giovedì 15 gennaio 2009

Attualità - Una staffetta che raddrizza il fallimento

Ieri sulle nevi di Ruhpolding si è svolta la quarta staffetta femminile stagionale di biathlon. La Haze76 sta vivendo in questa competizione una delle peggiori annate della storia: siamo infatti oltre l'80° posto in Coppa del Mondo, e ci difendiamo soltanto nell'inseguimento, con un quarto posto di Kati Wilhelm a Ostersund e un secondo di Svetlana Sleptsova a Hochfilzen. Le gare stagionali di staffetta hanno visto il dominio assoluto della Russia, vincitrice in tutte e tre le gare pur schierando formazioni diverse. Ieri però vengono tenute a riposo Sleptsova e Iourieva, le due ragazze più forti, sostituite da Zaitseva e Boulygina, comunque due atlete di altissimo livello. La Germania, dopo le delusioni iniziali, vuol ben figurare di fronte al proprio pubblico, e decide di schierare la staffetta pressochè titolare: saranno al via Andrea Henkel, Kati Wilhelm, Kathrin Hitzer e Magdalena Neuner. I nostri dirigenti vanno sul sicuro: giocando in casa e sfruttando la loro miglior formazione e quella rimaneggiata delle ex sovietiche, le tedesche possono vincere. Come seconda scelta la Russia è scontata, ed infatti tutti coloro che scelgono Germania come prima scelta hanno Russia come seconda. Le speranze di vittoria finiscono quindi sulla terza scelta. La Svezia schiera a sua volta tutte le titolari, mentre le altre nazioni da podio, Ucraina, Francia e Norvegia su tutte, non sembrano avere formazioni altrettanto competitive. Saranno quindi le ragazze scandinave a decidere se la nostra squadra potrà vincere la gara. Dopo la prima frazione in testa c'è la Finlandia, che sfrutta al meglio Kaisa Makarainen, unica delle sue competitiva a livello assoluto. Dietro c'è la Henkel, terza è una grandissima Sofia Domej per la Svezia e quarta la Medvedtseva per la Russia. In seconda frazione la Finandia si eclissa, mentre la Wilhelm vola e dà il cambio alla Hitzer con oltre 30 secondi su una perfetta Helena Jonsson e quasi 40 su Anna Boulygina. La Hitzer è l'anello debole delle tedesche, ma nonostante non sia un fulmine sugli sci al tiro è quasi infallibile, e lancia la Neuner con 20 secondi di margine sulla Zaitseva e una velocissima ma poco precisa Olofsson. Le altre sono disperse, vinceremo la gara se la regina di coppa 2008 farà il suo dovere. Magdalena sembra tornata quella dell'anno scorso sugli sci, e nonostante tre cartucce di riserva contiene il ritorno di un'infallibile Akhatova e vince tranquillamente la gara. Dietro di lei la Russia e la Svezia, che con Anna Maria Nilsson sale sul podio per la seconda volta nella sua storia. Per la Haze76 è il primo successo della storia in Coppa del Mondo di biathlon femminile, successo che trasforma una stagione fallimentare in una comunque molto deludente. E' vero che mancano ancora molte gare, tra le quali i mondiali di Pyong Chang, ma le speranze di vincere la Coppa tendono a zero.

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