10) I Cleveland Cavaliers rimontano da 1-3 e battono i Golden State Warriors, aggiudicandosi il primo anello NBA della loro storia. MVP delle Finali il giocatore più rappresentativo nonché numero 1 in attività, LeBron James che, fra le altre cose, stoppa così Andre Iguodala ad un minuto dal termine della decisiva gara7.
sabato 24 dicembre 2016
O.T.: La top10 del 2016
Il 2016 volge al termine ed è giunta l'ora di tirare le somme. Come? Con la top 10 degli eventi sportivi che, per un motivo o per l'altro, hanno emozionato, divertito o semplicemente appassionato il nostro presidente. Partiamo!
10) I Cleveland Cavaliers rimontano da 1-3 e battono i Golden State Warriors, aggiudicandosi il primo anello NBA della loro storia. MVP delle Finali il giocatore più rappresentativo nonché numero 1 in attività, LeBron James che, fra le altre cose, stoppa così Andre Iguodala ad un minuto dal termine della decisiva gara7.
10) I Cleveland Cavaliers rimontano da 1-3 e battono i Golden State Warriors, aggiudicandosi il primo anello NBA della loro storia. MVP delle Finali il giocatore più rappresentativo nonché numero 1 in attività, LeBron James che, fra le altre cose, stoppa così Andre Iguodala ad un minuto dal termine della decisiva gara7.
9) Teddy Riner domina il torneo olimpico dei pesi massimi di judo, aggiudicandosi la seconda medaglia d'oro in carriera ai Giochi. Il francese non perde un combattimento da 6 anni.
8) I Chicago Cubs rimontano da 1-3 e battono i Cleveland Indians, aggiudicandosi le World Series a 108 anni di distanza dall'ultima volta. Gara7 regala emozioni indescrivibili anche a chi non segue il Baseball, terminando 8-7 al decimo e primo extra inning.
7) Nico Rosberg vince il primo (e unico) titolo mondiale di Formula1 della carriera nonostante una vittoria in meno del compagno di squadra Lewis Hamilton. Il tedesco diventa il secondo figlio d'arte dopo Damon Hill ad emulare le gesta del padre (Keke vinse il titolo nel 1982) e, conscio di aver fatto un'impresa difficilmente ripetibile, manda tutti a fanculo e decide di ritirarsi da campione del mondo.
6) Juan Martin Del Potro is back. Dopo diversi anni condizionati da infortuni, l'argentino torna ai vertici del tennis mondiale, battendo - fra gli altri - Novak Djokovic, Andy Murray e Rafa Nadal, vincendo la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Rio e, soprattutto, la Coppa Davis, prima nella storia dell'Argentina (menzione anche a Federico Del Bonis, eroe del quinto match contro Ivo Karlovic) grazie ad una sensazionale rimonta ai danni di Marin Cilic (67 26 75 64 63) nel terzo singolare della finale contro la Croazia.
5) Peter Prevc riscrive il libro dei record di Salto con gli Sci. Lo sloveno domina in maniera imbarazzante la stagione, vincendo tutte le competizioni di primo livello (Coppa del Mondo, Coppetta di Volo, Tournee dei Quattro Trampolini vincendo 7 serie su 8 e Oro Mondiale di Volo), ottenendo il record di punti in una stagione, il record di distacco sul secondo classificato, il maggior numero di vittorie in una stagione, il maggior numero di serie vinte in una stagione ed il maggior numero di podi in una stagione.
4) Autogol sotto la Nord. Dopo Cesare Bovo, Armando Izzo mantiene viva questa dolce tradizione, infilando nell'angolino il compagno di squadra Perin e regalando alla Sampdoria il derby della Lanterna del 22 ottobre.
3) Federica Pellegrini, la grande, la portabandiera, la nostra amata eroina, finisce quarta nei 200 stile libero alle Olimpiadi di Rio. Puntava tutto su questa gara, giunge nella posizione peggiore possibile.
2) A 42 anni Ole Einar Bjoerndalen vince 4 medaglie (1 oro, 2 argenti e 1 bronzo) ai Mondiali di Biathlon di Oslo. Soltanto il suo erede Martin Fourcade (4 ori e 1 argento) ne oscura un'impresa leggendaria che gli consente di salire a quota 57 medaglie fra Olimpiadi e Mondiali.
1) Durante la Montpellier-Mont Ventoux, dodicesima tappa del Tour de France, una moto cade in salita. Richie Porte, Bauke Mollema e Chris Froome la centrano e cadono. La bici della maglia gialla si danneggia, ma la strada stretta e l'incredibile folla presente impedisce all'ammiraglia di portargli rapidamente quella di riserva. Il britannico allora si supera: prende e comincia a correre in salita nel tentativo di perdere meno tempo possibile. Passibile di squalifica, verrà giustamente risparmiato e, dieci giorni dopo, potrà festeggiare il terzo Tour de France della carriera. Queste le parole di Froome al termine della tappa: "Corro! Sono la preda che diventa lupo!" asd
domenica 27 novembre 2016
O.T.: Reportage – come Ricky Alvarez può portare in Serie B la Sampdoria
Dopo 14 giornate di Serie A 2016-17 la Sampdoria occupa il
decimo posto con 19 punti, una media di tutto rispetto per una squadra
composta, sulla carta, da scappati di casa e allenata da un mister specializzato in esoneri e retrocessioni.
Fortunatamente la permanenza nella massima serie non è in
pericolo: troppo più scarse Palermo, Crotone, Empoli e Pescara, che si
giocheranno i tre posti che portano in Serie B. Eppure c'è un personaggio che,
con le sue performance, potrebbe riscrivere le gerarchie: Ricky Alvarez.
L’argentino ex Inter si sta distinguendo come giocatore
addirittura più scarso di quello deriso e scacciato con sdegno dai
nerazzurri. Ma è meglio non parlare delle doti tecniche, parliamo con i numeri.
Ricky Alvarez è partito titolare contro Empoli (vittoria),
Atalanta (vittoria), Roma (sconfitta), Cagliari (sconfitta), Palermo
(pareggio), Pescara (pareggio), Juventus (sconfitta) e Crotone (pareggio). Già questo
ruolino di marcia fa capire la qualità del giocatore, mai a segno, mai
decisivo e protagonista di due sole vittorie, contro gli scappati di casa dell’Empoli
e contro l’Atalanta in dieci da metà del primo tempo.
Se andiamo ad analizzare i risultati con lui sul terreno di
giuoco, la situazione peggiora. Non cambiano i risultati contro Empoli,
Atalanta e Pescara, vengono ribaltati gli altri: con il Palermo esce con la
squadra sotto per 1-0, il suo sostituto Bruno Fernandes trova al 94’ il gol del
pareggio. Stesso destino contro il Crotone, esce sullo 0-1 e Bruno Fernandes
agguanta il pareggio 10 minuti dopo l’ingresso in campo.
Non basta: Ricky entra contro il Genoa e contro l’Inter con
la squadra in vantaggio, in entrambi i casi si rischia l’ecatombe (celeberrima
la traversa-linea di Palacio al 90’).
Morale
- Con Ricky Alvarez in campo, considerando anche gli scampoli
di partita disputati da subentrato, la Sampdoria ha ottenuto 9 punti, sarebbe
quart’ultima dietro l’Empoli e con un solo punto di margine su Crotone e
Palermo, che ne avrebbero 8.
- Senza Ricky Alvarez in campo, considerando anche gli
scampoli di partita nei quali è stato sostituito, la Sampdoria ha ottenuto 19
punti, tanti quanti ne ha nella realtà benché distribuiti in maniera diversa.
- Se Ricky Alvarez non esistesse, probabilmente, la Sampdoria
avrebbe 23 punti in classifica e sarebbe ottava ad un solo punto dal Napoli.
- Se Giampaolo leggesse, tragga le sue conclusioni.
- Se Osti leggesse, sappia che è ancora giovane e una squadra
di Championship può sborsare più di 4 noccioline.
giovedì 17 novembre 2016
Fantacalcio Padova 2015-16 – La simulazione che cambia una stagione
La stagione 2015-16 del Fantacalcio Padova sembrava quella
buona per la nostra squadra, tuttavia dopo l’accanimento contro il più forte,
le aste in busta chiusa e gli infortuni arriva il quarto atroce ed imbarazzante
motivo che ci impedirà di vincere: una fottuta simulazione.
Ma andiamo per ordine: a settembre, in sede d’asta, lo
Sparta Prahaze mette in piedi un’ottima squadra, tanto che i bookmakers lo
davano per favorito:
- In
porta Handanovic, che nel girone d’andata si traveste da supermen e mantiene
l’Inter in lotta addirittura per lo Scudetto
- In
difesa Acerbi, ristabilitosi completamente dal tumore che lo colpì due anni
prima, guida un reparto composto anche da Bruno Peres, Antonelli e dalla coppia
napoletana Albiol-Koulibaly
- A
centrocampo il Papu Gomez esplode definitivamente; con lui Felipe Anderson e le
giovani rivelazioni De Roon e Politano
- In
attacco, oltre al sempreverde Gilardino e ad un Eder che tiene in vita da solo
la Sampdoria allenata dal cammellaro, c’è Edin Dzeko, star di fama
internazionale che risulta essere il giocatore più pagato dell’intera lega
L’inizio è a due facce: se la squadra vince e vola al
comando della classifica trascinata da Eder e dal Papu, Dzeko si dimostra di
partita in partita un bidone colossale, rimediando voti ai limiti del ridicolo
e sbagliando gol che avrebbe realizzato anche Valonta con le protesi.
Eppure a metà stagione la squadra è in testa, anche se non
riesce a fare il vuoto che avrebbe meritato vista la fantamedia stellare. Fino
al 24 gennaio 2016.
È infatti in programma il big match fra lo Sparta Prahaze ed
I Pipponi, primi inseguitori e squadra oggettivamente molto ben costruita. Lo
Sparta gioca bene e trova il gol di Eder, ma al 15’ del secondo tempo Candreva,
stella dei Pipponi e fino a quel momento peggiore in campo in Lazio-Chievo, si
butta goffamente in area. Sarebbe simulazione (-0,5), invece inspiegabilmente
viene fischiato un calcio di rigore che lo stesso Candreva trasforma
Il pubblico impazzisce, i tifosi hazisti si ritengono giustamente
defraudati e la partita viene addirittura interrotta per permettere alle forze
dell’ordine di placare gli animi. Quando riparte, se possibile, le cose
peggiorano.
Candreva infatti trova l’incredibile doppietta su tiro
deviato per un bonus di +6 ed una differenza di 6,5 punti rispetto a quanto
accaduto nella realtà che ribalta una partita in cui lo Sparta avrebbe vinto, o
quanto meno pareggiato, ma al termine della quale si ritrova invece battuto e
abbattuto.
Da quel giorno, complice il passaggio di Eder all’Inter dove
vedrà con costanza la panchina e dove realizzerà la bellezza di 1 gol in 14
partite (contro i 12 in 19 partite di quando vestiva blucerchiato), e al dover
giocare le partite casalinghe a porte chiuse a causa dei danni compiuti dai
tifosi al termine di Sparta-Pipponi, comincia una crisi senza precedenti che fa
scivolare la squadra fuori dalla zona podio benché la fantamedia rimanga di
gran lunga la migliore (giocando con attaccanti Jancker style) fino all’ultima
giornata.
Inutile evidenziare come sarebbe cambiata la stagione
semplicemente ingaggiando Higuain (pagato 21 crediti in meno da Seb, manco gli
fosse servito a qualcosa asd) al posto del bidone romanaro.
La leggenda narra che, per mantenere vivo l’accanimento
contro il più forte, i sette avversari dello Sparta Prahaze abbiano coperto (di
cosa è mistero) il bosniaco perché si rivelasse incapace e affossasse le
speranze della squadra marchiata Haze76. I fatti lo dimostrano, in quanto la
stagione successiva Dzeko, ripudiato con disgusto dal nostro presidente ed ingaggiato
dal Real Cavazzasd o come diavolo si chiama, tornerà ad essere la macchina da
gol che tutti conoscevano.
Onore comunque ai Pipponi e a tutti gli altri che vinceranno
i prossimi Scudetti a pari merito. Complimenti sin da ora!
martedì 15 novembre 2016
Fantacalcio Padova 2011-12 – L’incredibile accanimento di sfortuna e infortuni
Dopo tre anni da dimenticare a causa dell’accanimento contro
il più forte prima (e nonostante tutto arrivò la coppa di lega) e delle aste in
busta chiusa poi (che fanno logicamente vincere il più fortunello, leggi Paulmonà),
lo Sparta Prahaze si presenta al via del Fantacalcio di Padova 2011-12 più
motivato che mai.
Il nostro presidente mette in piedi una squadra con i
controcoglioni:
- in porta c’è Buffon, che non ha bisogno di presentazioni;
- in difesa Thiago Silva è il leader di un reparto che vede, fra gli altri, l’esplosione inaspettata di Senad Lulic, arrivato anonimamente alla Lazio e schierato da Reja come centrocampista esterno anziché terzino.
- a centrocampo i napoletani Hamsik e Inler guidano una serie di buoni giocatori fra i quali si distingueranno, a sorpresa, Gaston Ramirez del Bologna e Mauricio Isla dell’Udinese.
- in attacco infine, Miro Klose è la stella, ma Lavezzi e le seconde linee Pandev e Gilardino non sono gli ultimi arrivati.
- in porta c’è Buffon, che non ha bisogno di presentazioni;
- in difesa Thiago Silva è il leader di un reparto che vede, fra gli altri, l’esplosione inaspettata di Senad Lulic, arrivato anonimamente alla Lazio e schierato da Reja come centrocampista esterno anziché terzino.
- a centrocampo i napoletani Hamsik e Inler guidano una serie di buoni giocatori fra i quali si distingueranno, a sorpresa, Gaston Ramirez del Bologna e Mauricio Isla dell’Udinese.
- in attacco infine, Miro Klose è la stella, ma Lavezzi e le seconde linee Pandev e Gilardino non sono gli ultimi arrivati.
La stagione parte bene e lo Sparta Prahaze vola in testa
alla classifica che mantiene con disinvoltura fino a metà campionato.
Poi si scatena l’inferno.
Il primo a farne le spese è Isla, che si distrugge il
ginocchio e dice addio a stagione e carriera (diventerà una pippa).
Poi tocca a Thiago Silva, che pur essendo un difensore
garantiva un rendimento stellare oltre a qualche gol inaspettato.
La difesa viene definitivamente massacrata quando si fanno
male Dias e soprattutto Lulic, uomo da oltre 6,5 di media e 4 gol.
Vabbè tanto Klose e Lavezzi ci garantiscono un gol a partita…
e invece no perché prima il tedesco si fa male (ma dai!), poi l’argentino viene
escluso da Mazzarri quando è palese la sua decisione di trasferirsi al PSG
nella stagione successiva.
Ci proverà Ramirez a tenere vive le speranze Haziste fino
all’ultima giornata, quando incredibilmente si fa male e ci abbandona.
Il campionato viene così vinto da Vacca, comunque meritevole,
mentre lo Sparta Prahaze chiude secondo a 3 punti di distanza. Senza 6
titolarissimi nelle ultime 7 giornate la classifica si commenta da sé.
Da quel giorno la Haze76Fantasports entra in una crisi di
identità che lo relegherà a comparsa per tutte le stagioni successive fino al
2015-16, quando sarà un controverso caso di simulazione a spalancare le porte
dello Scudetto a Pippo e a tenerci a bocca asciutta per un’altra stagione. Ne
parleremo alla prossima procedura da 3 ore di SAS asd.
lunedì 14 novembre 2016
Asd
Dopo varie peripezie l'account ufficiale della Haze76Fantasports è stato recuperato.
Ciò significa che potremo riprendere a parlare delle innumerevoli e clamorose vittorie della nostra società dopo 6 anni di silenzio.
Ovviamente se non osassero far lavorare il nostro presidente... ma chissà.
asder a tutti
Ciò significa che potremo riprendere a parlare delle innumerevoli e clamorose vittorie della nostra società dopo 6 anni di silenzio.
Ovviamente se non osassero far lavorare il nostro presidente... ma chissà.
asder a tutti
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