martedì 17 aprile 2018

Segreti di un fantasportivo: prendete schiappe dal basso profilo ma con stinchi di piombo


Si ringrazia Pippo per il suggerimento di un titolo azzeccato.

Cos’è successo? È successo che al Fantacalcio Asd di Padova è accaduto il miracolo-bis. A distanza di 10 anni, infatti, la Haze76 è tornata a vincere un titulo, la sicuramente poco prestigiosa Coppa di Lega, comunque meglio di niente.



Ma com’è potuto accadere un fatto del genere? Riassumiamo: nel 2008 in sede d’asta fu un fallimento senza precedenti, con Antonio Cassano, un fuoriclasse tanto geniale quanto poco utile al fantacalcio, e Goran Pandev come stelle di una squadra imbarazzante. Non a caso in campionato l’ultimo posto ci aspettò a braccia aperte, e fu assolutamente incredibile ripensare a come la squadra sia riuscita a giungere in finale e a vincere la Coppa di Lega.

A dieci anni di distanza la situazione è identica: un’asta nauseabonda, con il gallinaccio Belotti pagato a peso d’oro ma capace di segnare soltanto nei recuperi, insomma quando non conta; tanti altri bidoni in rosa, da Berardi a Borriello, un campionato assolutamente in linea con le previsioni, ma un cammino sbalorditivo in Coppa.

La Haze76 arriva infatti in finale contro un’altra squadraccia quale la Kessienefregasd, ed è il portaborracce Matteo Politano a siglare una doppietta sensazionale che ci regala il secondo titulo nella storia della nostra squadra in questa lega.

Ma allora, a cosa serve svenarsi per acclamati campioni quando i successi arrivano con squadre modeste? La verità è che avere in squadra giocatori forti porta sfiga, prima perché si fanno male, poi perché scatenano le ire e le gufate degli avversari, persone che hanno un bidone dell’immondizia al posto del cuore e che dovrebbero guardare le partite in tribuna con la moglie e i figli sorseggiando Sprite e fruttini e mangiando patatine.

Morale: per provare a vincere in questo fantacalcio è d’uopo creare squadre di scappati di casa, mal che vada la scusa non è nemmeno da ricercare in altri contesti.

Una dedica a Davide Astori, tenuto in rosa nonostante la sua dipartita da questo mondo.

Questa l'agghiacciante rosa che ha vinto la Coppa.

Portieri
TopoGigio DONNARUMMA

ReLeone STORARI
Antonio DONNARUMMA

Difensori
Davide ASTORI
Giorgio CHIELLINI
Alessio ROMAGNOLI
Josè Luis PALOMINO
Bartosz BERESZYNSKI
Vincent LAURINI
Federico detto Massimo CECCHERINI
Caetano de Souza Santos de Sborate SAMIR

Centrocampisti
Sergej MILINKOVIC-SAVIC
Marco PAROLO
Hakan CALHANOGLU
Jack BONAVENTURA
Franck KESSIE
Adam MARUSIC
Federico VIVIANI
PORCA VALERO

Attaccanti
Chicchirichi BELOTTI
Domenico BERARDI
Matteo POLITANO
Khouma El BANANAR
Dawid KOWNACKI
Andreas CORNELIUS

giovedì 5 aprile 2018

Il primo titulo del 2017, l'Australian Open WTA


Del magico 2017 abbiamo parlato in abbondanza, tuttavia non è stata raccontata la prima grande perla ottenuta su Fantasportal: l’Australian Open Femminile.

Il circuito WTA è da qualche anno sprofondato in una crisi senza precedenti, tanto che la vecchia e incinta Serena Williams è ancora la favorita numero 1 per il primo Slam dell’anno. Inoltre, l’appiattimento dei valori rende ogni singola partita aperta a tutti i risultati possibili, il che significa che su Fantasportal queste condizioni non consentono di poter giocare sicuro in nessun turno.

Al primo turno la nostra tennista Fosca si affida ad Anastasija Sevastova, testa di serie numero 32, che affronta la giapponese Nao Hibino. La lettone vince il primo set per 64 per poi passare il turno grazie al ritiro dell’avversaria. Un 2-0 (+2) non troppo incoraggiante in vista del prosieguo del torneo.

Al secondo turno viene scelta Elina Svitolina, una delle ragazze emergenti del circuito nonché testa di serie numero 11. L’ucraina si sbarazza per 64 61 della qualificata Julia Boserup e ci consente di andare avanti.

Al terzo turno il primo episodio significativo: la nostra Venus Williams nonostante l’età si sbarazza della cinese Duan con un perentorio 60 61, mentre Elena Vesnina, scelta di massa delle folle, perde dalla qualificata americana Jennifer Brady: in tutto vanno a casa in 52.

Abbastanza regolari gli ottavi di finale: viene eliminata la testa di serie numero 1 Angelique Kerber, ma soltanto in tre si erano affidati a lei; Fosca va invece sul velluto grazie al 62 63 che Garbine Muguruza rifila a Sorana Cirstea.

Il turno decisivo sono i quarti: per ribaltare una classifica deficitaria, ci giochiamo Coco Vandeveghe, nettamente sfavorita contro Muguruza. Ebbene la statunitense vince 64 60, e contemporaneamente vanno a casa Karolina Pliskova e Anastasia Pavlyuchenkova: in tutto restano in gara sette utenti, nessuno dei quali arriverà in ogni caso in finale con una scelta valida.

E allora in semifinale non possiamo che scegliere Serenona, che straccia Mirjana Lucic 62 61 e ci regala il torneo: nella parte alta del tabellone infatti Venus batte Vandeveghe e dei tre rimasti in gara la nostra Fosca è quella con il miglior punteggio.

Nell’inutile fantasportivamente parlando finale fra Williams, Serena si conferma regina vincendo 64 64; Fosca mette in bacheca il secondo Australian Open WTA portando sul tetto di Melbourne la thailandese Noppawan Lertcheewakarn, il nome più esotico di quelli trovati nel DB. Peccato che la richiesta scritta di inserire Ma Che Asd sia stata respinta dal grande capo.

Arriva così il quarto titolo dello Slam fra uomini, donne e doppio per la Haze76Fantasports, preludio a quella che sarà la miglior stagione di sempre per fosco su Fantasportal.



mercoledì 4 aprile 2018

Attualità – back-to-back dello Zio Treno nel Fantacalcio Oldgenoa!

Ci sono voluti tre mesi interi, ma alla fine è arrivata la prima fantagioia del 2018 per la Haze76Fantasports. Lo Zio Treno, infatti, al termine di un campionato estremamente combattuto, ha confermato lo Scudetto vinto la passata stagione nella Lega Fantacalcio Oldgenoa. Riviviamo le venti giornate che hanno portato al quarto titolo.

Il trionfale 2016-17 non poteva certo ripetersi, tuttavia ad ottobre, con lo Scudetto cucito sulle maglie, lo Zio Treno si presenta come squadra da battere nonostante un fisiologico indebolimento della rosa. Le straripanti prestazioni di molti dei suoi giocatori hanno infatti alzato oltremodo le rispettive quotazioni, costringendo il presidente Barbieri ad alcune dolorose rinunce: se Matteo Politano, diventato attaccante, viene ceduto senza rimpianti, faranno malissimo con il senno di poi le partenze di Iago Falque e Josip Ilicic, ai quali vengono preferiti capitan Daniele De Rossi e Federico Bernardeschi.

Tuttavia la società riesce a trattenere il tridente da sogno composto da Edin Dzeko, Ciro Immobile e Andrea Belotti, ai quali si aggiunge il Papu Gomez, diventato attaccante ma comunque meritevole di un posto per quanto mostrato sul campo. I nuovi acquisti non possono logicamente essere fenomeni di questo tenore: in difesa arrivano il giovanissimo Alessandro Bastoni, il sassuolese di Sassuolo Claud Adjapong ed il belga Bram Nuytinck; a centrocampo torna una vecchia conoscenza dello Zio Treno, il bolognese Andrea Poli, insieme al crotonese Rolando Mandragora e allo juventino Rodrigo Bentancur; in attacco infine ottimo jolly pescato con il milanista Patrick Cutrone.

Le premesse non sono delle migliori: Belotti è diventato un brocco, Dzeko segna solo quando lo Zio Treno non gioca, i centrocampisti venduti segnano a raffica, quelli tenuti fanno panchina. Ci pensa uno straordinario Ciro Immobile a trascinare lo Zio Treno in vetta alla classifica e al titolo di campione d’inverno prima che due sconfitte consecutive consentano a Lina Hau Hau di attuare il sorpasso alla tredicesima giornata.

Il finale però è esaltante, e grazie a quattro vittorie e un pareggio nelle successive cinque partite lo Zio Treno torna in vetta e con 5 punti di vantaggio a due partite dal termine. La prima va male, con Lina Hau Hau che vince di 0,7 punti lo scontro diretto e rimanda il verdetto all’ultima giornata; la seconda è una goduria, con i ragazzi che espugnano per 3-2 il campo degli arcirivali del Nightmare e conquistano il secondo Scudetto consecutivo.

Questi i 26 (24+2 cambi invernali) protagonisti del back-to-back

Portieri
1 Ramses Becker ALISSON
22 Bogdan LOBONT
28 Lukasz SKORUPSKI

Difensori
3 Bram NUYTINCK
13 Alessio ROMAGNOLI
15 Francesco ACERBI
21 Pol LIROLA
24 Alessandro FLORENZI
29 Lorenzo DE SILVESTRI (Claud ADJAPONG fino a gennaio)
37 Milan SKRINIAR
95 Alessandro BASTONI

Centrocampisti
5 Milan BADELJ
6 Andrea POLI
8 Luca CIGARINI (Rodrigo BETANCUR fino a gennaio)
16 Daniele DE ROSSI
17 Marek HAMSIK
25 Federico CHIESA

33 Federico BERNARDESCHI
38 Rolando MANDRAGORA

Attaccanti
9 Edin DZEKO
10 Alejandro GOMEZ
18 Andrea BELOTTI
19 Ciro IMMOBILE
63 Patrick CUTRONE