lunedì 22 febbraio 2010
Vancouver 2010 - Il primo allORO per la Haze76
C'è voluta una settimana di gare poi finalmente è arrivata la prima medaglia. E non è una medaglia qualsiasi, è la medaglia d'oro, tra l'altro in una gara, il doppio inseguimento di fondo maschile, che ci ha già regalato molte soddisfazioni in questa stagione. Riviviamo l'impresa della Haze76.
I favoriti per la medaglia d'oro sono sicuramente Petter Northug, dominatore della stagione, Dario Cologna, già oro nella 15 km tecnica libera e Lukas Bauer, vincitore del Tour de Ski. La nostra squadra però decide di puntare su un outsider, lo svedese Markus Hellner. Il giovane scandinavo ne viene dal quarto posto della 15 ad una manciata di decimi dal podio che era suo fino al rettilineo finale, prima di un crollo vertiginoso. Tuttavia Hellner è cresciuto molto anche a tecnica classica, e le sue doti di sprinter possono portarlo a giocarsi almeno una medaglia in caso di volata. Gli affianchiamo Cologna, sempre a suo agio in questo format di gara, ed il tedesco Tobias Angerer, da un paio d'anni lontano parente del dominatore delle Coppe 2005/06 e 2006/07, ma che pare avere una buona condizione. Escludiamo del tutto Northug, in quanto potrebbe servire altrove e anche perchè sembra aver toppato completamente la preparazione olimpica. La gara si mette subito bene: Bauer non riesce a fare selezione nei 15 km a tecnica classica, pertanto si arriva al cambio sci tutti insieme. Il più lesto a scappar via è Johan Olsson, che non solo riparte in testa ma va in fuga solitaria arrivando a guadagnare quasi trenta secondi su tutti a 5 km dal termine, complice anche una tattica troppo attendista degli inseguitori. Olsson fino a questa gara non era mai andato bene a tecnica libera, inoltre ha saltato l'80% delle gare stagionali, pertanto fa pensare male, ma in fondo la sua performance non ci tange in quanto nessun utente ce l'ha come capitano. Sembra lanciato verso l'oro quando a tre chilometri dall'arrivo il russo Aleksander Legkov capisce che è l'ora di svegliarsi e attacca, trainandosi dietro altri tre atleti: Northug, Angerer e Hellner. Si mette bene anche se Northug è chiaramente il favorito, tuttavia il norvegese rompe un bastone a poco più di un chilometro dal traguardo, poi viene rapito dagli alieni e sparisce definitivamente. Olsson viene raggiunto a poche centinaia di metri dal traguardo, Hellner ne approfitta non avendo tirato un metro e lancia una volata lunga che lo porta a stravincere la gara. La medaglia è assicurata, poiché soltanto in tre avevamo lo svedese capitano; il colore lo deciderà il migliore tra Cologna, Piller Cottrer e Gaillard. L'argento intanto se lo aggiudica Angerer, bronzo a Olsson che resiste in maniera clamorosa, legno a Legkov, beffato dagli altri anche se sicuramente meriterebbe una medagalia, poiché senza di lui l'oro lo avrebbe vinto Olsson in solitudine. Da dietro intanto arrivano cani e porci ma non i tre diretti interessati. E' finalmente in tredicesima posizione che sbuca un deludente Dario Cologna, che nonostante la gara sottotono permette alla nostra squadra di conquistare una stupenda medaglia d'oro, che ci consente di centrare l'obiettivo minimo che ci eravamo prefissati. Siamo soltanto a metà Olimpiadi, speriamo pertanto di arricchire con altre medaglie il nostro palmares.
I favoriti per la medaglia d'oro sono sicuramente Petter Northug, dominatore della stagione, Dario Cologna, già oro nella 15 km tecnica libera e Lukas Bauer, vincitore del Tour de Ski. La nostra squadra però decide di puntare su un outsider, lo svedese Markus Hellner. Il giovane scandinavo ne viene dal quarto posto della 15 ad una manciata di decimi dal podio che era suo fino al rettilineo finale, prima di un crollo vertiginoso. Tuttavia Hellner è cresciuto molto anche a tecnica classica, e le sue doti di sprinter possono portarlo a giocarsi almeno una medaglia in caso di volata. Gli affianchiamo Cologna, sempre a suo agio in questo format di gara, ed il tedesco Tobias Angerer, da un paio d'anni lontano parente del dominatore delle Coppe 2005/06 e 2006/07, ma che pare avere una buona condizione. Escludiamo del tutto Northug, in quanto potrebbe servire altrove e anche perchè sembra aver toppato completamente la preparazione olimpica. La gara si mette subito bene: Bauer non riesce a fare selezione nei 15 km a tecnica classica, pertanto si arriva al cambio sci tutti insieme. Il più lesto a scappar via è Johan Olsson, che non solo riparte in testa ma va in fuga solitaria arrivando a guadagnare quasi trenta secondi su tutti a 5 km dal termine, complice anche una tattica troppo attendista degli inseguitori. Olsson fino a questa gara non era mai andato bene a tecnica libera, inoltre ha saltato l'80% delle gare stagionali, pertanto fa pensare male, ma in fondo la sua performance non ci tange in quanto nessun utente ce l'ha come capitano. Sembra lanciato verso l'oro quando a tre chilometri dall'arrivo il russo Aleksander Legkov capisce che è l'ora di svegliarsi e attacca, trainandosi dietro altri tre atleti: Northug, Angerer e Hellner. Si mette bene anche se Northug è chiaramente il favorito, tuttavia il norvegese rompe un bastone a poco più di un chilometro dal traguardo, poi viene rapito dagli alieni e sparisce definitivamente. Olsson viene raggiunto a poche centinaia di metri dal traguardo, Hellner ne approfitta non avendo tirato un metro e lancia una volata lunga che lo porta a stravincere la gara. La medaglia è assicurata, poiché soltanto in tre avevamo lo svedese capitano; il colore lo deciderà il migliore tra Cologna, Piller Cottrer e Gaillard. L'argento intanto se lo aggiudica Angerer, bronzo a Olsson che resiste in maniera clamorosa, legno a Legkov, beffato dagli altri anche se sicuramente meriterebbe una medagalia, poiché senza di lui l'oro lo avrebbe vinto Olsson in solitudine. Da dietro intanto arrivano cani e porci ma non i tre diretti interessati. E' finalmente in tredicesima posizione che sbuca un deludente Dario Cologna, che nonostante la gara sottotono permette alla nostra squadra di conquistare una stupenda medaglia d'oro, che ci consente di centrare l'obiettivo minimo che ci eravamo prefissati. Siamo soltanto a metà Olimpiadi, speriamo pertanto di arricchire con altre medaglie il nostro palmares.
martedì 16 febbraio 2010
ORO!!!
Per una volta non ci riferiamo ad una nostra squadra o ad un nostro atleta. Vogliamo festeggiare il mitico oro nella 12,5 km ad inseguimento di Bjoern Ferry, atleta gemellato con la Haze76 Fantasports da circa un anno.
Partiva ottavo, unico con un pettorale oltre il 10 a piazzarsi tra i primi nella sprint. Il distacco di circa un minuto non faceva sperare niente, però la pippaggine di quelli davanti e la giornata di scarsa vena al poligono di Svendsen hanno consentito a Bjoern di rimontare e presentarsi all'ultimo poligono in testa insieme al francese Jay. Dietro lo spettro di Bjoerndalen, autore fino a quel momento di una gara da leggenda (partiva diciassettesimo a quasi due minuti). Un errore che sembra compromettere tutto, ma la stanchezza e la pressione la sentono tutti, compreso re Ole, che commette due errori e non riesce a completare il capolavoro. Nessun'altro è perfetto e Ferry esce dal giro di penalità insieme al compagno di fuga francese, già oro nella sprint grazie al culo transalpino, e qui mette il turbo e lo stacca con prepotenza, arrivando da solo e festeggiando un oro fantastico per lui, per Pichler (il coach che ha portato sul tetto del mondo Forsberg, Olofsson, Jonsson ed ora anche un maschietto) e per la nostra società.
Grazie Bjoern per questa gioia! Speriamo di farti compagnia al più presto!



Partiva ottavo, unico con un pettorale oltre il 10 a piazzarsi tra i primi nella sprint. Il distacco di circa un minuto non faceva sperare niente, però la pippaggine di quelli davanti e la giornata di scarsa vena al poligono di Svendsen hanno consentito a Bjoern di rimontare e presentarsi all'ultimo poligono in testa insieme al francese Jay. Dietro lo spettro di Bjoerndalen, autore fino a quel momento di una gara da leggenda (partiva diciassettesimo a quasi due minuti). Un errore che sembra compromettere tutto, ma la stanchezza e la pressione la sentono tutti, compreso re Ole, che commette due errori e non riesce a completare il capolavoro. Nessun'altro è perfetto e Ferry esce dal giro di penalità insieme al compagno di fuga francese, già oro nella sprint grazie al culo transalpino, e qui mette il turbo e lo stacca con prepotenza, arrivando da solo e festeggiando un oro fantastico per lui, per Pichler (il coach che ha portato sul tetto del mondo Forsberg, Olofsson, Jonsson ed ora anche un maschietto) e per la nostra società.
Grazie Bjoern per questa gioia! Speriamo di farti compagnia al più presto!



venerdì 12 febbraio 2010
Vancouver 2010 - Gli impegni della Haze76 Fantasports
E' scoccata l'ora. Stanotte alle 3 italiane la cerimonia di apertura dei XXI Giochi Olimpici Invernali che si disputeranno a Vancouver, città della British Columbia. E' la prima edizione delle olimpiadi invernali che vede la Haze76 Fantasports pienamente coinvolta. Già a Salt Lake City 2002 il nostro presidente, pur non avendo ancora fondato la società, partecipò ad un toto-olimpiadi con gli amici del compianto ACDP (Antonio Costanzo e Dario Puppo) Fans Club, che puntualmente vinse. Ma quest'anno gli appuntamenti sono più prestigiosi ed appassionanti. Vediamoli insieme.
FANTASPORTAL: Ovviamente è nel regno dei fantasports che verranno concentrati i maggiori sforzi. Si giocherà su tutte le competizioni: per sci alpino, sci di fondo, salto, combinata nordica e biathlon si userà il tradizionale metodo della terna. Per gli altri sport individuali (slittino-bob-skeleton, pattinaggio veloce, pattinaggio artistico, freestyle-snowboard) si dovrà indicare una nazione per ogni gara, ottenendo le medaglie realmente ottenute da quella nazione; chi vince più medaglie conquista l'oro assoluto. Infine per hockey e curling si giocherà con il classico metodo degli sport di squadra. La Haze76 ha come obiettivo minimo di conquistare una medaglia d'oro, il sogno è di vincere il medagliere, ma sappiamo che la concorrenza è agguerrita e soprattutto arriva da una stagione decisamente migliore rispetto alla nostra, che ci vede in difficoltà ovunque.
FANTAWINTER: Il gioco ideato da Fabio-Valtellina prosegue regolarmente con punteggi raddoppiati per ogni gara olimpica. Però si raddoppia non solo nei punti: è stato progettato uno specifico fantaolimpiadi che vedrà impegnata la Haze Winter Olympics. Le gare sono state divise in vari blocchi, spesso e volentieri divisi per disciplina; per ogni blocco bisogna indicare una nazione come oro, una come argento e una come bronzo. Ogni nazione per ogni blocco può essere scelta una sola volta per ogni ruolo e mai in due ruoli nella stessa gara. Gli incastri sono stati complicati ma puntiamo a far bene soprattutto nella classifica a punti (si prendono i punti stile coppa del mondo di sci dei migliori atleti per ogni nazione indicata in ciascuna gara), mentre nella classifica per medaglie (se la nazione scelta conquista effettivamente quella medaglia la ottiene anche la fantasquadra) probabilmente vincerà chi ha più culetto.
FANTASKI: Ultimo impegno quello su fantaski.it, quest'anno purtroppo snobbato per quanto riguarda la Coppa del Mondo. La Haze76 ha preparato una squadra per il settore maschile e una per quello femminile con l'obiettivo di fare tanti punti e ben piazzarsi in classifica generale. Per gli uomini si punta sulle possibili sorprese, per le donne si va sul sicuro anche se Lindsay Vonn ha dichiarato di essere semi-infortunata. Noi non le crediamo e ci auguriamo che possa vincere tante medaglie.
Invitiamo tutti i nostri lettori a giocare almeno su fantasportal, dove ci si può iscrivere in qualsiasi momento e scegliere solo le gare che uno preferisce, in modo da rendere ancora più eccitante la competizione. Appuntamento dunque alla prossima settimana dove speriamo di poter raccontare già di qualche medaglia conquistata da una delle nostre squadre.
FANTASPORTAL: Ovviamente è nel regno dei fantasports che verranno concentrati i maggiori sforzi. Si giocherà su tutte le competizioni: per sci alpino, sci di fondo, salto, combinata nordica e biathlon si userà il tradizionale metodo della terna. Per gli altri sport individuali (slittino-bob-skeleton, pattinaggio veloce, pattinaggio artistico, freestyle-snowboard) si dovrà indicare una nazione per ogni gara, ottenendo le medaglie realmente ottenute da quella nazione; chi vince più medaglie conquista l'oro assoluto. Infine per hockey e curling si giocherà con il classico metodo degli sport di squadra. La Haze76 ha come obiettivo minimo di conquistare una medaglia d'oro, il sogno è di vincere il medagliere, ma sappiamo che la concorrenza è agguerrita e soprattutto arriva da una stagione decisamente migliore rispetto alla nostra, che ci vede in difficoltà ovunque.
FANTAWINTER: Il gioco ideato da Fabio-Valtellina prosegue regolarmente con punteggi raddoppiati per ogni gara olimpica. Però si raddoppia non solo nei punti: è stato progettato uno specifico fantaolimpiadi che vedrà impegnata la Haze Winter Olympics. Le gare sono state divise in vari blocchi, spesso e volentieri divisi per disciplina; per ogni blocco bisogna indicare una nazione come oro, una come argento e una come bronzo. Ogni nazione per ogni blocco può essere scelta una sola volta per ogni ruolo e mai in due ruoli nella stessa gara. Gli incastri sono stati complicati ma puntiamo a far bene soprattutto nella classifica a punti (si prendono i punti stile coppa del mondo di sci dei migliori atleti per ogni nazione indicata in ciascuna gara), mentre nella classifica per medaglie (se la nazione scelta conquista effettivamente quella medaglia la ottiene anche la fantasquadra) probabilmente vincerà chi ha più culetto.
FANTASKI: Ultimo impegno quello su fantaski.it, quest'anno purtroppo snobbato per quanto riguarda la Coppa del Mondo. La Haze76 ha preparato una squadra per il settore maschile e una per quello femminile con l'obiettivo di fare tanti punti e ben piazzarsi in classifica generale. Per gli uomini si punta sulle possibili sorprese, per le donne si va sul sicuro anche se Lindsay Vonn ha dichiarato di essere semi-infortunata. Noi non le crediamo e ci auguriamo che possa vincere tante medaglie.
Invitiamo tutti i nostri lettori a giocare almeno su fantasportal, dove ci si può iscrivere in qualsiasi momento e scegliere solo le gare che uno preferisce, in modo da rendere ancora più eccitante la competizione. Appuntamento dunque alla prossima settimana dove speriamo di poter raccontare già di qualche medaglia conquistata da una delle nostre squadre.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Hypertennis - Il doppio di Zagabria
E' una vittoria fresca fresca quella di cui vogliamo parlare oggi. La scorsa settimana infatti il nostro tennista Fosco Hazist, in coppia con Sergji Babbuchenko, ha conquistato il titolo di doppio nell'ATP di Zagabria. E' il terzo trofeo vinto su Hypertennis dopo il Challenger di Rabat in singolare e l'ATP doppio di Umago (sempre in coppia con Babbuchenko). Vediamo com'è andato il nostro ultimo trionfo.
I sei tennisti da schierare sono selezionabili dai tre tornei ATP in programma la scorsa settimana: Zagabria (al quale eravamo iscritti), Johannesburg e Santiago del Cile. Le scelte vengono fatte con il solito criterio: due per torneo, possibilmente uno della parte alta e uno della parte bassa di ogni tabellone. E' così che in prima fascia viene selezionato il sudafricano Wesley Moodie, unico top-10 a giocare in questa settimana, che in coppia con Kevin Ullyett è la testa di serie numero uno del torneo di casa. Anche la seconda fascia è facile da selezionare, con il polacco Lukasz Kubot che è testa di serie numero uno insieme ad Oliver Marach in quel di Santiago e che viene preferito agli slovacchi Cermak-Mertinak, primi favoriti di Zagabria, in quanto il tabellone cileno sembra più semplice. In terza fascia è scelto il brasiliano Bruno Soares, testa di serie numero due in Cile insieme al connazionale Marcelo Melo. Dalla quarta fascia in poi le scelte decisive ai fini del successo: Philipp Petzschner in coppia con Jurgen Melzer è un buon doppista, e può far fuori gli slovacchi in semifinale a Zagabria; Arnaud Clement pur se anziano è sempre pericoloso in doppio, e affiancato dal belga Olivier Rochus ha un tabellone abbastanza semplice nel torneo croato; per finire il tocco di genio, con l'indiano Rohan Bopanna scelto in sesta fascia che impegnato insieme al pakistano Qureshi può far saltare i favoriti a Johannesburg.
L'inizio non è dei migliori, con Moodie, presente anche nella formazione di Babbuchenko, eliminato al primo turno. La sua sconfitta si rivela però indolore, poiché praticamente tutti gli hypertennisti lo avevano scelto. Gli altri nostri giocatori vincono tutti, e ci consentono di ottenere 351 punti contro i 274 dei nostri avversari Chiavarone/Murphy e di accedere ai quarti di finale. Qui vengono eliminati a sorpresa i brasiliani, con Melo presente anche nella squadra del nostro compagno. Fuori anche Jordan Kerr e James Cerretani, scelti da Babbuchenko. Tuttavia i nostri avversari Mazzoly/Connors, teste di serie numero 2, riescono a perdere con tutti i loro tennisti, e la strada per la semifinale ci risulta pertanto spianata. Partiamo nettamente favoriti contro Louta/Bouchard, in quanto pure loro hanno un doppio Kubot ma accompagnato soltanto da un doppio Skoch, impegnato proprio contro la coppia austro-polacca nella semifinale di Santiago. I favoriti vincono e ci regalano la finale, alla quale arriviamo oltre che con i due Kubot con due Petzschner, con Clement e con Bopanna, grandissimo insieme al suo compare ad eliminare tra gli altri le teste di serie numero 2 e numero 4 del torneo sudafricano. Per vincere basterebbe la sconfitta di Clement/Rochus contro Melzer/Petzschner oppure la vittoria di Bopanna/Qureshi. Ebbene accadono entrambe le cose, con gli asiatici che battono al supertiebreak la altrettanto sorprendente coppia Beck/Levy e i crucchi che fanno fuori sempre al supertiebreak i franco-belgi. Una vittoria bellissima che arricchisce il nostro palmares hypertennistico nella speranza di ottenere finalmente una vittoria in un torneo ATP anche in singolare.
ATTENZIONE!!! Da sabato partiranno le Olimpiadi di Vancouver, anche noi daremo grande spazio alla manifestazione sportiva più importante dell'anno (con buona pace per i mondiali di calcio) nei limiti dei nostri impegni lavorativi.
I sei tennisti da schierare sono selezionabili dai tre tornei ATP in programma la scorsa settimana: Zagabria (al quale eravamo iscritti), Johannesburg e Santiago del Cile. Le scelte vengono fatte con il solito criterio: due per torneo, possibilmente uno della parte alta e uno della parte bassa di ogni tabellone. E' così che in prima fascia viene selezionato il sudafricano Wesley Moodie, unico top-10 a giocare in questa settimana, che in coppia con Kevin Ullyett è la testa di serie numero uno del torneo di casa. Anche la seconda fascia è facile da selezionare, con il polacco Lukasz Kubot che è testa di serie numero uno insieme ad Oliver Marach in quel di Santiago e che viene preferito agli slovacchi Cermak-Mertinak, primi favoriti di Zagabria, in quanto il tabellone cileno sembra più semplice. In terza fascia è scelto il brasiliano Bruno Soares, testa di serie numero due in Cile insieme al connazionale Marcelo Melo. Dalla quarta fascia in poi le scelte decisive ai fini del successo: Philipp Petzschner in coppia con Jurgen Melzer è un buon doppista, e può far fuori gli slovacchi in semifinale a Zagabria; Arnaud Clement pur se anziano è sempre pericoloso in doppio, e affiancato dal belga Olivier Rochus ha un tabellone abbastanza semplice nel torneo croato; per finire il tocco di genio, con l'indiano Rohan Bopanna scelto in sesta fascia che impegnato insieme al pakistano Qureshi può far saltare i favoriti a Johannesburg.
L'inizio non è dei migliori, con Moodie, presente anche nella formazione di Babbuchenko, eliminato al primo turno. La sua sconfitta si rivela però indolore, poiché praticamente tutti gli hypertennisti lo avevano scelto. Gli altri nostri giocatori vincono tutti, e ci consentono di ottenere 351 punti contro i 274 dei nostri avversari Chiavarone/Murphy e di accedere ai quarti di finale. Qui vengono eliminati a sorpresa i brasiliani, con Melo presente anche nella squadra del nostro compagno. Fuori anche Jordan Kerr e James Cerretani, scelti da Babbuchenko. Tuttavia i nostri avversari Mazzoly/Connors, teste di serie numero 2, riescono a perdere con tutti i loro tennisti, e la strada per la semifinale ci risulta pertanto spianata. Partiamo nettamente favoriti contro Louta/Bouchard, in quanto pure loro hanno un doppio Kubot ma accompagnato soltanto da un doppio Skoch, impegnato proprio contro la coppia austro-polacca nella semifinale di Santiago. I favoriti vincono e ci regalano la finale, alla quale arriviamo oltre che con i due Kubot con due Petzschner, con Clement e con Bopanna, grandissimo insieme al suo compare ad eliminare tra gli altri le teste di serie numero 2 e numero 4 del torneo sudafricano. Per vincere basterebbe la sconfitta di Clement/Rochus contro Melzer/Petzschner oppure la vittoria di Bopanna/Qureshi. Ebbene accadono entrambe le cose, con gli asiatici che battono al supertiebreak la altrettanto sorprendente coppia Beck/Levy e i crucchi che fanno fuori sempre al supertiebreak i franco-belgi. Una vittoria bellissima che arricchisce il nostro palmares hypertennistico nella speranza di ottenere finalmente una vittoria in un torneo ATP anche in singolare.
ATTENZIONE!!! Da sabato partiranno le Olimpiadi di Vancouver, anche noi daremo grande spazio alla manifestazione sportiva più importante dell'anno (con buona pace per i mondiali di calcio) nei limiti dei nostri impegni lavorativi.
lunedì 1 febbraio 2010
O.T.: Ancora con noi!!!
Era praticamente ufficiale: Antonio Cassano lascia la Sampdoria e si accasa alla Fiorentina. Una mossa di mercato ideale sia per il giocatore, escluso dal mona Delneri per scelta tecnica, sia per la società viola, pronta a sostituire Mutu il dopato con un altro fuoriclasse. Invece no. Antonio nostro è stato convinto dai compagni e dai tifosi a non abbandonarci. Senza di lui sono arrivate due vittorie, motivo per il quale il mona non viene esonerato, ma la permanenza del numero 99 almeno fino a fine stagione fa godere come al momento del suo acquisto. Grazie Antonio!
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