martedì 27 luglio 2010
SuperCyclingGame - Le strade bianche e un sogno che continua
Si è appena concluso il Tour de France, gara che segna il giro di boa nella stagione del ciclismo professionistico. Per la nostra società è stato un Tour sottotono, ad eccezione del SuperCyclingGame, dove abbiamo mangiato 600 punti al leader Pitoro grazie ai quali ci siamo portati a soli 400 dalla vetta. Crederci è d'obbligo. Ma vediamo com'era iniziata una stagione fino ad oggi quasi perfetta.
La prima gara in programma era la Strade Bianche, prima corsa stagionale italiana che mette subito in evidenza le doti dei passisti specialisti nelle classiche del nord. In una gara di livello basso comunque le sorprese sono all'ordine del giorno, e anche in questo caso è così. A vincere è il kazako Maxim Iglinsky, che sicuramente nessun utente aveva scelto tra i suoi dieci. Secondo è invece Thomas Lovkvist, presente nella Haze76. Sul terzo gradino del podio l'australiano Michael Rogers, sicuramente uno forte, ma che in pochi si aspettavano così avanti in una gara simile. Tra il quarto e il decimo posto invece si inseriscono ben quattro ciclisti presenti nella nostra formazione: Filippo Pozzato, uno dei protagonisti più attesi, è quarto; Ryder Hesjedal, non certo un nome facile da azzeccare, è quinto; sesto chiude il giovane Francesco Ginanni, sempre a suo agio nelle corse di casa; infine all'ottavo posto troviamo uno dei grandi favoriti della vigilia, lo spagnolo Juan Antonio Flecha.
I cinque ragazzi ci portano 420 punti, sufficienti a conquistare una vittoria che in questo gioco mancava dal Giro dell'Emilia del 2008. E' inoltre un'iniezione di fiducia incredibile per la Haze76, che nelle gare successive tiene una media altissima e si presenta in testa alla classifica generale prima del Giro d'Italia. Qui purtroppo due errori gravi: lasciamo fuori David Arroyo, che anche grazie a una fuga bidone chiuderà al secondo posto, e Vincenzo Nibali, che pensavamo fosse fuori forma poiché chiamato all'ultimo a sostituire Pelizzotti, ma che invece va fortissimo e arriva terzo. Purtroppo la vetta ci sfugge a discapito di Pitoro, che vola e sembra in grado di dominare fino a fine stagione. Al Tour però come già detto gli mangiamo più di metà del distacco che avevamo grazie a Denis Menchov, clamorosamente lasciato fuori dal nostro avversario, che arriva terzo a Parigi, e a Jurgen Van Den Broeck, preso come nome a sorpresa per sparigliare e che ci ricompensa con un bellissimo quinto posto. La stagione è ancora lunga, ma le premesse per far bene ci sono tutte; speriamo già da domenica nella classica di San Sebastian di recuperare altri punti preziosi per sognare una clamorosa vittoria assoluta.
La prima gara in programma era la Strade Bianche, prima corsa stagionale italiana che mette subito in evidenza le doti dei passisti specialisti nelle classiche del nord. In una gara di livello basso comunque le sorprese sono all'ordine del giorno, e anche in questo caso è così. A vincere è il kazako Maxim Iglinsky, che sicuramente nessun utente aveva scelto tra i suoi dieci. Secondo è invece Thomas Lovkvist, presente nella Haze76. Sul terzo gradino del podio l'australiano Michael Rogers, sicuramente uno forte, ma che in pochi si aspettavano così avanti in una gara simile. Tra il quarto e il decimo posto invece si inseriscono ben quattro ciclisti presenti nella nostra formazione: Filippo Pozzato, uno dei protagonisti più attesi, è quarto; Ryder Hesjedal, non certo un nome facile da azzeccare, è quinto; sesto chiude il giovane Francesco Ginanni, sempre a suo agio nelle corse di casa; infine all'ottavo posto troviamo uno dei grandi favoriti della vigilia, lo spagnolo Juan Antonio Flecha.
I cinque ragazzi ci portano 420 punti, sufficienti a conquistare una vittoria che in questo gioco mancava dal Giro dell'Emilia del 2008. E' inoltre un'iniezione di fiducia incredibile per la Haze76, che nelle gare successive tiene una media altissima e si presenta in testa alla classifica generale prima del Giro d'Italia. Qui purtroppo due errori gravi: lasciamo fuori David Arroyo, che anche grazie a una fuga bidone chiuderà al secondo posto, e Vincenzo Nibali, che pensavamo fosse fuori forma poiché chiamato all'ultimo a sostituire Pelizzotti, ma che invece va fortissimo e arriva terzo. Purtroppo la vetta ci sfugge a discapito di Pitoro, che vola e sembra in grado di dominare fino a fine stagione. Al Tour però come già detto gli mangiamo più di metà del distacco che avevamo grazie a Denis Menchov, clamorosamente lasciato fuori dal nostro avversario, che arriva terzo a Parigi, e a Jurgen Van Den Broeck, preso come nome a sorpresa per sparigliare e che ci ricompensa con un bellissimo quinto posto. La stagione è ancora lunga, ma le premesse per far bene ci sono tutte; speriamo già da domenica nella classica di San Sebastian di recuperare altri punti preziosi per sognare una clamorosa vittoria assoluta.
lunedì 19 luglio 2010
O.T.: La grande sfida anticipata
Come già parlato in questa sede ogni anno il nostro presidente sfida il suo amico Marco per la corona di Best Pesser. La grande sfida avviene di solito a fine agosto, e probabilmente sarà così anche quest'anno, tuttavia sabato c'è stata un'anticipazione che ha regalato a Jacopo il giorno più bello della sua vita. Vediamo perché.
Siamo tutti in attesa della festa di addio a Casa Perin quando decidiamo di giocare a Pes. Non c'è tempo per organizzare un torneo come si deve, pertanto si va avanti ad amichevoli. Dopo un paio di partite di riscaldamento (ovviamente vinte) contro Paolo e Andreone è il turno di Jacopo-Marco. Il nostro presidente si affida all'Olanda, il suo rivale alla Germania.
L'inizio è drammatico: dopo 15 minuti i tedeschi sono già sul 2-0, grazie a un bel gol di Ozil e ad una clamorosa autorete di Mathijsen. Marco però non rimane umile e comincia a fare passaggi laterali pericolosi sulla sua trequarti. Ne approfitta Sneijder che ruba palla si invola e fredda Neuer per il 2-1 con il quale si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Olanda si riversa in attacco per ottenere il pareggio che arriva a una decina di minuti dal termine con un colpo di testa di Van Persie. 2-2 e tempi supplementari raggiunti con una grinta fuori dal comune.
Qui però la Germania torna a macinare giuoco, tanto che allo scadere del primo supplementare torna in vantaggio con un gol di Khedira. Sembra fatta per i crucchi, anche a causa di un infortunio che esclude Robben dalla partita, e Marco comincia ad esaltarsi. E' un errore madornale per il campione in carica: al 118' infatti una punizione in zona avanzata per la Germania si trasforma in una catastrofe. L'interdizione di Van der Vaart lancia Van Persie in contropiede (cioè, contropiede al 118' sotto di un gol... asd), salta un uomo, si presenta solo davanti a Neuer, appoggia di fianco all'indisturbato Kuyt che a porta vuota trascina l'Olanda virtualmente ai rigori. Virtualmente abbiamo detto. Infatti in pieno recupero, con la Germania fuori di testa per l'incredibile gol subito, Van der Vaart parte dalla sinistra, si accentra, salta un uomo, entra in area e gela Neuer sul secondo palo con un destro a giro. E' il gol del 4-3, Jacopo è in tripudio per aver ribaltato una partita che sembrava finita e che invece è riuscito a vincere in maniera insperata. Per Marco solo sberleffi e un'umiliazione che non potrà essere cancellata almeno fino ad agosto. Ma sabato è stato il giorno più bello della mia vita asd.
Siamo tutti in attesa della festa di addio a Casa Perin quando decidiamo di giocare a Pes. Non c'è tempo per organizzare un torneo come si deve, pertanto si va avanti ad amichevoli. Dopo un paio di partite di riscaldamento (ovviamente vinte) contro Paolo e Andreone è il turno di Jacopo-Marco. Il nostro presidente si affida all'Olanda, il suo rivale alla Germania.
L'inizio è drammatico: dopo 15 minuti i tedeschi sono già sul 2-0, grazie a un bel gol di Ozil e ad una clamorosa autorete di Mathijsen. Marco però non rimane umile e comincia a fare passaggi laterali pericolosi sulla sua trequarti. Ne approfitta Sneijder che ruba palla si invola e fredda Neuer per il 2-1 con il quale si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Olanda si riversa in attacco per ottenere il pareggio che arriva a una decina di minuti dal termine con un colpo di testa di Van Persie. 2-2 e tempi supplementari raggiunti con una grinta fuori dal comune.
Qui però la Germania torna a macinare giuoco, tanto che allo scadere del primo supplementare torna in vantaggio con un gol di Khedira. Sembra fatta per i crucchi, anche a causa di un infortunio che esclude Robben dalla partita, e Marco comincia ad esaltarsi. E' un errore madornale per il campione in carica: al 118' infatti una punizione in zona avanzata per la Germania si trasforma in una catastrofe. L'interdizione di Van der Vaart lancia Van Persie in contropiede (cioè, contropiede al 118' sotto di un gol... asd), salta un uomo, si presenta solo davanti a Neuer, appoggia di fianco all'indisturbato Kuyt che a porta vuota trascina l'Olanda virtualmente ai rigori. Virtualmente abbiamo detto. Infatti in pieno recupero, con la Germania fuori di testa per l'incredibile gol subito, Van der Vaart parte dalla sinistra, si accentra, salta un uomo, entra in area e gela Neuer sul secondo palo con un destro a giro. E' il gol del 4-3, Jacopo è in tripudio per aver ribaltato una partita che sembrava finita e che invece è riuscito a vincere in maniera insperata. Per Marco solo sberleffi e un'umiliazione che non potrà essere cancellata almeno fino ad agosto. Ma sabato è stato il giorno più bello della mia vita asd.
giovedì 15 luglio 2010
Superfantateam - Un'edizione, doppio trionfo
E' ormai passato più di un anno da quando fabio, gestore tra l'altro anche del Fantawinter, propone su Fantasportal un gioco a squadre molto interessante chiamato superfantateam. Le regole sono semplici: cinque utenti per cinque competizioni, in ognuna delle quali ci sarà un capitano (sempre diverso ovviamente) che raddoppierà i punti.
Il nostro utente fosco non sta certo a guardare, e si unisce al Maestro MANKANA, a Seb, ad Achix e a BECCIA nella squadra Per voi sseru tituli. I cinque eventi in programma sono il Giro e il Tour (ciclismo), i mondiali di nuoto di Roma, i mondiali di atletica di Berlino, US Open e British Open (golf), il Roland Garros e Wimbledon (tennis). Risultati alla mano i risultati più importanti per la nostra società sono arrivati nelle competizioni a tempo (nuoto e atletica), fosco viene pertanto designato come capitano per i mondiali di Roma.
Il primo evento è il Giro d'Italia, una sciagura per la nostra squadra visto che nessuno dei cinque, compreso il capitano Seb, chiude nei primi 100. Meglio il Roland Garros, dove il capitano Achix risulta il miglior capitano e porta in dote 140 punti preziosi. Al British Open il capitano BECCIA non va a punti, ci difendiamo sempre con Achix che ne ottiene 150 pur non essendo capitano. Si va a Wimbledon, risultati disastrosi per tutti e cinque, la squadra si trova al decimo posto (su undici) più o meno a metà del cammino. Ma con l'US Open di golf la strada cambia: BECCIA arriva decimo, porta a casa 400 punti risultando decisamente il migliore tra i capitani. Al Tour de France Seb fa ridere come al solito, il solito BECCIA ci salva con altri 250 punti. Mancano i mondiali di nuoto e quelli di atletica. Saranno le competizioni decisive: a Roma infatti è fosco il capitano e come tutti saprete riesce a dominare il medagliere e portare a casa 4000 punti, ovvero il massimo possibile. Un punteggio tale che il nostro ragazzo viene proiettato in testa alla classifica individuale e che trascina i magnifici cinque in testa anche alla classifica generale a squadre. A Berlino è il supercapitano MANKANA che ha l'onore di difendere la leadership, e ce la fa alla grande chiudendo al sesto posto per 1600 punti, il massimo tra tutti i capitani.
La classifica finale vede la per voi sseru tituli dominare con 7705 punti, 1500 in più rispetto ai secondi classificati. Nella classifica individuale fosco non ha rivali, e con 4531 punti straccia tutti di quasi 2000 lunghezze.
Insomma, un evento sicuramente divertente che ha portato alla ribalta la squadra più forte. Peccato che fabio non ne abbia organizzati altri perché, soprattutto nella stagione invernale, sarebbe stato molto avvincente competere per un simile traguardo. Chissà che il gioco non venga riproposto in futuro, per ora continuiamo ad essere i dententori del trofeo sia individuale che a squadre.
Il nostro utente fosco non sta certo a guardare, e si unisce al Maestro MANKANA, a Seb, ad Achix e a BECCIA nella squadra Per voi sseru tituli. I cinque eventi in programma sono il Giro e il Tour (ciclismo), i mondiali di nuoto di Roma, i mondiali di atletica di Berlino, US Open e British Open (golf), il Roland Garros e Wimbledon (tennis). Risultati alla mano i risultati più importanti per la nostra società sono arrivati nelle competizioni a tempo (nuoto e atletica), fosco viene pertanto designato come capitano per i mondiali di Roma.
Il primo evento è il Giro d'Italia, una sciagura per la nostra squadra visto che nessuno dei cinque, compreso il capitano Seb, chiude nei primi 100. Meglio il Roland Garros, dove il capitano Achix risulta il miglior capitano e porta in dote 140 punti preziosi. Al British Open il capitano BECCIA non va a punti, ci difendiamo sempre con Achix che ne ottiene 150 pur non essendo capitano. Si va a Wimbledon, risultati disastrosi per tutti e cinque, la squadra si trova al decimo posto (su undici) più o meno a metà del cammino. Ma con l'US Open di golf la strada cambia: BECCIA arriva decimo, porta a casa 400 punti risultando decisamente il migliore tra i capitani. Al Tour de France Seb fa ridere come al solito, il solito BECCIA ci salva con altri 250 punti. Mancano i mondiali di nuoto e quelli di atletica. Saranno le competizioni decisive: a Roma infatti è fosco il capitano e come tutti saprete riesce a dominare il medagliere e portare a casa 4000 punti, ovvero il massimo possibile. Un punteggio tale che il nostro ragazzo viene proiettato in testa alla classifica individuale e che trascina i magnifici cinque in testa anche alla classifica generale a squadre. A Berlino è il supercapitano MANKANA che ha l'onore di difendere la leadership, e ce la fa alla grande chiudendo al sesto posto per 1600 punti, il massimo tra tutti i capitani.
La classifica finale vede la per voi sseru tituli dominare con 7705 punti, 1500 in più rispetto ai secondi classificati. Nella classifica individuale fosco non ha rivali, e con 4531 punti straccia tutti di quasi 2000 lunghezze.
Insomma, un evento sicuramente divertente che ha portato alla ribalta la squadra più forte. Peccato che fabio non ne abbia organizzati altri perché, soprattutto nella stagione invernale, sarebbe stato molto avvincente competere per un simile traguardo. Chissà che il gioco non venga riproposto in futuro, per ora continuiamo ad essere i dententori del trofeo sia individuale che a squadre.
martedì 6 luglio 2010
Protagonisti: Michael Llodra e Sergiy Stakhovsky
Parliamo oggi dei due tennisti che hanno portato il nostro hypertennista Fosco Hazist alla conquista del torneo di Hertogenbosch due settimane fa.
MICHAEL LLODRA
Il francese, testa di serie numero 7, si è aggiudicato l'ATP di Eastbourne, uno dei sei tornei del circuito professionista su erba. Era uno degli intoccabili nella nostra formazione, pur sapendo che senza vedere il tabellone sarebbe stato assai rischioso. Tuttavia Llodra è un ottimo doppista e si trova perfettamente a suo agio sui campi veloci. Il suo torneo è praticamente perfetto, con un unico rischio al secondo turno, quando deve recuperare un break al connazionale Robert al terzo e decisivo set. Sconfigge nell'ordine Emmrich, Robert, Simon e Dolgopolov prima di affrontare e sconfiggere comodamente in finale Garcia-Lopez. Per Michael arriva così il quinto torneo ATP, il secondo dell'anno dopo Marsiglia, un ottimo risultato per un tennista che ci ringrazierà della fiducia attribuitagli facendo l'autografo al nostro presidente in quel di Wimbledon, dove sfortuna vuole che sia finito al secondo turno contro Andy Roddick, sorteggio che gli ha impedito di arrivare più avanti in un torneo adattissimo alle sue caratteristiche.
SERGIY STAKHOVSKY
Il 24enne ucraino è stato scelto completamente a caso, come del resto gli altri sette, ma il nostro presidente ha sempre creduto nelle sue capacità di giocar bene sull'erba. Inoltre il sorteggio di Hertogenbosch lo aiuta molto, facendogli trovare sulla sua strada nell'ordine Vliegen, Sijsling e Giraldo prima del primo vero ostacolo Malisse in semifinale. Stakhovsky gioca però benissimo e rifila un due set a zero anche al talentuoso belga. In finale non c'è storia: Tipsarevic è il solito incostante e Sergiy vince comodamente per 63 60. Per lui è il terzo titolo ATP della sua carriera, il primo su erba. Come per Llodra il sorteggio di Wimbledon gli è nemico, affibbiandogli il bombardiere americano Sam Querrey al primo turno. Nulla da fare per Sergiy, che tuttavia il suo dovere l'ha fatto alla grande a Hertogenbosch, regalandosi il successo e regalandoci punti decisivi per la conquista del nostro secondo ATP.
Un grazie ad entrambi nella speranza che possano ripetersi nei prossimi tornei se verranno scelti dalla nostra squadra.
MICHAEL LLODRA
Il francese, testa di serie numero 7, si è aggiudicato l'ATP di Eastbourne, uno dei sei tornei del circuito professionista su erba. Era uno degli intoccabili nella nostra formazione, pur sapendo che senza vedere il tabellone sarebbe stato assai rischioso. Tuttavia Llodra è un ottimo doppista e si trova perfettamente a suo agio sui campi veloci. Il suo torneo è praticamente perfetto, con un unico rischio al secondo turno, quando deve recuperare un break al connazionale Robert al terzo e decisivo set. Sconfigge nell'ordine Emmrich, Robert, Simon e Dolgopolov prima di affrontare e sconfiggere comodamente in finale Garcia-Lopez. Per Michael arriva così il quinto torneo ATP, il secondo dell'anno dopo Marsiglia, un ottimo risultato per un tennista che ci ringrazierà della fiducia attribuitagli facendo l'autografo al nostro presidente in quel di Wimbledon, dove sfortuna vuole che sia finito al secondo turno contro Andy Roddick, sorteggio che gli ha impedito di arrivare più avanti in un torneo adattissimo alle sue caratteristiche.SERGIY STAKHOVSKY
Il 24enne ucraino è stato scelto completamente a caso, come del resto gli altri sette, ma il nostro presidente ha sempre creduto nelle sue capacità di giocar bene sull'erba. Inoltre il sorteggio di Hertogenbosch lo aiuta molto, facendogli trovare sulla sua strada nell'ordine Vliegen, Sijsling e Giraldo prima del primo vero ostacolo Malisse in semifinale. Stakhovsky gioca però benissimo e rifila un due set a zero anche al talentuoso belga. In finale non c'è storia: Tipsarevic è il solito incostante e Sergiy vince comodamente per 63 60. Per lui è il terzo titolo ATP della sua carriera, il primo su erba. Come per Llodra il sorteggio di Wimbledon gli è nemico, affibbiandogli il bombardiere americano Sam Querrey al primo turno. Nulla da fare per Sergiy, che tuttavia il suo dovere l'ha fatto alla grande a Hertogenbosch, regalandosi il successo e regalandoci punti decisivi per la conquista del nostro secondo ATP.Un grazie ad entrambi nella speranza che possano ripetersi nei prossimi tornei se verranno scelti dalla nostra squadra.
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