giovedì 22 ottobre 2020

Il mito del back-to-back: WTA Roma 2019

Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed inoltre è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto sulla terra capitolina un anno e mezzo fa.


Karolina Pliskova con il trofeo del WTA di Roma 2019


Il tennis femminile, sport alla deriva da ormai un lustro, non ha padrone, e ad ogni torneo può vincere chiunque. Arrivare in fondo ad un torneo è una lotteria, ma come al solito Fosca ci prova, anche se si presenta al via del WTA di Roma del 2019 ben lontana dalle teste di serie.

Al primo turno la scelta ricade su Amanda Anisimova, giovane statunitense che da lucky loser affronta la wild card Elisabetta Cocciaretto. Rapido 63 63 e secondo turno agguantato.

Qui caliamo un grosso calibro, Petra Kvitova, testa di serie numero 2 e due volte campionessa di Wimbledon, tuttavia meno performante sulla terra rossa e pertanto con un cammino che non si prevede troppo lungo. La ceca concede un game a Yulia Putintseva e ci fa superare il turno, mentre 43 avversari salutano il Foro a causa delle debacle di Madison Keys, Anette Kontaveit e Serena Williams.

Agli ottavi di finale ci affidiamo a Kiki Bertens, testa di serie numero 5, che tuttavia affronta un osso duro quale Carla Suarez Navarro. L’olandese soffre ma vince 64 16 63, ma fanno peggio Ashleig Barty e Petra Kvitova che vanno a casa insieme ad altri 27 utenti.

I quarti di finale sono il turno decisivo: scegliamo Maria Sakkari, sorpresa del torneo, che prosegue la sua corsa eliminando per 57 63 60 la francese Kristina Mladenovic. Vengono eliminate invece, fra le altre, Viktoria Azarenka e Marketa Vondrousova, e con loro 33 utenti.

Fosca è l’unica in semifinale con Johanna Konta e Karolina Pliskova a disposizione. Serve tuttavia un mezzo miracolo, perché se Pliskova è favorita, e vince facile contro Sakkari, Konta non ha il pronostico dalla sua al cospetto di Bertens. Eppure la britannica si supera, batte l’olandese per 57 75 62 e ci porta alla vittoria finale.

Fra i 7 finalisti infatti siamo gli unici con una scelta valida – nello specifico Karolina Pliskova – a disposizione, inutile pertanto l’esito della finale, nella quale per la cronaca si impone proprio la ceca in due rapidi set.

Per Fosca è il quarto titolo WTA della carriera, a due anni di distanza dall’Australian Open 2017, nonché l’inizio di un regno tutt’ora in corso nella capitale italiana.

Il mito del back-to-back: US Open femminile 2020

Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto nella bolla di New York a inizio settembre 2020.


Naomi Osaka con il trofeo degli US Open 2020


Il grande tennis riparte dopo il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, anche se alcune delle pseudo-big rimangono a casa per paura di essere contagiate. Gli US Open sembrano così un torneo aperto a qualsiasi soluzione, e divincolarsi dalle insidie che nasconde ogni turno non è semplice.

Partiamo scegliendo Shelby Rogers che affronta la carneade russa Irina Khromacheva. La statunitense rispetta i pronostici e vince con un periodico 62 che ci fa cominciare bene il torneo.

Anche il secondo turno fila liscio, con Anett Kontaveit, testa di serie numero 14, che spazza via la slovena Kaja Juvan per 64 61 e ci porta al terzo turno.

Qui ci affidiamo alla solida Petra Martic, testa di serie numero 8, che si sbarazza per 63 63 della russa Varvara Gracheva. Arriviamo così senza patemi alla seconda settimana, anche se finora, causa livello challenger del tabellone, le sorprese sono state pochissime.

Sorprese che cominciano ad arrivare agli ottavi di finale: viene infatti eliminata Petra Kvitova, che perde al tie break decisivo da Shelby Rogers. Con lei salutano 53 utenti, più della metà di quelli rimasti in gara. Fosca invece rischia molto affidandosi a Jennifer Brady, che affronta una delle poche big in corsa, Angelique Kerber. La tedesca è però lontana parente dalla campionessa di Wimbledon 2018 e si arrende per 61 64.

Il problema arriva ai quarti di finale: bisogna scegliere fra Serena Williams (contro Tsvetana Pironkova) e Viktoria Azarenka (contro Elise Mertens), entrambe favorite e che si affronteranno in semifinale. Chi la spunterà? Tentiamo con il percorso Williams-Azarenka: Serenona soffre ma vince 46 63 62, Vika passeggia per 60 61, per la conquista del torneo sarà decisivo il confronto diretto.

Azarenka, che dopo il rientro dalla maternità non si è nemmeno avvicinata al livello che le consentì di vincere due slam, ritrova lo smalto dei giorni migliori, e dopo aver concesso praticamente senza lottare il primo set, rimonta e vince 16 63 63.

Fosca è in finale con Naomi Osaka, testa di serie numero 4 ma a detta del nostro presidente unica tennista decente in attività, a disposizione. Gli altri Osaka hanno uno score peggiore, sarà dunque testa a testa con galles, unico a potersi giocare Azarenka.

La prima parte del match è un massacro della bielorussa, che domina in lungo e in largo e porta a casa il primo set per 61 e si trova 2-0 con palla del 3-0 nel secondo. Qui la partita gira, con Osaka che si sveglia, rimonta e vince il secondo per 63.

La strada sembra in discesa per la giapponese che si porta 4-1 con tre palle del 5-1, ma Azarenka non si arrende e si riporta sul 3-4 e palla del 4 pari. Ma qui alza bandiera bianca: Osaka vince gli ultimi due game e conquista il suo secondo US Open con il punteggio di 16 63 63.

Per Fosca è invece il terzo slam della carriera dopo gli Australian Open datati 2011 e 2017, le due stagioni d’oro per il nostro presidente su Fantasportal. Che sia di buon auspicio anche per il finale del 2020? Così sembrerebbe, ma ancora mancano due mesi e tutto può succedere.

mercoledì 14 ottobre 2020

Fantacalcio Padova 2020-21: nemmeno il Covid e i neonati fermano la lega più asdosa del fantacalcio

Si sono svolte ieri le aste per la quattordicesima edizione del Fantacalcio Asd Padova, nella quale come tutti sanno il nostro presidente ha sempre e solo collezionato solo figuracce (ma sulle cause potremo scrivere libri: infortuni, simulazioni, accanimento contro il più forte). Un’edizione rimasta in bilico fino all’ultimo, sia a causa del Covid che ha rimandato la partenza della Serie A (e che potrebbe interromperla se le pecore continuano a infettarsi facendo i mona), sia a causa di neonati e nascituri che hanno sconvolto/sconvolgeranno le vite di alcuni dei presidenti più inutili e perdenti della Lega.

La Haze76 si presenta come al solito per evitare l’ultimo posto, impresa non semplice vista la rosa messa in piedi. Quest’anno ci si può attaccare ai nascituri che toglieranno le attenzioni nel fare la formazione, quindi complimenti sin da ora gli altri sette che vinceranno lo Scudetto a pari merito. Ma analizziamo le rose delle otto squadre al via.

Il campione uscente credo sia Vacca (purtroppo lo scorso campionato ho smesso di seguirlo dalla seconda fantagiornata, quando era palese che sarei arrivato nelle retrovie), che parte favorito anche quest’anno: in porta Dragowski è una certezza, Hickey garantisce grandi voti e tanti bonus da difensore, Brunetta punta alla doppia cifra di gol da centrocampista, mentre gli attaccanti Lukaku, Barrow e Karamoh spaventano tutti con le loro nove gambe.

Sempre al top sarà Pippo, che dopo la beffa dello scorso anno si presenta con l’inviolabile porta della Juventus, i sicuri 34 gol di Gosens in difesa, il super-affare Mkhitarian (28 crediti, 7/5 di Barrow) a centrocampo ed un Cristiano Ronaldo destinato a riscrivere la storia della Serie A nonostante la positività al Covid.

Punta a riprendersi il trono il presidente Paolo, che trascinato dallo storico scudetto dell’Atalanta (Gollini, Sportiello, Toloi, Palomino, Djimsiti, Freuler, Miranchuk e Zapata) eguaglierà l’impresa della banda di Gasperini.

Outsider di lusso sono Seb, che punta tutto sui Pedros (Joao e Rodriguez), Manzo, clamorosamente affezionatosi ai napoletani tanto da prendere Koulibaly, Politano e Osimhen oltre agli ex Callejon e Rog, e Vally, che stranamente decide di non investire sui portieri per accaparrarsi i terzini Stryger e Larsen.

La speranza è che Ginevra distragga Cavazz, altrimenti non c’è storia: Immobile vincerà la scarpa d’oro per il 49esimo anno consecutivo, il Papu Gomez tornerà in tripla cifra dopo una stagione condizionata soltanto da una marea di assist mentre il Can Dell’Orco guiderà una difesa ricca di terzini con il vizio del gol.

E la Haze76? Una squadra derelitta, piena di vecchi e bolliti giocatori: Kolarov fa il centrale, Bonaventura durerà tre giornate prima di farsi male, Vidal accuserà il tipico effetto-Inter dei giocatori ex Juve mentre Ibra e Quagliarella hanno 90 anni in due. Confidiamo nel Benevento e nei suoi assi Glik e Letizia. Di seguito la rosa completa

Portieri
DONNARUMMA
TATARUSANU
PERIN

Difensori
HATEBOER
MANOLAS
KOLAROV
GLIK
LETIZIA
DEPAOLI
IBANEZ
ZAPPACOSTA

Centrocampisti
BONAVENTURA
BROZOVIC
CASTILLEJO
PASALIC
SAELEMAEKERS
VERDI
VIDAL
ZACCAGNI

Attaccanti
IBRAHIMOVIC
MARTINEZ
QUAGLIARELLA
SIMEONE
PAVOLETTI
ILICIC

Dunque tutta la Haze76 Fantasports rinnova i complimenti sin da ora a Vacca, Pippo, Manzo, Seb, Paolo, Vally e Cavazz per il loro meritato e sicuro trionfo

mercoledì 7 ottobre 2020

WTA Roma 2020: un back-to-back leggendario da ogni punto di vista

La pandemia non è finita, ma il mondo e lo sport professionistico hanno ripreso piano piano le loro attività. Naturalmente sono ripresi anche i fantagiochi su Fantasportal, ed il nostro utente Fosco ha già fatto la storia per quanto riguarda il Tennis femminile.


Simona Halep con il trofeo del WTA Roma 2020
Simona Halep con il trofeo del WTA di Roma 2020


A inizio settembre è arrivata la vittoria nello US Open, di cui sicuramente parleremo in un secondo momento, ma le attenzioni vanno concentrate sul torneo di Roma, recuperato a fine settembre dopo il logico rinvio da maggio.

La nostra tennista Fosca è campionessa uscente del Foro Italico, una vittoria quella del 2019 di cui a sua volta parleremo con un altro post. Ripetersi è sempre difficile, per non dire impossibile, in un fantagioco che ha nell’imprevedibilità la sua caratteristica principale: sono ormai cinque anni che il tennis femminile tocca ad ogni torneo il suo punto più basso, per poi vedersi superare in oscenità al torneo successivo. Impossibile stabilire le varie favorite anche solo turno per turno, figurarsi arrivare in fondo. Inoltre la fresca vittoria agli US Open potrebbe appagare chi è già al numero 1 stagionale.

Ma è proprio questa la molla che trascina Fosca: al primo turno viene usata la belga Elise Mertens, testa di serie numero 11, ma che può far strada. Rischioso comunque scegliere una tennista meno forte, con il pericolo di un’eliminazione che ci farebbe perdere punti preziosi per la classifica WTA. Mertens batte la taipeiana Hsieh 63 61 e ci porta al secondo turno.

Qui giochiamo la kazaka Elena Rybakina, testa di serie numero 10, che se la vede con la mediocre ceca Marie Bouzkova. Sono due set sofferti, ma comunque Rybakina la porta a casa per 75 76.

Ottavi di finale. La scelta ricade su Elina Svitolina, testa di serie numero 4, che affronta la veterana Svetlana Kuznetsova. Vittoria più semplice di quanto non dica il 76 64 finale, quarti di finale in cascina e punti preziosi in arrivo.

A questo punto bisogna esagerare, e allora ecco che scegliamo Simona Halep, testa di serie numero 1, in quanto unica con il pronostico completamente dalla sua parte. La rumena asfalta Yulia Putintseva, che si ritira sul 62 20, e ci porta in semifinale.

Garbine Muguruza contro Simona Halep o Karolina Pliskova contro Marketa Vondrousova? Non c’è nemmeno da chiederlo, servono punti e chi se ne frega della vittoria del torneo, che arriverebbe soltanto se la spagnola battesse la rumena. Via con Karolina Pliskova, detentrice del torneo e testa di serie numero 2, che elimina in due brutali set (62 64) la connazionale.

Nel frattempo vince anche Halep, pertanto siamo in finale ma senza scelte a disposizione. Pazienza, servivano punti e sono arrivati. Però, andando a controllare le scelte degli avversari, nessuno ha Pliskova e Halep a disposizione, e Fosca vanta il migliore score in assoluto a pari merito con estro67, che tuttavia ha scelto ben dopo.

Ciò significa che arriva un clamoroso back-to-back: dopo il trionfo del 2019, Fosca si conferma regina di Roma; inoltre, dopo il successo agli US Open, arriva un nuovo trofeo da sollevare in un 2020 che, a due tornei del termine, ci vede saldamente al comando della classifica WTA. Peccato che al Roland Garros Fosca sia andata a casa al terzo turno, mentre un paio di possibili rivali sono ancora in corsa. Per questo facciamo loro i più sinceri complimenti per aver chiuso l’anno in vetta alla classifica WTA, noi ci accontentiamo di due dei tornei più prestigiosi che si siano disputati in questa particolare annata.




lunedì 27 luglio 2020

Fantacalcio Oldgenoa: è chiusura con il TRIPLETE!!!


Era settembre 2003 quando la nostra società entrò nella Lega Fantacalcio Oldgenoa acquisendo lo Zio Bruno, gloriosa squadra che vantava già uno Scudetto. In questi 17 anni sono cambiate tante cose, ancora di più cambieranno da novembre, quando il nostro presidente vincerà l’ennesima scommessa. Ma andiamo con ordine e vediamo cos’è successo in questa lunga stagione 2019/20.

Dopo il back-to-back delle stagioni 2016/17 e 2017/18, il 2018/19 è un’annata transitoria per lo Zio Treno, che comunque chiude il campionato in seconda posizione – distantissimo tuttavia dal Settimo Papiro, meritevole dominatore dello Scudetto – e viene eliminato in semifinale dalla Coppa.

Il 2019/20 comincia con l’importante sacrificio economico che consente alla squadra di confermare i trascinatori delle ultime stagioni: vengono confermati Ciro Immobile, Andrea Belotti, Edin Dzeko, Alejandro Gomez, Federico Chiesa e Niccolò Zaniolo, nomi importanti chiamati a regalare nuove soddisfazioni ai tifosi marron-verdi. Purtroppo, per garantirsi le loro prestazioni, le seconde linee non sembrano all’altezza: in porta arriva il pacchetto della Lazio, squadra che ancora non sembra in grado di poter dare filo da torcere alla Juventus come invece riuscirà a fare; in difesa ai confermati Acerbi, Lirola e Florenzi, si aggiungono mediocri titolari quali Luca Pellegrini, Matteo Bani, Luca Rossettini e Patricio Gabarron (meglio noto come Patric); a centrocampo spazio a giocatori immondi quali Ronaldo Vieira, Ivan Radovanovic, Jacopo Petriccione e Valon Berisha; il magico tridente ha in Felipe Caicedo e Riccardo Sottil due alternative di un altro livello.

Eppure dopo la sconfitta all’esordio, lo Zio Treno ingrana trascinato dal tridente delle meraviglie, con un Ciro Immobile sontuoso: il girone d’andata viene chiuso con 19 punti ed il primo posto in classifica, seguito da Bobby Gol a 15, Lina Hau Hau e Settimo Papiro a 14, Brignola Forever a 13 e Nightmare a 12 (oh nooooooooo).

Il terzo mini-girone prosegue sulla falsariga dei precedenti: lo Zio Treno comanda con 29 punti dopo 15 giornate, Settimo Papiro secondo è a quota 24. Ma qui accade l’imprevisto: la pandemia di Coronavirus che sta mietendo vittime in tutta Europa costringe ad interrompere la Serie A e di conseguenza il Fantacalcio. Passano mesi durante i quali non si capisce se e quando si potrà riprendere, fino a quando viene ufficializzata la data del 22 giugno per la ripartenza. Campionato e fantacampionato salvi, ma in che condizioni arrivano i nostri ragazzi? Devastanti: sono 12 contati gli uomini che possono alternarsi in campo, sembra difficile poter tenere il passo di squadre dalla panchina più lunga.

Però ci sono sempre loro tre: Immobile, Dzeko e Belotti rientrano più forti di prima e trascinano lo Zio Treno: basta la vittoria nello scontro diretto contro Settimo Papiro per lanciare la squadra a +8 e, nonostante la miseria di un punto nelle ultime quattro partite, lo Scudetto viene matematicamente vinto con una giornata d’anticipo.

È a questo punto che arriva il comunicato stampa choc dello Zio Treno: Siamo al settimo cielo per l’inattesa conquista del quinto Scudetto della nostra gestione nella Lega Fantacalcio Oldgenoa. Tuttavia non poteva capitare momento migliore per salutare la lega. Il nostro presidente ha vinto una piccola scommessa con sé stesso che prevedeva di lasciare il fantacalcio se avesse vinto lo Scudetto e nello stesso anno fosse diventato papà. Il primo punto è stato certificato oggi, il secondo si avvererà a fine ottobre/inizio novembre (e visto che ha voluto esagerare, di figli ne arriveranno due). La decisione è da considerarsi irrevocabile.

È l’ufficializzazione dell’addio dopo 17 stagioni. Ma se il nostro presidente è il più grande fantasportivo vivente un motivo ci sarà, ed infatti lo Scudetto non basta: con cinque partite straordinarie, lo Zio Treno elimina gli odiati rivali del Nightmare in semifinale di Coppa e batte Bobby Gol in entrambe le sfide di finale oltre che nella Supercoppa. È trionfo, è triplete (il secondo della nostra squadra), è la degna conclusione di un’epopea indimenticabile, nella speranza che chi rileverà la società possa proseguire su questa falsariga.

Questi i 26 protagonisti del triplete più bello ed inatteso

Portieri
1 Thomas STRAKOSHA
23 Guido GUERRIERI
34 Silvio PROTO

Difensori
2 Pol LIROLA
3 Mattia BANI
5 PATRIC Gabarron
6 Chris SMALLING (da gennaio)
13 Luca ROSSETTINI
15 Francesco ACERBI
24 Alessandro FLORENZI (fino a gennaio)
33 Luca PELLEGRINI
95 Alessandro BASTONI

Centrocampisti
4 Jacopo PETRICCIONE
7 Valon BERISHA (fino a gennaio)
8 Ronaldo VIEIRA
10 Alejandro GOMEZ
12 Stefano SENSI
14 Paolo FARAGO’ (da gennaio)
21 Ivan RADOVANOVIC
22 Nicolò ZANIOLO
25 Federico CHIESA

Attaccanti
9 Edin DZEKO
11 Riccardo SOTTIL
17 Ciro IMMOBILE
18 Andrea BELOTTI
20 Felipe CAICEDO


martedì 19 maggio 2020

Una giornata leggendaria: lunedì 18 maggio 2020


Benritrovati! Dopo quasi un anno è d’obbligo tornare ad aggironare questo blog per celebrare l’indimenticabile giornata di lunedì 18 maggio 2020.

Siamo in piena pandemia, la quarantena si è appena conclusa ma lo sport professionistico è ancora ben lungi dal ripartire. Su Fantasportal, per non essere costretti a chiudere baracca per mesi, il grande capo sprugola ha ideato una serie di giochi del passato alterandone i risultati in base al numero delle fantascelte.

Abbiamo pertanto disputato i campionati di calcio (Serie A e Premier League) del 1994/95, i Mondiali di Italia ’90, la Coppa del Mondo di Sci 1994/95, i mondiali di Formula1 1991 e 1992, i mondiali 500cc e MotoGp del 2001 e 2002 e tutte le principali corse (Giro, Tour, Vuelta, Coppa del Mondo e Mondiali) di ciclismo del 1998.

All’appello manca il basket: con un tocco di magia viene organizzato l’Europeo 1997, prova generale – almeno sembra – per rivivere quello del 1999 che vide l’Italia di Myers e Fucka trionfare a Parigi. L’alterazione è la seguente: nella fase a gironi una squadra guadagna 3 punti se scelta da 3 o meno utenti, ne perde invece uno per ogni due utenti se scelta da 4 o più. Le classifiche ottenute tramite i risultati alterati vanno a comporre il tabellone dei quarti di finale, dove le magnifiche otto partono dalla media punti alterata ottenuta nella fase a gironi. Tale punteggio viene aumentato di 3 se – fra base ed extra – c’è una sola scelta, viene aumentato di 3 invece per ogni 2 scelte. Chi passa partirà dal punteggio alterato del turno precedente che verrà nuovamente alterato con lo stesso criterio, e così via sino alla finale.

La Haze76 Myers, chiamata così in onore del capitano dell’Italia (ma soprattutto della Fortitudo) di fine anni ’90, disputa un girone con i controcoglioni, vincendo sempre tranne quando prova a ribaltare il punteggio di Germania-Ucraina (si partiva da 81-60 per i tedeschi, perderemo soltanto di 4), quando alla quarta giornata è impossibile evitare la sconfitta away, e quando nel turno finale si gioca contro per conquistare senza rischi il matematico accesso ai playoff.

È qui che viene fuori la classe del nostro presidente. Nei tre turni di playoff, soltanto tre squadre ottengono un’alterazione positiva: la Polonia ai quarti (nostra scelta base), la Jugoslavia in semifinale (nostra scelta base) e la Lituania in finale (nostra scelta base). Le risicate differenze di punteggio fanno il resto: ai quarti eliminiamo alcatraz con un 79-64 che non ammette repliche, in semifinale la spuntiamo di un punto (69-68) contro OrgoglioGr, ed in finale sono i supplementari (cioè il miglior punteggio ottenuto nella fase a gironi) a regalarci il titolo contro marcof2004.

Ma lunedì 18 maggio 2020 non passerà alla storia soltanto per il successo ad Eurobasket 1997. In contemporanea infatti va avanti la stagione 1998 di ciclismo, e parte da Biel il Giro di Svizzera. Il regolamento delle corse a tappe prevede un miglioramento del tempo di 5 secondi in caso il ciclista sia l’unico capitano scelto, mentre una peggioramento di 5 secondi per ogni capitano scelto da due o più utenti. Per il prologo ci affidiamo all’idolo di casa Laurent Dufaux, giunto sesto a 5 secondi dal vincitore Laurent Jalabert. I primi cinque della tappa reale vengono scelti da due o più utenti, mentre Fosco è l’unico Dufaux: è vittoria di tappa e maglia oro in solitaria.

Non sazio, il nostro presidente gioca d’astuzia nella seconda tappa. Davide Rebellin vince a braccia alzate rifilando una quarantina di secondi ad un gruppetto con tutti i migliori. Il veneto però è probabile che sia la scelta di massa, meglio ripiegare su uno degli inseguitori, meglio ancora se qualcuno che nelle prossime tappe il resto del mondo possa pensare sia indispensabile. Chi se non Stefano Garzelli, che il Giro di Svizzera 1998 se lo porterà a casa? Fosco è l’unico con il varesino, anzi, è l’unico ad avere un capitano unico fra coloro giunti nel gruppo inseguitore, mentre Rebellin è affossato da 10 scelte: seconda vittoria in solitaria e maglia oro sempre più salda, anche se nelle prossime tappe sarà difficile gestire il margine.

Vittoria nella finale di Eurobasket 1997, due tappe e maglia oro al Giro di Svizzera 1998: un trionfo che rende indimenticabile la giornata di lunedì 18 maggio 2020 e merita la celebrazione anche sulla pagina Facebook di Fantasportal, nonché le rosicate del buon Cavazz, che a questo giro deve soltanto riconoscere la superiorità del nostro presidente.