martedì 25 settembre 2018

Fantasportal – Il secondo US Open Maschile della carriera di Fosco


L’estate è finita e ci ha regalato due successi prestigiosissimi su Fantasportal. Qui narriamo il trionfo nello US Open Maschile di tennis.



27 agosto 2018, le vacanze sono finite, ma l’Open degli Stati Uniti è alle porte. Il nostro fantatennista Fosco si impegna sui due fronti tradizionali, hypertennis e fantasportal, ma se al primo prova ad arrivare fino in fondo con scarsa fortuna, nel secondo deve buttare un occhio anche alla classifica ATP, che lo vede in lotta per il master.

La scelta al primo turno è facile: John Millman, numero 55 del mondo, affronta la wild card americana Jenson Brooksby e viene scelto senza troppi indugi. L’australiano vince 64 62 60 e ci proietta con grande fiducia al secondo turno, poiché Kyle Edmund, scelto dal numero 1 della classifica di fantasportal boezio, perde malamente contro Paolino Lorenzi.

Pochi dubbi anche qui: Karen Khachanov, reduce da ottimi tornei sul cemento americano, affronta il qualificato italiano Lorenzo Sonego (che poi vincerà il Challenger di Genova) e in caso di vittoria avrà la strada sbarrata da Rafa Nadal. Il russo si impone 75 63 63 e ci qualifica senza alcun patema.

Scelta relativamente semplice anche al terzo turno: David Goffin, testa di serie numero 10, è l’unico big che affronta un giocatore mediocre, Jan-Lennard Struff. Scegliamo il belga che passeggia più di quanto non dica il 64 61 76 finale.

Siamo alla seconda settimana con tutti i favoriti a disposizione. E allora agli ottavi ci affidiamo a Kei Nishikori, che sta lentamente tornando ai livelli che lo portarono in finale a New York nel 2014, e che se la vede contro il vecchio Philip Kohlschreiber. Il nipponico vince 63 62 75, ma la cosa più importante per le sorti finali del torneo è l’eliminazione di Roger Federer ad opera di Millman.

A questo punto Fosco decide di giocare per vincere e non per la classifica. Ai quarti viene infatti scelto Rafael Nadal, testa di serie numero 1 che ha faticato parecchio nei turni precedenti contro Khachanov e Basilashvili. Il suo avversario è Dominic Thiem, già finalista al Roland Garros e bravissimo a spazzare via Kevin Anderson agli ottavi. La partita è tesa, l’austriaco domina il primo set, poi lo spagnolo reagisce e va avanti 2 set a 1, ma Thiem non molla e si aggiudica il tie break del quarto. Il quinto, goduto nella mattinata italiana, è ricco di emozioni: Nadal la spunta dopo un altro tie break, ma l’impressione è che le sue condizioni fisiche non gli possano consentire di arrivare fino in fondo.

Ed infatti in semifinale arriva la partita decisiva: Juan Martin Del Potro sembra finalmente tornato quello capace di vincere a Flushing Meadows nel 2009, e mette alle corde Nadal nel primo set, riuscendo tuttavia a chiudere soltanto al tie break dopo aver sciupato 2 set point con il servizio sul 5-4. Nadal però come di consueto quando perde ha la bua, e si ritira dopo essere stato preso a pallate nel secondo set. Fosco, che sceglie l’argentino un giorno prima di chakat, presentatosi in finale con lo stesso percorso, otterrebbe la vittoria assoluta in caso di successo di Novak Djokovic: il serbo, dopo aver rischiato parecchio al primo turno contro Fucsovics, è arrivato in finale passeggiando.

Non c’è storia: Djokovic si impone contro un buon Del Potro per 63 76 63, bissando il successo di Wimbledon e dimostrando al mondo di essere ormai tornato quello di due anni fa. Per Fosco arriva un successo pesantissimo per palmares e classifica: quello conquistato a New York è il 10° titolo ATP della carriera, ad una sola lunghezza dal record di TheOne ed il 2° Slam nel singolare maschile dopo quello vinto sempre a Flushing Meadows nel 2013; inoltre i 2200 punti conquistati lo lanciano al secondo posto della classifica ATP: master ipotecato e boezio a tiro. Recuperare 1700 punti al dominatore della stagione sarà dura, ma fra due mesi ne sapremo di più e in tutti i casi la vittoria di un titolo dello Slam vale ben di più del numero 1 della classifica.