martedì 31 luglio 2018

Back-to-back Giro-Tour, e sono 5 GT consecutivi!


La stagione dei Grandi Giri 2018 è andata in archivio (manca la Vuelta sulla quale non abbiamo mai giocato). Di lei ci ricorderemo in eterno per l’epica impresa di Chris Froome al Giro d’Italia, che alla diciannovesima tappa è partito sul Colle delle Finestre a 80 Km dal traguardo andando a ribaltare l’esito di questa competizione, e per il back-to-back Giro-Tour della Sky Pro Asder Team nel fantaciclismo del Manzo.

Giro.

La nostra squadra si schiera al via di Gerusalemme forte della maglia rosa vinta nel 2017 e dei tre Tour de France consecutivi che ci collocano al primo posto nei favori del pronostico. La rosa non è semplice da comporre: fra i capitani viene scelto Chris Froome, che nonostante sia il più grande interprete delle corse a tappe in attività è praticamente all’esordio al Giro e in una condizione di forma tutta da decifrare. Come vicecapitano fiducia a Thibaut Pinot, un uomo che può salire sul podio e con un po’ di fortuna anche vincere. Il velocista, non potendo scegliere Elia Viviani in quanto considerato troppo superiore alla concorrenza e di conseguenza escluso dalla lista, è Sam Bennett, che tuttavia non ha mai vinto tappe in un grande giro.

Poca fantasia fra i gregari: Rohan Dennis e Tony Martin vengono scelti in ottica cronometro, George Bennett, Simon Yates e Davide Formolo per le tappe di montagna, Tim Wellens, Luis Leon Sanchez e Matej Mohoric per quelle mosse/da fuga ed infine Niccolò Bonifazio, Jens Debusschere, Andrea Guardini e Ryan Gibbons per le volate.

L’inizio non è eccezionale: Dennis, su cui usiamo il jolly, termina secondo nella cronometro inaugurale, Guardini dura tre tappe e poi torna a casa. Inoltre Froome sembra decisamente in ritardo di condizione, e Simon Yates, che vincerà tre tappe e fino alla terz’ultima tappa vestirà la rosa candidandosi come uomo da battere, è presente in tutte le squadre.

La differenza la fanno i fuggiaschi: Wellens vince a Caltagirone e Mohoric a Gualdo Tadino; inoltre Froome risorge sullo Zoncolan, Pinot è il miglior vicecapitano fino alla cotta di Cervinia e Sam Bennett si dimostra il velocista più forte dopo Viviani, vincendo addirittura tre tappe. Morale: la Sky Pro Asder Team si veste di rosa alla decima tappa e, nonostante gli attacchi portati da Igna, Cisco e Fabio, resiste con disinvoltura fino a Roma.

È back-to-back: dopo il successo di dodici mesi fa, arriva il secondo Giro d’Italia nonché il quarto GT consecutivo, quinto totale, ottavo podio.

Tour.

Finita? Sticazzi. Il Tour de France, nonostante qualche defezione di troppo, viene organizzato comunque con qualche piccola modifica regolamentare (presenza di un vice-velocista e un terzo jolly da giocare sui gregari) e la Sky Pro Asder Team va per la storia.

I nomi per puntare al cinquplete sono Chris Froome, in caccia della doppietta Giro-Tour che manca da Pantani 1998, come capitano, Mikel Landa come vice-capitano, Peter Sagan come velocista e Alexander Kristoff come vice-velocista.

Fra i gregari più scalatori che velocisti: ci sono Egan Bernal, Ilnur Zakarin, Daniel Martin, Primoz Roglic e, soprattutto, Tom Dumoulin, che in pochi pensano possa ripetere il podio ottenuto al Giro. Con loro il jolly Julien Alaphilippe ed i velocisti dalla buona tenuta Greg Van Avermaet, Magnus Cort Nielsen e Sonny Colbrelli.

È un massacro: Froome non riesce nell’impresa, ma si piazza terzo ed è il migliore fra i capitani, Landa termina sesto, Sagan stravince la maglia verde oltre che due tappe, Kristoff trionfa sui Campi Elisi (con jolly), La Filippina domina la maglia a pois e vince due tappe, Martin vince sul Mur de Bretagne, Van Avermaet a Roubaix, Roglic a Laruns e chiude ad un passo dal podio finale.

Ma soprattutto Dumoulin, sul quale nemmeno il nostro presidente credeva in ottica vittoria finale, si impone nella crono (con jolly), e finisce secondo a Parigi, battuto soltanto da un Geraint Thomas che il solo Fabio aveva scelto fra i vice-capitani. Peccato per lui che il resto della squadra non abbia brillato.

La classifica finale recita Sky Pro Asder Team 5209; il secondo, il sempre presente Cisco, ne fa 4587, 622 punti di distacco che non hanno bisogno di ulteriori commenti.

Finisce così in bacheca il quinto GT consecutivo, sesto totale e nono podio, nonché quarto Tour consecutivo e sempre sul podio nelle sei edizioni disputate. L’impressione è che sia finita a causa di una superiorità che scoraggerebbe anche il più accanito dei fantagiocatori, ma chissà…