mercoledì 30 giugno 2010

O.T.: Cronaca di un giorno in Paradiso

THE ALL ENGLAND LAWN TENNIS AND CROQUET CLUB

28 Giugno 2010 - E' un lunedì, per la precisione il lunedì della seconda settimana di Wimbledon, il più prestigioso torneo di tennis del mondo. Il giorno in cui c'è il miglior rapporto quantità/qualità delle partite, con tutti gli ottavi di finale dei singolari maschile e femminile e svariate partite di doppio. Per espiare il suo regalo di laurea, il nostro presidente c'era. Riviviamo nei dettagli la cronaca di un giorno indimenticabile."Sbarco a Southfields, la stazione metro nei pressi del Club, verso le 10.15. Il tempo di capire dove devo ritirare il biglietto e l'avventura inizia. Non devo andare nei gate di entrata, ma al Wimbledon Experience Club: lì mi viene assegnato il biglietto per il centrale e un souvenir pack composto da zaino, borraccia (vitale visto il caldo), portachiavi, penna e programma della giornata. Purtroppo il thè con le fragole verrà servito più tardi, quando le partite sui campi laterali sono già iniziate, pertanto mi accontento di un caffè prima di dirigermi verso l'ingresso. Prima però faccio venire l'invidia a molti connettendomi dalla postazione Internet del Club e lasciando un breve messaggio su Facebook.Varco il gate numero 5 intorno alle 10.50, un approfondito controllo dello zaino (in confronto le perquisizioni allo stadio sono serie asd) prima di immergermi nella realtà di un sogno. La prima immagine che compare è il Mastodonte, il Campo Centrale. Una costruzione bellissima e imponente che di primo impatto ricorda molto da vicino il Santiago Bernabeu. Le dimensioni sono certamente minori, ma l'impatto è quello. Ma non c'è tempo da perdere, alle 12 iniziano le partite e devo godermi tutto in un'ora. Allora si parte con un giro di campi laterali in zona Sud, ovvero i campi dal 5 al 12 ed il numero 2, il Cimitero dei Campioni, che anche in questa giornata si confermerà tale. Questi campi laterali si possono quasi toccare, nessuna recinzione se non qualche bobby rompicoglioni, e la possibilità che un colpo steccato finisca tre campi più in giù asd. E' l'ora di fare un giretto a Nord, con i campi dal 14 al 19 più il numero 1. La struttura è simile alla precedente, ma il 18 è leggermente rialzato, tanto che dal terrazzo superiore, di fianco alla Henman Hill, si può tranquillamente vedere anche la partita sul campo 19.Sono le 11.30, è d'uopo andare al museo. E allora eccoci all'ingresso, un adesivo ufficiale viene attaccato sul petto in modo da riconoscere successivamente coloro che lo hanno già visitato, dopo di che si scendono le scale che portano al museo. Niente di trascendentale, qualche cimelio emozionante (i vestiti dei Doherty, la racchetta di Laver), alcune sezioni interattive (disponibili, tra le altre, la finale McEnroe-Borg con il famoso tie-break vinto da John 18-16), una sezione per confrontare in prima persona le racchette di legno con quelle attuali ed infine la sezione con tutti i trofei che il club mette in palio ogni anno.Uscito dal museo non posso non fermarmi allo shop per portare a casa un ombrello e l'asciugamano ufficiale senza nemmeno spendere troppo (35 sterline, circa 43 euro). Ma le cose belle da comprare sarebbero infinite.Arriva mezzogiorno e arriva l'inizio delle partite. Sono davanti al campo numero 14 quando rimango a bocca aperta: a fianco a me passano Agneszka Radwanska e Na Li che si dirigono verso il campo 18 per il loro ottavo! Passano pochi secondi ed ecco arrivare Dick Norman, Wesley Moodie, Martin Damm e Filip Polasek, che giocheranno il terzo turno del doppio sul 19. Ancora: arrivano i Bryan seguiti da Colin Fleming e Ken Skupsky, il loro è un secondo turno. Andiamo a vedere che succede nella zona Sud. Passo a fianco degli spogliatoi ed ecco uscire e quasi sfiorarmi Vera Zvonareva e Jelena Jankovic, con la quale faccio qualche centinaio di metri fianco a fianco prima di fermarmi al campo numero 6 dove stanno già palleggiando Granollers e Robredo che sfidano Knowle e Ram. Mi fermo e guardo il primo game: Knowle serve come peggio non si può, fa due doppi falli e cede la battuta. Gli spagnoli vinceranno in quattro set.Torno a Nord e mi fermo a vedere un divertentissimo Moodie-Norman vs Damm-Polasek. Sti doppisti fanno delle volee basse che Federer e Nadal se le sognano, eppure non se li caga nessuno. Passo un attimo di sopra e dall'alto del 18 mi vedo i primi due game del secondo set di Li-Radwanska, con la cinese decisamente in forma smagliante. Vincerà 62 63.
Si stanno avvicinando le 13, ora di inizio delle partite sul Centrale. Ma Moodie-Norman e Damm-Polasek sono al tiebreak del primo set, decido di godermelo. Giocano benissimo tutti e quattro, poi però Damm chiama fuori una palla che invece finisce sulla riga. E' set point che lo stesso Damm annulla con una bella risposta. Qui si va per le lunghe e Federer e Melzer stanno già palleggiando, li abbandono al loro destino e mi appropinquo a salire le scalette del Centrale.Entro che Roger è già sul 3-0, ma l'impressione che si ha vedendo il campo è mozzafiato. Penso che qualsiasi spettatore veda la partita meglio dell'arbitro asd, però Roger ha fretta di chiudere e giocando un tennis smagliante si sbarazza del volonteroso ma scarso Melzer per 63 62 63 in un'ora e mezza. Ora sul centrale in programma c'è Serena Williams-Sharapova, sicuramente partita affascinante nonché rivincita della finale 2004, ma io voglio vedere se Moodie e Norman sono ancora lì. Sono ancora lì. Hanno vinto 76 76 i primi due set e siamo 5 pari al terzo. Altro tiebreak e altra vittoria per il belga e il sudafricano che chiudono così la partita. I quattro doppisti escono scortati da un poliziotto (uno in quattro, non uno per uno asd), indi ci scappa anche qualche autografo: Polasek, Damm (simpaticissimo, si ferma a chiacchierare con tutti prima di accompagnare un ragazzino, probabilmente suo figlio, con sè negli spogliatoi) e Norman firmano, Moodie è troppo impegnato a mangiare una banana.
E' l'ora di pranzo, ma non c'è tempo da perdere: mi basta una baguette con del merdaio dentro (pomodoro, insalata e pancetta credo asd) per poi scappare di nuovo sul Centrale. Arrivo però con un pelo di ritardo: Serena e Maria sono già al tiebreak del primo set, e per regolamento non si può entrare fino al prossimo cambio di campo con pausa. Così posso solo sentire le urla del pubblico che tifa Sharapova, ma che rimane deluso quando Serena chiude 9 punti a 7. Entro e inizia il secondo set. Maria perde subito il servizio, preludio a una disfatta? No, la russa resta sempre in scia a Serena, che però al servizio è devastante: sul 4-3 e sul 5-4, ovvero quando serve per il match, fa sei aces e due servizi vincenti, chiudendo così il discorso per 76 64. Peccato per Maria che ha comunque giocato un bel tennis potente.
E' finalmente l'ora di quella che sulla carta è la partita più bella in programma: Murray-Querrey. Il pubblico impazzisce per il proprio beniamino, che si esalta subito quando nel primo game sullo 0-30 fa il punto del 15-30 ed esulta con pugnetto e c'mon. Dopo poco prende un break di vantaggio e va a servire per il primo set sul 5-3. Qui va 40-15 e poi vantaggio, ma gioca tre punti disastrosi, Querrey prende coraggio e brekka. L'attimo di sbandamento di Murray finisce sul 5-5, quando strappa di nuovo il servizio all'americano per poi chiudere per 7-5. Il secondo set ha lo stesso andazzo del primo, con lo scozzese in forma smagliante e Querrey che si limita a servire bombe su bombe (costantemente oltre i 130 miglia orari, più di 210 chilometri). Stavolta però Murray sul 5-3 40-15 non si scioglie e chiude subito il secondo set per 6-3. Il terzo set sembra più combattuto, ma sul 4 pari Querrey non sfrutta due palle del 5-4, si fa brekkare e di fatto la partita finisce lì. Andy chiude così per 75 63 64 in un paio d'ore, peccato perché speravo di avere una partita di almeno quattro set. Intanto arrivano risultati choccanti dagli altri campi. Roddick è sotto due set a uno contro Lu (Roddick in trouble! urla il tizio dietro di me), Soderling deve salvare preziosissime palle break al quinto contro Ferrer ed il solo Nadal fila via liscio. Tsonga e Djokovic invece vincono entrambi in quattro set rispettivamente contro Benneteau e un deludente Hewitt.
Andiamo un po' di nuovo sui campi laterali a goderci l'ultima ora di Wimbledon. Mi fermo sul numero 6, dove è il corso il tiebreak del quarto set tra Mirnyi-Bhupati (avanti due set a uno) e Lindstedt-Tecau. Lo svedese e il rumeno annullano un match point e chiudono 9-7, si va al quinto. Allora decido di godermelo. Mirnyi e Bhupati hanno svariate palle break che non concretizzano, mentre il servizio lo tengono sempre abbastanza facilmente. Sul 5 pari le urla di choc che arrivano dal campo numero 2 sono eloquienti: Lu ha battuto Roddick per 9-7 al quinto, dopo pochi secondi Andy passa dietro di me grondando sudore che il cappellino di solito in confronto ad adesso è asciutto asd. Dopo poco passa anche il taipeiano, scortato da due bodyguards e da una coda impressionante di musi gialli asd. Intanto i doppisti vanno per le lunghe, siamo 6 pari al quinto, decido di andare a prendermi qualcosa da mangiare prima di lasciare il Club.
Appena davanti agli spogliatoi c'è Michael Llodra impegnato a fare quattro chiacchiere con due ragazzi francesi. Ci scappa così l'autografo anche del vincitore di Eastbourne. Panino faster prima di lasciare con la morte nel cuore il Paradiso. Intanto Lindstedt e Tecau hanno chiuso per 8-6, peccato, cinque minuti in più e vedevo la fine del match. Ma non importa, l'esperienza ai Championships è stata esaltante, peccato solo per due piccoli particolari: le partite sul Centrale mai in bilico e il non aver incontrato Tommasi e Clerici. Ma non credo che non dormirò per questi due inconvenienti, visto che il resto è un sogno che è diventato realtà.
Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di vivere questo Paradiso, ma sono troppi e mi dimenticherei di qualcuno. Chi ha partecipato lo sa, e il mio grazie va anche a lui.
Asder".
Questa l'esperienza in prima persona del nostro presidente. Un grazie anche da parte di tutta la Haze76 Fantasports, sperando che su fantasportal si avveri un altro sogno (se Robin fa il miracolo oggi...)

mercoledì 23 giugno 2010

O.T.: The Final PES

Ebbene sì, la permanenza del più grande fantasportivo vivente a Padova è giunta al termine. Bisogna pertanto sfruttare le ultime settimane per rivivere i momenti migliori di tre anni e mezzo di allegria. In attesa del final devasdt del 17 luglio ecco che ieri si è svolto il torneo finale e definitivo di Pes. Vediamo com'è andata.
Sono otto gli iscritti: Pippo (campione in carica), Jacopo, Cavazza, Ronky, Valeria, Kazzenberg... e due sorprese: Giulia (asder) e la guest star Vally. Essendo in otto decidiamo per un torneo ad eliminazione diretta con sorteggio integrale. Le squadre, visto il clima mondiale, sono tutte nazionali preselezionate e sorteggiate. E' così che la buona sorte sorride al nostro Presidente, che pesca (anzi, Cavazza gli pesca asd) il Brasile; Pippo ottiene l'Inghilterra, Cavazz l'invulnerabile Francia (asd), Kazzenberg l'Olanda, Vale la Spagna, Vally la Germania, Ronky il Portogallo e l'Argentina viene sprecata essendo assegnata a Giulia (asd).
Il tabellone vede dalla parte alta Cavazz-Kazzenberg e Jacopo-Ronky; di sotto Pippo-Giulia e Vale-Vally. La prima partita disputata è Francia-Olanda. Cavazza dà il peggio di sè e Fede passa in vantaggio con un gol di Van Bronkhorst. Reazione del mona che pareggia nel secondo tempo con Benzema. Si va ai supplementari, in cui non succede nulla, e pertanto ai rigori. Fede va in vantaggio, ma il mona riesce a segnare gli ultimi due rigori e a parare gli ultimi due olandesi. Scoppia così in una delle sue mitiche esultanze e ottiene la prima vittoria dai tempi di Adamo ed Eva asd.
La seconda partita è Brasile-Portogallo. I verdeoro si dimostrano in forma e passano con un gol tuttosommato fortunoso di Robinho. Cristiano Ronaldo e company mettono i brividi in un paio di occasioni a Julio Cesar, ma la partita finisce 1-0. In semifinale ci sarà la grande sfida Jacopo-Cavazz.
Dalla parte bassa succede l'asd e il più asd. Inghilterra-Argentina è meno di un allenamento per Pippo, che tuttavia passa in vantaggio solo al 20' prima di dilagare 5-0 e aiutare Giulia a provare a fare un gol che però arriva nella sua porta asd. Germania-Spagna invece è una partita che passerà alla leggenda. Vally parte bene e va in vantaggio con Trochowsky, poi Valeria prende due volte palla, va dritta per dritta, la difesa tedesca svanisce e fa due gol clamorosi con Villa (anzi, con Wiese in formato Juve-Werder asd) e Torres. Vally si scuote e nella ripresa trova il pari ancora con Trochowsky. A cinque minuti dalla fine il superasd: Villa prende palla, fa un'azione incredibile e fulmina Wiese nel sette. E' la vittoria delle furie rosse, un Vally incredulo va mestamente a casa, ma bisogna riconoscere che la nostra Valeria sta facendo progressi incredibili nel Pes (aiutata certamente da una gran dose di culetto).
Le semifinali partono con la grande sfida. Un Cavazz molto pimpante si porta in vantaggio con un bel diagonale di Benzema dopo pochi minuti, poi decide di giocare a mini calcio e non varca più la sua metà campo. Jacopo però non va oltre al pareggio con un colpo di testa di Kakà, si va quindi ai supplementari. Bastano due minuti al Brasile per scardinare il fortino francese e regalare mezz'ora di umiliazione al monazza: finisce 5-1.
La seconda semifinale vede Valeria probabilmente appagata dal trionfo su Vally: dopo 18 minuti Pippo è già sul 4-0 con Defoe in versione animale da gol. Finirà 7-1 con un bel gol della bandiera di Torres.
E' così il momento della finale tanto attesa tra il campione in carica Pippo e il più grande pessatore vivente Jacopo. La partita è degna di essere una finale: le emozioni si alternano, ad ogni gol del Brasile arriva l'immediato pareggio dell'Inghilterra e tutto questo nonostante le torture che gli amati coinquilini infliggono a Jacopo per disturbarlo. Non serviranno: dopo il 4-4 dei 90 minuti, arrivato in pieno recupero con un gollonzo di Wright-Phillips, ai supplementari è Pato che regala il punto della vittoria e a riportare i veri valori in campo dei tornei di Pes. Onore comunque a Pippo che si dimostra un grandissimo giocatore.

Pagelle:
Jacopo 9: Pesa la vittoria soltanto ai supplementari con Cavazz, ma alla fine il torneo lo porta a casa.
Pippo 8,5: Strada spianata fino alla finale, dove comunque dimostra di meritarsela.
Valeria 7,5: Battere Vally, nonostante il dottore sia fuori allenamento da due anni, è un altro segno della sua crescita.
Cavazz 6,5: Ma sì per una buona volta si merita la sufficienza: passa un turno e porta ai supplementari Jacopo.
Ronky 6: Perde subito ma fa venire i brividi al futuro campione.
Kazzenberg 6: Peccato, aveva il miglior sorteggio possibile (asd), ma ai rigori patisce l'inesperienza.
Vally 5: Ok, non giocava da due anni... Ma perdere da Valeria, certamente fortunata, è grave per un ex vincitore del torneo.
Giulia asd: Che voto dare a una che manco sa le regole del calcio? asd.

lunedì 21 giugno 2010

Attualità - Trionfo tutto cu...lo ad Hypertennis

La nostra società, sicuramente la più vincente del mondo nel campo dei Fantasports, è solita celebrare le vittorie grazie alle infinite conoscenze del nostro presidente. Eppure stavolta dobbiamo riconoscere la clamorosa botta di culo che ci ha permesso di trionfare nel torneo ATP di Hertogenbosch ad Hypertennis. Vediamo come sono andate le cose.
I tornei della settimana, Hertogenbosch e Eastburne, partono di domenica, in modo da finire un giorno prima visto l'inizio di Wimbledon il lunedì successivo. Purtroppo nel weekend il nostro presidente è impegnato a dover gestire un branco di idiot ospiti a casa sua a Genova (asd), pertanto gli risulta impossibile controllare i tabelloni per poter scegliere gli otto giocatori che possono portarlo il più avanti possibile. Bisogna quindi fare la formazione a caso, basandosi sui giocatori iscritti ai due tornei, con il concreto rischio di avere già scontri diretti al primo turno. I magnifici otto sono questi: Sergiy Stakhovsky, Alejandro Falla, John Isner, Sam Querrey, Feliciano Lopez, Viktor Troicki, Michael Llodra e Benjamin Becker. Le prime notizie sono sconfortanti: i due americani Querrey e Isner non partecipano a nessun torneo, pertanto arrivano due zeri che di fatto ci fanno prevedere un'uscita al primo turno. Tuttavia il nostro primo avversario, l'australiano Paco Steven, ha in squadra Thiemo de Bakker e Leonardo Mayer, che perdono malamente la prima partita. Feliciano Lopez, che si ritira sull'orlo della sconfitta, è presente anche nella sua formazione. Abbiamo pertanto cinque giocatori su otto che passano il turno, e la differenza game ottenuta da Llodra ci permette di colmare il gap dei due americani e di farci vincere una partita incredibile. Il torneo si mette bene, perché i nostri superstiti sono tutti da parti opposte dei tabelloni, mentre gli pseudobig degli altri giocatori vanno tutti a casa quasi subito. Al secondo turno infatti battiamo Dani Fleishmanov che, arrivato anche lui con cinque uomini, perde con Ljubicic e Baghdatis, mentre dei nostri ci saluta il solo Troicki. Ai quarti la sfida più difficile contro Marcus Du Demon, che arriva con un uomo in più. Succede però che dei nostri si ferma solo Falla, mentre dei suoi vanno a casa Simon, Greul e Benneteau. Altro successo e trionfo a portata di mano: se in semifinale Istomin dovesse perdere e Stakhovsky vincere, sarebbe già matematico dopo le semifinali. I due protagonisti rispettano le gufate, così l'uzbeko va a casa e con lui il nostro avversario Vincenzo Savarino, l'ucraino si lancia verso il titolo di Hertogenbosch, che otterrà battendo l'incostante Tipsarevic. A Eastbourne vince invece Llodra in finale contro Garcia-Lopez. Il nostro rivale Riccardino Cuor di Telone ha in squadra solo il francese. Insomma, senza vedere tabelloni e accoppiamenti, il nostro Fosco Hazist azzecca i due trionfatori dei due tornei settimanali e si porta a casa il secondo ATP stagionale dopo quello ottenuto sulla terra di Houston. Wimbledon è alle porte, oltre a parteciparvi di persona il nostro presidente sogna qualcosa di grosso anche dal punto di vista dei fantatennis. Speriamo bene e ringraziamo i nostri sei eroi che hanno ribaltato ogni tipo di pronostico. Lunga vita al tennis su erba!

giovedì 17 giugno 2010

Fantasportal - La vittoria ciclistica più prestigiosa

Tra le tante vittorie della Haze76 nel ciclismo di Fantasportal, quella ottenuta sabato scorso è sicuramente la più bella e la più prestigiosa, anche più del Giro dei Paesi Baschi, unica corsa a tappe che figura nel nostro palmeres. Ci siamo infatti aggiudicati il tappone del Criterium del Delfinato, con arrivo sulla mitica cima dell'Alpe d'Huez.
Quest'anno il Delfinato, una corsa che di solito è la naturale preparazione per il Tour de France, presenta un campo partenti di infimo livello, con il solo Contador al via tra i big. Eppure alla partenza di Crolles, la settima delle otto tappe in programma, in maglia gialla c'è Janez Brajkovic, che al Tour farà da gregario ad Armstrong, ma che qui partiva con i gradi di capitano. Contador lo insegue a circa un minuto, pagato tutto nella lunga cronometro del mercoledì precedente. E' naturale che lo spagnolo le provi tutte per vincere una corsa così prestigiosa, pertanto lo scegliamo come capitano sin dall'inizio delle iscrizioni, in modo tale da avere un buon fattore z, fondamentale in tappe come questa. Primo gregario, ovviamente, Brajkovic, che deve difendere la leadership e che ha dimostrato di tenere benissimo anche in salita. Il dubbio è per il secondo gregario: l'indiziato principale, Van Garderen, lo abbiamo già scelto per la cronometro, pertanto ci affidiamo a Sylvester Szmyd, polacco della Liquigas che di solito lavora per Basso e compagni, ma che in questa occasione ha il via libera per tentare di ripetere il successo sul Mont Ventoux dell'anno scorso. La gara è segnata da una lunga fuga di gente di infimo livello, ma sui tornanti della mitica salita tanto cara a Pantani Contador si scatena, e fa di tutto per staccare il suo rivale. Non ci riesce, ma va a riprendere tutti i fuggitivi della prima ora, e si gioca la vittoria di tappa in volata con il suo rivale principale. Brajkovic rispetta la regola non scritta del ciclismo e di fatto lascia la vittoria a Contador, conscio che con una sola tappa al termine il Delfinato non può sfuggirgli. Alle loro spalle arriva Szmyd, che perde contatto soltanto nel finale ma che conquista un ottimo terzo posto che lo catapulta nella top10 della classifica generale. Insomma, il nostro Rene Hazelbacher centra la terna perfetta, ed è anche l'unico che lo fa, rendendo inutile il fattore z. E' una vittoria splendida che ci fa guardare con fiducia al Tour de France che scatterà tra un paio di settimane e nel quale speriamo di ottenere altri successi dal fascino simile a quello ottenuto sull'Alpe d'Huez.

martedì 8 giugno 2010

Fantacalcio Padova - Riassunto della stagione

Eccoci qua, ora Paolo sarà contento.
Praticamente il mona torinese ha vinto il campionato sfruttando delle botte di culo imbarazzanti e chiudendo il discorso con una giornata di anticipo. Alle sue spalle il mona di Mestre, tal Saadi al Cavazza, che complice un inizio stentato non riesce a vincere. Si rifarà nella Coppa di Lega, quando batterà l'altro culoide Valonta in una finale senza storia. Terzo lo Sparta Prahaze, inutile dire che sulla carta era la squadra più forte, ma quando contro di te gli attaccanti avversari si scatenano non c'è niente da fare. Ma questa è la classica legge dell'accanimento sul più forte a cui siamo abituati. Da segnalare il quarto posto dell'Atletico Ronky che avrebbe meritato di giocarsi il titolo insieme alla nostra squadra, ma la sfiga l'ha fatta da padrona anche verso di lui. Non pervenuti o quasi gli altri giocatori. In supercoppa poi Paolino farà a pezzi Cavazza per una nuova accoppiata Campionato-Supercoppa come l'anno scorso.
Complimenti sin da ora anche per l'ormai certa vittoria al Fantamondiale che stiamo organizzando!

giovedì 3 giugno 2010

Fantasportal - Rally del Portogallo

E così dopo MotoGp (Gran premio del Qatar 2008) e Formula1 (Gran premio del Belgio 2009) è arrivata per la nostra società anche la prima vittoria in una tappa del mondiale rally, uno dei giochi in cui la buona sorte recita un ruolo fondamentale, ma che è tra quelli che ultimamente sta coinvolgendo di più il nostro presidente. Rivivamo il successo ottenuto in terra portoghese.
Il rally si svolge in quattro giorni. Il giovedì si apre con una mini speciale in cui decidiamo di usare Kimi Raikkonen, già campione del mondo di Formula1, ma non certamente tra i big del rally. Il finlandese chiude 9° ma paga solo 1.6 secondi dal primo. Il venerdì si corrono sei speciali suddivise in quattro scelte. Nelle due più impegnative scegliamo Sebastien Ogier, volto nuovo del rally mondiale, che ripaga con due ottimi secondi posti e che alla fine vincerà come noi, e Jari-Matti Latvala, che chiude al quarto e quinto posto le due speciali di nostro interesse. I distacchi sono contenuti, e soprattutto il finlandese si ritirerà il giorno dopo, mossa fortunosa che ci agevola rispetto a chi non l'aveva ancora scelto. Nelle altre due speciali spazio ad un bravissimo Henning Solberg, che paga soli otto secondi, e ad un lentissimo Mads Ostberg, che di secondi ne accusa quarantadue, tuttavia in linea con le aspettative.
Il sabato vanno in scena altre sei speciali, sempre su quattro scadenze. Nelle due più lunghe giochiamo i due più forti, il campione del mondo Sebastien Loeb, che non delude vincendo entrambe le speciali, ed il norvegese Petter Solberg, che chiude rispettivamente secondo e terzo con cinque secondi totali di ritardo. Nelle altre due scadenze ci tocca usare Mattew Wilson, comunque ottimo ottavo a 23 secondi, e Federico Villagra, discreto nono a 32. Si arriva così alla domenica con una trentina di secondi di ritardo dal leader ma soprattutto con alcuni calibri quali Daniel Sordo e Mikko Hirvonen da giocare. Il finlandese lo usiamo subito, e con un terzo e un quarto posto ci consente di avvicinarci terribilmente alla vetta. Lo spagnolo ci regala il sogno in collaborazione con l'errore di Petter Solberg all'ultima mini speciale. I 14 secondi che il norvegese accusa sono decisivi per scavalcare kobefree e aggiudicarci il Rally del Portogallo. Con i 25 punti incamerati voliamo anche al terzo posto del mondiale quando siamo praticamente a metà stagione. Sognare non costa nulla, ma per ora ci accontentiamo di questa splendida vittoria che ci tira su il morale per un'annata fantasportaliana sinora abbastanza deludente.