martedì 7 novembre 2017

Mondiale Superbike: anche i motori nel 2017 da leggenda!

Il 2017 sta volgendo al termine, ma la Haze76Fantasports non smette di vincere. Su Fantasportal è infatti arrivata la settima meraviglia di un’annata indimenticabile: il mondiale Superbike.

twitter 
Per l’ottavo anno, sul miglior sito italiano (mondiale?) di fantasports si disputa il mondiale Superbike. Una competizione affascinante, a parere del nostro presidente molto più interessante rispetto alla tanto decantata MotoGp. In passato la Haze76 ha sfiorato per due volte il titolo: nel 2015 soltanto una caduta di Jordi Torres in Gara2 dell’ultimo Gran Premio stagionale ci privò del trionfo, nel 2016 la resa avvenne invece quando si seppe che qualcuno davanti si era preservato Jonathan Rea per l’ultimo atto.

Nel 2017 ci riproviamo. La tattica è semplice: con quattro piloti nettamente superiori e tredici gran premi in programma, useremo a rotazione Rea, Sykes, Davies e Melandri nei tre ruoli disponibili (Prove, Max e Min).

L’inizio è incoraggiante: il due volte campione del mondo in carica Johnny Rea vince le prime quattro manche. Per noi bottino pieno sia in Australia (giocato Min con il buon Markus Reiterberger bravo a non perdere posizioni in prova) che in Thailandia (giocato Max con Eugene Laverty a fare comodamente il suo dovere in qualifica).

Mezza battuta d’arresto ad Aragona, quando Tom Sykes, giocato Max, non va oltre la seconda posizione, e Jordi Torres non centra le prime due file che avrebbero significato bonus. In Olanda spazio all’unico gran premio senza uno dei big: Michael Van Der Mark, passato alla Yamaha, si è sempre ben comportato nella gara di casa. Quest’anno però non va oltre l’ottavo posto in griglia e il quarto in Gara2, dopo il ritiro di Gara1; sono comunque 13 punti preziosi con una seconda linea.

Ad Imola Chaz Davies vince entrambe le manche e ci regala il bottino pieno nonostante la scelta Min ed una qualifica non esaltante di Xavi Fores. Piccolo rimpianto invece a Donnington: Leon Haslam si rivede al via grazie ad una wild card, e viene scelto per Prove e Max, con Sykes Min. Haslam si qualifica ottavo, non centrando la zona-bonus, ma giunge secondo in Gara1 alle spalle di Sykes. In Gara2 tuttavia Rea torna padrone e i suoi colleghi Kawasaki chiudono alle sue spalle: sono 20 punti che sarebbero stati ottenuti anche preservando il campione del mondo 2013.

A Misano succede di tutto: Leon Camier non centra il bonus in qualifica, Marco Melandri, scelto Min, cade all’ultimo giro quando, alla luce del contatto Rea-Davies, avrebbe vinto (cosa che fa in Gara2), Torres termina quarto in Gara1 e grippa quando è in lotta per la vittoria in Gara2: alla fine sono 13 punti che sarebbero potuti essere molti di più. A Laguna Seca Davies ottiene un bel +2 in qualifica che trasforma il sesto posto di Laverty, scelto Max, in altri 13 punti.

La vetta è lontanuccia, ma ci restano cinque gran premi con cinque assi da calare: in Germania Davies, scelto Max, fa doppietta, rendendo praticamente vana la strepitosa prima fila di Lorenzo Savadori. A Portimao Rea fa la pole e Camier, scelto Max, nonostante problemi tecnici in qualifica, chiude quarto in Gara1, regalandoci 25 punti che, uniti ai 20 di Van der Mark scelto Min, ci consentono addirittura di vincere il Gran Premio del Portogallo. In Francia Alex Lowes parte dalla seconda fila e Melandri, scelto Max, sorpassa all’ultimo giro Sykes, chiudendo secondo dopo una furibonda rimonta: altri 25 punti e testa della classifica ad una sola lunghezza.

Il mondiale sembra vinto a Jerez: Melandri fa la pole, Lowes ottiene il quarto posto per il quarto 25 consecutivo. Arriviamo a Losail con 20 punti di vantaggio su prech, unico con le scelte disponibili in grado di farci paura. Qui si scatena la psicosi: entrambi usiamo Sykes in prova, ed il britannico ci regala il +2; come scelta Max, noi abbiamo Fores, lui Lowes. In Gara1 lo spagnolo dà spettacolo, ma grippa mentre è terzo; basterebbe che Lowes chiuda fra il quarto ed il tredicesimo posto, ma il britannico cade mentre è terzo, riparte, recupera fino al tredicesimo posto e poi cade di nuovo.

In Gara2 ci sono due combinazioni possibili: Fores fra i primi tredici oppure Lowes giù dal podio. Il terrore si concretizza a cinque giri dal termine quando il pilota Yamaha supera Van der Mark e centra il terzo posto; Fores è quinto, ma dovesse saltare sarebbe dramma. Per fortuna Xavi porta la sua Panigale al traguardo e con i suoi 16 punti arriva il meritatissimo titolo iridato, al quale viene aggiunto anche quello costruttori.

Per la cronaca, il vero mondiale è stato dominato per il terzo anno consecutivo da Jonathan Rea, vincitore di 16 manches per 24 podi (e due ritiri) su 26 totali e nuovo record di punti (556). Bravo Johnny, che sia di buon auspicio anche per un nostro triplete.

giovedì 27 luglio 2017

Fantasportal+Manzo: un Tour de France da leggenda per la Haze76! (La vittoria su Fantasportal)

Si è concluso domenica il Tour de France 2017, la corsa a tappe più prestigiosa nell’intero panorama del ciclismo, che ha regalato a Chris Froome la quarta affermazione personale e alla Haze76Fantasports una doppietta da leggenda.

Il nostro presidente ha infatti preso parte come da tradizione sia al FantaTour organizzato dal Manzo e dalla sua banda di asders piemontesi che a quello ben più complicato di Fantasportal. Ebbene sono arrivate due vittorie clamorose che sono state ripercorse nelle ultime due puntate. Riviviamo oggi l’incredibile epilogo di quanto accaduto su Fantasportal.

Sul miglior portale italiano di fantasports, i grandi giri di ciclismo vengono vinti sempre grazie a fughe più o meno bidone che consentono a chi rischia di guadagnare decine di minuti su chi non le centra. Importante comunque non perdere troppo terreno nelle altre frazioni, e per una buona volta la Haze76 ci riesce.

Tony Martin giunge quarto a soli 3 secondi nella cronometro inaugurale, Arnaud Demare, Mark Cavendish, Andre Greipel, Nacer Bouhanni, Alexander Kristoff e Dylan Groenewegen arrivano a giocarsi il successo nelle volate in cui li scegliamo, Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet e Michael Matthews vincono o arrivano con i migliori nelle tre frazioni mosse.

Anche nelle prime tappe di montagna ci difendiamo bene: a La Planche des Belles Filles Rafal Majka perde solo 30 secondi e a Station des Rousses Richie Porte dimostra di poter ambire al podio giungendo tranquillamente nel gruppo dei migliori. Entrambi tuttavia devono presto rinunciare alle ambizioni personali, poiché nella nona tappa, quando caliamo l’asso Chris Froome che giunge terzo, cadono e sono costretti al ritiro. Per la nostra squadra è un bel colpo di fortuna, in quanto usati bene quando ancora erano al top delle proprie possibilità.

Dopo un’altra bella scelta a Peyragudes, con Fabio Aru che giunge terzo e si prende il lusso di indossare la maglia gialla, alla quattordicesima tappa si fa concreta la possibilità di giocarsi il Tour de France. Warren Barguil, leader della classifica dei gpm, va in fuga e vince a Foix, non guadagnando tantissimo sui big, ma consentendoci di rimanere saldamente nei primi dieci senza lo spreco di un uomo di classifica.

A Le Puy-en-Vel arriva la prima tappa adatta alle fughe bidone. Clamorosamente il nostro prescelto Serge Pauwels la centra e ci fa risalire in terza posizione, con un distacco di quasi due minuti dal leader lucand. Dopo un’ottima difesa a Serre-Chevalier (Rigoberto Uran giunge secondo) e sull’Izoard (Romain Bardet chiude terzo) arriva la tappa decisiva, quella di Salon-de-Provence. È l’ultima occasione per una fuga bidone e c’è un uomo, Edvald Boasson Hagen, che oltre ad essere un cacciatore di tappe nonché uno degli uomini più veloci in corsa, è già stato scelto da lucand e Seb, i due che ci precedono.

Il norvegese dà spettacolo, centrando la fuga e andandosene addirittura tutto solo a vincere a braccia alzate. La Haze76 è in maglia gialla, ma Seb grazie a Sylvain Chavanel, a sua volta fra gli attaccanti, è a soli 11 secondi: sarà decisiva la cronometro di Marsiglia.

Il nostro presidente conosce bene Seb (e la sua password asd), pertanto pur sapendo che si sarebbe affidato a Michal Kwiatkowski, decide di rimanere fedele a Primoz Roglic, sulla carta grande favorito della tappa. Tuttavia lo sloveno, complice un problema meccanico, perde più di 40 secondi dal polacco, che mette in mostra una volta di più la straordinaria condizione mostrata durante tutte e tre le settimane, tanto da essere probabilmente il più prezioso gregario di Froome. Kwiatkowski termina secondo e consente a Seb di sorpassarci e di involarsi in giallo verso i Campi Elisi.

Però a Parigi succede l’incredibile. John Degenkolb, scelto da Seb, si stacca a poche centinaia di metri dal traguardo. Problema meccanico? Probabilmente no, in quanto il suo tempo non viene neutralizzato. Mikel Landa, scelto invece nella speranza di un improbabile colpo alla Vinokourov che gli consenta di scavalcare Bardet e salire sul podio, giunge tranquillamente in gruppo. Il colpo di scena è servito, la Haze76 controsorpassa il Borzoli Cycling Team e conquista un insperato Tour de France.

La gioia è tuttavia superata dallo sgomento, vincere così non è meritevole anche se le disavventure fanno parte del gioco. La verità è che a parti invertite, anche il nostro presidente si sarebbe affidato a Degenkolb e probabilmente saremo qui a raccontare i dettagli del suo suicidio asd. Un applauso dunque a Seb, vincitore morale del Tour 2017.

mercoledì 26 luglio 2017

Fantasportal+Manzo: un Tour de France da leggenda per la Haze76! (La vittoria contro i mona piemontesi)

Si è concluso domenica il Tour de France 2017, la corsa a tappe più prestigiosa nell’intero panorama del ciclismo, che ha regalato a Chris Froome la quarta affermazione personale e alla Haze76Fantasports una doppietta da leggenda.

Il nostro presidente ha infatti preso parte come da tradizione sia al FantaTour organizzato dal Manzo e dalla sua banda di asders piemontesi che a quello ben più complicato di Fantasportal. Ebbene sono arrivate due vittorie clamorose che verranno ripercorse nelle prossime due puntate. Partiamo con il FantaManzo.

Ormai non c’è nemmeno più gusto, la Sky Pro Asder Team è addirittura più forte della squadra reale che ne ha ispirato il nome. Reduce da due vittorie al Tour e dalla vittoria al Giro dello scorso maggio, il nostro presidente si schiera per puntare alla doppietta mai riuscita a nessuno sinora nella storia di questo fantaciclismo.

La squadra viene costruita tenendo ben presente il percorso di questa edizione: tanta pianura, tante volate, pochi arrivi in salita. Difficile la scelta del capitano: considerata la superiorità di Froome, il gran jury decide di escluderlo da qualsiasi lista; viene così scelto Richie Porte, ex gregario del britannico e leader indiscusso della BMC. Non semplice anche la scelta del vice: viene rischiato Rafal Majka, non certo un nome altisonante, ma maglia a pois l’anno scorso e capitano della Bora Hansgrohe, che vanta fra le sue fila anche il campione del mondo Peter Sagan, scelta di massa fra i velocisti.

Tuttavia il nostro presidente, nonostante sia reduce da quattro maglie verdi consecutive, gli preferisce Marcel Kittel, decisamente superiore allo slovacco nelle volate di gruppo, ma sulla carta penalizzato quando i percorsi sono mossi. Anche i gregari sono soprattutto uomini veloci: Dylan Groenewegen, Edvald Boasson Hagen, Michael Matthews, John Degenkolb, Sonny Colbrelli e Greg Van Avermaet possono piazzarsi sempre in zona podio e tornano utili anche in caso di arrivi ristretti; Tony Martin e Primoz Roglic dovrebbero dominare le cronometro; Simon Yates e Louis Meintjes si giocheranno la maglia bianca; infine Jakob Fuglsang e Ion Izagirre possono rivelarsi outsider anche per la classifica generale.

L’inizio è terribile: nella prima tappa Roglic (su cui viene giocato il jolly) cade e non fa punti, Izagirre finisce a sua volta per terra ed è addirittura costretto al ritiro. Il periodo negativo dura comunque pochissimo, in quanto alla quarta tappa si verifica l'episodio che decide il FantaTour: Sagan decide di schiantare Cavendish contro le transenne in piena volata, rimediando una discussa espulsione. Kittel non perde tempo per ripagarci della sua scelta e si porta a casa ben cinque successi parziali, tenendo la maglia verde per più di dieci giorni fino a quando non sarà a sua volta costretto ad abbandonare la corsa in seguito ad una caduta.

La Sky Pro Asder Team prende il comando della classifica alla settima tappa, accumulando piano piano un margine incolmabile per chiunque nonostante nel frattempo si ritirino anche Porte e Majka, entrambi caduti alla nona tappa, le cui assenze non si rivelano affatto pesanti in quanto nessuno ha puntato su Bardet e Uran, i migliori capitano e vice a disposizione.

Così, nonostante un secondo jolly sprecato malamente sempre su Roglic, nominato capitano dopo le defezioni di Porte e Majka, sui Campi Elisi la nostra squadra festeggia per il terzo anno consecutivo una maglia gialla storica, in quanto fa da coppia con quella rosa vinta per dispersione due mesi fa. Onore ad Andrea e Cisco, sempre competitivi e sul podio insieme al nostro presidente, che dovranno maledire il gomito di Sagan e la cattiveria della giuria: con lo slovacco in gara probabilmente l’esito di questo Tour 2017 sarebbe stato diverso.


Manager Team Punteggio Dis. Intermedio Dist. Dalla vetta
Jacopo Sky Pro Asder Team 3984
Andrea Cannonmanz 3615 369 369
Cisco Pazzo Team 3465 150 519
Igna URSS 3041 424 943
Paolo Il CicloONE 2975 66 1009
Ruggero Rug-gear 2740 235 1244
Davide 10Cento 2606 134 1378
Fabio FMF 2384 222 1600
Arnaud Fear From Belgium 2242 142 1742
Giulio AS CicloNasi 2226 16 1758





mercoledì 5 luglio 2017

Paulmona sulle orme del nostro presidente, suo il campionato italiano di basket su Fantasportal

La Haze76Fantasports è ancora ebbra di gioia per la conquista dell’anello NBA, tuttavia nel frattempo un altro grande amico della nostra società è riuscito a distinguersi nel basket di Fantasportal. Paulpinot, o più semplicemente paulmona, si è infatti aggiudicato il suo primo torneo importante sul miglior sito italiano di fantasports, il campionato italiano della palla a spicchi.

L’imprevedibilità della regular season taglia fuori dai giochi la nostra squadra sin dal girone d’andata, come tradizione in un gioco che ci è nemico nonostante venga seguito con discreto interesse. Chi invece riesce a dribblare le insidie di partite equilibrate e impronosticabili è la BissaDJasd di paulpinot, che nonostante la sconfitta all’ultima giornata di Sassari a Caserta, strappa l’ottavo e ultimo posto utile per l’accesso ai playoff.

Nella fase a scontri diretti, il mona piemontese parte con una beffarda sconfitta in gara1 di quarti contro cyclassic; per tentare il ribaltone spara in gara2 un doppio Milano che da un lato gli consente di vincere, dall’altro lo esclude, in linea teorica, dalla lotta per lo Scudetto, in quanto l’EA7 Armani è considerata la squadra da battere.

In gara3 paulmona deve ricorrere all’aiuto del più grande fantasportivo vivente, in quanto non sicuro del regolamento. Confortato dal fatto che cyclassic può scegliere anche sugli altri quarti e non solo su Milano-Capo d’Orlando, unica sfida sull’1-1, conferma doppio Milano, volando comodamente in semifinale.

La sfida contro Szymon è la sagra delle botte di culo. In gara1 il suo avversario non sceglie, e arriva un 1-0 facile facile. In gara2 Avellino, sotto di 23 ad un minuto dal termine, realizza 12 punti in 60 secondi che gli consentono di pareggiare i conti e di vincere grazie al fattore campo. In gara3 Milano regala ai suoi tifosi l’unica soddisfazione della serie contro Trento ed a Szymon, affidatosi ai suoi avversari, una netta sconfitta.

BissaDJasd è così in finale con l’incredibile vantaggio di avere ancora Trento, che elimina contro ogni pronostico Milano, disponibile in entrambi i ruoli. Il suo avversario rafoman4 ha invece usato sia Trento che Venezia, la seconda finalista, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.

Nonostante l’handicap di 20 punti con il quale parte ad ogni partita, rafoman4 riesce ad imporsi sia in gara2 che in gara3 sfruttando le larghe vittorie dei lagunari, mentre paulpinot lo demolisce in gara1 e gara4, vinte dai bianconeri. La decisiva gara5 è equilibrata e si decide sulla sirena, quando Bramos realizza da 3 il canestro del sorpasso che porta Venezia sul 3-2 e la lancia verso la vittoria di uno Scudetto che mancava da 74 anni; i soli 2 punti di scarto consentono invece a paulpinot di resistere a rafoman4 e di mettere in bacheca il primo di una sicuramente lunga serie di successi che lo incoroneranno re di fantasportal.

Complimenti sin da ora!

martedì 13 giugno 2017

Il successo più bello: MLB 2013

Correva l’anno 2013 quando è arrivata la vittoria più bella della Haze76 Fantasports negli sport americani. Riviviamo l’incredibile cavalcata della Haze Asd Sox nel campionato MLB di Fantasportal.



All’ultima delle 52 giornate di regular season gli Haze Asd Sox sono quinti, primi esclusi dai playoff: serve una vittoria ed una contemporanea sconfitta dei valtellina di fabio. Combinazione che prontamente avviene e consente alla nostra squadra la seconda partecipazione della sua storia alla postseason MLB. Il peggior record delle otto qualificate significa una sola cosa: bisogna sovvertire il pronostico ad ogni turno, ribaltando di conseguenza il fattore campo sfavorevole.

Nelle Divisonal Series l’avversario è il marlin team di cernix, vincitore dell’American League. Gara 1 gira male: il suo doppio St.Louis impedisce agli Haze Asd Sox di espugnare il campo avversario nonostante l’ottima intuzione di doppi Dodgers, corsari ad Atlanta. In Gara2 non c’è bisogno del fattore campo: i Cardinals, confermati da cernix, vengono umiliati a Pittsburgh, ottima comunque la vittoria dei Braves, schierati dal nostro presidente; serie sull’1-1 e partita decisiva al cernix park. Per noi è un trionfo: St.Louis perde nuovamente, mentre i Dodgers, schierati seguendo un’alternanza impeccabile, massacrano i Braves. Gli Asd Sox si impongono 20-1 e volano in semifinale.

Nella League Championship Series gli avversari sono i NoTo Yankees, che hanno già sfruttato i St.Louis Cardinals in entrambi i ruoli al turno precedente. Il nostro presidente decide così di usarli soltanto come extra, affidandosi come base ai Detroit Tigers, ma con la certezza di non incappare in una fastidiosa copertura. Gara1 è sofferta, ma arriva un’importantissima vittoria esterna: i Dodgers segnano un punto in più dei Tigers, ma perdono proprio contro i Cardinals. Gara 2 alla Haze Hills è un trionfo, con Detroit che ne segna 5 e St.Louis che batte 1-0 di Dodgers.

A questo punto Noto tenta il tutto per tutto. In Gara 3 butta nella mischia un doppio Boston che stravolge gli equilibri: la squadra di David Ortiz è la grande favorita per le World Series e fa valere la propria forza battendo i Tigers; la contemporanea sconfitta dei Cardinals a Los Angeles porta la serie sul 2-1. In Gara 4 tuttavia i giochi si chiudono: Detroit batte Boston e tutto il resto serve a poco: il 12-0 che ne consegue lancia gli Haze Asd Sox alle World Series per la prima volta nella loro storia.

L’atto conclusivo è una pura formalità. La nostra squadra ha a disposizione Boston in entrambi i ruoli e St.Louis base, l’avversario Ibarronda ha già utilizzato le due squadre in tutti i modi e in tutti i laghi, venendo così costretto a partire con un handicap di 6 punti in tutte le partite. È un trionfo: Gara 1 finisce addirittura 27-0, Gara 2 1-0, Gara 3 4-1. Gli Haze Asd Sox sono Campioni del Mondo contro ogni pronostico e ogni fattore campo.

Il merito del successo, oltre al talento fantasportivo del nostro presidente, va a teladoiolamerica e al suo direttore Victor Hasbani, che durante la regular season si reca a Boston e offre un reportage estremamente interessante sui Red Sox, con tanto di intervista al fuoriclasse David Ortiz. Il nostro presidente ne resta affascinato, puntando e tifando per loro indipendentemente da fantasportal. La vittoria degli Haze Asd Sox su fantasportal e quella dei Boston Red Sox nella MLB reale sigilla una sorta di gemellaggio che unirà le due squadre nel segno dell’ugly sweater.


lunedì 12 giugno 2017

Il primo trionfo americano: Superbowl NFL 2011

In seguito al trionfo in NBA, ripercorriamo nelle prossime due puntate i precedenti successi in terra americana: l'NFL 2011 e l'MLB 2013. Partiamo dal Superbowl di sei anni fa.

Il 2011 è stato l’anno d’oro della Haze76Fantasports su Fantasportal. Il primo successo, che dà il via ad un’annata indimenticabile, è quello ottenuto in NFL.



Il football americano è uno sport ignoto al nostro presidente. L’unica cosa conosciuta sono i Miami Dolphins di Dan Marino, protagonista del film “Ace Ventura”, un must per tutti gli asder. Per questo motivo, nelle prime giornate di regular season, le scelte vengono affidate alle quote di bet365.

La società di scommesse online ne sa, tanto che gli Haze Dolphins volano al comando della AFC e ci restano anche quando le posizioni sono stabilizzate ed il nostro presidente può scegliere basandosi sui valori in campo. Al termine delle 34 partite (17 home e 17 away), la nostra squadra chiude con il miglior record (27 vittorie, 7 sconfitte, +369 di differenza punti), ciò significa che potrà avvalersi del fattore campo in tutti i turni fino al Superbowl.

Al Wild Card Round la scelta è semplice. I New Orleans Saints partono nettamente favoriti contro i Seattle Seahawks e non sembrano avere chances di fare ulteriore strada. Doppi Saints e via; invece la squadra di New Orleans si fa sorprendere e perde 41-36. Fortunatamente anche il nostro avversario delbos si affida loro come extra, mentre come base sceglie gli Indianapolis Colts, che fanno soltanto 16 punti. Nonostante il brivido, il primo turno è passato.

Al Divisonal Round riproviamo a giocare contro i Seahawks, e così via con doppi Chicago Bears. Stavolta nessun ribaltone, i Bears vincono 35-24 e nulla può cirello, che a Chicago base abbina i New England extra, addirittura sconfitti contro i New York Jets. Le semifinali sono raggiunte.

Nel Championship Round insistiamo con la scelta banale: un’eventuale vittoria dei Green Bay Packers, impegnati proprio contro i Chicago Bears, ci consentirebbe di arrivare al Superbowl con una doppia scelta a disposizione indipendentemente dall’esito di New York Jets-Pittsburgh Steelers. I Packers vincono di 7 mettendo a referto 21 punti, 2 in più dei Jets scelti come base da BabyNick, che si deve pertanto arrendere.

Al Superbowl il nostro avversario è kobefree, il sedicente più grande fantasportamericano vivente (non si può dargli torto, in bacheca ha almeno un trofeo per ciascuno dei quattro grandi sport americani), che ci arriva avendo effettuato esattamente le nostre stesse scelte nei turni precedenti. La sua tattica è grottesca: non può logicamente scegliere doppio Pittsburgh per non essere coperto, tuttavia decide di usare Green Bay con malus (-10) come base: i Packers dovrebbero vincere di 11 o più punti per garantirgli il successo, li avesse scelti extra gli sarebbe bastato un +6.

La partita è tesa, e a metà il campione sarebbe kobefree, in quanto Green Bay conduce 21-10. Nelle ultime due frazioni Pittsburgh reagisce, non a sufficienza per vincere la partita, ma abbastanza per consentirci di trionfare: finisce 31-25 per i Packers, che ottengono il 13° titolo NFL della loro storia. Se kobefree avesse usato la logica, sarebbe stato lui il campione su fantasportal.

Invece purtroppo ha scelto di merda, e gli Haze Dolphins festeggiano così il primo titolo americano della nostra società al termine di una stagione dominata sin dall’inizio. Grazie ad Ace Ventura e a Dan Marino per averci introdotto nel mondo della NFL.

giovedì 8 giugno 2017

Golden State batte Cleveland: l'anello NBA è degli Haze 76ers!

In una giornata storica – non solo fantasportivamente – per il nostro presidente, è arrivata anche quella che per blasone è la vittoria più importante su Fantasportal: l’anello NBA.

Aprile 2016: gli Haze 76ers chiudono terzi nella Eastern Conference del campionato NBA di Fantasportal e si qualificano per la prima volta nella loro storia alla postseason. Il primo avversario è fabio, una vecchia volpe del sito, che tuttavia, conscio di affrontare il più grande fantasportivo vivente, si suicida, giocandosi Golden State base ed extra, Oklahoma base, Toronto base ed extra e LA Clippers base ed extra. Morale: ci elimina 3-2, ma arriva in semifinale (!!!) senza scelte valide, regalando il titolo a klaus, che può permettersi di arrivare alle Finals con tutto a disposizione e di conquistare agevolmente l’anello.

Il 2016-17 non inizia nel migliore dei modi per la nostra squadra, che inciampa anche giocando partite piuttosto sicure (vedi Boston e Oklahoma City away o Atlanta e Chicago home) e scivola nei bassifondi della classifica. Eppure la speranza di agguantare i playoff non muore mai, così, grazie ad un finale di stagione esaltante, arriva una rimonta clamorosa coronata dalla vittoria di Denver a Dallas che ci regala il sesto posto e un’insperata qualificazione.

Per il secondo anno consecutivo gli Haze 76ers giungono così ai playoff, dove fortunatamente non incontrano più utenti kamikaze. Il primo è BECCIA, contro il quale – avendo fattore campo sfavorevole – decidiamo di utilizzare i Thunder base e di ruotare Raptors, Bucks e Thunder extra. Gara 1 è un massacro: i doppi Spurs di BECCIA stravincono, i Thunder e i Raptors perdono malamente. La vendetta arriva in Gara 2: per paura della copertura, l’avvocato napoletano sceglie Spurs base e Bucks extra, mentre noi rimaniamo fedeli a Thunder-Raptors. Toronto batte Milwaukee e i punti base contano zero: si va sull’uno a uno. In Gara 3 arriva un’importantissima vittoria esterna: Oklahoma – schierata base ed extra – vince la sua unica partita della serie, mentre gli Spurs cadono a Memphis. Pronostici ribaltati anche in Gara 4: giochiamo Thunder-Bucks, ma Milwaukee si fa fottere in casa da Toronto, mentre il doppio Houston di BECCIA, che vince ad Oklahoma City, ci condanna. Gara 5 è tesissima: prima la sorpresa nel vedere che il nostro avversario insiste con doppi Rockets anziché tornare sui più sicuri Spurs (avrebbe vinto); poi la grande vittoria dei Raptors a Milwaukee (+25) che ci consente di trionfare nonostante la sconfitta di 4 dei Thunder ad Houston. Finisce 3-2 e i nostri avranno il fattore campo a disposizione nelle Semifinali di Conference, in quanto rave elimina alemav67, secondo in regular season.

La tattica in questo secondo turno è semplice e banale: sempre doppi Boston Celtics, la cui strada sarà poi sbarrata dai Cavaliers, ad eccezione di Gara 3, quando butteremo nella mischia doppi Washington Wizards, che ospiteranno proprio i Celtics. L’andamento è lineare: Boston vince in casa, perde in trasferta; noi vinciamo in casa e perdiamo in trasferta: nulla può rave, al quale non basta la larga vittoria di San Antonio in Gara 2 ed il tentativo di ribaltone con Cleveland in Gara 3. Finisce anche in questo caso 3-2 e in Finale di conference affronteremo, con fattore campo favorevole, il detentore del titolo klaus.

Anche in questa serie la tattica è monotona: doppi Cavaliers sempre e comunque, in quanto klaus li ha già giocati base. Il campione uscente sbaglia invece clamorosamente: giusto tenere sempre Cleveland come extra, ma come base sarebbero dovuti essere usati soltanto i Golden State Warriors. Paura di una copertura? Può darsi, ma questo errore strategico sarà decisivo soprattutto in Gara 3, quando Cleveland perde la sua unica partita della serie: giocando Warriors base klaus avrebbe vinto e ci avrebbe eliminati in 4 partite. Invece si va alla bella, dove il nostro avversario arriva senza scelte base a disposizione (Cleveland e Boston, unica partita sulla quale giocare, le ha già usate). Tuttavia se i Celtics riuscissero a vincere ci eliminerebbe beffardamente. Risultato? Cleveland-Boston 135-102. È finale, dove affronteremo gale1.

Gli Haze 76ers, nonostante il fattore campo avverso, arrivano nettamente favoriti: abbiamo i Golden State Warriors ancora a disposizione, mentre il nostro avversario ha già usato tutto in tutti i ruoli e in tutti i laghi. Non c’è storia: la squadra di Curry e Durant spazza via Lebron James e noi spazziamo via gale1: finisce con un secco 3-0 che ci regala il più importante trofeo di sempre nella nostra impareggiabile bacheca di Fantasportal.

Così dopo NFL 2011 e MLB 2013, dei quali parleremo prossimamente, arriva il terzo alloro negli sport americani; manca solo l’NHL, sulla quale punteremo con decisione nelle prossime stagioni, kamikaze permettendo.

mercoledì 7 giugno 2017

Fantacalcio Padova - Celebrazione dei Pipponi

Si è da poco conclusa la stagione 2016-17 del Fantacalcio Asd Padova, dove la nostra squadra Sparta Prahaze ha fatto schifo.

Non si può proprio dire un cazzo, nonostante il blocco juventino – preso nella speranza di provocare infortuni atroci ai dominatori degli ultimi 5 scudetti, tattica riuscita solo per l'inutile Pjaca – la squadra marchiata Haze non è riuscita a dire la sua, ed è giusto riconoscerlo così come è giusto imprecare contro infortuni e sfighe varie quando ci impediscono di far valere la nostra supremazia.

Alla fine un sesto posto anonimo ed una prematura eliminazione dalla Coppa.

Giusto invece celebrare chi la stagione l’ha dominata per davvero. I Pipponi campioni in carica non solo si sono confermati in campionato, ma sono riusciti a conquistare, per la prima volta nella storia della lega, quel triplete che rappresenta il sogno di ciascun allenatore. Campionato dominato (59 punti in 28 partite, 14 in più del secondo), Coppa Italia vinta graze all’1-0 in finale e Supercoppa agguantata ai calci di rigore. Chapeau e complimenti sin da ora a Pippo per i sicuri trionfi delle prossime stagioni, ormai l’uomo da gufare è diventato lui.

Entra nella leggenda anche il Manzo, che arriva secondo anche al solitario: in campionato perde di brutto pur avendo la miglior fantamedia (ti capisco, mi ricordi quanto capitatomi dodici mesi fa), in finale di Coppa non arriva alla soglia del gol per mezza sborata e in Supercoppa perde ai rigori.

Anonimi gli altri stronzi.

Arrivederci all’anno prossimo.

lunedì 29 maggio 2017

Fantaciclismo: dopo i due Tour, arriva il primo Giro!

Prosegue il periodo d’oro della Haze76Fantasports. Dopo il triplete dello scorso weekend su fantasportal, arriva un altro trionfo annunciato, quello del fantaciclismo ideato dal Manzo e dai suoi seguaci.

Il regolamento è semplice: si sceglie una rosa di 15 ciclisti, dei quali 1 capitano, 1 vice capitano, 1 velocista e 12 gregari. Tappa per tappa si schierano 9 uomini alla volta, tenendo presente che al massimo possono essere buttati nella mischia 2 fra capitano, vice e velocista, si ottengono punti in base alla classifica di tappa e bonus in base alle maglie indossate e alla posizione ottenuta dal fantateam nella relativa tappa.

La Sky Pro Asder Team, nostra affiliata, è da sempre protagonista: nelle quattro edizioni del Tour de France sinora disputate sono arrivate 2 vittorie (ne parleremo) e 2 secondi posti, mentre al Giro soltanto il culo spropositato della spigola dello stretto ci ha impedito di trionfare 12 mesi fa. È quindi la corsa rosa l’obiettivo stagionale, sognando una doppietta Pantani-style.

In fase di selezione della squadra, sul capitano non ci sono dubbi: Nairo Quintana è il favorito numero uno e di certo non ci affideremo alla spigola, unica alternativa di una lista composta – giustamente – da due soli uomini. Anche sul vice capitano nessuna esitazione: Tom Dumoulin non ha ancora dimostrato affidabilità sulle tre settimane, ma in un gioco dove in una occasione si può raddoppiare il punteggio di capitano o vice giocando il jolly, avere il cronomen più forte del mondo è un must. Indecisione invece sul velocista: la scelta ricade sul giovane Fernando Gaviria, non troppo amato dal nostro presidente, ma sul quale si può sperare di ottenere punti anche negli arrivi leggermente più complicati.

I 12 gregari sono invece equamente suddivisi in scalatori e velocisti, con qualche uomo buono per le fughe e le cronometro. Vengono pertanto selezionati Ilnur Zakarin, Bob Jungels, Adam Yates, Bauke Mollema, Davide Formolo, Alberto Rui Costa, Rohan Dennis, Sam Bennett, Jakub Mareczko, Nicola Ruffoni, Kristian Sbaragli e Sacha Modolo.

Alla vigilia della prima tappa due colpi di scena: il primo arriva dopo la soffiata dell’amico Paulmona, che ci segnala che Modolo non può essere messo come gregario, in quanto presente nella lista dei velocisti. Grazie mona, via Modolo, al suo posto un nome ignoto, quello del tedesco Phil Bauhaus, autore di qualche buona prestazione nelle ultime gare. Il secondo riguarda invece Ruffoni, beccato positivo insieme al compagno Pirazzi. Fuori anche il velocista della Bardiani, dentro Jasper Stuyven, un ragazzo dal talento purissimo e bravo sia in volata che in arrivi più difficili.

Le prime tappe sono buone ma non eccezionali: Gaviria fa cagare, ci tengono a galla i due arrivi last minute, presenti soltanto nella nostra squadra. La svolta arriva alla quinta tappa: vince Gaviria, Mareczko è secondo, Bennett terzo, Bauhaus quinto, Sbaragli sesto e Stuyven nono. Vittoria di tappa e leadership in classifica generale, una leadership che aumenta di tappa in tappa grazie soprattutto alle performance di Stuyven, in fuga e secondo alla sesta tappa e quinto alla settima, e alla definitiva esplosione di Gaviria, vincitore alla fine di 4 tappe.

Con la cronometro della decima tappa arriva un altro mattone fondamentale, in quanto Dumoulin, sul quale viene giocato il jolly, domina, conquistando anche la maglia rosa. Non c’è più storia, la Sky Pro Asder Team aumenta il proprio margine anche nelle tappe di montagna, arrivando ad un massimo vantaggio di oltre 700 punti e facendo bottino pieno anche con il jolly su Gaviria, usato alla tredicesima ed ultima tappa adatta alle ruote veloci.

Così a Milano possiamo finalmente festeggiare la prima maglia rosa in questo fantaciclismo al termine di una corsa dominata in lungo e in largo: il buon Igna, secondo, chiude a 648 punti di distacco, che nemmeno scegliendo un ciclista professionista al posto di Pozzato sarebbero stati colmabili. Il podio è completato da Arnaud, sicuramente uno dei più esperti al quale tuttavia manca ancora la zampata vincente.

Ciliegina sulla torta, la vittoria nella cronometro conclusiva anche su fantasportal: già il 9 maggio era stata scelta una terna composta da Jos Van Emden capitano, Tom Dumoulin primo gregario e Vasil Kiryienka secondo gregario. I tre terminano rispettivamente primo, secondo e quarto per un trionfo schiacciante che raddrizza un Giro vissuto da comprimari.

Per quanto riguarda il Giro reale, meritatissima vittoria di Dumoulin, bravo a tenere anche sulle montagne più impegnative e più forte del cagotto che ha rischiato di farlo saltare per aria alla sedicesima tappa e del culo della spigola, che incredibilmente non ha avuto episodi troppo favorevoli e pertanto alla fine terzo dietro anche a Quintana. Classifiche collaterali vinte da Gaviria (ciclamino, ce l’ho), Jungels (bianca, ce l’ho) e Landa (azzurra, non ce l’ho, ma non potevo avercelo avedogli preferito Dumoulin, rosa, ce l’ho).

Appuntamento al Tour de France, dove cercheremo la doppietta stagionale ed il triplete sulle strade transalpine.


giovedì 25 maggio 2017

Attualità – Che triplete! In due giorni Ligue1, Pallanuoto A1 e Mondiali Hockey! (3^parte)

Il weekend cominciato con Sandro Valonta idolo assoluto si è concluso con un triplete da leggenda. Su Fantasportal, infatti, la nostra società si è resa protagonista di tre vittorie sensazionali: la Ligue1 di calcio, il Campionato A1 di pallanuoto ed i Mondiali di hockey su ghiaccio.

Concludiamo narrando la storia dei mondiali di Hockey su Ghiaccio.



Fra gli sport di squadra olimpici, l’hockey su ghiaccio è l’unico ad assegnare il titolo mondiale ogni anno. Non fa eccezione il 2017, edizione che vede al via anche l’Italia, impegnata (invano) nella lotta per non retrocedere nel secondo gruppo mondiale.

La Haze76 si schiera al via con grandi ambizioni, come ogni fanta al quale prende parte. Tuttavia non va dimenticato come benché i valori siano ben definiti, spesso e volentieri le sorprese hanno sconvolto l’esito di partite alla vigilia scontate.

Eppure le prime 9 giornate filano lisce: le favorite vincono bene ad eccezione della Slovacchia, che si salva all’ultimo minuto prima di battere ai supplementari proprio l’Italia. Il danno lo fa la Svizzera, rivelazione del torneo, tanto da battere addirittura il Canada: gli elvetici, in vantaggio 2-0, si fanno rimontare e perdono ai supplementari contro una Finlandia fino a quel momento imbarazzante (massacrata, fra le altre, dalla Francia).

La qualificazione è compromessa, servono due miracoli. Il primo non avviene: l’Italia regge 57 minuti prima di capitolare contro la Danimarca; il secondo invece arriva, ed è clamoroso: la Bielorussia, sotto 3-2 a metà della terza frazione, rimonta e batte nei regolamentari la Norvegia. La fortuna aiuta la nostra squadra: i pecorari tengono Norvegia pur essendo certi di andare a casa, l’unico con mentalità vincente, Bnk78, cambia Norvegia con Bielorussia qualche ora dopo di noi ed è fuori al fattore z.

La Haze76 raggiunge così i quarti di finale, dove ci affidiamo a Russia base e Canada extra. La copertura è scongiurata, in quanto aceleghin1, nostro avversario, spara doppio Canada; tuttavia i soli 3 gol con cui la Russia regola la Repubblica Ceca sembrano pochi: il Canada affronta la Germania, che nonostante il fattore campo è decisamente più debole. I tedeschi però si superano, e dopo essere andati sotto 2-0 nel secondo tempo, resistono stoicamente facendo addirittura tremare i nordamericani. Finisce 2-1 e la Haze76 è in semifinale con il vantaggio a disposizione.

La scelta è scontata: la Svezia affronta la Finlandia, ripresasi alla grande dopo le difficoltà del girone, tanto da aver eliminato ai quarti gli Stati Uniti, ma decisamente sfavorita. Andiamo così con doppia Svezia, mentre il nostro avversario hotspurs si affida al Canada extra per evitare la copertura. I nordamericani, sotto 2-0 contro la Russia a 10 minuti dal termine, si scatenano e vincono 4-2, ma non basta: la Svezia vince 4-1 e ci regala la finale.

All’atto conclusivo il nostro avversario è rafoman4, che si è giocato doppia Russia ai quarti e doppia Svezia in semifinale. Nessun dubbio: Canada base e Russia extra, mentre rafoman4 si affida a doppio Canada. È trionfo: la Russia, pur vincendo “solo” 5-3 dopo essere stata in vantaggio 4-0 contro la Finlandia nella finalina, fa meglio di un Canada che non solo non batte la Svezia, ma addirittura perde agli shoot out.

La Haze76 è così campione del mondo di hockey su ghiaccio, un risultato che ci ripaga dalla bruciante eliminazione agli ottavi del campionato NHL e che completa un weekend storico ed indimenticabile per la nostra società.

Onore, infine, a Henrik Lundqvist: il portiere dei New York Rangers venne apostrofato come fuoriclasse dal nostro presidente a Torino 2006, quando aveva 23 anni ed era un giovane di belle speranze. Le sue capacità lo hanno portato a diventare uno dei portieri più forti della NHL e a vincere, 11 anni dopo i Giochi, il suo terzo titolo mondiale.



mercoledì 24 maggio 2017

Attualità – Che triplete! In due giorni Ligue1, Pallanuoto A1 e Mondiali Hockey! (2^parte)

Il weekend cominciato con Sandro Valonta idolo assoluto si è concluso con un triplete da leggenda. Su Fantasportal, infatti, la nostra società si è resa protagonista di tre vittorie sensazionali: la Ligue1 di calcio, il Campionato A1 di pallanuoto ed i Mondiali di hockey su ghiaccio.

In questa seconda puntata parleremo del campionato A1 di pallanuoto.


In ogni sport ed in ogni nazione ci sono squadre che dominano il rispettivo campionato. Nessuna però può essere paragonata alla Pro Recco nel campionato italiano di pallanuoto. La squadra presieduta da Gabriele Volpi vince infatti da 11 anni consecutivi il campionato ed è a quota 30 in totale dal 1959 ad oggi; inoltre, nel corso della stagione, toccherà quota 73 vittorie consecutive spalmate su tre anni, nuovo record assoluto per questo sport.

I vertici della Haze76Fantasports sanno che la Pro Recco è destinata a dominare anche quest’anno, venendo pertanto scelta come squadra calendario. A rafforzare questa decisione la scoperta che il Quinto, matricola del campionato, ha un calendario speculare: gli potremo giocare contro in ogni occasione.

La scelta si rivela vincente: la Pro Recco domina e Quinto viene derisa da tutte le altre squadre; la Im At Rari Nantes Asd vince una, due, tre, …, dieci, …, venti, … tutte e 26 le partite di regular season, con la chicca della scelta di Ortigia all’ultima giornata, vincente contro Bogliasco, che consente alla nostra squadra di scavalcare boezio, vittima dell’unico colpo di orgoglio di Quinto, corsaro a Roma, e di chiudere in seconda posizione, garantendosi il vantaggio fino alla finale.

I playoff cominciano con i quarti di finale, nei quali sono impegnate le squadre classificatesi dal terzo al sesto posto in regular season. Considerando che Pro Recco e Brescia, prime due della prima fase, dovrebbero vincere senza difficoltà la relativa semifinale, la scelta logica è doppio Sport Management, giunta terza e opposta a Savona, decisamente più debole. La formazione con sede a Busto Arsizio non delude, vincendo 9-6 e rendendo vano il tentativo di dany76 di giocare Posillipo (peraltro sconfitto nel derby contro Napoli).

In semifinale il colpo decisivo. Doppio Pro Recco garantirebbe la finale, ma un pezzo di Pro Recco è fondamentale da tenere, in quanto è l’unica squadra certa di vincere entrambe le partite mancanti ed è estremamente probabile che nella parte alta del tabellone qualcuno se la bruci in entrambe le posizioni.

Detto, fatto: cyclassic, testa di serie numero 1, gioca doppio Pro Recco, massacrando oeb; la scelta Pro Recco-Brescia ci consente invece di coprire boezio e di giungere in finale con i favori del pronostico.

Peraltro cyclassic, invece di puntare su Napoli impegnata nella finalina contro Sport Management, si gioca doppio Brescia. Basta dunque che la Pro Recco si confermi campione d’Italia per regalare lo scudetto anche alla Im At Rari Nantes Asd, che scende in campo con Brescia base e Pro Recco extra. I liguri non deludono, dominano 13-6 la finale, conquistano il 31° Scudetto della loro storia e ci fanno salire sul tetto del campionato italiano di pallanuoto.

La dedica va ad Vally: l’ispiratore del nome della nostra squadra, si sposa proprio nel giorno in cui la Im At Rari Nantes Asd vince lo Scudetto. Di nuovo auguri ai coniugi Valonta!

martedì 23 maggio 2017

Attualità – Che triplete! In due giorni Ligue1, Pallanuoto A1 e Mondiali Hockey! (1^parte)

Il weekend cominciato con Sandro Valonta idolo assoluto si è concluso con un triplete da leggenda. Su Fantasportal, infatti, la nostra società si è resa protagonista di tre vittorie sensazionali: la Ligue1 di calcio, il Campionato A1 di pallanuoto ed i Mondiali di hockey su ghiaccio.

Partiamo rivivendo la lunga stagione del campionato francese.


La Ligue1 è uno dei campionati più indecifrabili per un fantasportivo. Dietro alle corazzate Monaco e PSG, i valori sono molto livellati, e le sorprese all’ordine del giorno. Eppure è proprio nel campionato transalpino che la Haze76Fantasports ha raggiunto il miglior risultato in un campionato di calcio di Fantasportal: nel 2014 la Moueil giunse seconda, arrendendosi soltanto all’ultima giornata.

L’inizio del 2016-17 non è dei migliori: dopo le vittorie con Nantes e Lione, è proprio il Lione a tradirci, perdendo aberrantemente 4-2 sul campo del Digione. Il campionato prosegue comunque bene, con 11 vittorie e 5 pareggi che ci consentono di chiudere il girone d’andata al secondo posto in classifica ad una lunghezza dal leader Pelatuccio.

Il ritorno, nonostante la sconfitta alla 20^ giornata patita nuovamente dal Lione a Caen, è positivo: le vittorie di Monaco e Bordeaux a fronte dei pareggi di Lille e Bastia consentono alla Moueil il sorpasso e di balzare al comando della classifica. Alla 23^ giornata viene sprecata malamente una ghiotta occasione: tutti scelgono il Marsiglia, battuto a Metz, purtroppo anche il Lille, al quale ci siamo affidati, viene beffato in casa dal Lorient, ed il vantaggio in classifica resta di 1 solo punto.

Dopo altre giornate positive, alla 32^ si rischia il tracollo. Il Rennes viene battuto nettamente 3-0 a Nancy, il Bordeaux vince con lo stesso punteggio contro il Metz e Malik attua il sorpasso. L’utente friulano prova la fuga alla 34^ quando il Lille vince 3-0 in casa contro il Guingamp, mentre il Marsiglia non batte il Nancy. A quattro giornate dal termine, la Moueil è seconda, ma ha 3 punti da recuperare.

Fortunatamente la strategia del nostro presidente è lungimirante. Nelle ultime giornate infatti i valori, se possibile, si appiattiscono ancora di più, mentre alcune squadre invischiate nella lotta per la salvezza trovano motivazioni supplementari. Così alla 35^ il Metz vince 2-1 e si salva, il Rennes, invece, ricambia lo smacco fattoci, perdendo 1-0 contro il Bastia ultimo in classifica. Aggancio riuscito e differenza reti a nostro favore.

C’è però un problema: alla 36^ la squadra alla quale affideremo il nostro destino è il Lione, che ci ha già beffato due volte e che è impegnato nelle semifinali di Europa League, motivo per il quale potrebbe snobbare la partita contro il Nantes, anche in considerazione del fatto che in Ligue1 le sue motivazioni sono nulle. Viene così invertita la scelta con il PSG, tenuto con intelligenza da parte e usato nelle prossime due partite contro Bastia e Saint Etienne. Morale: i parigini ottengono due vittorie per 5-0, il Lorient ed il Tolosa (onore al portiere del Metz che para un rigore e si trasforma per tutto il match in Benji Price... non a caso è giapponese), scelte di massa dei nostri inseguitori, ottengono due miseri pareggi che ci consentono di arrivare all’ultima giornata con 4 punti di vantaggio.

La Moueil è campione di Francia con una giornata d’anticipo, e poco importa che il Lione, usato per bellezza all’ultimo turno, pareggi contro il Nizza mentre il Guingamp vince.

La Haze76Fantasports mette così in bacheca il primo campionato di calcio di Fantasportal della sua storia, preludio agli altri due trionfi dei quali parleremo nei prossimi giorni (sperando che le estrazioni di SAS siano sempre slower asd).

giovedì 18 maggio 2017

Fantacalcio Oldgenoa – In bacheca anche Fantallenatore e Coppa Italia nella stagione dei record

Si è ufficialmente conclusa la stagione 2016-17 della Lega Fantacalcio Oldgenoa, dominata in lungo e in largo dalla nostra squadra, lo Zio Treno.

Ci eravamo lasciati con la festa Scudetto, arrivata alla 16^ giornata. Nelle rimanenti 4, lo Zio Treno non si è certo risparmiato, ottenendo altre 3 vittorie ed 1 pareggio e riscrivendo definitivamente il libro dei record della Lega Oldgenoa, qui elencati.

* Lo Zio Treno ha vinto le prime 6 partite consecutive, nessuno si era mai spinto oltre le 4.
* Lo Zio Treno si è laureato campione con 4 giornate di anticipo, mai capitato nelle precedenti 20 stagioni.
* Lo Zio Treno ha concluso il campionato con 50 punti in 20 partite, record precedente Il Settimo Papiro 44 punti nel 2013-14.
* Lo Zio Treno ha concluso il campionato con una fantamedia di 80,51 (più di tre gol a partita), nessuno aveva mai sfondato quota 75. I gol fatti sono 69 (3,45 a partita), la squadra ha sempre segnato ed il punteggio più basso è un 69,2 all’undicesima giornata (sconfitta 1-2 sul campo di Bobby Gol).
* In una ipotetica classifica dei marcatori calcolata con la metodologia fantacalcio, lo Zio Treno piazza Dzeko al primo posto (17 gol), Belotti al secondo (15 gol), Hamsik al quinto (10 gol), Gomez al nono (8 gol), Immobile all’undicesimo (7 gol) e Bernardeschi e Iago Falque al tredicesimo (5 gol). Sette giocatori nei primi quattordici, inutile spendere altre parole a riguardo.

Inoltre, il presidente Barbieri si è portato a casa per la quarta volta nella storia anche il premio di Fantallenatore dell’anno, ulteriore riconoscimento che premia la capacità di mettere in campo una rosa comunque stellare. Con lui arrivano 10 crediti bonus estremamente preziosi in vista delle aste della prossima stagione.

Ma non è finita. Dopo aver stracciato la concorrenza durante le 20 partite di campionato, lo Zio Treno ha proseguito la sua marcia schiacciasassi anche in Coppa Italia. In semifinale, contro Il Settimo Papiro, arrivano due roboanti vittorie, 4-0 alla Haze Hills e 3-0 al Papiro Stadium, per merito dei soliti noti: Dzeko, Belotti e Acerbi la mettono all’andata, Zappacosta, Iago Falque e una doppietta di Immobile a ritorno, dove nemmeno un rigore sbagliato da Bernardeschi compromette il risultato.

In finale ci scontriamo contro Brignola Forever, unica squadra competitiva di un campionato a senso unico. All’andata, alla Brignola Arena, il primo passaggio a vuoto dello Zio Treno: per la prima volta in stagione, infatti, non viene raggiunta la soglia dei 66 punti e del gol, fortunatamente Giovanni Simeone regala gioie sbagliando un rigore e rendendo inutile il gol di Conti. Finisce 0-0 e tutto viene rimandato alla gara di ritorno.

Alla vigilia, il presidente del Brignola Massimo Malvisi lancia il guanto di sfida: “inutile schierare i rigoristi, lo massacro prima”. La sbruffonaggine, come prassi, viene punita: nonostante Keita faccia tremare i nostri tifosi, Bernardeschi e le doppiette di Immobile e Dzeko fanno capire chi comanda. Finisce 4-2 e lo Zio Treno aggiunge alla propria bacheca la sesta Coppa Italia da quando è gestito dalla Haze76Fantasports, la seconda consecutiva.

Purtroppo il sogno del secondo triplete della storia svanisce già nella settimana precedente la Supercoppa. Edin Dzeko, trascinatore dello Zio Treno nell’arco dell’intera stagione, si fa male e salta Roma-Juventus. Inoltre, Immobile viene preservato in vista della finale di Coppa Italia e gli attaccanti della Fiorentina dimostrano la loro inadeguatezza. Brignola Forever stravince così per 3-0 grazie ai gol di Conti, Nainggolan, Keita e Kalinic, onore all’unica squadra capace di mettere i bastoni fra le ruote ad una corazzata che non si era mai vista in un campionato di fantacalcio.

Per concludere, vale la pena riportare la partita simbolo di una stagione indimenticabile e probabilmente irripetibile. Ventesima giornata, Zio Treno-Nightmare. La partita ha poco da dire, siamo già campioni mentre i nostri avversari si giocano il terzo insignificante posto. Ma un derby non si regala (cit), così Gonzalo Rodriguez, Belotti e Dzeko la mettono, i nightmariani fanno cagare e arriva una schiacciante vittoria per 5-0 che fa da copertina di questo campionato.


martedì 7 marzo 2017

Attualità - Zio Treno sul tetto di Oldgenoa, Scudetto 11 anni dopo!

Finalmente è arrivata l'ufficialità: lo Zio Treno ha matematicamente vinto lo Scudetto del Fantacalcio Oldgenoa 2016-17. Una cavalcata impressionante nata da lontano, riviviamo le emozioni che hanno portato al trionfo

Gennaio 2016: lo Zio Treno chiude il girone d’andata al comando a pari punti con Bobby Gol, ma bisogna intervenire al mercato di riparazione per cercare di tenere testa a squadre oggettivamente meglio organizzate. Il nostro presidente ha un’intuizione geniale: perché tenersi l’infortunato (e impresentabile) Bananelli e un Callejon che non segna nemmeno con le mani? Fuori le due punte, dentro due scommesse: Federico Bernardeschi è un giovane talento della Fiorentina, è quotato attaccante ma gioca esterno di centrocampo, potrebbe essere una mossa tattica in vista della prossima stagione quando cambierà ruolo. Edin Dzeko viene invece venduto con sdegno da Lina Hau Hau, esasperato dall’immondità di un giocatore arrivato alla Roma come macchina da gol, ma rivelatosi più scarso di Valonta con le protesi; proviamoci, con Spalletti magari risorge.

Purtroppo i due nuovi acquisti non consentono allo Zio Treno di tenere il passo degli avversari: Bernardeschi da attaccante non vale la pena essere schierato, Dzeko continua ad essere imbarazzante, anche se con un suo gol aiuta la squadra a vincere la Coppa Italia, trofeo che fa da preludio all’incredibile cammino della stagione successiva.

A ottobre si decide di rivoluzionare l’attacco. Oltre a Dzeko rimane soltanto Josip Ilicic, svincolati Eder e Jovetic, che all’Inter marciscono in panchina, Bernardeschi, come previsto, diventa centrocampista, reparto nel quale vengono confermati anche capitan De Rossi, vicecapitan Hamsik, il talentuoso Papu Gomez e i solidi Biglia e Badelj. Diversi cambi anche in difesa, con Gonzalo Rodriguez, Acerbi e Romagnoli unici superstiti insieme a Florenzi, a sua volta “retrocesso” da centrocampista, e alla terna di portieri della Roma.

I posti vacanti vengono colmati con mosse strategiche di livello superiore. Perché scannarsi per Arkadiusz Milik, quando Ciro Immobile e Andrea Belotti garantiscono altrettanti gol e non sono affatto reclamizzati? I due attaccanti di Lazio e Torino vengono aberrantemente ingaggiati senza aste, e la loro scelta, già appagante di suo, si rivela straordinaria quando il polacco del Napoli si disintegra un ginocchio poche ore dopo la chiusura del mercato. A completare l’opera arrivano difensori low-cost (nessuno di loro vedrà mai il campo) e due centrocampisti offensivi quali Matteo Politano e Iago Falque.

Le scelte si rivelano azzeccate e annichiliscono di partita in partita tutti gli avversari. Dzeko torna quello di Manchester, Belotti esplode, Immobile fa sognare la Lazio, Iago Falque, Papu Gomez, Hamsik e Bernardeschi la mettono con la costanza di attaccanti veri, Szczesny disputa la miglior stagione della carriera.

La squadra è una corazzata senza punti deboli, macina gioco e punti, riscrive il record di vittorie consecutive a inizio stagione (6) e tiene un passo sfiancante per chiunque. Soltanto una cinqupletta di Mertens, passato ai rivali del Nightmare dopo essere stato venduto per la disperazione due stagioni fa, ed una follia nello schierare la formazione dell’undicesima giornata (perché il 3-5-2 quando Chiesa e Ilicic lasciati in panca la mettono?) interrompono una striscia positiva senza precedenti.

Alla sedicesima delle venti giornate previste, in seguito alla straripante vittoria per 5-0 contro Bobby Gol e alla contemporanea sconfitta del Brignola Forever sul campo del Settimo Papiro, arriva la matematica certezza dello Scudetto: mai in precedenza una squadra aveva festeggiato il titolo con quattro giornate d’anticipo.

Dopo 16 giornate i punti sono 40, la fantamedia è la più alta mai vista in un campionato di fantacalcio (79,7687) ed il distacco sul secondo classificato è di 13 punti. In un’ipotetica classifica dei marcatori lo Zio Treno ne piazza 6 fra i primi 13 con Dzeko e Belotti scarpa d’oro al pari di Mertens. Numeri da capogiro che dimostrano la schiacciante superiorità di una squadra costruita con pazienza che ci ripaga di 11 anni di delusioni. Non si può nemmeno parlare di calendario fortunato, nessuno avrebbe mai potuto fermarci come dimostra il 6-2 rifilato al Brignola, secondo in classifica, alla 12^ giornata.

Zio Treno è così per la quarta volta Campione di Oldgenoa, la terza da quando è gestito dalla Haze76Fantasports. Questi i 27 (24+3 cambi al mercato di gennaio con un’operazione – quella di Federico Chiesa – che punta a replicare la tattica Bernardeschi) protagonisti della rinascita.

Portieri
1 Wojciech SZCZESNY
12 Ramses Becker ALISSON
22 Bogdan LOBONT
Difensori
2 Gonzalo RODRIGUEZ
15 Francesco ACERBI
13 Alessio ROMAGNOLI
29 Nicola MURRU
24 Alessandro FLORENZI (grande terzino, confermato nonostante i crociati, risorgerai l’anno prossimo)
3 Pol LIROLA
37 Milan SKRINIAR (Emil KRAFTH fino a gennaio)
7 Davide ZAPPACOSTA (Vincent LAURINI fino a gennaio)
Centrocampisti
8 Alejandro PAPU GOMEZ
14 Iago FALQUE
17 Marek HAMSIK (vicecapitano)
10 Federico BERNARDESCHI
16 Matteo POLITANO
4 Daniele DE ROSSI (capitano)
20 Lucas BIGLIA
5 Milan BADELJ

Attaccanti
9 Edin DZEKO
18 Andrea BELOTTI
19 Ciro IMMOBILE
72 Josip ILICIC
25 Federico CHIESA (Marco BORRIELLO fino a gennaio)

lunedì 6 marzo 2017

Fantacalcio Oldgenoa - da Zio Bruno a Zio Treno, fra 2 Coppe ed un Maracanazo

Nel periodo non collegato, oltre al Fantacalcio Padova, la Haze76Fantasports ha sempre partecipato anche al Fantacalcio Oldgenoa, la lega che di fatto ha lanciato il nostro presidente nel mondo dei fantasports. Vediamo cos’è successo in questi ultimi sette anni.

Da Zio Bruno a Zio Treno. Ci eravamo lasciati con i tre tituli del 2010: Coppa Italia, Supercoppa e Fantallenatore. Nelle successive sei stagioni, la squadra è protagonista di pochi alti e molti bassi. L’evento più importante, benché doloroso, è relativo al campionato 2012-13: lo Zio Bruno, con una squadra abbastanza ridicola (la star è Pablo Daniel Osvaldo, immondo centravanti della Roma) si presenta all’ultima giornata in testa con 2 lunghezze sugli odiati rivali del Nightmare.

Succede il finimondo: prima Sampdoria-Inter viene rinviata per “probabile” pioggia (su Genova, poi, non cadrà nemmeno una goccia), con la conseguenza che le formazioni vengono stravolte con le regole delle partite sospese/rinviate e l’ingresso di giocatori d’ufficio farlocchi o simili. Poi si scatenano le pippe del Settimo Papiro, squadra che è ultima e senza alcuna ambizione tanto da non schierare la formazione: nonostante l’uomo in meno, la doppietta del Papu Gomez, alla sua ultima a Catania, ed un rigore trasformato da German Denis gli consentono di arrivare alla soglia del gol. È dramma: Osvaldo nemmeno gioca, lasciando i nostri a loro volta in 10, inutile il gol di Aquilani, è sconfitta 1-0. Nel frattempo il Nightmare uccide Bobby Gol 5-1 e ruba lo Scudetto.

È isterismo generale, peggio del Maracanazo o del 5 maggio. I tifosi sono in lacrime, oltre al danno la beffa della vittoria della squadra più odiata, il presidente si chiude in silenzio stampa e decide immediatamente un drastico taglio con il passato. Lo Zio Bruno cambierà nome, diventando Zio Treno in onore della tipica imprecazione di valontiana memoria.

Vendetta e quarta Coppa Italia. Nella stagione successiva arriva una piccola rivincita: nel campionato dominato dal Settimo Papiro, passato da cenerentola a corazzata, lo Zio Treno fa ridere e chiude penultimo, ma nella semifinale di Coppa affronta il Nightmare. L’andata è da sega: viene espugnata la Nightmare Arena con un perentorio 5-0, dovuto più all’imbarazzante prestazione dei padroni di casa che non ai gol di Florenzi e Callejon. Il ritorno è una formalità, finisce 1-1 e permette alla nostra squadra di giungere in finale eliminando gli odiati rivali.

Contro Il Settimo Papiro vincere è un’impresa ardua, e dopo l’andata, persa in casa per 1-2, le speranze sembrano svanire. Eppure al Papiro Stadium succede l’incredibile: Aquilani sigla una doppietta, in gol anche Mertens e Gervinho, inutile per i nostri avversari il gol di Matri. Finisce 4-0 e lo Zio Treno – fu Zio Bruno – riporta in bacheca un trofeo quattro stagioni dopo l’ultimo.

L’ultimo trofeo prima della stagione dei record. Un’altra Coppa Italia arriva nel 2015-16, stagione decisiva anche per le sorti del 2016-17, ma di questo parleremo la prossima volta. Dopo il pari interno (1-1) contro Brignola Forever nella semifinale d’andata, a ritorno si scatenano Acerbi, Papu Gomez, tornato in Italia all’Atalanta e subito ingaggiato dal nostro presidente, Ilicic e Dzeko: finisce 2-2 e arriva la finale, contro un avversario, Bobby Gol, che Higuain a parte non fa paura. L’andata, alla Haze Hills, finisce 1-1, a ritorno la buona sorte ci sorride, con Bobby che deve rinunciare alla sua stella, smattante contro un arbitro e costretta a 3 giornate di squalifica, e che si ferma a 65,7. Gonzalo Rodriguez e Ilicic fanno il resto, consentendoci di ribaltare i favori del pronostico e di mettere in bacheca la quinta Coppa Italia della nostra storia.

Questo è quanto successo nel periodo non collegato. Presto parleremo di attualità.