martedì 6 novembre 2018

Berlino 2018, anche l’atletica nel palmares di Fantasportal


L’estate 2018 ha portato alla Haze76Fantasports un successo prestigiosissimo: gli Europei di Atletica disputatisi a Berlino.

Gli anni pari non olimpici sono dedicati – almeno per i principali sport – alle competizioni continentali. In Europa vengono ammassati nuoto, atletica, ciclismo su pista e canottaggio nel giro di due settimane fra Glasgow e Berlino, nel tentativo di proporre un’atmosfera simile a quella olimpica.

Su fantasportal si giocano solo nuoto e atletica ed il nostro utente fosco si schiera come di consueto con grandi ambizioni. In piscina va male: zero ori e zero medaglie, un fallimento. Ma se al cambio arriva la vittoria assoluta in pista, allora ben vengano tali delusioni.

Pronti via e nel corso del primo giorno di gare all’Olympiastadion di Berlino, raggiungiamo la finale in cinque gare su sei e grazie ad esse arrivano le prime due medaglie. Nel Lancio del Martello maschile si rosica, in quanto il polacco Wojciech Nowicki vince con una misura modesta e la vecchia volpe garkal ci soffia l’oro per una manciata di centimetri. Nel Getto del Peso maschile arriva invece il primo titolo per merito di un altro polacco, Michal Haratyk, che si impone con una misura di soli 4 centimetri più corta di quanto pronosticato.

Michal Haratyk

Dopo una seconda giornata priva di gloria, arriva il secondo titolo nei 400 ostacoli maschili: il norvegese Karsten Warholm è la stella di questa prova ed in finale lo dimostra facendo registrare il suo personal best stagionale. Fortunatamente, a pochi minuti dalla chiusura, arriva a Fosco l’intuizione di abbassare il pronostico quel che basta per essere l’utente con il tempo più basso e per ottenere di conseguenza un successo cristallino.

Karsten Warholm

Il quarto giorno è forse il più deludente nonostante il bronzo vinto nel Salto Triplo femminile: in questa gara infatti il pronostico è il secondo ex-aequo ad un solo centimetro dall’oro, ma il peggior risultato nella qualificazione ci fa piazzare al terzo posto. Destino analogo nei 110 ostacoli maschili: la peggior qualificazione ci priva addirittura di una medaglia.

Sabato 11 luglio è una data che però rimarrà nella storia della Haze76. Nel Salto in Alto maschile il bielorusso Maksim Nedasekau si salva al terzo tentativo a 2.28, poi arriva in scioltezza a 2,33, misura pronosticata solo da noi. Purtroppo Mateusz Przybylko raggiunge i 2,35, ma clamorosamente il regolamento ci premia in quanto il pronostico è stato il più azzeccato nonostante qualcuno si fosse affidato al tedesco. 

Maksim Nedasekau

Passano pochi minuti e la Polonia vince la Staffetta 4x400 femminile, regalandoci un oro questa volta indiscutibile in quanto il tempo è stato sbagliato di soli 17 centesimi, mentre gli altri due affidatisi alle polacche sono andati oltre di un secondo. A questi due titoli si aggiunge l’argento nei 400 femminili, gara della quale fortunatamente ci eravamo dimenticati altrimenti le rosicate per un oro sfuggito di 1 centesimo sarebbero state enormi.

Il quartetto polacco del quale fa parte Justyna Swiety-Ersetic, che ci regala l'argento nei 400 

Si arriva così all’ultimo giorno in vetta al medagliere e con altre quattro finali a disposizione. Purtroppo non arriva nessun’altra medaglia, ma fra coloro che ci insidiavano il solo srabadori strappa l’oro nei 5000 femminili, conquistando a sua volta il quarto metallo più pregiato, insufficiente tuttavia a battere i nostri due argenti.

Fosco vince così la sua prima competizione di un certo peso di atletica su fantasportal, colmando quella che era la più grossa lacuna della sua carriera. Ormai manca soltanto un trofeo di rugby per poter dire di aver vinto tutto sul più importante portale italiano di fantasports.

martedì 25 settembre 2018

Fantasportal – Il secondo US Open Maschile della carriera di Fosco


L’estate è finita e ci ha regalato due successi prestigiosissimi su Fantasportal. Qui narriamo il trionfo nello US Open Maschile di tennis.



27 agosto 2018, le vacanze sono finite, ma l’Open degli Stati Uniti è alle porte. Il nostro fantatennista Fosco si impegna sui due fronti tradizionali, hypertennis e fantasportal, ma se al primo prova ad arrivare fino in fondo con scarsa fortuna, nel secondo deve buttare un occhio anche alla classifica ATP, che lo vede in lotta per il master.

La scelta al primo turno è facile: John Millman, numero 55 del mondo, affronta la wild card americana Jenson Brooksby e viene scelto senza troppi indugi. L’australiano vince 64 62 60 e ci proietta con grande fiducia al secondo turno, poiché Kyle Edmund, scelto dal numero 1 della classifica di fantasportal boezio, perde malamente contro Paolino Lorenzi.

Pochi dubbi anche qui: Karen Khachanov, reduce da ottimi tornei sul cemento americano, affronta il qualificato italiano Lorenzo Sonego (che poi vincerà il Challenger di Genova) e in caso di vittoria avrà la strada sbarrata da Rafa Nadal. Il russo si impone 75 63 63 e ci qualifica senza alcun patema.

Scelta relativamente semplice anche al terzo turno: David Goffin, testa di serie numero 10, è l’unico big che affronta un giocatore mediocre, Jan-Lennard Struff. Scegliamo il belga che passeggia più di quanto non dica il 64 61 76 finale.

Siamo alla seconda settimana con tutti i favoriti a disposizione. E allora agli ottavi ci affidiamo a Kei Nishikori, che sta lentamente tornando ai livelli che lo portarono in finale a New York nel 2014, e che se la vede contro il vecchio Philip Kohlschreiber. Il nipponico vince 63 62 75, ma la cosa più importante per le sorti finali del torneo è l’eliminazione di Roger Federer ad opera di Millman.

A questo punto Fosco decide di giocare per vincere e non per la classifica. Ai quarti viene infatti scelto Rafael Nadal, testa di serie numero 1 che ha faticato parecchio nei turni precedenti contro Khachanov e Basilashvili. Il suo avversario è Dominic Thiem, già finalista al Roland Garros e bravissimo a spazzare via Kevin Anderson agli ottavi. La partita è tesa, l’austriaco domina il primo set, poi lo spagnolo reagisce e va avanti 2 set a 1, ma Thiem non molla e si aggiudica il tie break del quarto. Il quinto, goduto nella mattinata italiana, è ricco di emozioni: Nadal la spunta dopo un altro tie break, ma l’impressione è che le sue condizioni fisiche non gli possano consentire di arrivare fino in fondo.

Ed infatti in semifinale arriva la partita decisiva: Juan Martin Del Potro sembra finalmente tornato quello capace di vincere a Flushing Meadows nel 2009, e mette alle corde Nadal nel primo set, riuscendo tuttavia a chiudere soltanto al tie break dopo aver sciupato 2 set point con il servizio sul 5-4. Nadal però come di consueto quando perde ha la bua, e si ritira dopo essere stato preso a pallate nel secondo set. Fosco, che sceglie l’argentino un giorno prima di chakat, presentatosi in finale con lo stesso percorso, otterrebbe la vittoria assoluta in caso di successo di Novak Djokovic: il serbo, dopo aver rischiato parecchio al primo turno contro Fucsovics, è arrivato in finale passeggiando.

Non c’è storia: Djokovic si impone contro un buon Del Potro per 63 76 63, bissando il successo di Wimbledon e dimostrando al mondo di essere ormai tornato quello di due anni fa. Per Fosco arriva un successo pesantissimo per palmares e classifica: quello conquistato a New York è il 10° titolo ATP della carriera, ad una sola lunghezza dal record di TheOne ed il 2° Slam nel singolare maschile dopo quello vinto sempre a Flushing Meadows nel 2013; inoltre i 2200 punti conquistati lo lanciano al secondo posto della classifica ATP: master ipotecato e boezio a tiro. Recuperare 1700 punti al dominatore della stagione sarà dura, ma fra due mesi ne sapremo di più e in tutti i casi la vittoria di un titolo dello Slam vale ben di più del numero 1 della classifica.

venerdì 3 agosto 2018

“Quest’anno è il mio anno” – Fantaracchetta d'oro 2011


Dicembre 2010. Con un’incredibile ribaltone del terzo giorno, fosco (e con lui la Serbia) conquista la Coppa Davis, trionfo inatteso e godurioso che dà una fiducia incredibile al nostro fantatennista in vista dell’anno successivo, tanto da dichiarare quanto segue.



Detto, fatto. Il 2011 tennistico su fantasportal è un anno praticamente perfetto: due titoli del Grande Slam (a gennaio gli Australian Open Femminili, a settembre il Doppio US Open in coppia con lo storico compagno Seb), una costanza di rendimento invidiabile nel circuito ATP, tanto da terminare l’anno al numero 3 della classifica, e un altro piazzamento da top ten in Coppa Davis, senza dimenticare che il titolo 2010 vale per lo sportalino 2011 in quanto nella stagione precedente il suo esito arrivò a votazioni già chiuse.

Capodanno 2012 regala a kobefree lo sportalino assoluto, risultato che deprime la nostra società in quanto fosco fu dominante anche negli altri sport, tanto da spodestare addirittura Clash nella classifica utenti; a parziale consolazione arriva la Fantaracchetta d’oro, terza statuetta nella carriera del nostro utente, un trionfo meritato e profetizzato.

Per il riscatto assoluto bisognerà aspettare sei anni, anche se il 2011 resterà, per motivi fantasportivi e non, il miglior anno della vita del nostro presidente.

martedì 31 luglio 2018

Back-to-back Giro-Tour, e sono 5 GT consecutivi!


La stagione dei Grandi Giri 2018 è andata in archivio (manca la Vuelta sulla quale non abbiamo mai giocato). Di lei ci ricorderemo in eterno per l’epica impresa di Chris Froome al Giro d’Italia, che alla diciannovesima tappa è partito sul Colle delle Finestre a 80 Km dal traguardo andando a ribaltare l’esito di questa competizione, e per il back-to-back Giro-Tour della Sky Pro Asder Team nel fantaciclismo del Manzo.

Giro.

La nostra squadra si schiera al via di Gerusalemme forte della maglia rosa vinta nel 2017 e dei tre Tour de France consecutivi che ci collocano al primo posto nei favori del pronostico. La rosa non è semplice da comporre: fra i capitani viene scelto Chris Froome, che nonostante sia il più grande interprete delle corse a tappe in attività è praticamente all’esordio al Giro e in una condizione di forma tutta da decifrare. Come vicecapitano fiducia a Thibaut Pinot, un uomo che può salire sul podio e con un po’ di fortuna anche vincere. Il velocista, non potendo scegliere Elia Viviani in quanto considerato troppo superiore alla concorrenza e di conseguenza escluso dalla lista, è Sam Bennett, che tuttavia non ha mai vinto tappe in un grande giro.

Poca fantasia fra i gregari: Rohan Dennis e Tony Martin vengono scelti in ottica cronometro, George Bennett, Simon Yates e Davide Formolo per le tappe di montagna, Tim Wellens, Luis Leon Sanchez e Matej Mohoric per quelle mosse/da fuga ed infine Niccolò Bonifazio, Jens Debusschere, Andrea Guardini e Ryan Gibbons per le volate.

L’inizio non è eccezionale: Dennis, su cui usiamo il jolly, termina secondo nella cronometro inaugurale, Guardini dura tre tappe e poi torna a casa. Inoltre Froome sembra decisamente in ritardo di condizione, e Simon Yates, che vincerà tre tappe e fino alla terz’ultima tappa vestirà la rosa candidandosi come uomo da battere, è presente in tutte le squadre.

La differenza la fanno i fuggiaschi: Wellens vince a Caltagirone e Mohoric a Gualdo Tadino; inoltre Froome risorge sullo Zoncolan, Pinot è il miglior vicecapitano fino alla cotta di Cervinia e Sam Bennett si dimostra il velocista più forte dopo Viviani, vincendo addirittura tre tappe. Morale: la Sky Pro Asder Team si veste di rosa alla decima tappa e, nonostante gli attacchi portati da Igna, Cisco e Fabio, resiste con disinvoltura fino a Roma.

È back-to-back: dopo il successo di dodici mesi fa, arriva il secondo Giro d’Italia nonché il quarto GT consecutivo, quinto totale, ottavo podio.

Tour.

Finita? Sticazzi. Il Tour de France, nonostante qualche defezione di troppo, viene organizzato comunque con qualche piccola modifica regolamentare (presenza di un vice-velocista e un terzo jolly da giocare sui gregari) e la Sky Pro Asder Team va per la storia.

I nomi per puntare al cinquplete sono Chris Froome, in caccia della doppietta Giro-Tour che manca da Pantani 1998, come capitano, Mikel Landa come vice-capitano, Peter Sagan come velocista e Alexander Kristoff come vice-velocista.

Fra i gregari più scalatori che velocisti: ci sono Egan Bernal, Ilnur Zakarin, Daniel Martin, Primoz Roglic e, soprattutto, Tom Dumoulin, che in pochi pensano possa ripetere il podio ottenuto al Giro. Con loro il jolly Julien Alaphilippe ed i velocisti dalla buona tenuta Greg Van Avermaet, Magnus Cort Nielsen e Sonny Colbrelli.

È un massacro: Froome non riesce nell’impresa, ma si piazza terzo ed è il migliore fra i capitani, Landa termina sesto, Sagan stravince la maglia verde oltre che due tappe, Kristoff trionfa sui Campi Elisi (con jolly), La Filippina domina la maglia a pois e vince due tappe, Martin vince sul Mur de Bretagne, Van Avermaet a Roubaix, Roglic a Laruns e chiude ad un passo dal podio finale.

Ma soprattutto Dumoulin, sul quale nemmeno il nostro presidente credeva in ottica vittoria finale, si impone nella crono (con jolly), e finisce secondo a Parigi, battuto soltanto da un Geraint Thomas che il solo Fabio aveva scelto fra i vice-capitani. Peccato per lui che il resto della squadra non abbia brillato.

La classifica finale recita Sky Pro Asder Team 5209; il secondo, il sempre presente Cisco, ne fa 4587, 622 punti di distacco che non hanno bisogno di ulteriori commenti.

Finisce così in bacheca il quinto GT consecutivo, sesto totale e nono podio, nonché quarto Tour consecutivo e sempre sul podio nelle sei edizioni disputate. L’impressione è che sia finita a causa di una superiorità che scoraggerebbe anche il più accanito dei fantagiocatori, ma chissà…

lunedì 21 maggio 2018

Attualità – Back-to-back ai mondiali di Hockey!


Non è stato trionfale come quello di dodici mesi fa, ma il weekend appena concluso ci ha regalato il primo grande successo del 2018 su Fantasportal. La Haze76 si è infatti confermata vincitrice dei Mondiali di Hockey su Ghiaccio.



La Haze76 si presenta in Danimarca per mettere in palio il proprio titolo di campione del mondo. Contrariamente a quanto accaduto un anno fa, la fase a gironi è priva di qualsiasi tipo di sorpresa: merito, anzi colpa, della Corea del Sud, nazionale imbarazzante contro la quale si scatenano tutte le avversarie. L’incastro giusto è indovinato da una marea di utenti, ed è pertanto il fattore z che stabilisce la classifica dei due gironi: la Haze76, avendo effettuato tutte le scelte il 27 aprile, si piazza al secondo posto del Girone A, quanto basta per avere il vantaggio ai quarti di finale.

La scelta non è semplice: decidiamo di usare la Svezia extra (visto che dovrebbe seppellire la Lettonia), e Repubblica Ceca base, sfavorita contro gli USA, ma in grado di segnare diversi gol. Il nostro avversario nonché probabile erede garkal piazza invece la Svezia base e la Finlandia, vincitrice a sorpresa del suo girone, extra contro la teoricamente vittima sacrificale Svizzera. Gira tutto bene: non solo la Repubblica Ceca ne segna 2, ma la Svezia vince solo 3-2 e la Finlandia addirittura perde.

Arriviamo così in semifinale ancora con il vantaggio. La Svizzera ha già fatto il miracolo a giungere fra le prime quattro, contro il Canada non dovrebbe avere chances: doppio Canada e via. È vittoria, ma non per i nordamericani che perdono clamorosamente, ma perché gli USA, scelti base da patalby, non segnano nemmeno un gol alla Svezia.

Siamo così in finale con tutti i pronostici a nostro favore: abbiamo il vantaggio e TheOne non ha a disposizione nulla che possa impensierirci. Deve infatti giocarsi contro, scegliendo Svezia base e Svizzera extra, mentre noi scegliamo la scontatissima coppia Svezia base-USA extra. Nella finalina gli statunitensi battono i canadesi 4-1 sfruttando l’assenza del portiere avversario negli ultimi minuti e di fatto ci regalano il titolo. Una commovente Svizzera infatti si piega soltanto ai supplementari alla Svezia, risultato tuttavia insufficiente a privarci della vittoria.

È back-to-back, esattamente come la Svezia, che si conferma Campione del Mondo di Hockey dopo la delusione olimpica. Per la Haze76 arriva così il primo grande successo del 2018 su Fantasportal, sperando che sia di buon auspicio per replicare i trionfi del 2017.

mercoledì 16 maggio 2018

Protagonisti: Matteo Politano

Il protagonista numero uno dell’incredibile double (Coppa+Supercoppa) della Haze76 nella Lega Fantacalcio Asd Padova ha un nome ed un cognome. No, non è Ciro Immobile, nemmeno Mauro Icardi e nemmeno Edin Dzeko. Non è nemmeno una stella della Juventus, della Roma o del Napoli. Trattasi del venticinqueenne esterno offensivo del Sassuolo Matteo Politano.



L'ala di scuola Roma non è un nome nuovo nelle squadre targate Haze. Nel 2015-16 è una delle rivelazioni dello Sparta Prahaze nel campionato perso a causa della simulazione di Candreva; la scorsa stagione è invece nella stellare rosa dello Zio Treno che riscrive il libro dei record della Lega Fantacalcio Oldgenoa. Per lui un ottimo campionato, ma le ingombranti presenze di Hamsik, Bernardeschi, Iago Falque e Papu Gomez ne limitano le presenze e a settembre, diventato attaccante, fa le valigie senza troppe esitazioni.

Però il numero 16 del Sassuolo resta in orbita Haze, venendo nuovamente acquistato nel Fantacalcio di Padova. La scelta è logica, in un fantacampionato a 8 squadre bisogna investire anche su giocatori meno blasonati ma comunque dal buon rendimento, e avere in rosa anche il suo partner Domenico Berardi fa di Politano un jolly interessante.

Il campionato va come deve andare: la Haze76 ha una rosa imbarazzante ed il Sassuolo, dopo tre stagioni in continuo miglioramento, lotta per non retrocedere, tanto che anche i suoi attaccanti faticano ad aiutarci in ottica fantacalcio. Berardi addirittura vincerà il bidone d’oro a pari merito con Belotti e Borriello, altri due pacchi clamorosi acquistati in sede d’asta.

Al tramonto della stagione però Politano si scatena: in occasione della finale di Coppa, raggiunta dalla Haze76 in maniera inusitata, sfrutta di giocare contro il Benevento per realizzare la sua prima doppietta stagionale, evento che ci regala i punti necessari per battere il Kessienefregasd e mettere in bacheca il secondo trofeo della nostra storia in questo fantacampionato.

Non è finita, in Supercoppa viene ovviamente relegato in panchina, in quanto il suo Sassuolo, alla fine salvatosi matematicamente grazie ad un suo gol contro la Sampdoria, va a San Siro contro l’Inter che si gioca la Champions. Eppure Politano segna, e la contemporanea assenza di Cornelius dell’Atalanta lo fa entrare e mettere a referto il gol numero 4 (!!!) della Haze76 contro i campioni della Cascina Orlowski. Due finali, tre gol: è lui l’uomo copertina della stagione della nostra squadra.

Politano chiuderà la stagione in doppia cifra per la prima volta nella sua carriera in Serie A, scatenando l’interesse di squadre di vertice che necessitano di un portaborracce da schierare in Coppa Italia. Anche se tutto sommato il suo talento potrebbe esplodere anche in una big: meriterà la riconferma?

lunedì 14 maggio 2018

I veri valori in campo – Storia di un double agghiaggiande


Si è definitivamente concluso il Fantacalcio Asd Padova 2017-18, dominato da paulpinot, capace di stravincere il campionato grazie a sette imbecilli che gli hanno lasciato due macchine da gol su otto (Immobile e Higuain).

Però, nella Supercoppa che ha concluso la stagione, è successo qualcosa di agghiaggiande. La Haze76, infatti, giunta a questa partita dopo aver vinto in maniera inaudita la Coppa di Lega, ha voluto dimostrare a tutti gli avversari quali sarebbero i veri valori in campo se non intervenissero i vari fattori elencati più e più volte nel corso di questi anni.

Sicuramente il risultato finale è figlio di una botta di buona sorte che per la prima volta ha colpito una squadra targata Haze. Nella Cascina Orlowski infatti mancano per motivi diversi il capocannoniere Immobile, il suo partner Luis Alberto e gli juventini Benatia, Khedira e Lichtsteiner, sicuramente cinque giocatori che, confrontati ai rispettivi avversari (Kownacki, Bonaventura, Laurini, Samir e Calhanoglu), dovrebbero garantire un margine di 10/12 fantapunti.

Però succede davvero qualcosa che sul pianeta Terra non si era mai visto: Ceccherini, invece di fare un nuovo film con Pieraccioni, segna in Crotone-Lazio; Kessiè, dopo una stagione imbarazzante, decide di far gol alla sua ex squadra Atalanta; il gallo Belotti alza la cresta con 35 partite di ritardo; il portaborracce Politano segna in Inter (si giocava la Champions)-Sassuolo (già salvo); il solo Milinkovic-Savic la mette non a sorpresa. Nella Cascina Orlowski, invece, non segna nessuno, anzi, Veretout si fa cacciare e Handanovic ne prende due dal Sassuolo.

Il risultato è roboante: Haze76-Cascina Orlowski 4-0, un po’ come se la Spal battesse 4-0 la Juventus. Per la nostra squadra è double nonché il terzo trofeo nella decennale storia della lega, eguagliato in entrambe le statistiche Cavazza (godo, un po’ di dignità ripresa asd).

Grande festa dunque per i marronverdi nella speranza di ripetere queste prestazioni in contesti più prestigiosi.




martedì 17 aprile 2018

Segreti di un fantasportivo: prendete schiappe dal basso profilo ma con stinchi di piombo


Si ringrazia Pippo per il suggerimento di un titolo azzeccato.

Cos’è successo? È successo che al Fantacalcio Asd di Padova è accaduto il miracolo-bis. A distanza di 10 anni, infatti, la Haze76 è tornata a vincere un titulo, la sicuramente poco prestigiosa Coppa di Lega, comunque meglio di niente.



Ma com’è potuto accadere un fatto del genere? Riassumiamo: nel 2008 in sede d’asta fu un fallimento senza precedenti, con Antonio Cassano, un fuoriclasse tanto geniale quanto poco utile al fantacalcio, e Goran Pandev come stelle di una squadra imbarazzante. Non a caso in campionato l’ultimo posto ci aspettò a braccia aperte, e fu assolutamente incredibile ripensare a come la squadra sia riuscita a giungere in finale e a vincere la Coppa di Lega.

A dieci anni di distanza la situazione è identica: un’asta nauseabonda, con il gallinaccio Belotti pagato a peso d’oro ma capace di segnare soltanto nei recuperi, insomma quando non conta; tanti altri bidoni in rosa, da Berardi a Borriello, un campionato assolutamente in linea con le previsioni, ma un cammino sbalorditivo in Coppa.

La Haze76 arriva infatti in finale contro un’altra squadraccia quale la Kessienefregasd, ed è il portaborracce Matteo Politano a siglare una doppietta sensazionale che ci regala il secondo titulo nella storia della nostra squadra in questa lega.

Ma allora, a cosa serve svenarsi per acclamati campioni quando i successi arrivano con squadre modeste? La verità è che avere in squadra giocatori forti porta sfiga, prima perché si fanno male, poi perché scatenano le ire e le gufate degli avversari, persone che hanno un bidone dell’immondizia al posto del cuore e che dovrebbero guardare le partite in tribuna con la moglie e i figli sorseggiando Sprite e fruttini e mangiando patatine.

Morale: per provare a vincere in questo fantacalcio è d’uopo creare squadre di scappati di casa, mal che vada la scusa non è nemmeno da ricercare in altri contesti.

Una dedica a Davide Astori, tenuto in rosa nonostante la sua dipartita da questo mondo.

Questa l'agghiacciante rosa che ha vinto la Coppa.

Portieri
TopoGigio DONNARUMMA

ReLeone STORARI
Antonio DONNARUMMA

Difensori
Davide ASTORI
Giorgio CHIELLINI
Alessio ROMAGNOLI
Josè Luis PALOMINO
Bartosz BERESZYNSKI
Vincent LAURINI
Federico detto Massimo CECCHERINI
Caetano de Souza Santos de Sborate SAMIR

Centrocampisti
Sergej MILINKOVIC-SAVIC
Marco PAROLO
Hakan CALHANOGLU
Jack BONAVENTURA
Franck KESSIE
Adam MARUSIC
Federico VIVIANI
PORCA VALERO

Attaccanti
Chicchirichi BELOTTI
Domenico BERARDI
Matteo POLITANO
Khouma El BANANAR
Dawid KOWNACKI
Andreas CORNELIUS

giovedì 5 aprile 2018

Il primo titulo del 2017, l'Australian Open WTA


Del magico 2017 abbiamo parlato in abbondanza, tuttavia non è stata raccontata la prima grande perla ottenuta su Fantasportal: l’Australian Open Femminile.

Il circuito WTA è da qualche anno sprofondato in una crisi senza precedenti, tanto che la vecchia e incinta Serena Williams è ancora la favorita numero 1 per il primo Slam dell’anno. Inoltre, l’appiattimento dei valori rende ogni singola partita aperta a tutti i risultati possibili, il che significa che su Fantasportal queste condizioni non consentono di poter giocare sicuro in nessun turno.

Al primo turno la nostra tennista Fosca si affida ad Anastasija Sevastova, testa di serie numero 32, che affronta la giapponese Nao Hibino. La lettone vince il primo set per 64 per poi passare il turno grazie al ritiro dell’avversaria. Un 2-0 (+2) non troppo incoraggiante in vista del prosieguo del torneo.

Al secondo turno viene scelta Elina Svitolina, una delle ragazze emergenti del circuito nonché testa di serie numero 11. L’ucraina si sbarazza per 64 61 della qualificata Julia Boserup e ci consente di andare avanti.

Al terzo turno il primo episodio significativo: la nostra Venus Williams nonostante l’età si sbarazza della cinese Duan con un perentorio 60 61, mentre Elena Vesnina, scelta di massa delle folle, perde dalla qualificata americana Jennifer Brady: in tutto vanno a casa in 52.

Abbastanza regolari gli ottavi di finale: viene eliminata la testa di serie numero 1 Angelique Kerber, ma soltanto in tre si erano affidati a lei; Fosca va invece sul velluto grazie al 62 63 che Garbine Muguruza rifila a Sorana Cirstea.

Il turno decisivo sono i quarti: per ribaltare una classifica deficitaria, ci giochiamo Coco Vandeveghe, nettamente sfavorita contro Muguruza. Ebbene la statunitense vince 64 60, e contemporaneamente vanno a casa Karolina Pliskova e Anastasia Pavlyuchenkova: in tutto restano in gara sette utenti, nessuno dei quali arriverà in ogni caso in finale con una scelta valida.

E allora in semifinale non possiamo che scegliere Serenona, che straccia Mirjana Lucic 62 61 e ci regala il torneo: nella parte alta del tabellone infatti Venus batte Vandeveghe e dei tre rimasti in gara la nostra Fosca è quella con il miglior punteggio.

Nell’inutile fantasportivamente parlando finale fra Williams, Serena si conferma regina vincendo 64 64; Fosca mette in bacheca il secondo Australian Open WTA portando sul tetto di Melbourne la thailandese Noppawan Lertcheewakarn, il nome più esotico di quelli trovati nel DB. Peccato che la richiesta scritta di inserire Ma Che Asd sia stata respinta dal grande capo.

Arriva così il quarto titolo dello Slam fra uomini, donne e doppio per la Haze76Fantasports, preludio a quella che sarà la miglior stagione di sempre per fosco su Fantasportal.



mercoledì 4 aprile 2018

Attualità – back-to-back dello Zio Treno nel Fantacalcio Oldgenoa!

Ci sono voluti tre mesi interi, ma alla fine è arrivata la prima fantagioia del 2018 per la Haze76Fantasports. Lo Zio Treno, infatti, al termine di un campionato estremamente combattuto, ha confermato lo Scudetto vinto la passata stagione nella Lega Fantacalcio Oldgenoa. Riviviamo le venti giornate che hanno portato al quarto titolo.

Il trionfale 2016-17 non poteva certo ripetersi, tuttavia ad ottobre, con lo Scudetto cucito sulle maglie, lo Zio Treno si presenta come squadra da battere nonostante un fisiologico indebolimento della rosa. Le straripanti prestazioni di molti dei suoi giocatori hanno infatti alzato oltremodo le rispettive quotazioni, costringendo il presidente Barbieri ad alcune dolorose rinunce: se Matteo Politano, diventato attaccante, viene ceduto senza rimpianti, faranno malissimo con il senno di poi le partenze di Iago Falque e Josip Ilicic, ai quali vengono preferiti capitan Daniele De Rossi e Federico Bernardeschi.

Tuttavia la società riesce a trattenere il tridente da sogno composto da Edin Dzeko, Ciro Immobile e Andrea Belotti, ai quali si aggiunge il Papu Gomez, diventato attaccante ma comunque meritevole di un posto per quanto mostrato sul campo. I nuovi acquisti non possono logicamente essere fenomeni di questo tenore: in difesa arrivano il giovanissimo Alessandro Bastoni, il sassuolese di Sassuolo Claud Adjapong ed il belga Bram Nuytinck; a centrocampo torna una vecchia conoscenza dello Zio Treno, il bolognese Andrea Poli, insieme al crotonese Rolando Mandragora e allo juventino Rodrigo Bentancur; in attacco infine ottimo jolly pescato con il milanista Patrick Cutrone.

Le premesse non sono delle migliori: Belotti è diventato un brocco, Dzeko segna solo quando lo Zio Treno non gioca, i centrocampisti venduti segnano a raffica, quelli tenuti fanno panchina. Ci pensa uno straordinario Ciro Immobile a trascinare lo Zio Treno in vetta alla classifica e al titolo di campione d’inverno prima che due sconfitte consecutive consentano a Lina Hau Hau di attuare il sorpasso alla tredicesima giornata.

Il finale però è esaltante, e grazie a quattro vittorie e un pareggio nelle successive cinque partite lo Zio Treno torna in vetta e con 5 punti di vantaggio a due partite dal termine. La prima va male, con Lina Hau Hau che vince di 0,7 punti lo scontro diretto e rimanda il verdetto all’ultima giornata; la seconda è una goduria, con i ragazzi che espugnano per 3-2 il campo degli arcirivali del Nightmare e conquistano il secondo Scudetto consecutivo.

Questi i 26 (24+2 cambi invernali) protagonisti del back-to-back

Portieri
1 Ramses Becker ALISSON
22 Bogdan LOBONT
28 Lukasz SKORUPSKI

Difensori
3 Bram NUYTINCK
13 Alessio ROMAGNOLI
15 Francesco ACERBI
21 Pol LIROLA
24 Alessandro FLORENZI
29 Lorenzo DE SILVESTRI (Claud ADJAPONG fino a gennaio)
37 Milan SKRINIAR
95 Alessandro BASTONI

Centrocampisti
5 Milan BADELJ
6 Andrea POLI
8 Luca CIGARINI (Rodrigo BETANCUR fino a gennaio)
16 Daniele DE ROSSI
17 Marek HAMSIK
25 Federico CHIESA

33 Federico BERNARDESCHI
38 Rolando MANDRAGORA

Attaccanti
9 Edin DZEKO
10 Alejandro GOMEZ
18 Andrea BELOTTI
19 Ciro IMMOBILE
63 Patrick CUTRONE

lunedì 8 gennaio 2018

Fantasportalino d’oro, il massimo riconoscimento per un 2017 da sogno!

Il 2017 è andato in archivio. Non un anno indimenticabile per la vita privata del nostro presidente, ma dal punto di vista fantasportivo sono stati invece i 12 mesi migliori di sempre.

Partiamo dal fantacalcio: se a Padova è stato uno schifo, a Oldgenoa lo Zio Treno ha riscritto il libro dei record, tornando a vincere lo Scudetto a distanza di 11 anni con una superiorità imbarazzante.

Dominio totale anche al fantaciclismo del Manzo e i suoi adepti torinesi: la Sky Pro Asder Team è riuscita per la prima volta nella storia nella doppietta Giro-Tour, un back-to-back alla Froome (ma senza Salbutamolo) che ha ridicolizzato gli avversari.

Ma per il più grande fantasportivo vivente le maggiori soddisfazioni sono arrivate da Fantasportal. Sul miglior sito italiano del suo genere, l’utente fosco ha dominato in lungo e in largo da gennaio a dicembre: ottimo inizio con la vittoria dell’Australian Open femminile, qualche delusione negli amati sport invernali per poi conseguire una tarda primavera/inizio estate da sogno: Ligue1, Campionato Italiano di Pallanuoto, Mondiale di Hockey, NBA e Tour de France, un pokerissimo al quale si abbina la finale di World League di volley, il secondo posto nel singolare maschile di Wimbledon e i quarti di finale di Europa League.

Non è finita, anche l’autunno ci regala soddisfazioni, con la doppietta Mondiale Piloti-Costruttori Superbike ed i secondi posti nel Mondiale Piloti MotoGp e nella classifica UCI femminile, oltre a tanti altri piazzamenti nelle top10 che costringono i vari GM a candidare fosco ai Fantasportalini in ben sette categorie: assoluto, ciclismo, basket, volley, sport acquatici, motori e sport americani.

La notte della befana 2018 è quella che ci regala un premio inseguito da più di dieci anni e che consacra il nostro presidente nel gotha dei fantasportivi: fosco vince il Fantasportivo d’oro con percentuali bulgare, a corollario arrivano anche il Fantacesto d’oro (basket) ed il Fantapedale d’oro (ciclismo).

>> Miglior FantaSportivo << (FantaSportivo d'oro) Voti complessivi: 76
fosco6788,16%
kobefree45,26%
delbos33,95%
dome2711,32%
garkal11,32%

Basket (FantaCesto d'oro) Voti complessivi: 68
fosco3044,12%
rave1420,59%
Bnk781217,65%
paulpinot710,29% 
rafoman457,35%

Ciclismo (FantaPedale d'oro) Voti complessivi: 74
fosco3344,59%
MrArgento2736,49%
papi79,46%
Seb68,11% 
incident5711,35%


Vorrei dedicare il successo alla memoria di Jordi, un grande appassionato di sport e fantasports che ci ha lasciati troppo presto.

Il 2018 non è iniziato nel migliore dei modi, ma siamo appena all’8 gennaio (lasciate entrare Ascanio) e le motivazioni non sono certo scemate nonostante i traguardi raggiunti. Buon anno a tutti!