giovedì 22 ottobre 2020

Il mito del back-to-back: WTA Roma 2019

Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed inoltre è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto sulla terra capitolina un anno e mezzo fa.


Karolina Pliskova con il trofeo del WTA di Roma 2019


Il tennis femminile, sport alla deriva da ormai un lustro, non ha padrone, e ad ogni torneo può vincere chiunque. Arrivare in fondo ad un torneo è una lotteria, ma come al solito Fosca ci prova, anche se si presenta al via del WTA di Roma del 2019 ben lontana dalle teste di serie.

Al primo turno la scelta ricade su Amanda Anisimova, giovane statunitense che da lucky loser affronta la wild card Elisabetta Cocciaretto. Rapido 63 63 e secondo turno agguantato.

Qui caliamo un grosso calibro, Petra Kvitova, testa di serie numero 2 e due volte campionessa di Wimbledon, tuttavia meno performante sulla terra rossa e pertanto con un cammino che non si prevede troppo lungo. La ceca concede un game a Yulia Putintseva e ci fa superare il turno, mentre 43 avversari salutano il Foro a causa delle debacle di Madison Keys, Anette Kontaveit e Serena Williams.

Agli ottavi di finale ci affidiamo a Kiki Bertens, testa di serie numero 5, che tuttavia affronta un osso duro quale Carla Suarez Navarro. L’olandese soffre ma vince 64 16 63, ma fanno peggio Ashleig Barty e Petra Kvitova che vanno a casa insieme ad altri 27 utenti.

I quarti di finale sono il turno decisivo: scegliamo Maria Sakkari, sorpresa del torneo, che prosegue la sua corsa eliminando per 57 63 60 la francese Kristina Mladenovic. Vengono eliminate invece, fra le altre, Viktoria Azarenka e Marketa Vondrousova, e con loro 33 utenti.

Fosca è l’unica in semifinale con Johanna Konta e Karolina Pliskova a disposizione. Serve tuttavia un mezzo miracolo, perché se Pliskova è favorita, e vince facile contro Sakkari, Konta non ha il pronostico dalla sua al cospetto di Bertens. Eppure la britannica si supera, batte l’olandese per 57 75 62 e ci porta alla vittoria finale.

Fra i 7 finalisti infatti siamo gli unici con una scelta valida – nello specifico Karolina Pliskova – a disposizione, inutile pertanto l’esito della finale, nella quale per la cronaca si impone proprio la ceca in due rapidi set.

Per Fosca è il quarto titolo WTA della carriera, a due anni di distanza dall’Australian Open 2017, nonché l’inizio di un regno tutt’ora in corso nella capitale italiana.

Il mito del back-to-back: US Open femminile 2020

Abbiamo parlato dell’incredibile impresa della nostra fantatennista Fosca nel WTA su Fantasportal. Un back-to-back doppio, perché con il successo a Roma nel settembre 2020, è stato bissato sia il trionfo ottenuto al Foro Italico nel 2019, ed è stato messo in bacheca il secondo grande torneo consecutivo dopo gli US Open 2020. Riviviamo quanto accaduto nella bolla di New York a inizio settembre 2020.


Naomi Osaka con il trofeo degli US Open 2020


Il grande tennis riparte dopo il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, anche se alcune delle pseudo-big rimangono a casa per paura di essere contagiate. Gli US Open sembrano così un torneo aperto a qualsiasi soluzione, e divincolarsi dalle insidie che nasconde ogni turno non è semplice.

Partiamo scegliendo Shelby Rogers che affronta la carneade russa Irina Khromacheva. La statunitense rispetta i pronostici e vince con un periodico 62 che ci fa cominciare bene il torneo.

Anche il secondo turno fila liscio, con Anett Kontaveit, testa di serie numero 14, che spazza via la slovena Kaja Juvan per 64 61 e ci porta al terzo turno.

Qui ci affidiamo alla solida Petra Martic, testa di serie numero 8, che si sbarazza per 63 63 della russa Varvara Gracheva. Arriviamo così senza patemi alla seconda settimana, anche se finora, causa livello challenger del tabellone, le sorprese sono state pochissime.

Sorprese che cominciano ad arrivare agli ottavi di finale: viene infatti eliminata Petra Kvitova, che perde al tie break decisivo da Shelby Rogers. Con lei salutano 53 utenti, più della metà di quelli rimasti in gara. Fosca invece rischia molto affidandosi a Jennifer Brady, che affronta una delle poche big in corsa, Angelique Kerber. La tedesca è però lontana parente dalla campionessa di Wimbledon 2018 e si arrende per 61 64.

Il problema arriva ai quarti di finale: bisogna scegliere fra Serena Williams (contro Tsvetana Pironkova) e Viktoria Azarenka (contro Elise Mertens), entrambe favorite e che si affronteranno in semifinale. Chi la spunterà? Tentiamo con il percorso Williams-Azarenka: Serenona soffre ma vince 46 63 62, Vika passeggia per 60 61, per la conquista del torneo sarà decisivo il confronto diretto.

Azarenka, che dopo il rientro dalla maternità non si è nemmeno avvicinata al livello che le consentì di vincere due slam, ritrova lo smalto dei giorni migliori, e dopo aver concesso praticamente senza lottare il primo set, rimonta e vince 16 63 63.

Fosca è in finale con Naomi Osaka, testa di serie numero 4 ma a detta del nostro presidente unica tennista decente in attività, a disposizione. Gli altri Osaka hanno uno score peggiore, sarà dunque testa a testa con galles, unico a potersi giocare Azarenka.

La prima parte del match è un massacro della bielorussa, che domina in lungo e in largo e porta a casa il primo set per 61 e si trova 2-0 con palla del 3-0 nel secondo. Qui la partita gira, con Osaka che si sveglia, rimonta e vince il secondo per 63.

La strada sembra in discesa per la giapponese che si porta 4-1 con tre palle del 5-1, ma Azarenka non si arrende e si riporta sul 3-4 e palla del 4 pari. Ma qui alza bandiera bianca: Osaka vince gli ultimi due game e conquista il suo secondo US Open con il punteggio di 16 63 63.

Per Fosca è invece il terzo slam della carriera dopo gli Australian Open datati 2011 e 2017, le due stagioni d’oro per il nostro presidente su Fantasportal. Che sia di buon auspicio anche per il finale del 2020? Così sembrerebbe, ma ancora mancano due mesi e tutto può succedere.

mercoledì 14 ottobre 2020

Fantacalcio Padova 2020-21: nemmeno il Covid e i neonati fermano la lega più asdosa del fantacalcio

Si sono svolte ieri le aste per la quattordicesima edizione del Fantacalcio Asd Padova, nella quale come tutti sanno il nostro presidente ha sempre e solo collezionato solo figuracce (ma sulle cause potremo scrivere libri: infortuni, simulazioni, accanimento contro il più forte). Un’edizione rimasta in bilico fino all’ultimo, sia a causa del Covid che ha rimandato la partenza della Serie A (e che potrebbe interromperla se le pecore continuano a infettarsi facendo i mona), sia a causa di neonati e nascituri che hanno sconvolto/sconvolgeranno le vite di alcuni dei presidenti più inutili e perdenti della Lega.

La Haze76 si presenta come al solito per evitare l’ultimo posto, impresa non semplice vista la rosa messa in piedi. Quest’anno ci si può attaccare ai nascituri che toglieranno le attenzioni nel fare la formazione, quindi complimenti sin da ora gli altri sette che vinceranno lo Scudetto a pari merito. Ma analizziamo le rose delle otto squadre al via.

Il campione uscente credo sia Vacca (purtroppo lo scorso campionato ho smesso di seguirlo dalla seconda fantagiornata, quando era palese che sarei arrivato nelle retrovie), che parte favorito anche quest’anno: in porta Dragowski è una certezza, Hickey garantisce grandi voti e tanti bonus da difensore, Brunetta punta alla doppia cifra di gol da centrocampista, mentre gli attaccanti Lukaku, Barrow e Karamoh spaventano tutti con le loro nove gambe.

Sempre al top sarà Pippo, che dopo la beffa dello scorso anno si presenta con l’inviolabile porta della Juventus, i sicuri 34 gol di Gosens in difesa, il super-affare Mkhitarian (28 crediti, 7/5 di Barrow) a centrocampo ed un Cristiano Ronaldo destinato a riscrivere la storia della Serie A nonostante la positività al Covid.

Punta a riprendersi il trono il presidente Paolo, che trascinato dallo storico scudetto dell’Atalanta (Gollini, Sportiello, Toloi, Palomino, Djimsiti, Freuler, Miranchuk e Zapata) eguaglierà l’impresa della banda di Gasperini.

Outsider di lusso sono Seb, che punta tutto sui Pedros (Joao e Rodriguez), Manzo, clamorosamente affezionatosi ai napoletani tanto da prendere Koulibaly, Politano e Osimhen oltre agli ex Callejon e Rog, e Vally, che stranamente decide di non investire sui portieri per accaparrarsi i terzini Stryger e Larsen.

La speranza è che Ginevra distragga Cavazz, altrimenti non c’è storia: Immobile vincerà la scarpa d’oro per il 49esimo anno consecutivo, il Papu Gomez tornerà in tripla cifra dopo una stagione condizionata soltanto da una marea di assist mentre il Can Dell’Orco guiderà una difesa ricca di terzini con il vizio del gol.

E la Haze76? Una squadra derelitta, piena di vecchi e bolliti giocatori: Kolarov fa il centrale, Bonaventura durerà tre giornate prima di farsi male, Vidal accuserà il tipico effetto-Inter dei giocatori ex Juve mentre Ibra e Quagliarella hanno 90 anni in due. Confidiamo nel Benevento e nei suoi assi Glik e Letizia. Di seguito la rosa completa

Portieri
DONNARUMMA
TATARUSANU
PERIN

Difensori
HATEBOER
MANOLAS
KOLAROV
GLIK
LETIZIA
DEPAOLI
IBANEZ
ZAPPACOSTA

Centrocampisti
BONAVENTURA
BROZOVIC
CASTILLEJO
PASALIC
SAELEMAEKERS
VERDI
VIDAL
ZACCAGNI

Attaccanti
IBRAHIMOVIC
MARTINEZ
QUAGLIARELLA
SIMEONE
PAVOLETTI
ILICIC

Dunque tutta la Haze76 Fantasports rinnova i complimenti sin da ora a Vacca, Pippo, Manzo, Seb, Paolo, Vally e Cavazz per il loro meritato e sicuro trionfo

mercoledì 7 ottobre 2020

WTA Roma 2020: un back-to-back leggendario da ogni punto di vista

La pandemia non è finita, ma il mondo e lo sport professionistico hanno ripreso piano piano le loro attività. Naturalmente sono ripresi anche i fantagiochi su Fantasportal, ed il nostro utente Fosco ha già fatto la storia per quanto riguarda il Tennis femminile.


Simona Halep con il trofeo del WTA Roma 2020
Simona Halep con il trofeo del WTA di Roma 2020


A inizio settembre è arrivata la vittoria nello US Open, di cui sicuramente parleremo in un secondo momento, ma le attenzioni vanno concentrate sul torneo di Roma, recuperato a fine settembre dopo il logico rinvio da maggio.

La nostra tennista Fosca è campionessa uscente del Foro Italico, una vittoria quella del 2019 di cui a sua volta parleremo con un altro post. Ripetersi è sempre difficile, per non dire impossibile, in un fantagioco che ha nell’imprevedibilità la sua caratteristica principale: sono ormai cinque anni che il tennis femminile tocca ad ogni torneo il suo punto più basso, per poi vedersi superare in oscenità al torneo successivo. Impossibile stabilire le varie favorite anche solo turno per turno, figurarsi arrivare in fondo. Inoltre la fresca vittoria agli US Open potrebbe appagare chi è già al numero 1 stagionale.

Ma è proprio questa la molla che trascina Fosca: al primo turno viene usata la belga Elise Mertens, testa di serie numero 11, ma che può far strada. Rischioso comunque scegliere una tennista meno forte, con il pericolo di un’eliminazione che ci farebbe perdere punti preziosi per la classifica WTA. Mertens batte la taipeiana Hsieh 63 61 e ci porta al secondo turno.

Qui giochiamo la kazaka Elena Rybakina, testa di serie numero 10, che se la vede con la mediocre ceca Marie Bouzkova. Sono due set sofferti, ma comunque Rybakina la porta a casa per 75 76.

Ottavi di finale. La scelta ricade su Elina Svitolina, testa di serie numero 4, che affronta la veterana Svetlana Kuznetsova. Vittoria più semplice di quanto non dica il 76 64 finale, quarti di finale in cascina e punti preziosi in arrivo.

A questo punto bisogna esagerare, e allora ecco che scegliamo Simona Halep, testa di serie numero 1, in quanto unica con il pronostico completamente dalla sua parte. La rumena asfalta Yulia Putintseva, che si ritira sul 62 20, e ci porta in semifinale.

Garbine Muguruza contro Simona Halep o Karolina Pliskova contro Marketa Vondrousova? Non c’è nemmeno da chiederlo, servono punti e chi se ne frega della vittoria del torneo, che arriverebbe soltanto se la spagnola battesse la rumena. Via con Karolina Pliskova, detentrice del torneo e testa di serie numero 2, che elimina in due brutali set (62 64) la connazionale.

Nel frattempo vince anche Halep, pertanto siamo in finale ma senza scelte a disposizione. Pazienza, servivano punti e sono arrivati. Però, andando a controllare le scelte degli avversari, nessuno ha Pliskova e Halep a disposizione, e Fosca vanta il migliore score in assoluto a pari merito con estro67, che tuttavia ha scelto ben dopo.

Ciò significa che arriva un clamoroso back-to-back: dopo il trionfo del 2019, Fosca si conferma regina di Roma; inoltre, dopo il successo agli US Open, arriva un nuovo trofeo da sollevare in un 2020 che, a due tornei del termine, ci vede saldamente al comando della classifica WTA. Peccato che al Roland Garros Fosca sia andata a casa al terzo turno, mentre un paio di possibili rivali sono ancora in corsa. Per questo facciamo loro i più sinceri complimenti per aver chiuso l’anno in vetta alla classifica WTA, noi ci accontentiamo di due dei tornei più prestigiosi che si siano disputati in questa particolare annata.