giovedì 27 luglio 2017
Fantasportal+Manzo: un Tour de France da leggenda per la Haze76! (La vittoria su Fantasportal)
Si è concluso
domenica il Tour de France 2017, la corsa a tappe più prestigiosa nell’intero
panorama del ciclismo, che ha regalato a Chris Froome la quarta affermazione
personale e alla Haze76Fantasports una doppietta da leggenda.
Il nostro
presidente ha infatti preso parte come da tradizione sia al FantaTour
organizzato dal Manzo e dalla sua banda di asders piemontesi che a quello ben
più complicato di Fantasportal. Ebbene sono arrivate due vittorie clamorose che
sono state ripercorse nelle ultime due puntate. Riviviamo oggi l’incredibile
epilogo di quanto accaduto su Fantasportal.
Sul miglior portale
italiano di fantasports, i grandi giri di ciclismo vengono vinti sempre grazie
a fughe più o meno bidone che consentono a chi rischia di guadagnare decine di
minuti su chi non le centra. Importante comunque non perdere troppo terreno
nelle altre frazioni, e per una buona volta la Haze76 ci riesce.
Tony Martin giunge quarto a soli 3 secondi nella cronometro
inaugurale, Arnaud Demare, Mark Cavendish, Andre Greipel,
Nacer Bouhanni, Alexander Kristoff e Dylan
Groenewegen arrivano a giocarsi il successo nelle volate in cui li
scegliamo, Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet e Michael
Matthews vincono o arrivano con i migliori nelle tre frazioni mosse.
Anche nelle prime
tappe di montagna ci difendiamo bene: a La Planche des Belles Filles Rafal Majka perde solo 30 secondi e a Station
des Rousses Richie Porte dimostra di
poter ambire al podio giungendo tranquillamente nel gruppo dei migliori.
Entrambi tuttavia devono presto rinunciare alle ambizioni personali, poiché
nella nona tappa, quando caliamo l’asso Chris
Froome che giunge terzo, cadono e sono costretti al ritiro. Per la nostra
squadra è un bel colpo di fortuna, in quanto usati bene quando ancora erano al
top delle proprie possibilità.
Dopo un’altra
bella scelta a Peyragudes, con Fabio Aru
che giunge terzo e si prende il lusso di indossare la maglia gialla, alla quattordicesima
tappa si fa concreta la possibilità di giocarsi il Tour de France. Warren Barguil, leader della classifica
dei gpm, va in fuga e vince a Foix, non guadagnando tantissimo sui big, ma
consentendoci di rimanere saldamente nei primi dieci senza lo spreco di un uomo
di classifica.
A Le Puy-en-Vel
arriva la prima tappa adatta alle fughe bidone. Clamorosamente il nostro
prescelto Serge Pauwels la centra e
ci fa risalire in terza posizione, con un distacco di quasi due minuti dal
leader lucand. Dopo un’ottima difesa
a Serre-Chevalier (Rigoberto Uran
giunge secondo) e sull’Izoard (Romain
Bardet chiude terzo) arriva la tappa decisiva, quella di Salon-de-Provence.
È l’ultima occasione per una fuga bidone e c’è un uomo, Edvald Boasson Hagen, che oltre ad essere un cacciatore di tappe
nonché uno degli uomini più veloci in corsa, è già stato scelto da lucand e Seb, i due che ci precedono.
Il norvegese dà
spettacolo, centrando la fuga e andandosene addirittura tutto solo a vincere a
braccia alzate. La Haze76 è in maglia gialla, ma Seb grazie a Sylvain Chavanel, a sua volta fra gli
attaccanti, è a soli 11 secondi: sarà decisiva la cronometro di Marsiglia.
Il nostro
presidente conosce bene Seb (e la sua password asd), pertanto pur sapendo che
si sarebbe affidato a Michal Kwiatkowski,
decide di rimanere fedele a Primoz
Roglic, sulla carta grande favorito della tappa. Tuttavia lo sloveno,
complice un problema meccanico, perde più di 40 secondi dal polacco, che mette
in mostra una volta di più la straordinaria condizione mostrata durante tutte e
tre le settimane, tanto da essere probabilmente il più prezioso gregario di
Froome. Kwiatkowski termina secondo e consente a Seb di sorpassarci e di
involarsi in giallo verso i Campi Elisi.
Però a Parigi
succede l’incredibile. John Degenkolb,
scelto da Seb, si stacca a poche
centinaia di metri dal traguardo. Problema meccanico? Probabilmente no, in
quanto il suo tempo non viene neutralizzato. Mikel Landa, scelto invece nella speranza di un improbabile colpo
alla Vinokourov che gli consenta di scavalcare Bardet e salire sul podio,
giunge tranquillamente in gruppo. Il colpo di scena è servito, la Haze76
controsorpassa il Borzoli Cycling Team e conquista un insperato Tour de France.
La gioia è
tuttavia superata dallo sgomento, vincere così non è meritevole anche se le
disavventure fanno parte del gioco. La verità è che a parti invertite, anche il
nostro presidente si sarebbe affidato a Degenkolb e probabilmente saremo qui a
raccontare i dettagli del suo suicidio asd. Un applauso dunque a Seb, vincitore
morale del Tour 2017.
mercoledì 26 luglio 2017
Fantasportal+Manzo: un Tour de France da leggenda per la Haze76! (La vittoria contro i mona piemontesi)
Si è concluso
domenica il Tour de France 2017, la corsa a tappe più prestigiosa nell’intero
panorama del ciclismo, che ha regalato a Chris Froome la quarta affermazione
personale e alla Haze76Fantasports una doppietta da leggenda.
Il nostro
presidente ha infatti preso parte come da tradizione sia al FantaTour
organizzato dal Manzo e dalla sua banda di asders piemontesi che a quello ben
più complicato di Fantasportal. Ebbene sono arrivate due vittorie clamorose che
verranno ripercorse nelle prossime due puntate. Partiamo con il FantaManzo.
Ormai non c’è
nemmeno più gusto, la Sky Pro Asder Team
è addirittura più forte della squadra reale che ne ha ispirato il nome. Reduce da
due vittorie al Tour e dalla vittoria al Giro dello scorso maggio, il nostro
presidente si schiera per puntare alla doppietta mai riuscita a nessuno sinora
nella storia di questo fantaciclismo.
La squadra viene
costruita tenendo ben presente il percorso di questa edizione: tanta pianura,
tante volate, pochi arrivi in salita. Difficile la scelta del capitano: considerata
la superiorità di Froome, il gran jury decide di escluderlo da qualsiasi lista;
viene così scelto Richie Porte, ex
gregario del britannico e leader indiscusso della BMC. Non semplice anche la
scelta del vice: viene rischiato Rafal
Majka, non certo un nome altisonante, ma maglia a pois l’anno scorso e
capitano della Bora Hansgrohe, che vanta fra le sue fila anche il campione del
mondo Peter Sagan, scelta di massa
fra i velocisti.
Tuttavia il
nostro presidente, nonostante sia reduce da quattro maglie verdi consecutive,
gli preferisce Marcel Kittel,
decisamente superiore allo slovacco nelle volate di gruppo, ma sulla carta
penalizzato quando i percorsi sono mossi. Anche i gregari sono soprattutto
uomini veloci: Dylan Groenewegen, Edvald Boasson Hagen, Michael Matthews, John Degenkolb, Sonny
Colbrelli e Greg Van Avermaet possono
piazzarsi sempre in zona podio e tornano utili anche in caso di arrivi
ristretti; Tony Martin e Primoz Roglic dovrebbero dominare le
cronometro; Simon Yates e Louis Meintjes si giocheranno la maglia
bianca; infine Jakob Fuglsang e Ion Izagirre possono rivelarsi outsider
anche per la classifica generale.
L’inizio è
terribile: nella prima tappa Roglic (su cui viene giocato il jolly) cade e non
fa punti, Izagirre finisce a sua volta per terra ed è addirittura costretto al ritiro. Il periodo negativo dura comunque pochissimo, in quanto alla quarta tappa si verifica l'episodio che decide il FantaTour: Sagan decide di schiantare Cavendish contro le
transenne in piena volata, rimediando una discussa espulsione. Kittel non perde tempo per ripagarci della sua scelta e si porta a casa ben cinque
successi parziali, tenendo la maglia verde per più di dieci giorni fino a quando non sarà a sua volta costretto ad abbandonare la corsa in seguito ad una caduta.
La Sky Pro Asder
Team prende il comando della classifica alla settima tappa, accumulando
piano piano un margine incolmabile per chiunque nonostante nel frattempo si
ritirino anche Porte e Majka, entrambi caduti alla nona tappa, le cui assenze
non si rivelano affatto pesanti in quanto nessuno ha puntato su Bardet e Uran, i migliori capitano e vice a disposizione.
Così, nonostante
un secondo jolly sprecato malamente sempre su Roglic, nominato capitano dopo le
defezioni di Porte e Majka, sui Campi Elisi la nostra squadra festeggia per il
terzo anno consecutivo una maglia gialla storica, in quanto fa da coppia con
quella rosa vinta per dispersione due mesi fa. Onore ad Andrea e Cisco, sempre
competitivi e sul podio insieme al nostro presidente, che dovranno maledire il
gomito di Sagan e la cattiveria della giuria: con lo slovacco in gara
probabilmente l’esito di questo Tour 2017 sarebbe stato diverso.
| Manager | Team | Punteggio | Dis. Intermedio | Dist. Dalla vetta |
| Jacopo | Sky Pro Asder Team | 3984 | ||
| Andrea | Cannonmanz | 3615 | 369 | 369 |
| Cisco | Pazzo Team | 3465 | 150 | 519 |
| Igna | URSS | 3041 | 424 | 943 |
| Paolo | Il CicloONE | 2975 | 66 | 1009 |
| Ruggero | Rug-gear | 2740 | 235 | 1244 |
| Davide | 10Cento | 2606 | 134 | 1378 |
| Fabio | FMF | 2384 | 222 | 1600 |
| Arnaud | Fear From Belgium | 2242 | 142 | 1742 |
| Giulio | AS CicloNasi | 2226 | 16 | 1758 |
mercoledì 5 luglio 2017
Paulmona sulle orme del nostro presidente, suo il campionato italiano di basket su Fantasportal
La Haze76Fantasports è ancora ebbra di gioia per la
conquista dell’anello NBA, tuttavia nel frattempo un altro grande amico della
nostra società è riuscito a distinguersi nel basket di Fantasportal. Paulpinot, o più semplicemente paulmona, si è infatti aggiudicato il
suo primo torneo importante sul miglior sito italiano di fantasports, il campionato italiano della palla a
spicchi.
L’imprevedibilità della regular season taglia fuori dai
giochi la nostra squadra sin dal girone d’andata, come tradizione in un gioco
che ci è nemico nonostante venga seguito con discreto interesse. Chi invece riesce
a dribblare le insidie di partite equilibrate e impronosticabili è la BissaDJasd di paulpinot, che nonostante la sconfitta all’ultima giornata di
Sassari a Caserta, strappa l’ottavo e ultimo posto utile per l’accesso ai
playoff.
Nella fase a scontri diretti, il mona piemontese parte con
una beffarda sconfitta in gara1 di quarti contro cyclassic; per tentare il ribaltone spara in gara2 un doppio Milano
che da un lato gli consente di vincere, dall’altro lo esclude, in linea
teorica, dalla lotta per lo Scudetto, in quanto l’EA7 Armani è considerata la
squadra da battere.
In gara3 paulmona deve
ricorrere all’aiuto del più grande fantasportivo vivente, in quanto non sicuro
del regolamento. Confortato dal fatto che cyclassic
può scegliere anche sugli altri quarti e non solo su Milano-Capo d’Orlando,
unica sfida sull’1-1, conferma doppio Milano, volando comodamente in
semifinale.
La sfida contro Szymon
è la sagra delle botte di culo. In gara1 il suo avversario non sceglie, e
arriva un 1-0 facile facile. In gara2 Avellino, sotto di 23 ad un minuto dal
termine, realizza 12 punti in 60 secondi che gli consentono di pareggiare i
conti e di vincere grazie al fattore campo. In gara3 Milano regala ai suoi
tifosi l’unica soddisfazione della serie contro Trento ed a Szymon, affidatosi ai suoi avversari,
una netta sconfitta.
BissaDJasd è così
in finale con l’incredibile vantaggio di avere ancora Trento, che elimina
contro ogni pronostico Milano, disponibile in entrambi i ruoli. Il suo
avversario rafoman4 ha invece usato
sia Trento che Venezia, la seconda finalista, in tutti i luoghi e in tutti i
laghi.
Nonostante l’handicap di 20 punti con il quale parte ad ogni
partita, rafoman4 riesce ad imporsi
sia in gara2 che in gara3 sfruttando le larghe vittorie dei lagunari, mentre paulpinot lo demolisce in gara1 e gara4,
vinte dai bianconeri. La decisiva gara5 è equilibrata e si decide sulla sirena,
quando Bramos realizza da 3 il canestro del sorpasso che porta Venezia sul 3-2
e la lancia verso la vittoria di uno Scudetto che mancava da 74 anni; i soli 2
punti di scarto consentono invece a paulpinot
di resistere a rafoman4 e di mettere
in bacheca il primo di una sicuramente lunga serie di successi che lo
incoroneranno re di fantasportal.
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