Frey, Pazzini chiudeva in bellezza per un 3-0 schiacciante. Preso dalla frustrazione Cavazz tenta di farsi autogol per cercare di segnare almeno nella sua porta. Ebbene non c'è riuscito. Complimenti Cavazz! asd asd asd.
NADAL: Ma chiudiamo il resoconto di domenica 31 maggio con l'evento dell'anno. Rafael Nadal, detto Dopal per i suoi intimi rapporti con il dottor Eufemiano Fuentes, ha perso agli ottavi del Roland Garros, torneo del Grande Slam in cui era imbattuto da 4 anni e in cui non perdeva un set dalla finale del 2007 contro Federer. Il magico protagonista dell'eliminazione del doping è il nuovo idolo di tutti noi, lo svedese Robin Soderling. Vediamo com'è andata la partita. Lo svedese parte dominando lo spagnolo: il primo set si chiude 6-2. Il nostro presidente resta sorpreso e si mette a seguire in streaming la prosecuzione del match, pur conscio che l'effetto doping viene fuori soprattutto alla distanza. Ed infatti nel secondo set Nadal recupera un break di svantaggio e domina per 7 punti a 2 il tie-break. Tutti si immaginano che sia il preludio ad un massacro. Invece Soderling continua a picchiare come non mai, dimostrando di essere un osso duro per il dopato (ricordiamo la sfida a Wimbledon di due anni fa, in cui Nadal vinse soltanto al quinto set). 6-4 per lui che va avanti 2 set a 1. Il quarto set dopo un break e controbreak iniziali il punteggio segue i servizi. Soderling deve servire sul 4-5 e sul 5-6, ma tiene la battuta con autorità, garantendosi mal che vada di andare a servire per primo al quinto. Ma al tie-break succede il miracolo: è un dominio, con Nadal che sbaglia cose che di solito la sua robottezza non gli permette di sbagliare, e Robin chiude per 7 punti a 2. E' un risultato godurioso come pochi, pare che il nostro presidente non esultasse così dal gol di Bottinelli contro il Siviglia. Ora tutti con Roger, che ha l'occasione buona per vincere il suo primo Roland Garros ed entrare definitivamente nella leggenda del tennis. Per il drogato nessuna compassione, anzi, la speranza è che fallisca anche e soprattutto a Wimbledon.
GIRO D'ITALIA: Si è concluso il Giro del centenario. Per la Haze76 Fantasports è stata una competizione estremamente deludente, in cui ci siamo salvati solo con la vittoria di tappa al Cobblestone. Per il resto soltanto delusioni, soprattutto su Fantasportal, dove abbiamo imparato a non provare mai più fughe, visto che la mezzora di ritardo, se avessimo giocato uomini di classifica, non l'avremmo presa. Ma al di là dei risultati fantasportivi la cronometro finale di Roma è stata esaltante, con il colpo di scena finale che avrebbe potuto cambiare un risultato scritto da giorni. Denis Menchov e Danilo Di Luca sono infatti separati da soli 20 secondi, che tuttavia il russo può gestire tranquillamente data la sua propensione alle prove contro il tempo. Invece dopo 3 km la prima sorpresa, con l'abruzzese che è in vantaggio di 5 secondi, e la propensione lo porterebbe a scavalcare il capitano della Rabobank; tuttavia la maglia rosa sa del tempo parziale, e comincia a spingere. Già al secondo intermedio torna avanti anche abbastanza nettamente, spegnendo i sogni di gloria di Bulbarelli e Cassani, esaltatisi senza motivo dopo il primo rilevamento. E' fatta per Menchov, i suoi ultimi 5 km saranno una passerella. Ma ai 900 metri dall'arrivo, in un tratto rettilineo ma reso scivoloso dalla pioggia e dal pavè, il russo cade come un sacco di patate. Il colpo di scena sembra verificarsi, ma con uno scatto felino suo e del suo meccanico che gli porta la bici nuova, Menchov riparte e chiude al quinto posto dando a Di Luca altri 21 secondi. Senza la caduta avrebbe anche vinto l'ultima tappa, che invece si è assicurato il giovane lituano Ignatas Konovalovas, l'unico ad aver corso sull'asciutto, ma che nessuno ha cagato di striscio visto ciò che i due protagonisti del Giro si stavano giocando.
FANTACALCIO SIGLIOLA: E' finita la Serie A, e con lei il Fantacalcio di Sigliola. La nostra squadra era campione uscente (ricordiamo il magico finale dello scorso campionato, dove siamo riusciti a battere il nostro rivale Golovko per la bellezza di mezzo punto) e ha confermato la sua superiorità dominando in maniera imbarazzante un campionato mai in discussione. Nell'ultima partita, oltre a far giocare nei limiti del possibile le riserve (tutte infortunate o squalificate), abbiamo schierato anche una panchina pittoresca: GRAZIE, RAGAZZI, PERL, INDIMENTICABILE, STAGIONE, CAMPIONI, DI SIGLIOLA. I 66 punti ottenuti giocando in 10 grazie ai gol di Totti e Pazzini ci hanno fatto chiudere a quota 2743,5 punti, staccando Niki secondo classificato di 68,5 punti, praticamente una giornata di margine. Di questa competizione ne parleremo abbondantemente i prossimi giorni.
MINI TORNEO DI PES: Per staccare dallo studio di statistica cp, con Cavazz e Pippo è stato organizzato un mini torneo di Pes. Ospiti d'eccezione Jordy e Dal, che si dimostreranno grandi esperti di questo gioco. Il torneo è stato vinto a sorpresa ma meritatamente da Pippo, che con la sua Juve ha ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio; secondo posto per Dal ed il suo Milan, mentre il nostro presidente ha chiuso sul terzo gradino del podio insieme alla sua Sampdoria. Quarta la Reggina di Jordy. MVP del torneo Cavazza con la sua Fiorentina: ultimo, 1 punto, 0 gol fatti, accuse arbitrali che nemmeno Moggi si sarebbe sognato... Ma lui puntava tutto sullo scontro diretto contro Jacopo dell'ultima giornata: dopo 5 minuti Bellucci e Franceschini avevano purgato già due volte Frey, Pazzini chiudeva in bellezza per un 3-0 schiacciante. Preso dalla frustrazione Cavazz tenta di farsi autogol per cercare di segnare almeno nella sua porta. Ebbene non c'è riuscito. Complimenti Cavazz! asd asd asd.
NADAL: Ma chiudiamo il resoconto di domenica 31 maggio con l'evento dell'anno. Rafael Nadal, detto Dopal per i suoi intimi rapporti con il dottor Eufemiano Fuentes, ha perso agli ottavi del Roland Garros, torneo del Grande Slam in cui era imbattuto da 4 anni e in cui non perdeva un set dalla finale del 2007 contro Federer. Il magico protagonista dell'eliminazione del doping è il nuovo idolo di tutti noi, lo svedese Robin Soderling. Vediamo com'è andata la partita. Lo svedese parte dominando lo spagnolo: il primo set si chiude 6-2. Il nostro presidente resta sorpreso e si mette a seguire in streaming la prosecuzione del match, pur conscio che l'effetto doping viene fuori soprattutto alla distanza. Ed infatti nel secondo set Nadal recupera un break di svantaggio e domina per 7 punti a 2 il tie-break. Tutti si immaginano che sia il preludio ad un massacro. Invece Soderling continua a picchiare come non mai, dimostrando di essere un osso duro per il dopato (ricordiamo la sfida a Wimbledon di due anni fa, in cui Nadal vinse soltanto al quinto set). 6-4 per lui che va avanti 2 set a 1. Il quarto set dopo un break e controbreak iniziali il punteggio segue i servizi. Soderling deve servire sul 4-5 e sul 5-6, ma tiene la battuta con autorità, garantendosi mal che vada di andare a servire per primo al quinto. Ma al tie-break succede il miracolo: è un dominio, con Nadal che sbaglia cose che di solito la sua robottezza non gli permette di sbagliare, e Robin chiude per 7 punti a 2. E' un risultato godurioso come pochi, pare che il nostro presidente non esultasse così dal gol di Bottinelli contro il Siviglia. Ora tutti con Roger, che ha l'occasione buona per vincere il suo primo Roland Garros ed entrare definitivamente nella leggenda del tennis. Per il drogato nessuna compassione, anzi, la speranza è che fallisca anche e soprattutto a Wimbledon.
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