Leonardo Bertagnolli nasce a Trento, ovvero a ridosso delle Alpi. Questa collocazione geografica lo porta a diventare un ottimo scalatore, e lo dimostra sin dai primi anni di professionismo, quando in forza alla Saeco è uno dei gregari più importanti per Gilberto Simoni nella conquista del suo secondo Giro d'Italia nel 2003. Anche l'anno successivo resta un fedele gregario del suo più illustre corregionale e di Damiano Cunego, ed è anche grazie a lui se il giovane veronese vince il Giro e Gilberto si piazza terzo; Bertagnolli inizia però anche a togliersi alcune soddisfazioni personali: vince il Trofeo dell'Etna, la Coppa Agostoni e la Coppa Placci, facendo vedere di poter essere un grande protagonista delle corse di un giorno. Viene così ingaggiato nel 2005 dalla Cofidis, dove è il capitano anche per le corse a tappe. Il trentino però delude, vincendo solo due corse, tra le quali spicca però una tappa alla Vuelta a Espana. Resta nella squadra francese anche l'anno successivo, dove conquista altre due vittorie: Tour de l'Haut Var e una tappa alla Tirreno-Adriatico. Nel 2007 passa alla Liquigas, ma nella prima parte della stagione deve restare fermo a causa di un problema cardiaco che rischia di pregiudicargli il resto della carriera. Riesce fortunatamente a risolverlo in breve tempo e torna alle corse al Brixia Tour, a luglio. Passano solo due settimane e Bertagnolli conquista la vittoria più importante della carriera: nella classica di San Sebastian, ex prova di Coppa del Mondo ed ora corsa Pro Tour, brucia allo sprint lo spagnolo Garate, portando l'Italia a vincere la corsa basca quattro anni dopo l'ultimo successo di Paolo Bettini. Per il trentino un'altra soddisfazione ad ottobre, con la vittoria del Memorial Cimurri di cui abbiamo già parlato nel resoconto di ieri. Il 2008 è ancora avaro di soddisfazioni per il trentenne della Liquigas, che tuttavia ha finalizzato la propria preparazione in vista del Tour de France (dove però non ha grandi ambizioni di classifica) e delle classiche estive, sperando di poter ottenere buoni risultati anche nelle brevi corse a tappe e, perchè no, anche la maglia azzurra per le Olimpiadi o per i Mondiali. Tutta la Haze76 Fantasports lo ringrazia per averci trascinato a vincere il Memorial Cimurri del SuperCyclingGame.
martedì 27 maggio 2008
Protagonisti: Leonardo Bertagnolli
Leonardo Bertagnolli nasce a Trento, ovvero a ridosso delle Alpi. Questa collocazione geografica lo porta a diventare un ottimo scalatore, e lo dimostra sin dai primi anni di professionismo, quando in forza alla Saeco è uno dei gregari più importanti per Gilberto Simoni nella conquista del suo secondo Giro d'Italia nel 2003. Anche l'anno successivo resta un fedele gregario del suo più illustre corregionale e di Damiano Cunego, ed è anche grazie a lui se il giovane veronese vince il Giro e Gilberto si piazza terzo; Bertagnolli inizia però anche a togliersi alcune soddisfazioni personali: vince il Trofeo dell'Etna, la Coppa Agostoni e la Coppa Placci, facendo vedere di poter essere un grande protagonista delle corse di un giorno. Viene così ingaggiato nel 2005 dalla Cofidis, dove è il capitano anche per le corse a tappe. Il trentino però delude, vincendo solo due corse, tra le quali spicca però una tappa alla Vuelta a Espana. Resta nella squadra francese anche l'anno successivo, dove conquista altre due vittorie: Tour de l'Haut Var e una tappa alla Tirreno-Adriatico. Nel 2007 passa alla Liquigas, ma nella prima parte della stagione deve restare fermo a causa di un problema cardiaco che rischia di pregiudicargli il resto della carriera. Riesce fortunatamente a risolverlo in breve tempo e torna alle corse al Brixia Tour, a luglio. Passano solo due settimane e Bertagnolli conquista la vittoria più importante della carriera: nella classica di San Sebastian, ex prova di Coppa del Mondo ed ora corsa Pro Tour, brucia allo sprint lo spagnolo Garate, portando l'Italia a vincere la corsa basca quattro anni dopo l'ultimo successo di Paolo Bettini. Per il trentino un'altra soddisfazione ad ottobre, con la vittoria del Memorial Cimurri di cui abbiamo già parlato nel resoconto di ieri. Il 2008 è ancora avaro di soddisfazioni per il trentenne della Liquigas, che tuttavia ha finalizzato la propria preparazione in vista del Tour de France (dove però non ha grandi ambizioni di classifica) e delle classiche estive, sperando di poter ottenere buoni risultati anche nelle brevi corse a tappe e, perchè no, anche la maglia azzurra per le Olimpiadi o per i Mondiali. Tutta la Haze76 Fantasports lo ringrazia per averci trascinato a vincere il Memorial Cimurri del SuperCyclingGame.
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2 commenti:
E comunque Leo quest'anno una corsa l'ha vinta. Ed è pure iscritto al forum di Cicloweb :D
Sì vabbè ha vinto la corsa in Sudafrica contro i burundesi... asd
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