Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto nella bolla di New York a inizio settembre 2020.
Il grande tennis riparte dopo il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, anche se alcune delle pseudo-big rimangono a casa per paura di essere contagiate. Gli US Open sembrano così un torneo aperto a qualsiasi soluzione, e divincolarsi dalle insidie che nasconde ogni turno non è semplice.
Partiamo scegliendo
Shelby Rogers che affronta la carneade russa Irina Khromacheva. La statunitense
rispetta i pronostici e vince con un periodico 62 che ci fa cominciare bene il
torneo.
Anche il secondo
turno fila liscio, con Anett Kontaveit, testa di serie numero 14, che
spazza via la slovena Kaja Juvan per 64 61 e ci porta al terzo turno.
Qui ci affidiamo
alla solida Petra Martic, testa di serie numero 8, che si sbarazza per
63 63 della russa Varvara Gracheva. Arriviamo così senza patemi alla seconda
settimana, anche se finora, causa livello challenger del tabellone, le sorprese
sono state pochissime.
Sorprese che cominciano
ad arrivare agli ottavi di finale: viene infatti eliminata Petra Kvitova, che
perde al tie break decisivo da Shelby Rogers. Con lei salutano 53 utenti, più
della metà di quelli rimasti in gara. Fosca invece rischia molto affidandosi a Jennifer
Brady, che affronta una delle poche big in corsa, Angelique Kerber. La tedesca
è però lontana parente dalla campionessa di Wimbledon 2018 e si arrende per 61
64.
Il problema
arriva ai quarti di finale: bisogna scegliere fra Serena Williams
(contro Tsvetana Pironkova) e Viktoria Azarenka (contro Elise Mertens),
entrambe favorite e che si affronteranno in semifinale. Chi la spunterà?
Tentiamo con il percorso Williams-Azarenka: Serenona soffre ma vince 46 63 62, Vika
passeggia per 60 61, per la conquista del torneo sarà decisivo il confronto
diretto.
Azarenka, che
dopo il rientro dalla maternità non si è nemmeno avvicinata al livello che le
consentì di vincere due slam, ritrova lo smalto dei giorni migliori, e dopo
aver concesso praticamente senza lottare il primo set, rimonta e vince 16 63
63.
Fosca è in finale con Naomi Osaka, testa
di serie numero 4 ma a detta del nostro presidente unica tennista decente in
attività, a disposizione. Gli altri Osaka hanno uno score peggiore, sarà dunque
testa a testa con galles, unico a potersi giocare Azarenka.
La prima parte
del match è un massacro della bielorussa, che domina in lungo e in largo e
porta a casa il primo set per 61 e si trova 2-0 con palla del 3-0 nel secondo. Qui
la partita gira, con Osaka che si sveglia, rimonta e vince il secondo per 63.
La strada sembra
in discesa per la giapponese che si porta 4-1 con tre palle del 5-1, ma
Azarenka non si arrende e si riporta sul 3-4 e palla del 4 pari. Ma qui alza
bandiera bianca: Osaka vince gli ultimi due game e conquista il suo secondo US
Open con il punteggio di 16 63 63.
Per Fosca
è invece il terzo slam della carriera dopo
gli Australian Open datati 2011 e 2017, le due stagioni d’oro per il nostro
presidente su Fantasportal. Che sia di buon auspicio anche per il finale del
2020? Così sembrerebbe, ma ancora mancano due mesi e tutto può succedere.

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